Sono in giro da ore. Hanno dormito nel pomeriggio, o piuttosto si sono sforzati di dormire, perché il fisico si rifiuta di farlo di giorno e sui passati i sonniferi non fanno effetto. Hanno cenato con un risotto Jeera leggero, senza altro accompagnamento e poi si sono messi in viaggio. Come previsto, hanno trovato Heathrow piuttosto affollato: una tendenza che va avanti da qualche tempo. All'inizio degli anni Novanta, non era così comune andare all'estero per Shab-e-Yaldā: si viaggiava nel tempo, ma non nello spazio e gli aeroporti rimanevano quasi deserti. Dopo vent'anni, le abitudini stanno cambiando e ci sono molti più voli in partenza e in arrivo in queste date. Non a sufficienza, però, per evitare lungaggini al check-in, proteste e qualche limitato disordine.
"È sempre così, a ogni maledetto equinozio! Razza di incapaci, vi volete organizzare meglio?! Almeno create una corsia preferenziale per chi viaggia in prima classe, dannazione!!"
"Calmati, Freddie!" Joe gli posa delicatamente una mano sul braccio, avvicinandosi a lui per compattare il gruppetto e in risposta al resto della coda, che preme da dietro. "Siamo in perfetto orario e ci stiamo imbarcando: non rischiamo di rimanere a terra, né di trovare la barriera chiusa."
"Dobbiamo arrivare prima che la aprano, Liza! No, prima che si formi la coda lì! Non voglio rischiare di rimanere intrappolato nella folla!"
Joe alza gli occhi al cielo, ma non ribatte: conosce Freddie da troppi anni per non sapere che il modo migliore per aiutarlo a calmarsi è lasciar sobbollire la sua irritazione senza alimentarla. A maggior ragione considerato che la fila sta scorrendo, lentamente, ma senza impedimenti particolari. Ted ha pronti i loro biglietti aerei e si è messo davanti a loro: la sua mole aiuta non poco a destreggiarsi tra la folla.
I passeggeri del volo British Airways GR43WW per Brest sono pregati di affrettarsi all'imbarco. Il decollo è previsto tra venti minuti.
Dieci ore e due scali dopo, i taxi per il porto di Le Stiff sono tutti occupati; uno è per loro, prenotato da Frank un anno prima per avere qualche chance di trovarne uno disponibile: è solo uno dei motivi per cui Freddie detesta andare in Francia per Shab-e-Yaldā.
"Almeno a Lìtla Dìmun si va direttamente da Aberdeen o Thurso! Qui hanno fatto pure il porto di partenza direttamente in mezzo al nulla!"
"Ringrazia che a Ushant ci sia un aeroporto!" Lo rimbecca Keith, come sempre poco propenso ad ascoltare le sue lamentazioni. "E di partire da un'epoca che ha traghetti e aerei, o ci saremmo dovuti muovere una settimana prima!"
Il tassista non ha nemmeno bisogno che gli si ricordi di fare presto e vola sulla corsia preferenziale della D81, superando una fila interminabile di turisti strombazzanti.
"Qualcuno non arriverà in tempo, sicuro." Bofonchia Freddie, ma lui non lo prende come una critica, anzi, alza le spalle, ad evidenziare come sia un problema di scarsa importanza.
"Succede tutti i semestri! Parliamo di Paesi interi che si accalcano alla barriera, è impossibile far passare tutti! Ma non vedo dove sia il problema: abbiamo l'eternità per visitare il mondo intero e l'intera Storia!"
È un pensiero che mette Freddie sempre di buonumore: di solito a Shab-e-Yaldā lavora, ma ha avuto occasione di visitare una mostra di opere inedite di Katsushika Hokusai, in cui ha comprato un paio di quadri per Garden Lodge e li ha fatti autografare faccia a faccia. È successo a fine anni Novanta e, se ci ripensa, ancora gli tremano le gambe. Deve farlo più spesso: accettare meno concerti equinoziali e fare di più il turista. Easton andrà su tutte le furie, ma... le sbollirà, volente o nolente.
Se solo non fosse condannato al turismo in solitaria... qualcuno della Famiglia viaggia sempre con lui, ma non potrà mai sostituire...
Una fitta di dolore lo attraversa, breve e intensa, che gli mozza il fiato. Si piega in due nello spazio tra i sedili anteriori del tassì e riesce perfino a farlo nel momento esatto in cui il conducente sta cambiando, beccandosi un rimprovero stizzito. Tutti così: se sei famoso, sei maleducato, presuntuoso, arrogante e convinto che tutto ti sia dovuto e non hai diritto a star male, a provare vergogna o rimorso.
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Round The Corner
FanfictionCapodanno 2010. Dopo 18 anni, Jim è sicuro di ritrovare Freddie, ma l'aldilà si rivela parecchio diverso da come gliel'avevano descritto in seminario da ragazzo. Grafica del frontespizio by @AnnaChierici9
