Arriva proprio mentre lui è rivolto verso il pubblico e non guarda il lago.
Un boato potente, che scuote il terreno e gli fa quasi perdere l'equilibrio. È il terremoto, non c'è dubbio. Prima di pensare, i muscoli di Jim si tendono, pronti alla fuga, ad allontanarsi dall'acqua, a sottrarsi al parapiglia che inevitabilmente sconvolgerà la folla.
Invece nessuno si muove.
Dal pubblico si alza solo una ola, un fremito d'eccitazione. Il chiacchiericcio si quieta e tutti simultaneamente si voltano verso il lago.
"Girati, bambolotto! Comincia!"
Jim riceve una leggera gomitata: nonno Piaras non lo guarda nemmeno, ma si limita ad indicare la sponda opposta del lago. Seguendo il suo dito, Jim intravede, nascosto nella penombra, un vecchio cannone simile a quelli che sono esposti in cima al castello di Carlow, per creare atmosfera per i visitatori. La bocca fuma e sbuffa polvere nera e, accanto, una giubba rossa si rimette sull'attenti dopo aver sparato un colpo a salve, evidentemente un segnale. E il pubblico lo coglie: inizia a battere piedi e mani, scandendo a ritmo FUO-RI, FUO-RI, FUO-RI! È impossibile non unirsi al coro, anche per chi non ha idea di cosa debba venir fuori.
Acqua, a quanto pare. Sul fondo del lago devono essere stati montati compressori o meccanismi analoghi, se esistono in quest'epoca: emettono spruzzi altissimi, con una mira così precisa da non spegnere le candele e le torce disposte intorno in modo da illuminarli. L'acqua e la luce artificiale si intrecciano con il primo barbagliare dell'alba e l'effetto finale assomiglia a frammenti d'arcobaleno che danzano poco sopra l'orizzonte.
Poi inizia la musica. Sembra venire dalla lingua più estrema del lago, là dove la costa digrada. Jim punta il binocolo e vede avanzare lentamente una chiatta bassa e stretta, ma abbastanza lunga perché un'intera orchestra vi abbia preso posto sopra.
"È la Musica sull'Acqua." Spiega nonno Piaras. "Di un compositore tedesco, Händel. Tutte le generazioni dopo la sua aprono l'equinozio con questo pezzo."
A mano a mano che l'imbarcazione si avvicina, la musica sale di volume e accelera; da solenne, diventa allegra e movimentata, quasi saltellante.
"Minuetto!" Esclama nonno Piaras, che evidentemente sprizza felicità. Fa una mezza giravolta già a tempo e prende la nonna per mano. "Forza, Mughain, facciamo vedere a queste mummie imbalsamate come sanno ballare quelli del secolo decimonono!"
La nonna ride mentre fa una riverenza e in men che non si dica i due stanno ondeggiando nell'erba, volteggiando con grazia tra le altre coppie: sono pochissimi gli spaiati come Jim, che si limitano ad ascoltare. Jim punta di nuovo il binocolo sulla sponda opposta del lago e riconosce i due nobili, il marchese e il conte di non-si-ricorda-cosa, che si tengono per mano e si fanno reciproche riverenze. È talmente concentrato ad osservarli che probabilmente ci mette un po' ad accorgersi di una ragazza vestita come una fata, con un cappello a punta da cui scende un velo di tulle, che lo sta guardando insistentemente, con sguardo speranzoso.
Si sente il viso avvampare nell'aria fredda.
"Oh... oh, no, no, sono desolato, Milady, ma io non..."
"Suvvia, James!" Lo interrompe zio Finguine, senza smettere di roteare: deve tenere il tempo della moglie, che va così veloce che non si distinguono i motivi decorativi della sua gonna; Jim si chiede preoccupato come si sentirà quando dovrà fermarsi. "Non fate certo ingiuria alla memoria di vostro marito, se acconsentite a danzare con una donna all'equinozio!"
L'umidità attorno a loro sembra congelarsi in brina. Jim si irrigidisce e gli occhi della fata turchina si spalancano quasi fino a diventare innaturalmente rotondi, conferendo una sfumatura comica alla sua delusione. Jim ha un moto di fastidio: quella donna risiederà almeno dieci secoli prima di lui; se anche le loro preferenze fossero compatibili, cosa si aspetta, che lui si trasferisca ad abitare in qualche castello gaelico?!
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Round The Corner
FanfictionCapodanno 2010. Dopo 18 anni, Jim è sicuro di ritrovare Freddie, ma l'aldilà si rivela parecchio diverso da come gliel'avevano descritto in seminario da ragazzo. Grafica del frontespizio by @AnnaChierici9
