Harry's POV.
Siamo in macchina da due ore circa e nessuno dei due ha osato spiccicare una parola.
Christine è stanca, lo vedo dai suoi occhi che non fanno altro che chiudersi, ma sta cercando di rimanere sveglia, non so per quale motivo.
Io ho ancora un po' di mal di testa, erano anni che non mi ubriacavo come ieri notte. Non ricordo nulla di quello che ho fatto, nulla di quello che ho detto... e questa cosa non mi piace per niente, io devo avere sempre il controllo su tutto.
Ciò che è successo prima è stato qualcosa di totalmente inaspettato, le immagini che ho visto mi hanno turbato.
Sono letteralmente entrato nella mente di Christine e sono riuscito a vedere quello che non voleva dirmi.
Come una radio accesa si ripetevano delle parole su un qualcosa che dovesse scandire il tempo e le immagini del polso di Louis con tatuata una clessidra erano chiare. Ho percepito le emozioni che lei ha provato, ho percepito i suoi pensieri, la sua paura.
Ho visto attraverso i suoi ricordi.
Ma so per certo che lei ha urlato, ha gridato per il dolore ed è stata una cosa straziante.
Non le toccherò mai più la Runa per sapere qualcosa, ho provato emozioni terribili nel sentire i suoi lamenti.
Butto di nuovo lo sguardo verso lei e noto che ancora sta cercando con tutte le sue forze di non addormentarsi.
Ha lo sguardo assente, perso verso la strada. Sta osservando passivamente tutte le auto che passano, quelle che ci sorpassano o quelle che sorpasso io.
<< Tra 50 metri svoltare a sinistra ed uscire dall'Autostrada. >> è il navigatore a parlare, l'ha impostato lei appena salita in macchina, probabilmente non aveva voglia di parlare e darmi indicazioni.
Non so neanche dove siamo diretti in realtà, sto seguendo ciò che ha deciso lei.
E non è da me.
Harry Styles ha sempre voluto sapere tutto.
Siamo arrivati a destinazione, è passata un'altra mezz'oretta nel frattempo e Christine è riuscita a rimanere sveglia. Spengo l'auto, afferro la felpa che prima ho buttato nei sedili posteriori e scendo, scrutando attentamente il luogo.
Abbiamo attraversato un piccolo paesino e adesso siamo vicino una villetta di campagna circondata da un prato.
Sto camminando pochi metri dietro di lei che è quasi arrivata davanti il portone di questa bella casa.
Allunga il braccio per bussare e noto che ha il polso fasciato... strano, non ci ho mai fatto caso prima.
<< Arrivo! >> sento dire da dentro, è una voce femminile.
Pochi secondi dopo il portone si spalanca e lascia spazio ad una donna abbastanza anziana che non appena vede Christine porta le mani davanti la bocca.
<< O mio Dio! >> esclama abbracciando subito la ragazza.
<< Ma che bellissima sorpresa! Quanto mi sei mancata! >>
<< Anche tu mi sei mancata tanto. >> le risponde Chris, dopo ore di assoluto silenzio.
Si staccano dall'abbraccio e la donna rivolge un sorriso affettuoso verso la mia parte.
<< Finalmente mia nipote ha portato un bel giovanotto per farmelo conoscere! Piacere caro, mi chiamo Lea! >>
Quindi è sua nonna! Siamo a casa sua!
<< Piacere mio signora, io sono Harry! >> le rispondo sorridendo.
<< Prego, accomodatevi! Volete una tazza di thè, caffè, latte? >>
Ci dice facendoci entrare dentro.
Sono sorpreso, mi piace come è arredata la casa. Ha quell'aria rustica e accogliente che ormai gli appartamenti di città hanno perso e che io in realtà non ho mai amato particolarmente, ma qui è diverso.
L'atmosfera è diversa.
<< Per me nulla nonna. >>
<< Come nulla? Ma non ti senti bene? >> chiede preoccupata.
<< È tutto ok, sono solo un po' stanca. >> risponde forzando un sorriso.
<< Per te caro Harry invece? Ho anche delle buone ciambelle. >>
<< La ringrazio signora, ma non ho molta fame. Vorrei però una ciambella per Christine, non deve rimanere a digiuno. >> le dico lanciando un'occhiata alla ragazza.
<< Dammi del tu, caro! Ma che bravo ragazzo che hai trovato eh Christine! >>
Gli occhi di Christine si spalancano ed in meno di un secondo arrossisce, puntando il suo sguardo su quello della nonna.
<< Si preoccupa per la tua salute! Fai bene a farla mangiare Harry! >>
Il rossore sul suo viso aumenta ancora di più e senza dire una parola segue Lea verso la cucina.
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Devilish Love. ||Harry Styles||
Fanfiction"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito". {Charles Bukowski} L'Inferno è pieno di affascinanti e focose demoni, ma lei... LEI non è nulla di tutto questo. Prima di conoscerla non pensavo fosse possi...
