Un compromesso - 4

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° MATT

Mi avvicino alla cucina per prendermi un bicchiere di vino nell'attesa che quella donna complicata esca da quella stanza, sono già dieci minuti che aspetto diamine! Ma cosa hanno le donne che perdono così tanto tempo per prepararsi? "Io... mi chiedevo se dovessi alzare i capelli o lasciarli liberi sulle spalle. Non so magari potrei farmi una treccia, sono diventati abbastanza lunghi" Compare all'improvviso sulla soglia della cucina e mi guarda con un'espressione incerta. Ha quella cascata di capelli rossi liberi sulle spalle e sulle sue guance aleggia un leggero rossore. Non porta il trucco - nonostante le abbia regalato una trousse delle più complete - ha messo solo un po' di mascara e un leggero - quasi invisibile - lucido sulle labbra. Poso il bicchiere di vino sul bancone e mi avvicino a lei. Devo ammettere che Diana aveva proprio ragione, questo vestito le dona tantissimo. "Sono perfetti così, non serve che li leghi. Andiamo?" annuisce silenziosamente mentre la scorto fuori dalla porta. Entriamo in macchina e avvio il motore. "Ehm...dove si terrà questa festa?" mi volto a guardarla un momento negli occhi, poi riporto l'attenzione davanti a me ed esco dal vialetto di casa. "Qui...ad Edison Valley. Precisamente a casa di un'amica." - "La tua amica?" - "Non esattamente, più che altro è un'amica intima di Tom. Ah e...a proposito di lui, non fare molto caso a quello che dice d'accordo?" annuisce silenziosamente spostandosi una ciocca di capelli davanti al viso. Dopo una decina di minuti accosto alla stazione di servizio di Edison Valley per incontrarmi con Tom e procedere insieme fino a casa di Britney. "Quello davanti a noi è il tuo amico Tom?" - "Proprio così. Ah Joy, sia chiaro che non voglio uomini in casa mia d'accordo? Per nessuna ragione e in nessun momento, neanche se sei sola in casa" Con la coda dell'occhio posso notare la sorpresa sul suo volto. "Come?! Ma per chi mi hai presa? Non sono quel genere di donna Matt!"- "Oh aspetta Joy, era solo per precisare...non ti stavo giudicando ok?" la guardo un momento e la sua espressione è accigliata. "Sì ok!" sbuffo passandomi una mano tra i capelli. "Non essere arrabbiata con me d'accordo? Siamo usciti per passare una bella serata, non ce la roviniamo con inutili discussioni" sospira guardando fuori dal suo finestrino.

° JOY

Ci fermiamo dopo qualche chilometro davanti all'entrata di una villa in stile moderno. Ci sono tantissime auto parcheggiate, donne eleganti vestite con abiti da sera e gioielli vistosi, e uomini in giacca e cravatta che si avviano verso il cortile. Riesco a sentire già da qui gli schiamazzi e la musica provenire da dentro la villa. Oh. Mio. Dio. Deglutisco guardandomi intorno. Tutto avrei immaginato tranne che venire ad una festa del genere. Sospiro mentre scendiamo dalla macchina. Il presunto Tom si avvicina a noi lentamente. "Ehi Matt..finalmente" - "Tom, lei è Joy Marshall, una mia amica." Tom si volta a guardarmi con un espressione sorpresa. E' bruno, dal fisico atletico e visto così sembrerebbe un po' più basso di Matt, ma non ne sono sicura. "Oh è un piacere conoscerti Joy, io sono Tom White, un vecchio amico del qui presente sciupa femmine" da una pacca sulla spalla di Matt con un sorriso e poi mi porge la mano. "Piacere mio Tom" - "Beh e quando vi siete conosciuti voi due? Non credo di averti mai vista da queste parti." - "Ehm.." mi mordo le labbra non sapendo cosa dire. Oh cavolo, iniziamo bene! Non sarei dovuta venire a questa dannata festa. "Adesso basta Tom! Entriamo, mi sono rotto di stare qui fuori." - "Ah, dimenticavo che il qui presente non ama perdere tempo in chiacchiere. Va bene, Britney sicuramente si starà chiedendo che fine abbiamo fatto ormai. Ci si vede dentro." Matt annuisce e - quando Tom è lontano il giusto per non ascoltarci - si volta a guardarmi. "Joy smettila!" Lo guardo sorpresa. "Cosa?" - "Smettila di fare quello che stai facendo!" Continuo a non capire, e mi guardo un attimo intorno confusa. "Cosa starei facendo?" mi guarda fisso negli occhi. Cavolo quegli occhi trafiggono i miei e ci passano oltre senza troppi problemi. "Ti stai già pentendo di essere venuta" Ma... Adesso mi legge anche nel pensiero? Mi porge il braccio con sguardo serio ed io lego il mio al suo con una punta di disagio. "Forza..andiamo adesso."

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