Era una giornata tranquilla e soleggiata: Luang Prabang stava vivendo un periodo di pace e prosperità dopo l'assedio dei Cartici. Pip e Aura si erano fermati sul ponte del parco. Il sole batteva forte e si sedettero all'ombra degli alberi. Il ragazzo raccontò: "Questo è il luogo dove Caroline si sentiva al sicuro da ogni situazione spiacevole. Quando era triste, trascorreva un po' di tempo qui: per sfogarsi lanciava dei sassolini nel fiume. Spesso scriveva delle lettere e le lanciava in acqua." In quel momento prese dalla tasca un foglio di carta: "Ieri sera prima di andare a dormire ho ringraziato gli dei per il tuo ritorno: tutti i desideri sono stati realizzati e spero che anche quest'ultimo sia ascoltato." Aura lo guardò perplessa e lui continuò: "Ho scritto i miei pensieri su Caroline e adesso il fiume diventerà il custode della nostra amicizia." Dopo queste parole lanciò la lettera in acqua: il foglio si posò lentamente e fu subito risucchiato. Aura disse: "Mi dispiace per l'accaduto. Non ve lo meritavate. Sono curiosa di conoscere la ragazza che ti ha tenuto compagnia in queste due settimane!" Il figlio spiegò: "Non la vedrai per qualche tempo: ora è in Francia e sta cercando di scoprire il lato buono del padre. Il suo dubbio è che sia tornato per chiudere i rapporti con la famiglia e prendere tutti i loro soldi." La donna sorrise: "Un genitore non può vedere soffrire il figlio: è naturale! Penso che abbia voluto rischiare proprio per il suo bene: l'amore dei genitori è più forte di ogni distanza e ostacolo. Noi lo sappiamo bene, vero?" Pip annuì, poi cambiò discorso: "Quando l'ho incontrata per la prima volta, ero felice e sembrava un angelo che veniva a salvarmi dalla solitudine. Ero appena entrato nella Torre radio di Luang Prabang e avevo vissuto un'esperienza terribile per salvarti: per fortuna Luke mi aveva trovato, ma ero ancora scosso dal brutto evento." Sorrise, lanciò un sassolino nel fiume e dopo aver visto il cerchio d'acqua scomparire, disse: "Mi parli del tuo primo incontro con papà?" Aura sorrise, arrossì e si stese sul prato. Dopo qualche secondo annuì, chiuse gli occhi e cominciò: "È stata una meravigliosa favola. Ci siamo incontrati per la prima volta in una calda sera d'estate. C'erano due comitive che avevano fissato un appuntamento davanti a una vecchia chiesa. Quando è arrivato il momento delle presentazioni, io mi sono subito innamorata: era bellissimo, con due occhi verdi grandi e profondi in cui ho visto subito il mio sguardo. Ero emozionata quando ci siamo stretti la mano! Nei giorni seguenti ha cominciato a corteggiarmi: era gentile, romantico... un vero galantuomo! L'ultimo giorno di vacanza c'è stato il nostro primo bacio: sulla spiaggia, al tramonto, seduti sulla sabbia. La prima impressione fu bella: era come se il rumore delle onde fosse amplificato, il cuore batteva forte e c'era un silenzio surreale. Nel corso dei giorni ci siamo sentiti ancora e qualche mese dopo eravamo all'altare. Le nostre famiglie hanno preparato una grande festa, anche se all'inizio erano contrarie alla nostra relazione. È stato sicuramente uno dei giorni più belli della mia vita!" Il figlio sorrise e chiese imbarazzato: "Quando hai scoperto di amarlo veramente? Cos'hai provato?" Lei continuò a raccontare: "Mi è piaciuto subito e con il passare dei giorni ho conosciuto il suo carattere e le passioni! Il giorno in cui ho capito che ci saremmo sposati è stato bellissimo: io l'ho guardato e lui ha preso le mie mani. La sua stretta è stata forte e decisa. Ha sostenuto il mio sguardo e a un certo punto ho pianto dalla gioia! Tuo padre ha sorriso e si è emozionato: le sue guance sono arrossite e mi sono stretta tra le sue braccia. Ho potuto sentire il battito del suo cuore e il respiro." Pip sorrise e anche lui ripensò al padre.
Dopo qualche minuto di silenzio la madre chiese perché avesse posto quelle domande. Il ragazzo disse imbarazzato: "Ho trascorso con Caroline quasi una settimana nella quale ho percepito nuove sensazioni. Ogni volta che la guardavo, avevo i brividi e il suo sorriso riusciva a dissipare tutte le preoccupazioni. In lei vedevo la luce nel momento buio che stavo passando. Dopo l'incidente del padre, soffrivo molto della sua freddezza nei miei confronti e volevo che capisse che non fosse solo colpa nostra. Una sera mi sono arrabbiato e ho provato in tutti i modi a fermarla e convincerla a non partire. Ho tentato di tutto e sono persino arrivato a... baciarla!" La madre lo guardò sorpresa e disse confusa: "Stai crescendo! Alla fine, però, il tuo tentativo non è riuscito!" "No, ma sono contento di aver dimostrato di volerle bene. È stata una sensazione bellissima: il mondo intorno era diventato muto e tutto girava intorno a noi!" Pip sorrise e continuò a guardare le nuvole: "Credo di essere una persona diversa rispetto a quando siamo partiti circa tre settimane fa! Sono cambiato a causa degli eventi in cui sono stato coinvolto. La nascita di nuovi sentimenti ha contribuito alla mia crescita. L'unica emozione che è rimasta immutata è quella che provo quando ti guardo, anzi si è rafforzata!" Dopo queste parole si buttò tra le sue braccia e si abbracciarono in modo caloroso. Aura era contenta che nonostante tutte le vicissitudini affrontate, lui la stringesse ancora così forte.
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Chiave: verità e menzogna
Avventura(In revisione) Primo volume. Pip vive con i genitori in un piccolo villaggio del Vietnam e in seguito a un doloroso lutto entra in possesso di un misterioso flauto. Questa scoperta segnerà l'inizio di un lungo viaggio verso Londra, durante il quale...
