Un compromesso - 53

9.6K 372 16
                                        

°MATT

Varco la soglia della centrale e Carl mi sorride. "Buongiono Matt" - "Carl" gli faccio un cenno di saluto e mi dirigo nel mio ufficio. Poso il cappello sulla scrivania e mi avvicino allo scaffale per cercare una cartellina. "Matt, tu e Carl nel mio ufficio. Subito!" Darren compare un momento sulla soglia del mio ufficio e poi scompare nel corridoio. Ha l'aria di essere sul punto di scoppiare, e quando è così e meglio non farlo aspettare. Scuoto la testa e mi affretto a seguirlo. Dopo aver risolto il piccolo, ma fastidioso problema di un caso, ritorno nel mio ufficio. Afferro il telefono dalla tasca dei pantaloni e digito il numero di Diana. Non posso più rimandare la faccenda. Se dovessi aspettare Joy per andare a comprarle degli indumenti adatti alla stagione farebbe mille problemi. Quella donna mi fa impazzire, in tutti i sensi. Dopo qualche secondo risponde con il fiato corto. "P..pronto?" - "Diana.." - "Oh ciao Matt" - "Tutto bene?" - "Sì sì, sono solo un po' stanca, sono appena arrivati i nuovi arrivi e ogni volta è un lavoraccio sistemare tutto sugli scaffali. Cosa posso fare per te?" - "Nuovi arrivi? Fantastico! Mi serve...mmm vediamo...mi servirebbero nuovi capi. Lascio tutto nelle tue mani e..." - "E' per quella dolcissima ragazza dai capelli rossi e gli occhi azzurri vero?" sorrido "Proprio così" - "Molto bene, me ne occupo io" afferro la penna e inizio a scarabocchiare il blocco degli appunti "D'accordo. Passerò più tardi a ritirare tutto" - "Ti aspetto" riattacco, poso il telefono sulla scrivania e porto lo sguardo al soffitto. Joy andrà su tutte le furie, ne sono certo. Mi fido di Diana, ha buon gusto, e sono sicuro che saprà trovare il meglio per Joy. Dopo aver sistemato dei documenti, aver discusso su un caso con Carl, mi dirigo verso casa. Quando varco la soglia mi guardo intorno in cerca di Joy. Improvvisamente compare sulla soglia del salone con i capelli bagnati avvolta in un'asciugamano. Deglutisco. Questa è di certo la visione più bella che mi si potesse prospettare davanti agli occhi dopo una giornata pesante di lavoro. Un'odore di vaniglia invade l'aria stordendo i miei sensi. "Ciao" la guardo fisso inumidendomi le labbra. "Ciao...cosa sono quelle?" con un cenno del capo indica le tre buste cariche di abiti tra le mie mani. La guardo indifferente, alzo le buste in corrispondenza del mio volto e leggo ad alta voce. "Woman" - "Donna" - "Sei perspicace" sorrido e poso le buste sul tavolo. "Perché lo hai fatto Matt?" si avvicina a me guardandomi fisso "Fatto cosa?" incrocia le braccia sul petto con un mezzo sorriso. Copio la sua posizione trattenendo alla meglio una risata. Eccola la mia Joy. Le guance arrossate, il finto sguardo accigliato e una bomba ad orologeria nel petto pronta ad espodere con mille domande. "Matt Johnson ti stai prendendo gioco di me?" - "Io?! Non farei mai una cosa del genere" mi protendo su di lei e le lascio un bacio sul naso. E' adorabile.

°JOY

Quest'uomo mi farà uscire pazza. Ha praticamente comprato l'intero negozio di Diana, ed io non posso far altro che sentirmi in colpa. E' troppo. E' maledettamente troppo quello che Matt sta facendo per me. "Io...io non posso accettare, Matt" aggrotta la fronte posandosi al bacone della cucina mentre con lo sguardo passo i rassegna i vari capi "Perché?" - "Beh perché...perché è troppo." Afferro il bellissimo tubino Beige e lo ripongo nella busta. "Ed io non so come ricambiare" Si avvicina a me e mi sfiora le spalle. "Tu mi dai già tutto quello di cui ho bisogno" chiudo un momento gli occhi e mi volto verso di lui. "Non è vero Matt. Io cosa ti ho dato? Io ho portato solo casini nella tua vita. Devi riconoscerlo. Come quella pugnalata che hai nel fianco" - "Non è stata colpa tua! Joy non..." - "E il casino creato da David e Cecilia? E' colpa mia e non puoi negarlo Matt. Hai rischiato di perdere la vita per me, ed io non sono stata in grado neanche di raccontarti tutto il mio passato" abbasso lo sguardo mordendomi le labbra. Vorrei tanto potergli dire quello che ho fatto, vorrei tanto poter liberare la mia anima da questo peso, ma non posso. Non posso raccontargli di aver rubato, di essermi intrufolata nelle abitazioni di persone innocenti. Ho continuato a fare del male a chi non lo meritava solo perché non riuscivo a perdonarmi. Non riesco a perdonarmi. E adesso...adesso mi vergogno di quello che ho fatto, mi vergono di quella che sono stata in passato. E Matt....lui non merita una donna come me accanto a lui, anche se lo amo con tutta l'anima. Non merita le mie menzogne. "Io non ho fretta Joy! Adesso basta! Tu non hai nessuna colpa, e non è vero che hai portato solo casini nella mia vita. Joy guardami....prima che arrivassi non sapevo neanche di avere un cuore. La mia non era una casa in cui poter vivere e non sapevo cosa significasse tenere a qualcuno perché non ho mai permesso a nessuno di avvicinarsi così tanto a me. Ma tu...tu in qualche modo ci sei riuscita. In qualche modo sei entrata dentro di me...in qualche modo mi hai reso migliore di quello che ero" - "Si ma a che prezzo?" Mi prende il volto tra le mani e mi costringe a guardarlo negli occhi. E sono bellissimi cavolo. Sono intensi e sinceri "Non importa il prezzo Joy. A cosa serve vivere se non sai cosa significa? Adesso io lo so. Prima credevo di saperlo, prima era tutto così scontato...ma adesso capisco cosa significa vivere veramente. Prima non avevo speranze Joy, e non avevo desideri. Ero un'uomo che teneva sotto controllo tutto, e tutto era esattamente come volevo che fosse. E sembrava piacermi quella vita, sembrava piacermi quel modo di vivere, ma poi sei arrivata tu...ed ho capito che stavo solo sopravvivendo. E non è la stessa cosa Joy....sopravvivere e vivere sono due cose differrenti" resto a guardarlo mentre il cuore sembra esplodermi nel petto. "Ma tu odi non avere il controllo su tutto. Odi sentirti debole." sorride timido "E' vero, ma come posso fare? Mi sono innamorato di te, e questo non posso cambiarlo. Non posso, e sopratutto non voglio" avvicina le sue labbra alle mie e mi bacia. Allungo le braccia intorno al suo collo e mi stringo più forte a lui, mentre mi trascina lungo il corridoio verso la mia stanza. E' così...l'amore arriva inaspettatamente, e quando ti colpisce non puoi far altro che viverlo. L'amore non puoi guardarlo per sempre da lontano nascondendoti dentro una boccia di cristallo. Non puoi nasconderti ad esso, perché arriva...e quando arriva ti travolge totalmente. E non conta se ti senti pronto o se hai l'anima ancora troppo debole e il cuore in mille pezzi...Arriva, e ti trascina con lui.

Un compromesso  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora