Capitolo 37

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"Sveglia!" Urla Claudia. Apro gli occhi di botto. "Che problemi hai?" Mi lamento mettendomi un cuscino sulla faccia, "Oggi ci andiamo a fare un bel giro in barca!", in barca? Sul serio? "Davvero?" Tolgo subito via il cuscino, "Si, saremo solo io e te", ma come è possibile? "Come?!" Le chiedo ansiosa, "Sai in tutti questi anni ho imparato il meccanismo diciamo... Non è tanto complicato e poi papà mi ha dato il permesso perciò alzati di corsa che andiamo!" Urla aprendo la tenda del balcone per fare entrare la luce. In questi momenti mi sento un vampiro, "Mmmh" mi lamento coprendo il viso con la mano per la luce improvvisa. "Sbrigati ti aspetto in spiaggia" corre via dalla stanza. Devo ancora svegliarmi mentalmente e la mia giornata è già iniziata. Corro in bagno e mi lavo svelta i denti, indosso subito il costume nero, metto la maglia di Mark,le infradito e scendo giù in spiaggia. Mi manca svegliarmi abbracciata a Mark, sono già due giorni che non dormiamo insieme, e inoltre anche se è un po' fastidioso mi manca quando deve necessariamente guardarmi per ore dormire. Ma in fondo l'ho fatto anche io. Intravedo già la barca a vela posizionata in riva con Angelo e mio padre intorno. "Mi raccomando, stai attenta mh?" Le raccomanda Angelo, saliamo entrambe di sopra, io mi sdraio sulla parte davanti mentre Claudia mette in moto. Sfrecciamo via sul mare, libere. Il vento che scompiglia i capelli, il sole, il calore, l'odore del mare e il suo rumore. Questo è il paradiso. Manca solo una persona. "Ci sai fare allora!" Mi complimento con Claudia, "Vuoi provare?" Indica il manubrio. Non mi va di fare danno, "No, no grazie" le dico, "Lì è magnifico" indica una grotta alla nostra destra. Ma quella grotta... quella spiaggia... Vecchi ma recenti ricordi mi assalgono. In quella spiaggia, proprio lì ho baciato per la prima volta Mark. Sembra passata un'eternità eppure è stato solamente il mese scorso. Se penso che tra qualche giorno dovrò dire addio a questo mio nuovo mondo mi viene da piangere. Riflettendo, questa è stata l'estate più bella della mia vita e non voglio lasciare questo posto pieno zeppo di ricordi, che siano felici o dolorosi, sono pur sempre i miei ricordi. Inizio a fantasticare sulla prossima estate, vorrei tornare qui con lui. "Sai... Tu e lui state proprio bene insieme" mi dice guardando dritto difronte a lei. "Ti ringrazio..." Riesco a dire. Fin da bambina ho pensato che l'amicizia sia molto più importante dell'amore, magari lo è, però io non ho mai avuto molti amici, a parte Claudia. Mi rendo conto che l'amicizia di Claudia è fondamentale nella mia vita... Eppure senza l'amore di Mark non riuscirei a vivere o a respirare. "Comunque è davvero cambiato da come lo ricordo", "Ah sì? E come lo ricordi?" Le chiedo. "Era fin troppo arrogante, sicuro di se... Sembrava non avere paura di niente", "E invece adesso?", "Adesso sembra più debole e intimidito, non so" dice perplessa, "Credi che sia io a renderlo più debole?", "No Charlie, ma le emozioni che sta iniziando realmente a provare... Non so spiegarmi è un po' complicato da dire a parole" dice ridendo, "Si beh lui è l'uomo più complicato che abbia mai conosciuto", "in effetti"...
È già ora di pranzo e lo stomaco inizia a brontolare. Sto conoscendo un lato diverso di Claudia che non avevo mai visto prima d'ora, invece non ho ancora cercato Mark da quando gli ho sbattuto la porta in faccia, ma anche lui non si è fatto sentire. Forse è arrabbiato? Non avrebbe motivo di esserlo ma comunque non appena torniamo in riva corro subito da lui. "Charlie puoi prendere i panini? Sono giù in cabina", "si subito!" Obbedisco e scendo in cabina. "Ma dove sono?!" Urlo, "sopra il tavolo a destra!" Mi urla a sua volta. Ah eccoli la. Il mio telefono squilla è Clara. Rimango un po' delusa speravo fosse lui... "Pronto?" Dico, "Charlie, scusami volevo dirti che domani sera Lars ha organizzato una partita di pallavolo, voi volete partecipare no?", "domani sera?", com'è che Lars organizza sempre tutto? È un festaiolo penso tra me e me. "Sì a mezzanotte, dai su! Dimmi di sì! Ah chi partecipa deve essere in spiaggia alle dieci!" Mi prega, "ehm sì certo, può venire pure una mia amica no?", "oh, sì certo porta chi vuoi, a domani sera tesoro!", "a domani" e chiudo. Adesso devo convincere Mark a fare questa partita domani sera e ad andare all'addio dell'estate. Per la seconda cosa non penso che ci siano problemi dato che lui non se ne perde una... "Li hai trovati?" Claudia interrompe i miei pensieri. "Si arrivo" le dico e risalgo. "Mmmmh ho una fame!" Mi lecco i baffi, "il tuo è quello lì" indica il panino con la carta azzurra, "con cosa è?", "sorpresa!", "non vuoi avvelenarmi vero?", "in realtà si... Ma in caso tra qualche anno sei ancora giovane" scoppiamo a ridere come due bambine. Perché in fondo io e lei, quando siamo insieme lo siamo. "Scusami è meglio se chiamo Mark..." Le dico e mi allontano. Risponde al terzo squillo, "amore mio" dico, "Charlie" dice freddo. "Volevo dirti che...", "sei in una barca da sola con la tua amica. Si lo so" mi lascia a bocca aperta, "aspetta come fai a saperlo?!", "un'uccellino", "come?", "Lascia perdere la prossima volta non ti scomodare nemmeno a chiamarmi" mi dice, perché è sempre colpa mia anche quando non faccio niente? "No scusami tu se ti volevo avvisare che domani c'è una cazzo di partita in cui volevo andare e poi perché sei arrabbiato con me questa volta?" Gli urlo, "Prima di tutto non urlare con me. Secondo, tu mi stai... Diciamo escludendo dalla tua vita.", "Ma che stai dicendo?! Io ti sto escludendo solo perché ho passato una giornata con la mia migliore amica?", "quindi preferisci passare un giorno con la ti migliore amica che con me?", "Sai che ti dico. Vai a fanculo!" E chiudo la telefonata. Mi fa imbestialire quando deve, sempre, scaricare una colpa su di me senza un motivo valido. Lui ha dei seri problemi, ed è troppo lunatico per essere una persona normale. "Tutto okay?" Si avvicina Claudia, "si" ringhio, "se vuoi possiamo tornare in riva" mi dice tranquilla, "non capisco perché deve essere così assillante. Comunque no, ho voglia di stare qui con te da sola senza lui.", "oh okey, come vuoi". Mi siedo sulla poltroncina e inizio a magiare, o meglio divorare il mio panino. Mark Shultz è, e sarà la mia rovina.

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