Un rumore potente e ansimante, prodotto da due immensi polmoni al lavoro, era l'unica cosa che rompeva il silenzio altrimenti assoluto che era calato lì attorno.
Xander si mise cautamente in piedi, guardandosi intorno alla ricerca di Kyle o di Timmi, senza tuttavia vedere nessuno tranne Nadine al suo fianco che si rialzava e Jo che aiutava Alis, cercando di tranquillizzarla nonostante il tremito che gli pervadeva la voce. La nube terrosa era troppo densa, e riusciva a scorgere ben poco oltre ai suoi amici, nelle sue immediate vicinanze.
- Cosa accidenti è successo?- chiese, le orecchie che fischiavano leggermente dopo l'esplosione di poco prima - Dove sono Timmi e Kyle?-
- Io non... oddio...- sussurrò Nadine, trattenendo il respiro.
Seguendo il suo sguardo, Xander vide cosa l'avesse spinta a parlare in quel modo e inorridì. Alis lanciò un altro grido e Jo imprecò ad alta voce.
La polvere si stava finalmente posando, e ora riusciva a vedere.
Un essere mostruoso cercava di sfilare il braccio dal terreno crepato, nel quale era affondato fino al gomito. Aveva la pelle coriacea, fatta di scaglie nere dalle sfumature giallastre e cupe.
Il muso allungato e robusto si apriva in un ringhio animalesco pieno di denti affilati, zanne inquietanti di un predatore immenso. Era un rettile, ma aveva anche un aspetto vagamente umano e muscoloso.
Il suo corpo era possente e proporzionato, dalle forme nette e definite, con spalle larghe e fianchi stretti; le braccia, lunghe e potenti, terminavano in cinque artigli dall'aria minacciosa.
Qualunque cosa fosse aveva un aspetto spaventoso e feroce ma l'espressione, per quanto animalesca potesse essere, non riusciva a nascondere completamente una vaga traccia dell'umano che fino a pochi minuti prima era stato lì con loro.
Non c'erano dubbi: il demone dentro Timmi era uscito.
Con un ringhio e un rumore di pietre spezzate, riuscì infine a sfilare il braccio dal suolo, e si erse in tutta la sua statura, che superava i tre metri. Sulla sua schiena correva una fila di sottili placche triangolari piuttosto piccole ma affilate, che terminavano a metà della lunga coda guizzante, la quale si protendeva fino a terra. Le gambe, dritte e robuste, terminavano in tre artigli neri per piede, due nella parte davanti, il terzo che usciva da tallone, favorendo l'appoggio.
Era enorme, tremendo.
- Oh... oh... oh...- gemette Alis, rannicchiandosi dietro Jo.
Il mostro si voltò lentamente verso di loro, scrutandoli con i suoi feroci occhi arancioni, splendenti come fuoco.
- Per... l'amor...- mormorò a stento Xander, la gola secca.
Il mostro fece qualche passo verso di loro, senza fretta e senza cambiare espressione. Sembrava rendersi conto a malapena di dove fosse in quel preciso momento.
- Timmi...- disse Nadine, muovendo appena mezzo passo indietro - Timmi, io... lo so che mi senti. Dai, è come... come quella volta all'ospedale, ti ricordi? Mi avevi atterrata, stavi per uccidermi, ma all'ultimo minuto ti sei fermato!-
Il mostro si voltò verso di lei, arricciando ulteriormente il labbro superiore. Un ringhio basso e prolungato uscì dalla sua gola, mentre i suoi pugni si serravano.
- Mi hai detto che avevi paura del tuo demone.- proseguì la ragazza, imperterrita - Che non volevi usarlo mai. Io ti ho detto che eri uno stupido, che potevi fermarlo! Dai, reagisci!-
Per qualche attimo il tempo parve fermarsi, mentre Nadine e il mostro che per tutto il tempo era vissuto nel loro amico si fissavano negli occhi. Nessuno osava dire nulla, o muovere un solo muscolo. La scena si era come cristallizzata, e sembrava dovesse durare in eterno.
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Sangue di Demone - Il Flagello di Dio
FantasiIn una città del nord del Montana vivono tre ragazzi delle superiori: Xander, gracile e anemico; Jo, appassionato di fumetti; Alis, secchiona e occhialuta. Tre nullità da due soldi, buoni solo per gli scherzi e poco altro. Tre nullità a cui il d...
