Non riesco a crederci.
Harry è a terra e i colpi degli aggressori sono fortissimi, riesco quasi a sentirli anch'io. Devo fare qualcosa... Ho paura, molta, ma non posso fare finta di nulla.
<< Vattene Christine! >>
Le urla strazianti di Harry entrano prepotentemente nel mio corpo e mi fanno trasalire.
<< Smettetela! >> cerco di dire a quelle persone ma nessuno sembra sentirmi.
Cazzo, siamo finiti.
Ci uccideranno.
Un forte dolore prende posto nel mio collo e, prima che possa fare un altro passo verso gli altri, inizia ad uscire del sangue da quel maledetto simbolo che mi è apparso. Cado di nuovo a terra, senza forze, ma non posso darmi per vinta.
Devo aiutare Harry, fosse anche l'ultima cosa che faccio.
Porto nuovamente lo sguardo verso di loro e noto, con stupore, che anche il collo del riccio sta sanguinando.
Dio, in che pasticcio sono andata a cacciarmi.
Prendo tre respiri profondi e mi alzo nuovamente, devo fermarli. Ogni colpo che sferrano ad Harry sembra assorbirlo anche il mio corpo, e poi non è leale combattere tre contro uno solo.
Leale... Questi esseri non sapranno neanche cosa vuol dire.
Ad un tratto uno di loro si gira e punta lo sguardo su di me.
Maledizione.
Lotto con tutte le mie forze per rimanere in piedi ma il buio, l'aria spaventosamente calda e il forte odore di zolfo sembrano impedire ogni mio movimento.
<< Lasciatelo andare. >>
Il bastardo fa uno strano movimento con le mani e quando mi accorgo della grande palla di fuoco che ha formato, ormai è troppo tardi.
<< Sporca mondana, muori! >>
Un urlo di terrore esce dalla bocca di Harry, quasi esanime a terra ed io chiudo gli occhi, per me è arrivata la fine.
Sento solamente un grande vento e poi un forte dolore alla testa.
Riapro immediatamente gli occhi e mi trovo Harry davanti, mi ha salvata, per l'ennesima volta. Mi guarda fisso negli occhi e cerca di rialzarsi, ma con tutto il coraggio che ho lo afferro per un braccio e lo butto a terra, evitando che il pugnale di uno di quegli uomini lo colpisse, che finisce però a due centimetri dal mio viso, tagliandomi parte della guancia.
Merda.
Una grande luce si sprigiona dalle mani di Harry e i suoi occhi diventano più rossi del fuoco, il suo corpo arde e la sua rabbia si respira nell'aria.
In meno di un minuto tanti pezzettini, come di carta bruciata, si liberano nell'aria e il mio cuore sembra rallentare l'incessante ritmo che aveva preso, facendomi respirare più regolarmente.
<< Dannazione, Christine! >>
Le braccia di Harry mi tirano su ma non appena tocco terra con i piedi scatto all'indietro.
Sto avendo ancora paura, è davvero finito tutto?
<< Christine, io- >>
<< Cosa sei? >> sputo subito, ma un nodo prende posto nella mia gola.
Voglio davvero saperlo?
Si.
Harry è scosso, senza parole, ancora arrabbiato e nervoso. Si passa una mano tra i capelli e la allunga verso me.
<< Dai, non- >>
Faccio un altro passo indietro, sono spaventata, è vero, ma non voglio più scuse, solo la verità.
Sospira frustrato e raccoglie da terra la felpa nera che sicuramente indossava prima di sfoderare le ali e ridurre a brandelli la sua t-shirt.
<< Styles ti ho fatto una domanda. >> lo richiamo acida.
Mi guarda negli occhi e una linea di fuoco attraversa i suoi.
Deglutisco e rimango ferma.
"Non mi fai paura, caro."
<< Un Demone. >>
Sgrano gli occhi e mi porto una mano sulla bocca.
Diamine, le mie teorie non erano sbagliate.
<< E quelli? Demoni anche loro? >>
<< Rinnegati. >> mi risponde freddo, chiudendo la zip della felpa.
<< Cosa vogliono da te? >>
<< Cos'è, un interrogatorio? E torna a casa, ha un taglio sul viso. >>
Lo odio.
<< Styles io mi sono stancata, ok? Avevo pensato da tempo di farti una sfuriata ma sono talmente stanca che mi riesce difficile anche parlare a bassa voce. Voglio solo sapere la verità, ne ho il diritto. >>
Mi guarda ancora nervoso e si gira di spalle, iniziando a camminare.
<< Andiamo. >>
Mi mordo il labbro, sono indecisa... Lo seguo? Si, devo avere delle risposte.
Saliamo entrambi nella sua auto e il tragitto fino a casa Tomlinson è silenzioso, la tensione nell'aria si potrebbe tagliare a fette.
Sono ancora abbastanza scossa ma non posso tirarmi indietro proprio adesso.
Cammino dietro di lui, entro dalla grande porta e arrivo in cucina. È buio, l'unica luce entra dalla finestra, ed è quella della luna. Sono agitata e non mi sento a mio agio.
Due mani calde mi afferrano la vita e un lungo brivido percorre tutto il mio corpo. Harry mi posa sul bancone della cucina e passa delicatamente un panno sul taglio che ho sulla guancia. Fisso i suoi occhi, adesso sono di nuovo verdi e osservano con attenzione i movimenti attenti della mano sopra la mia ferita.
Quando si ferma e punta lo sguardo nel mio, io lo abbasso, fissando le mie scarpe.
Si allontana e, come se io non ci fossi, si toglie la maglia e inizia a tamponare le tante ferite che ha riportato sul petto. Arrossisco all'improvviso, mi fa sempre questo effetto vederlo così.
<< Cosa vogliono da te? >> chiedo timorosa.
<< Non lo so. >> mi risponde continuando a curarsi i graffi.
Odio quando è così freddo con me.
<< Perché abbiamo lo stesso simbolo sul collo? >> non riesco a trattenermi.
<< Non lo so. >>
<< Io in quel punto avevo un tuo...ehm...succhiotto. >> continuai imbarazzata.
<< Buon per te. >>
<< Anche tu ne avevi uno. >> ricordai all'istante.
<< Si. >>
<< E chi è stato a fartelo? >>
Oh accidenti, devo tenere la bocca chiusa.
Si ferma per un attimo e mi guarda, sorridendo.
<< Tu. >>
<< Io?! >> esclamo scendendo dal piano della cucina.
Non può essere, non ricordo di essermi mai avvicinata così tanto ad Harry! A meno che...
<< La sera in cui ero ubriaca, vero? >>
<< Si. >>
<< Ah, beh...scusami allora. >>
Cazzo se sono imbarazzata.
<< Ok. >>
<< Quindi questi simboli derivano da quelli. >> insisto.
<< Può darsi. >>
Continua a muoversi per tutta la stanza e mi sta facendo innervosire, non sopporto le sue risposte e vorrei un minimo di attenzione da parte sua.
Stronzo.
<< Me ne vado. >>
Faccio per uscire dalla cucina ma una mano calda mi afferra il braccio, facendomi girare e sbattere contro il suo petto.
I nostri visi sono vicinissimi, i respiri sembrano fondersi e le nostre bocche sono a tre centimetri di distanza. Ho il cuore a mille.
<< Christine non devi dire a nessuno ciò che hai visto. >>
<< Quindi mi hai trattenuta per questo? Fanculo, Styles. >>
Cerco di andarmene ma mi tiene ancora stretta.
<< Che vuoi ancora? Sono stanca e- >>
<< Il simbolo sul nostro collo è una delle Antiche Rune . Potenti. Bandite dall'Inferno anni e anni fa. Davvero non so perché siano comparse su noi. >>
Sembra sincero ed io devo credergli, anche perché tutto ciò è scritto anche sul libro della nonna di Claire e presente nei suoi racconti, e adesso ho la conferma della loro veridicità. Angeli, Angeli Caduti, Rinnegati, Demoni esistono sul serio e sono anche tra di noi.
Sembra che il mondo che ho sempre avuto intorno stia crollando, rivelando i suoi aspetti più subdoli e tetri.
È una sensazione bruttissima, disarmante, le fondamenta sulle quali ho sempre costruito la mia realtà sembrano distruggersi velocemente, lasciando spazio a dubbi e timori.
Cosa siamo allora noi?
Pedine di queste creature?
Semplici marionette?
<< Perché non me lo hai detto prima? >> chiedo ad Harry.
<< Cosa? >>
<< Che sei un... Demone. >>
<< Non ci è consentito rivelarlo a tutti. >>
<< Da chi? >>
<< Dalle regole che ci vengono imposte. E adesso vai a dormire. >>
<< Voglio parlare ancora. >>
In questo momento mi sembra diverso, più rilassato... Si sta aprendo con me e devo cogliere al volo questa opportunità.
<< Io no. >>
<< Voi Demoni odiate gli umani? >> chiedo ancora, ignorando la sia risposta.
<< Abbastanza. Vai ora. >>
<< E perché allora mi hai salvata tante volte? >>
Forse sarebbe stato meglio stare zitta.
Mi mordo il labbro e cerco il suo sguardo magnetico.
<< E perché lo hai fatto anche tu? >>
<< Tu l'hai fatto per primo. >>
<< E tu hai continuato. >>
<< Pensi ci attaccheranno di nuovo? >>
<< Si. >>
Harry, mi stai facendo impazzire, ho ancora il cuore a mille.
<< Come farò a difendermi? >>
<< Ci sarò io. >> e mi lascia un bacio sul collo, proprio sull'antica runa.
Spalanco gli occhi e perdo un battito.
Si avvicina così tanto da sentire il respiro sulla mia bocca e rimango incantata dal movimento delle sue labbra.
<< E adesso dormi. >>
L'ultima cosa che vedo è una fiamma attraversare i suoi occhi, poi buio.
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Devilish Love. ||Harry Styles||
Fanfiction"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito". {Charles Bukowski} L'Inferno è pieno di affascinanti e focose demoni, ma lei... LEI non è nulla di tutto questo. Prima di conoscerla non pensavo fosse possi...
