Capitolo 46.

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Inizio a correre senza farmi vedere verso la strada, cercando il numero di Hemmings sul cellulare.
Accidenti, dovrei averlo!
Invio la chiamata e spero con tutto il cuore che mi risponda il più presto possibile, sono sicura che le intenzioni dei Demoni non siamo molto buone, a partire dal fatto che Harry pensa che sia Luke il "cattivo" della situazione.

<< Pronto? Christine? >> dice sorpreso.
<< Luke dove sei? >> chiedo velocemente, forse con un tono di voce troppo preoccupato.
<< Sono davanti il cinema, perché? >>
Mi giro verso destra e lo vedo, è proprio seduto sugli scalini davanti l'ingresso.
<< Luke! Scendi! >> gli urlo.
Guarda stupito prima me e poi il suo cellulare, ma non esita ad eseguire ciò che gli ho quasi ordinato.
<< Che succede Christine? Sei- >>
<< Dobbiamo andarcene da qui, ci troveranno in un baleno. >>
<< Ci troveranno? Ma di chi stai parlando? >>
<< Luke, non è tempo di fare domande adesso! >>
<< Ma cosa- >>
<< Avanti! >> lo afferro per un braccio e cerco di trascinarlo verso di me, ma un brivido mi percorre tutta la schiena, facendomi immobilizzare.
<< Oh, ma guarda chi c'è qui. >>
Harry.
<< Chris? >> dice sorpreso Niall.
<< Lasciaci risolvere la questione da soli ragazzina. >> è Louis a parlare adesso.
Sembrano diversi, mi fanno quasi paura.
Luke istintivamente si sposta davanti il mio corpo, come se volesse proteggermi, e con una mano mi spinge all'indietro.
<< Hemmings, levale le mani di dosso. >>
<< Non le sto facendo nulla, biondo. >>
<< Lasciala andare, così possiamo finalmente romperti quel bel faccino che hai. >> gli risponde Louis pieno di astio.
<< Non la sto trattenendo io. >>
Gli occhi di Harry si stanno facendo via via più rossi ed ho davvero paura che possa fare una strage.
<< Vattene Chris. >>
<< No, Niall. >>
<< Vattene. >>
<< No. >>
Non voglio che facciano del male a Luke, è vero, sento strane sensazioni quando lo incontro, ma nel profondo so che non è lui la persona che ci sta facendo del male.

Con uno scatto improvviso Harry passa tra i suoi due amici e libera un pugno in pieno viso al biondo, che indietreggia di poco.
Ciò che mi ha sconvolto, però, è stata la palla di luce azzurra presente nella mano di Luke pochi istanti prima di essere colpito che ha protetto sia me che lui.
Ha accusato il colpo, è vero, però in maniera ridotta e nessuno sembra essersene reso conto.
Viene afferrato per la maglia da Harry e sbattutto a terra con violenza.
Dannazione, devo fare qualcosa.

Nel momento in cui carica un altro destro mi lancio verso la sua direzione e in meno di un secondo ci ritroviamo entrambi a terra, io sopra di lui cercando di tenerlo fermo.
<< Smettila! >> gli urlo bloccando il suo braccio abbastanza caldo da poter far appassire qualsiasi fiore.
Niall e Louis ci stanno guardando stupiti e incapaci di reagire, mentre il mio sguardo determinato è fisso negli occhi ormai rossi di Styles.
Luke si rialza in pochissimo tempo e indietreggia, mentre io ed Harry continuiamo a stare in questa posizione per svariati minuti. O forse secondi, non riesco a capire quanto tempo sia passato, sembra un'eternità.
<< Sei completamente impazzita? >> mi urla arrabbiato dopo aver assimilato ciò che è appena successo.
<< Non usare questo tono con me. >>
<< Non usare questo tono con me? Tu non sai con chi hai a che fare! >>
La vena sul collo si sta ingrossando e gli occhi, come al solito, stanno accentuando il loro colore rosso.
Non sto avendo paura, sento solo rabbia.
Rabbia perché non penso sia giusto far del male ad una persona di cui non puoi provare la colpevolezza.
Rabbia perché anche Niall si è fatto coinvolgere in questa faccenda.
Rabbia perché non voglio che Harry mi urli contro.
Mi faccio più coraggio e mi avvicino ancora di più al suo viso.
<< Sei soltanto un presuntuoso e arrogante che crede di poter dominare il mondo e le persone, che crede di poter avere il controllo su tutto, ma la realtà è che non riesci a tenerti stretto nessuno, forse neanche riesci a gestire te stesso.
>>
Ho il cuore che batte a mille e un nodo in gola, ho parlato senza riflettere e ho sputato tutta l'amara verità proprio davanti i suoi occhi.
Mi sta guardando intensamente, mi sta bruciando l'anima con il solo sguardo, è immobile a pochi centimetri dal mio viso.
<< Dimenticati il mio nome. >>
Questa è l'unica cosa che dice prima di girarsi e andarsene.
E posso giurare che mi sta ferendo più di una lama infilata dritta nel petto.

<< Christine stai bene? >> corre Luke al mio fianco.
<< S-si. >> rispondo incerta.
<< Chris tu sei matta, tu non...non capisci! >>
Niall è con le mani tra i capelli e scuote la testa.
<< Hemmings vattene. >> gli dice.
<< Voglio assicurarmi che lei stia bene. >>
<< Ma smettila cogl- >> prova a parlare Louis, ma lo interrompo subito.
<< Luke n-ne parliamo dopo, puoi andare. >>
Mi guarda ancora un istante per capire se può fidarsi o meno, ma alla fine decide di andarsene e lasciarci soli.

Il silenzio regna sovrano tra di noi, Niall è irrequieto mentre Louis ancora deve realizzare bene quanto è accaduto poco fa.
<< Mi dispiace. >> sussurro cercando di rompere la barriera di ghiaccio che si sta creando.
<< Ragazzina tu hai- >>
<< Si, lo so. Ho sbagliato a reagire in questo modo nei confronti di Styles, ma volevo solo proteggere Luke. >>
<< Proteggere qualcuno che non conosci affatto Chris! Te lo ripeto! >>
<< Niall fino a prova contraria lui è innocente! Non potete puntargli il dito contro e fargli del male! >>
<< Ma neanche tu puoi provare la sua innocenza! Harry sbaglia difficilmente ragazzina. >>
<< Stavolta ha sbagliato Louis ed io ve lo dimostrerò. >>
Mi giro e mi incammino verso casa, ho bisogno di riflettere su molte cose, ho bisogno di tranquillità e, soprattutto, di serenità.

Harry's POV.

Come si è permessa? COME?
Dire tutte quelle cose a me... A ME! Oh non sa chi si è messa contro, questa non gliela farò passare liscia.
E poi che ne sa lei di cosa voglio? Come fa a dire che non so tenermi stretto nessuno?
Sono furioso, fanculo la riunione con gli altri nell'Inferno, non ho proprio la testa adesso per discutere anche con loro.
Il piano era semplice: trovare Hemmings e rompergli quel bel faccino con il quale vuole ingannare tutti quanti. E invece no, Christine si è dovuta mettere in mezzo e ha rovinato tutto.
Oh si che me la pagherà.
Nessuno. Nessuno si è mai comportato così con me e chi l'ha fatto è stato semplicemente disintegrato.
Poi una ragazza...farmi trattare così da una ragazza non esiste proprio!

Entro in casa e sbatto il portone dietro di me, sono troppo nervoso per fare qualunque cosa. L'unico rimedio per sfogarmi è andare con una ragazza e riversarle tutta la mia frustrazione e rabbia.
Prendo la felpa ed esco frettolosamente, ho una mezza idea su chi poter usare per il mio scopo.
In poco tempo arrivo in Gelateria e, sfoderando tutto il mio fascino, mi avvicino al bancone.
<< Una vodka liscia. >>
So benissimo che le piaccio, mi ha lasciato il numero quando sono venuto con Christine e gli altri ma io l'ho buttato.
Perdonami tesoro, ma io sono fatto così.
<< Arriva subito, dopo finisco il mio turno, se ti interessa saperlo. >> mi dice all'orecchio.
Perfetto.
Sorrido maliziosamente e bevo tutto d'un fiato il mio shottino.

Holmes Chapel, Casa Walker.

Christine's POV.

Sono passati sei giorni da quando ho litigato con Styles, ho provato a chiamarlo al cellulare ma non mi ha mai risposto, così come ha fatto con i messaggi.
È vero, ho esagerato, ma tutti sbagliamo nella vita...
Vorrei parlargli e risolvere la questione, anche perché è da quel giorno che il simbolo sembra darmi fastidio, la notte mi brucia ed il giorno mi fa un po' male.
Stamattina è venuto Louis a casa e mi ha detto che non è riuscito a portare anche Harry poiché pare che il riccio non abbia voglia di vedermi. Mi ha fatto strane domande in realtà, non riesce a spiegarsi il motivo per cui il suo amico "Harriet" invece di vendicarsi ed affrontarmi preferisce uscire tutte le notti a divertirsi.
E a me questa cosa da fastidio.
Lo so, è strano, ma non sopporto il fatto che mi stia ignorando da quasi una settimana.
Devo pensare ad un modo per farlo venire da me, ma quale? Sono andata a casa sua e non è uscito dalla camera, l'ho chiamato e non mi ha risposto... Ci vuole qualcosa di più forte, qualcosa che lo faccia correre da me.

A distrarmi dai miei pensieri è il suono di un messaggio.
Afferro velocemente il cellulare e il mio cuore perde un battito.

Da: Luke.
"Dobbiamo parlare, adesso."

Deglutisco e istintivamente mi tocco la Runa.
Bene Harry, non vuoi avere a che fare con me? Vediamo come ti comporterai stasera quando sentirai l'agitazione che provo nel dover parlare, quasi all'una di notte, con il tuo caro Hemmigs.
Prendo un lungo respiro ed esco di casa, seguendo le indicazioni di Luke.

Devilish Love. ||Harry Styles||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora