°JOY
Distendo le braccia davanti a me stiracchiandomi e apro piano gli occhi. La prima cosa che mi trovo davanti è la finestra della mia stanza invasa da milioni di goccioline che scendono frenetiche fino a posarsi sul marmo. Ad un tratto abbasso lo sguardo all'altezza del mio bacino e vedo un braccio cingermi la vita. Mi scosto leggermente e mi volto. Attaccato alla mia spalla c'è Matt che dorme tranquillo. Dopo qualche secondo rammento quello che è successo. Rammento il fatto che io stessa l'ho fatto stendere sul mio letto mentre era tutt'altro che lucido, e poi come un fulmine davanti agli occhi mi passa quell'orribile scena a cui ho assistito nel salone: a quelle risate a bassa voce nel salone buio, e poi alla mano di Matt che temporeggiava sulla coscia di quella biondina. "Matt! Spostati!" - "Mmm.." - "Staccati da me!" Apre piano gli occhi incontrando i miei. "Joy, ma che.." - "Ti ho lasciato dormire nel mio letto perché non volevi restare solo, ma non devi toccarmi!" prendo il suo braccio e lo sposto dalla mia vita. Matt si scosta da me per guardarmi meglio. "Credevo che avessimo fatto pace" Cosa?! Pace?! Non ho nessuna intenzione di lasciarmi abbindolare nuovamente da lui. "Mi hai fatto le tue scuse mentre eri ubriaco, e poi, anche fosse questo non ti consente di starmi così vicino." Mi alzo dal letto e mi sistemo il giacchino. Lancio uno sguardo sul comodino e noto che sono passate le dieci. "Non vai a lavoro oggi?" scuote la testa sorridendo. Che stronzo! Sono sicura che lo ha fatto apposta! Ha deciso volontariamente di rimanere a casa perché vuole divertirsi a torturarmi. Posiziona una mano sotto la testa e resta a guardarmi fisso con quel suo solito sorriso compiaciuto. Dio che nervi! Per un attimo percorro con lo sguardo tutto il suo corpo. Il suo petto è perfettamente scolpito, e ha l'aria di avere il corpo caldo, anzi, ne sono sicura di questo... qualche minuto fa mi copriva le spalle. Indossa il suo solito pantalone grigio della tuta, così stretto e aderente che... aspetta un attimo! Si è cambiato?! Quindi ciò significa che si è svegliato e poi con tutta tranquillità si è disteso nuovamente accanto a me. Da persona lucida... da sobrio, nonostante quello che ha fatto e nonostante io fossi arrabbiata con lui. "Non vado a lavoro oggi. Non mi sentivo molto bene dopo ieri, e ho deciso di prendermi un giorno libero" - "Perfetto! Grandioso!" mi avvicino al comò e mi pettino i capelli . Intanto si alza dal letto e lo sento avvicinarsi. Mi scanso e mi volto verso di lui prima che possa abbracciarmi da dietro. "Eh no Matt, non devi toccarmi!" sbuffa e si gratta la testa. "Ti va di parlarne?" il suo sguardo vaga un po' per la stanza e poi torna ad incrociare i miei occhi. Incrocio le braccia sul petto e lo guardo fisso. "Mi hai già detto tutto quello che dovevi." - "Sì, ma tu... tu sei...sei... testarda!" sgrano gli occhi per la sorpresa. Io testarda?! E per cosa scusa? Si avvicina a me ed io indietreggio e afferro il pettine dal comò puntandoglielo contro. "Non fare un altro passo verso di me Matt Johnson!"
°MATT
Questa donna è completamente pazza. Resta a guardarmi fisso negli occhi puntandomi un banale pettine contro e minacciandomi di non fare altri passi verso di lei. Scuoto la testa e sorrido. "Joy Marshall mi stai minacciando con un pettine per capelli?" distoglie lo sguardo dal mio e lo porta al pettine che ha tra le mani e poi nuovamente ai miei occhi. "B...beh sì... è un pettine... ma io so usarlo bene!" scoppio a ridere mentre lei resta a guardarmi immobile con quel pettine blu puntato contro il mio petto. "Smettila subito di ridere!" Torno a guardarla fisso negli occhi. Deglutisce cercando di non staccare gli occhi dai miei. Apro le braccia e faccio un altro passo verso di lei. "Avanti... colpiscimi" continuo a guardarla serio e mi avvicino ancora di più a lei che ad ogni mio passo indietreggia puntandomi sempre il pettine contro. "Guarda che ti colpisco! Stà fermo lì... non... non muoverti Matt Johnson!" Il pettine raggiunge il mio petto nudo mentre continuo ad avanzare verso di lei. "Avanti...colpiscimi Marshall. Sono qui davanti a te." Continua ad indietreggiare fino a quando non incontra il comò alle sue spalle. La combattiva Joy è in trappola adesso. Sorrido, poso le mani ai suoi lati imprigionandola e mi protendo verso di lei. Intanto continua a tenermi contro il pettine con una mano, mentre l'altra è posata al comò accanto alla mia. Mi avvicino al suo orecchio mentre qualche ciocca rossa mi solletica il viso. La sento trasalire sotto il mio respiro. "E adesso che succede? Hai perso la battaglia anche questa volta Joy. Non dovresti cercare di sfidarmi." Con una mano le sposto i capelli e le accarezzo la guancia con la punta del naso. La sento trattenere il respiro. Ha un profumo dolcissimo cavolo... un profumo che mi annienta, mi incanta.... un profumo che non si può dimenticare facilmente. E' come una droga... ti stordisce facendoti sentire stranamente euforico, così stranamente bene che non è mai abbastanza. Odio questa donna. La odio profondamente con tutto me stesso.
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Un compromesso
Romance(ATTENZIONE! STORIA IN FASE DI REVISIONE. VERSIONE DA CORREGGERE E RINNOVARE) Ho sempre odiato le regole e i legami fissi. Adesso un compromesso ha cambiato tutto. Matt Johnson è un uomo duro e autorevole, che non ama le regole e crede che l'amore...
