Le ultime domande fanno improvvisamente sudare non poco colui al quale sono rivolte, che sente il cuore accelerare e i muscoli irrigidirsi. Meglio limitarsi a rispondere alle prime due e farlo con sufficiente abbondanza di dettagli inutili da far dimenticare le altre.
"Sono stato e continuo ad essere un barbiere, o parrucchiere, se vi suona meglio. Anche se prima di passare lavoravo in un contesto decisamente diverso rispetto ad ora."
Per fortuna, è sufficiente perché la conversazione viri completamente sull'argomento. A quanto pare, in quest'epoca acconciare direttamente i capelli è ritenuta una pratica da popolani, accettabile solo per chi non può permettersi una parrucca: che un hotel, anzi, una locanda per signori come il Savoy offra un servizio di parrucchiere suscita parecchie espressioni scandalizzate. Jim si trova a spiegare che la sua generazione usa le extension per infoltire e allungare la chioma, non per sostituirla, a discutere di quale tipologia di farina sia più adatta per incipriare i capelli e quale per i crini di cavallo, della manutenzione dei materiali, di come sciogliere i nodi più ostinati. Si commentano le acconciature elaborate delle signore dell'alta nobiltà sedute sul ponte più alto: alcune sono vere e proprie torri, alte quasi una iarda e zia Marla gli spiega che chi le porta appartiene almeno a due generazioni dopo la sua, ragazzacce pacchiane, senza gusto e senza rispetto, che vogliono solo seguire la moda francese, a costo di affaticare il collo con quelle architetture pesanti. Molto meglio i vecchi tapé, bassi e morbidi, con i capelli naturali intrecciati e al limite, ma solo per chi può permetterselo, qualche ciocca lasciata giù.
"Anche se, certamente, quella è roba da signori! Io ho solo questo tapè che vedete e lo metto esclusivamente agl'equinozi e in qualche altro giorno di festa! Noi povera gente portiam le nostre chiome naturali e sopra ponghiamo 'l fazzoletto, o 'l cappello gli uomini. Prima di passare era un brutto impegno, ma ora... è una vera benedizione della Natura questo fatto di non aver sangue: niente più pulci e pidocchi ch'attaccansi per ogni dove!!"
La quadrisavola continua a fornire informazioni in merito all'abbigliamento, ma Jim ormai si è distratto. Sentir parlare di parassiti dei capelli è già abbastanza fastidioso di suo, a tal punto che quasi si sente prudere dappertutto. A ciò si aggiunge il dettaglio sulla mancanza di sangue nei passati, che gli ha fatto tornare in mente un episodio accaduto qualche mese fa che l'ha parecchio disturbato.
Zio Risteárd era con lui in falegnameria e stava bisticciando animatamente con un chiodo che proprio non ne voleva sapere di uscire dall'asse in cui era stato conficcato. Il piede di porco si era improvvisamente sfilato dalla testa e gli era rimbalzato dritto in fronte, proprio sull'attaccatura tra il naso e il sopracciglio. Jim aveva urlato dallo spavento, si era messo a cercare disperatamente un disinfettante, che non aveva trovato da nessuna parte in bottega, e aveva composto il 999 sul cellulare. Il numero era risultato non attivo e il panico di Jim stava per raggiungere livelli fuori controllo, ma lo zio si era messo a ridere. Voltandosi, terrorizzato all'idea di qualche danno cerebrale, Jim l'aveva visto con il piede di porco in mano, un sorriso condiscendente in viso e la fronte perfettamente intatta, senza nemmeno un livido.
"Che ti aspettavi, che uscisse il sangue? Non ne abbiamo, Jim, non più! Non c'è niente che possa uscire!" E con quelle parole, aveva raccolto il piede di porco e, prima che il nipote riuscisse a scansarsi, gliel'aveva picchiato di taglio su un braccio. Jim era saltato indietro, sorpreso dal gesto, e aveva gridato, come per anticipare il dolore che si aspettava. E che non era arrivato. Solo la sensazione di qualcosa di duro e sottile che aveva colpito il muscolo, la consapevolezza di una pressione improvvisa e fulminea e poi più nulla. Confuso, Jim si era portato il braccio davanti al viso: nessun liquido rosso scuro e appiccicoso colava lungo la pelle, nessun livido la segnava, nessun taglio fendeva la carne.
"Non possiamo subire ferite fisiche, Jim." Gli aveva spiegato lo zio. "La nostra pelle non si taglia e il nostro sangue non può uscire. O forse non c'è proprio, chissà. Un bel vantaggio, non trovi?"
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Round The Corner
FanfictionCapodanno 2010. Dopo 18 anni, Jim è sicuro di ritrovare Freddie, ma l'aldilà si rivela parecchio diverso da come gliel'avevano descritto in seminario da ragazzo. Grafica del frontespizio by @AnnaChierici9
