Inferno, Palazzo Reale.
Christine's POV.
Un intenso odore di zolfo inebria le mie narici e mi costringe a dare qualche colpo di tosse. Fa troppo caldo, dovrei alzarmi dal letto, aprire la finestra e scendere in cucina a prendere un bicchiere d'acqua.
Strano, qui da in casa di nonna non ci sono mai state temperature così elevate.
Mi sento letteralmente... bagnata, come se stessi perdendo tutti i liquidi che ho in corpo.
Poi, questo odore...Harry è andato a prendere il pane che abbiamo dimenticato, come faccio a sentirlo così forte?
No, un secondo.
Come sono arrivata in camera mia?
Ricordo di aver aperto la porta di casa e...cazzo.
Il Generale Tomlinson.
Apro immediatamente gli occhi e la testa inizia a girare vorticosamente, tanto da farli richiudere in meno di un secondo.
Dove sono?
Merda Christine, reagisci.
Mi tiro su con la schiena e sento il calore della parete pervadere dentro le mie ossa.
Apro di nuovo le palpebre, stavolta cercando di fissare un punto e concentrarmi su di esso, in modo da attenuare i capogiri.
Quello che riesco a vedere, è solo una stanza con pareti nere e a quanto sembra io sono sdraiata su una sorta di letto.
Con lenzuola nere, ovviamente.
Lo spazio è piccolo, stretto e caldo.
Mi giro verso destra e noto che c'è un grande vetro che mi separa dall'esterno, con tutte le mie forze mi alzo dal materasso e vado verso la grande vetrata per sbirciare fuori.
C'è un lungo corridoio illuminato e altre pareti di vetro come questa.
Bene, sono in una prigione?
Mi mordo il labbro e lotto con tutta me stessa per tirare indietro le lacrime che tentano di uscire.
"Lo stai facendo per Harry." Mi ripeto.
Prego Dio che non venga a consegnarsi nelle mani di queste persone terribili.
Non deve pensare a me, ma a salvarsi.
Perché, in fondo, so che lui può riuscire a combattere i Rinnegati.
Un rumore mi fa scattare di nuovo verso la vetrata e davanti la mia vista appaiono due uomini.
Hanno una strana uniforme e non hanno le ali in vista.
Il terrore si sta impossessando del mio corpo, ma devo cercare di rimanere cosciente, mi vorranno sicuro interrogare per sapere dove è Styles.
Con uno strano telecomando fanno scorrere via il vetro, così da permettermi di uscire, e una ventata di aria ancora più calda mi colpisce in pieno, facendomi rimanere senza fiato.
<< La stiamo portando via dalla camera di refrigerio. >> parla uno attraverso un auricolare.
Camera di refrigerio?
Ma scherziamo? Ci saranno 40 gradi lì dentro!
E ancora una volta, mentre mi afferrano per le braccia, non faccio uscire nemmeno una lacrima.
Ho una paura pazzesca, una paura che non ho mai sentito prima in vita mia.
Cosa mi faranno?
Una mondana non può vedere l'Inferno, l'ho letto sul libro della nonna di Claire.
L'Inferno...luogo di torture e atroci dolori.
Ed io ci sono dentro.
Ancora tremante entro in ascensore insieme ai due uomini, i loro occhi rossi fuoco mi spaventano, tutto mi spaventa qui dentro.
Quando si aprono le porte, mi ritrovo in un'immensa stanza, ovviamente con pareti nere, rosse ed oro.
Oro?
Strano.
Me l'aspettavo più cupa, invece è ben illuminata da tanti lampadari appesi al soffitto.
Sembra...una sala regale. Si.
Faccio poca attenzione a dove mi stanno portando, fin quando non mi ritrovo chiusa in una specie di gabbia, con grandi sbarre di ferro e solo una sedia per sedersi.
In meno di un minuto una piccola porta posta dietro me si apre, e noto entrare il signor Tomlinson per primo, seguito da altri uomini, i due che mi hanno accompagnata, Liam, un altro ragazzo e...Louis e Niall.
Cosa?
Avevo ragione!
Avevo fottutamente ragione!
Scuoto la testa e ancora, come prima, mi trattengo dall'urlare e dal far uscire le lacrime dai miei occhi.
Loro...i miei amici.
E lui...lui cazzo... il mio migliore amico.
Il suo sguardo è fisso verso la grande sedia posta sopra delle scale.
Codardo.
Guardami.
Stronzo che non sei altro.
Soltanto Liam ha osato lanciarmi qualche sguardo, è preoccupato, posso notarlo dalla sua espressione.
Ma la mia paura sta lasciando spazio alla rabbia, neanche più l'enorme calore sembra scalfire il mio corpo.
Mi sento una stupida ad essermi fidata di loro.
Mi sento tradita dalla persona a cui tenevo più della mia stessa vita.
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Devilish Love. ||Harry Styles||
Fanfiction"Volevo urlare quello che sentivo, ma sono rimasto zitto per paura di non essere capito". {Charles Bukowski} L'Inferno è pieno di affascinanti e focose demoni, ma lei... LEI non è nulla di tutto questo. Prima di conoscerla non pensavo fosse possi...
