Ho sognato di tornare al Salice Argentato. Camminavo nel giardino, seguendo la traccia del piccolo sentiero lastricato che, proprio come i bei tempi lontani, era sepolto dal profluvio delle infestanti, e sfioravo le fronde del grande salice che non si era mai ammalato e non era mai stato abbattuto. Il prato non era tagliato, cespugli e alberi non erano potati e tutto era tornato l'antica foresta in miniatura che era in origine, con gli arbusti affastellati gli uni sugli altri e il vischio avviluppato ai tronchi. Mi sono svegliata in preda a una leggera nostalgia: non triste, ma di piccole morse allo stomaco. La gratificante sensazione di aver potuto vivere quei momenti.
Da anni immaginavo di stilare uno straccio di manoscritto sulla mia avventura. All'inizio non mi sentivo pronta: oltre a non possedere strumenti adatti, attraverso i miei filtri soggettivi troppe vicende importanti avrebbero trovato posto soltanto marginale. Più che protagonista, mi definirei una dei tanti testimoni di quegli eventi che cambiarono la mia vita di ragazzina.
Così ho rinunciato a raccontare i fatti in prima persona. Sono passati ormai più di quindici anni, ma ciascun protagonista della mia stessa avventura ha acconsentito a fornirmi il suo contributo soggettivo. Non potrei far altro che narrare la storia dall'esterno, tessendo un filo comune che dia consonanza ai ricordi in parte velati dal tempo.
Spero di trasmettere al lettore la stessa ansia, la stessa trepidazione che io e i miei compagni di avventura ci trovammo ad affrontare in un susseguirsi di eventi assurdi, quasi inverosimili. E inoltre, ora che il tempo ha mitigato antichi dissapori e infatuazioni, spero di riuscire a caratterizzare realisticamente i personaggi, come erano allora e come poco siano cambiati, malgrado le diversità della loro adolescenza.
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Le Fronde del Salice
Fiksi RemajaQuando il quindicenne scavezzacollo Christian si trasferisce con la madre nel vecchio Condominio del Salice Argentato, non sa ancora cosa lo attende. Un gatto misterioso, un vecchio nottambulo, rumori dietro le pareti... Quale grottesco segreto nasc...
