Capitolo 11.

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I battiti mi stanno aumentando a dismisura, chi diavolo è?

E se volesse stuprarmi? O ammazzarmi? O... 

<< Non mi saluti, Christine? >>
Non appena sento la sua calda e roca voce mi giro, trovandomi due pozzi verdi davanti.
Harry!
Sono quasi felice che sia lui e non un maniaco... Beh, a pensarci bene... Non è che lui sia da meno.
<< Styles, lasciami. >>

Mi guarda e ride, lasciandomi il braccio e mettendo il suo alla vita di una delle due rosse che ha ai lati.
Ha una fissa per quelle focose?!
Una smorfia di disgusto prende posto sul mio viso ed esco dal bagno, ancora più convinta di volermene andare.

Claire, dove sei?
Mi chiedo mentalmente, non posso tornare da sola a casa in queste condizioni.
Non sono ubriaca e riesco bene o male a ragionare, ma è anche tardi e non sono lucidissima.
Sbuffo e mi siedo sulle scalette del night club, perché diamine mi faccio trascinare in queste situazioni?
Mi porto la testa alle mani e mi sta quasi venendo da piangere.

<< Non hai proprio intenzione di salutarmi, quindi? >>
Mi giro di scatto e mi ritrovo il riccio che mi guarda dall'alto.
No, ti prego.
<< Sei un cattivo ragazzo. >> sputo.
Christine, ma che diavolo ti dice la testa?!
Merda, devo tapparmi questa maledetta bocca.
<< Un cattivo ragazzo? >> dice sedendosi affianco a me e ridendo divertito.
<< Lascia perdere. >> rispondo subito, meglio non far arrabbiare mister "ho sempre ragione io e mi incazzo se pensate il contrario".
<< E il biondo? Dove l'hai lasciato? >>
Cosa? Mi ha vista con Luke?
Arrossisco di colpo e sposto lo sguardo sulla strada.
<< Eh? >>
<< Quello che ti stava baciando. >>
<< Non mi ha baciata. >> rispondo schietta.
<< A me sembrava di si. >>
<< Me ne sono andata. >> e fatti gli affari tuoi.
<< Ah, quel pezzo me lo sono perso, ho portato le ragazze in bagno. >>
<< Che schifo. >>
Ok, devo stare zitta.
Mi guarda con una faccia incuriosita e mostra il suo enorme sorriso, con tanto di fossette.
<< Io proverei prima e poi darei un parere. >>
Ha lo sguardo di chi ti farebbe sua adesso.
<< No, grazie. >>
<< Dicono tutte così. >>
<< A me non sembra, dato che vai con chiunque. >>
<< Pensi questo di me? >>
Alzo le spalle e guardo in basso.
<< Che cosa bella. >>
<< Cosa? >> chiedo.
<< Scopare con chi voglio. Sono un ragazzo fortunato. >>
Faccio una smorfia e torno a guardarlo, illuminato solo dal neon dell'insegna del locale è ancora più affascinante.

Eh? Cosa? È l'alcool che mi fa parlare, io non penso queste cose.
Io odio Harry Styles.

<< E quando ti innamorerai? >> chiedo innocentemente.
Si morde il labbro e scoppia a ridere, prendendo un sorso dalla sua birra. Solo adesso ho notato che la sta tenendo in mano.

<< Io? Innamorarmi? Bambolina io non credo nell'amore. Non esiste. >>
Sorrido lievemente, ma sento un qualcosa dentro che sta cambiando.
È come se fino ad ora avessi avuto una luce nel corpo e adesso si stesse spegnendo lentamente, provocandomi inquietudine.
<< Ok. >> rispondo semplicemente, non so davvero cosa dirgli.
Voglio solo tornare a casa.
<< Che ne dici se ce ne andiamo? >> chiede all'improvviso, alzandosi di scatto.
Eh? No.
<< Resto qui. >>
<< Oh avanti! >>
<< No! >> rispondo irritata.
<< Che palle che sei. >> dice ridendo.
<< Tu hai problemi Styles. >>
<< No, Christine, tu li hai. >>
Ma è completamente impazzito?
<< Io non mi muovo. >>
<< Ma che cazzo spreco a fare il tempo con te, torno dentro. >>
Harry non è normale, seriamente.
Ha questi sbalzi di umore assurdi dovuti sicuramente al troppo alcool che ha in circolo.

Devilish Love. ||Harry Styles||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora