La spianata circostante Courhoor Lough ospita una sorta di grande fiera, paragonabile a quella di San Patrizio presso i vivi: bancarelle vendono abiti d'epoca, parrucche da acquistare insieme a piccoli contenitori per cipria in madreperla, porcellana o argento, personalizzabili col proprio nome, scarpe con tacchi alti e quadrati e grosse fibbie. La famiglia Hutton passa oltre, lentamente per consentire a Jim di guardarsi intorno, e raggiunge uno stand costituito da alcuni tripodi disposti in cerchio, sopra i quali grossi paioli cuociono il loro contenuto sulla fiamma libera, diffondendo nell'aria aromi penetranti.
"Chi viene da generazioni assai antiche non puote bere cotidianamente cià e nemmanco vin d'Arabia o brodo indico." Spiega nonno Niall. "L'equinozio è l'unica occasione per gustarli." Loro li evitano, rispettando quelle che il trisnonno raccomanda come regole di buona educazione, e optano per una colazione salata a base di lingua e pasticcio di fagiano, accompagnati da frutta candita: Jim ha l'acquolina in bocca all'idea di assaggiare questi piatti del diciottesimo secolo. Perfino il rammarico per dover rinunciare a quelle bevande dai nomi curiosi si dissolve rapidamente quando, guardandosi intorno, Jim realizza che si tratta banalmente di cioccolata calda, caffè e tè: gli sovviene allora che Freddie, spesso, chiamava l'ultimo "chai", con il termine farsi. Quasi tutti mangiano con le mani e molti di quelli che usano la forchetta lo fanno in modo così impacciato che Jim si sente quasi in imbarazzo a maneggiarla con naturalezza. La pietanza però è ottima: la carne è accompagnata da marmellata di ribes e il contrasto tra dolce e salato assomiglia a quello dei piatti amati da Freddie, i più diffusi a Garden Lodge.
"Spicciati a mangiare, Jim!" Lo esorta nonno Piaras. "Il programma degli spettacoli è lungo!"
Jim alza gli occhi dal piatto e vede che la gente si sta assiepando all'estremità sud del lago, su quella lingua di terra che gli dà quasi la forma di cuore. Trangugia tutto insieme quel che resta della carne e sorbisce rumorosamente dal piatto il fondo di marmellata di ribes, poi molla le stoviglie per terra e inizia a correre.
C'è un treppiedi di legno piantato nell'erba, dove la costa fa punta nell'acqua, uno di quelli che le aziende usano nelle riunioni. Anziché grafici e dati, però, sul grande foglio di carta sono riportati eventi, con una mappa della spianata e la zona e l'orario di ciascuno spettacolo.
"O-ho!" Esclama uno sconosciuto con aria soddisfatta. Dall'abbigliamento non sembra un nobile, ma probabilmente proviene da un'epoca non troppo lontana da quella in cui si trovano. "Tornei di duelli alla spada e alla pistola! Nell'uno si sfideranno i primi nobili d'Irlanda e nell'altro Aaron Burr e Alexander Hamilton, Françoise de Vivonne e Caiazzo! Vennero apposta d'Oltremanica per offrir questo spettacolo equinoziale, son settimane di viaggio, badate bene!"
A Jim i nomi non dicono nulla, ma il corale "Oooohh" che parte dalla folla è intrigante. "E andrà in scena la primaria d'una nuova commedia di Sheridan e chiudran con uno spettacolo d'elementi pirotecnici!" È soprattutto quest'ultima manifestazione ad essere particolarmente attesa, a giudicare dal volume delle esclamazioni. Ottimo, pensa Jim tra sé: potrà lasciare un posto in prima fila a qualcuno più interessato e chiedere in cambio che gli venga garantito per il resto degli eventi.
"LIBERAR LA LIZZA, LIBERAR LA LIZZA!" Jim sobbalza al vocione tonante e si porta una mano al petto per lo spavento. Proprio accanto al tabellone è improvvisamente comparso un tizio munito di megafono, al cui grido tutti si scansano, disponendosi pericolosamente lungo la costa, spalle all'acqua.
"Levati da lì, Jim!" Nonno Piaras prende il nipote per un braccio, con un fare brusco assolutamente inaspettato da parte sua, e lo allontana dall'area che inservienti stanno precipitosamente delimitando con canne infisse nel terreno e corde tese. Ricavano uno spazio ovale e sulle curve corte erigono in tempi record due archi a quattro ingressi di forma tale che chi sta per entrare nell'arena può nascondersi al loro interno.
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Round The Corner
FanficCapodanno 2010. Dopo 18 anni, Jim è sicuro di ritrovare Freddie, ma l'aldilà si rivela parecchio diverso da come gliel'avevano descritto in seminario da ragazzo. Grafica del frontespizio by @AnnaChierici9
