Holmes Chapel, Casa Tomlinson.
È terrificante.
Arrabbiato, deluso, sorpreso.
Tutto.
Ha un alone nero intorno al corpo come se fosse avvolto da tante nubi, gli occhi sono rosso sangue e l'espressione sul suo viso mette i brividi.
Si avvicina con fare prepotente verso di me e mi afferra ad un braccio.
<< Cosa ti hanno fatto? >> chiede duro, senza emozioni.
<< N-nulla, loro- >>
<< Harry devi calmart- >>
<< Calmarmi Louis? E come potrei, avanti. >>
<< Sei fuori controllo amico, cerca di stare calmo. >> gli dice Liam portando le mani in avanti, come per cercare di fermarlo.
<< Stavamo vedendo se stesse bene Haz, tu non ci avresti permesso di controllarlo! >> è Louis a parlare.
<< Non dovete toccarla. Lei è mia, mia! >> urla con voce disumana e creando fiamme intorno la sua pelle.
Questo non è Harry.
Non avrebbe mai perso così il controllo.
Un dolore ancora più acuto prende posto sul mio collo e sento il polso bruciare.
Mi sta ancora stringendo, ma il fuoco intorno il suo corpo è caldo ed io non sono come lui.
Le fiamme mi stanno bruciando la pelle del braccio.
<< Harry, cazzo calmati! Non stiamo facendo nulla, capito? Niente! Avanti, tieni dentro le ali. >> gli urla Louis.
Le ali?
Mi giro per vedere ed è vero, sta per tirarle fuori, lo vedo dalla sua espressione.
Liam si è accorto di ciò che mi sta succedendo, mi guarda ma non fa nulla.
<< Styles, lasciami. >> dico respirando a fatica e sudando.
Ho caldo, terribilmente caldo.
Ma lui sembra non sentirmi, è totalmente distaccato dalla realtà.
<< Harry, ti prego. >> lo supplico.
E per un istante, un solo minuscolo istante, i suoi occhi tornano ad essere quel verde smeraldo che tanto mi piace e sposta l'attenzione sul mio polso, quel poco che basta a Liam per lanciarsi contro di lui e iniettargli un liquido nero all'interno di una siringa.
L'effetto è immediato: in un secondo vedo Harry accasciarsi a terra e le fiamme svanire, come se un vento le stesse portando via.
Alza di nuovo la testa e stavolta è lui, è la persona che conosciamo tutti quanti.
<< Merda. >> impreca sdraiandosi sul marmo bianco.
<< Ti hanno avvelenato amico. >> dice Liam buttandosi a peso morto su una sedia.
<< Avvelenato? >> chiede Louis ancora incapace di muoversi.
<< Già, e con il veleno più potente! >>
<< Cioè? >>
<< Acqua Santa mio caro Tomlinson, proprio quella. >>
Stanno scherzando vero?
Ovvio che scherzano Christine...ovvio...
<< Probabilmente quella Spagnola, ha ampliato le sue emozioni... Con la rabbia che provava, sarebbe stato in grado di ucciderci. >>
Cosa?!
<< E la provo ancora se proprio vuoi saperlo Payne. Christine non doveva essere qui. >>
<< Te l'ho spiegato Haz, dovevamo vedere se stesse bene. >>
<< Non senza di me. >>
<< Devi stare più attento Harry. >>
<< Non cambiare discorso Liam! >>
<< Ti hanno fatto bere dell'Acqua Santa, non so se te ne stai rendendo conto. >>
<< Dove cazzo sei stato? >> chiede Louis.
<< In Gelateria. >>
<< Sarà stato quel Luke su cui mi hai fatto fare ricerche? >>
Liam ha cercato qualcosa su Luke sotto ordine di Harry?!
Pazzesco.
<< Non lo so. >> dice toccandosi la testa, probabilmente gli fa male.
Mi avvicino ancora con la paura e l'adrenalina nelle vene ma una voce familiare proveniente da fuori ci coglie all'improvviso.
<< La cena è pronta! >> ci avvisa mia madre.
Holmes Chapel, Casa Walker.
Harry's POV.
<< È davvero ottima questa pizza signora Karen! >> esclama Louis mordendo il pezzo che ha in mano.
<< Ma figurati Louis, non è niente di speciale. >> risponde la madre di Christine.
<< È squisita signora, davvero. >> è Liam a parlare adesso.
<< Così mi fate sentire troppo importante ragazzi! Quando la volete basta chiedere! Così la fate assaggiare anche al tuo fratellino, no Liam? >>
<< Ehm, s-si certo. >> risponde imbarazzato il mio amico.
Sono talmente tanto intelligenti da aver inventato una scusa del cazzo per giustificare l'assenza del presunto "cuginetto di Louis" che Christine avrebbe dovuto aiutare in matematica. Ma una scusa di quelle perfette e molto credibili direi, peccato per aver aggiunto il fatto che se ne era andato via in America con sua madre pochi minuti prima.
In America.
Di tante cittadine inglesi proprio un'altra nazione doveva dire Louis.
Mah.
Sono stranamente silenzioso ma sembra non importare a nessuno, tutti ridono, scherzano e mangiano come se non fosse successo niente.
Oppure sono molto bravi a nasconderlo.
<< Harry vuoi dell'altra pizza? >>
Lei non dovevano chiamarla e non dovevano visitarla. Sapevo che stesse bene.
La conosco ormai.
<< Caro, ne vuoi ancora? >>
Continuando a fissare il vuoto e a disegnare cerchi con un dito sull'orlo del mio bicchiere, scuoto leggermente la testa per rispondere alla signora Karen.
Sto facendo la figura del maleducato.
Avanti Harry, parla!
Abbasso di poco lo sguardo verso il mio piatto, ho mangiato pochissimo, ma non ne ho voglia.
Sono stanco.
Un freddo improvviso si espande sulla mano che ho poggiato sulle mie gambe, sotto il tavolo, e subito vedo cosa sta succedendo.
Il cuore sembra voler uscire fuori e strappare il petto, non riesco a farlo smettere di battere all'impazzata.
Mi ha preso la mano.
Christine sta stringendo con delicatezza la sua mano fredda, nonostante sia estate, alla mia e lo giuro, non c'è cosa più bella.
Styles, cosa cazzo stai dicendo.
Sono ancora sotto l'effetto dell'Acqua Santa Spagnola, si.
Le rivolgo un sorriso sincero, di quelli che non faccio mai, che lei non esita a ricambiare.
Grazie Christine.
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Devilish Love. ||Harry Styles||
Fanfiction"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito". {Charles Bukowski} L'Inferno è pieno di affascinanti e focose demoni, ma lei... LEI non è nulla di tutto questo. Prima di conoscerla non pensavo fosse possi...
