«BASTA!» urlò finalmente Hermione, esausta.
Entrambi i ragazzi erano stanchi, ma furiosi. Il sangue gocciolava a terra, rendendo il tutto più angosciante.
Intanto, un gruppetto di persone si era fermato ad assistere. Alcuni, addirittura, incitavano alla rissa. Per fortuna, i ragazzi non stavano usando incantesimi.
Hermione piangeva, la scritta Mezzosangue le bruciava.
«Basta, vi prego...» sussurrò.
«Torniamo a casa» le disse Ginny, dopo che ebbe detto a Harry di tenere d'occhio gli altri due.
Le due ragazze tornarono a casa Granger e si chiusero nella stanza.
Per un po' ci fu solo silenzio, poiché Hermione piangeva senza farsi sentire.
Poi quest'ultima lo interruppe.
«Perché Ron è arrabbiato?» chiese.
«Sarebbe meglio medicare la ferita...» cercò di dire Ginny.
«Perché Ron è arrabbiato?!» stavolta urlò Hermione.
«B-beh, quando eri in "coma", se così si può dire, tu hai spesso pronunciato...il nome di Draco. E Ron era lì»
«Oh no...Si è arrabbiato per quello, dato che mi aveva baciata e pensava che ricambiassi».
Ginny la guardò con aria mortificata.
«Stavo sognando Draco. Stavamo insieme, lo amavo. Non so perché stessi sognando proprio lui, dato che mi ha sempre odiato, ma fra noi c'era amore vero» si confessò Hermione.
Da fuori dalla la stanza, si sentì il rumore di una porta che si chiudeva. Erano tornati.
«Senti Herm, ci parliamo io e Harry con Ron, tu per ora resta qui» disse Ginny.
«E non andiamo più a "ricostruire"?»
«Possiamo aspettare» disse la rossa e uscì.
Hermione si sdraiò sul suo letto, inspirando l'odore di gelsomino che inondava la stanza.
D'un tratto la porta si aprì e subito si richiuse.
Hermione non guardò, si vergognava troppo.
«...S-senti, non so come si cura sta roba, mi dai una mano?» disse, dolcemente, Malfoy, indicando il naso rotto e l'occhio nero.
La ragazza si voltò, con gli occhi ancora leggermente velati di lacrime e annuì.
Prese del ghiaccio e iniziò a tamponare sull'occhio del biondo.
Mentre si occupava dell'occhio, lui la fissava. Le stava leggendo dentro e vedeva dolore, dolore e dolore.
«Ahi!» esclamò Draco.
«Scusa» mormorò la ragazza, iniziando a togliere il sangue che gocciolava dal naso del Serpeverde.
Quando ebbe finito, finalmente lo guardò negli occhi.
Malfoy posò gli occhi sulla ferita di Hermione e sussultò.
«Ora tocca a te» disse, iniziando a mettere della garza sul braccio di Hermione. Pur non sapendo come usarla, se la cavò.
«Grazie» disse lei.
«Sai a cosa si riferiva Weasley?» chiese Draco, poco dopo.
«Sì...Tu?»
«Penso di sì»
«Io ti ho sognato, Draco, mentre dormivo. Non so darmi una spiegazione del perché, ma l'ho fatto» disse Hermione.
«Ti ho sentita»
La ragazza avvampò.
«Oh»
«Già. Dicevi il mio nome...E come hai fatto a svegliarti dal sogno?»
«Non lo so. Mi ricordo di aver sentito una specie di pressa sul cuore, come se qualcuno ci avesse posato la mano sopra. E poi, nel sogno, mi sono resa conto del perché vedevo tutto sfocato. Così mi sono svegliata» disse lei.
Draco si ricordò. Era lui che le aveva poggiato la mano sul cuore, lui l'aveva salvata.
«E tu che ci facevi lì, quando mi sono svegliata?»
«Oh, beh, mi avevano chiesto di stare con te per vedere se ti svegliavi» mentì lui. In realtà, si era offerto da solo.
Calò un silenzio caldo, piacevole e i due si fissarono.
Draco notò com'era cambiata lei nel corso del tempo.
Da bambinetta sapientona, con i capelli crespi e ispidi, a ragazza bella, misteriosa, pura.
Hermione notò com'era cambiato lui nel corso del tempo.
Da ragazzino viziato e arrogante, a ragazzo affascinante, misterioso, vero. Forse.
Non sapevano cosa dirsi.
«Ehm...A me hanno detto di restare qua» disse Draco.
«Anche a me. Uh, ti sta sanguinando di nuovo!» disse Hermione, che sporgendosi verso di lui, gli cadde addosso.
«Sono irresistibile, lo so, ma non è il caso di metterci tutto questo entusiasmo!» esclamò il biondo, con un sorrisetto sul viso.
«Anche nel sogno hai detto che sei irresistibile» disse lei, ridendo.
«Sarà che lo pensi davvero?» chiese lui, con un ghigno.
Hermione arrossì.
«Oh, ma smettila» disse.
«Tanto so che lo pensi»
«Non è vero!» disse lei, iniziando a ridere.
«Invece sì!» ora anche Draco rideva.
Andarono avanti così per un po', ma nessuno dei due si accorse che Ron li stava ascoltando, col cuore spezzato a metà.
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Mudlove
Fanfikce«Granger, mi amerai di nuovo?» «No, non posso amarti di nuovo. Io non ho mai smesso di amarti e basta. Ma, vedi, ho semplicemente fatto quello che credevo fosse giusto. Ho provato a dimenticarti, sapendo che tu ti eri già dimenticato di me. Sono sta...
