Il locale era stracolmo di gente...l'elite di Sidney sfoggiava davanti ai suoi occhi...ma per lei erano solo e semplici persone...con un mucchio di soldi e senza animo. Conosceva la metà di quella gente, un pò per aver fatto dei lavori e un pò perchè lavoravano nell'azienda. Non aveva mai avuto stretto contatto con il personale, e se avesse preso in carica la Emilton Corporation, avrebbe avuto piacere di conoscere ogni singolo dipendente. Qualche viso le tornava familiare grazie alle feste di beneficenza che organizzavano ogni tanto i suoi genitori. Apprezzava il modo in cui si davano da fare per delle battaglie...e il modo in cui riuscivano sempre a vincerle era altrettanto sorprendente. Doveva ammetterlo...i suoi genitori ci sapevano davvero fare. Suo padre aveva lavorato fin da ragazzino, e non appena si rese conto di avere fiuto per gli affari, non aspettò oltre per aprire un'azienda tutta sua. All'inizio era un semplice telemarketing...poi a poco a poco cominciò sempre ad estendersi fino ad arrivare dov'è adesso. Comprava azioni di aziende in fallimento in tutto il mondo, e Dio solo sa come faceva a rimetterle in sesto e guadagnarci il triplo. Suo padre era un genio...e non poteva dire diversamente da Patrick...Era spietato nel suo lavoro..non guardava in faccia nessuno e non si creava problemi ad eliminare elementi scomodi. Facevano una bella squadra, e in fondo non si sorprese più di tanto a volerlo come erede della sua azienda...naturalmente prendendo in sposa Mandy. Conosceva la famiglia Danies per fama...anche loro negli affari...e che affari. Avevano collaborato spesso con la Emilton Corporation...e la signora Danies era non solo un'architetto di fama mondiale, ma una donna estremamente umana. Una combinazione eccellente.
Si guardava intorno, e percepiva qualche sguardo addosso. Solitamente non si sentiva a disagio, era abituata a certi apprezzamenti...ma aveva l'impressione di essere l'amo per la pesca. Molti in società sapevano che fosse disponibile, e chi non era quel pazzo da prendere non solo una bella ragazza ma anche l'ereditiera di un impero immenso. Peccato che nessuno di loro sapeva che fosse già proprietà privata...e non di un uomo qualunque...ma dell'uomo più ambito e spietato nella piazza degli affari. Osservava bene lo sguardo di molte donne...e sapeva bene cosa pensassero....in fin dei conti le aveva pensate anche lei. Era impossibile rimanere immune a Patrick...
Quando un cameriere li invitò a sedersi al privè, ordinarono subito da bere. I maschi erano vestiti in modo casual ed elegante...ma d'altronde sapeva bene che qualsiasi cosa mettevano i suoi fratelli e Patrick erano sempre perfetti....Sirya indossava una gonna lunga in seta e un top smanicato bianco....Lily aveva optato per un vestito rosso che le arrivava leggermente sopra il ginocchio. Mandy invece indossava un vestitino turchese in pizzo smanicato, con una scollatura dietro la schiena dove le ricadevano i capelli pettinati la mattina. Erano tutte molto belle...
<< Mandy, a che punto sei con il progetto della casa? >> chiese Syria sorridendo.
<< Molto bene. Il mio team va avanti giorno e notte. Sono molto contenta di come stia venendo su il progetto >> spiegò tranquilla.
<< Non vediamo l'ora di vedere a lavoro finito >> continuò la ragazza.
<< Beh, ci vorrà tempo...il progetto è iniziato circa un mese fa...siamo ancora all'inizio. Ma per giugno sarà tutto pronto >>
Il cameriere entrò con i cocktail in mano, e dopo aver appoggiato tutto sul tavolino e mandato un sorriso a Mandy uscì fuori arrossendo.
Tutti scoppiarono a ridere....<< Sorellina..quando la smetterai di far cadere tutti i tuoi uomini ai tuoi piedi? >> scherzò Michael innalzando una risata
<< Non faccio proprio niente >> rispose imbarazzata.
Notò lo sguardo di Patrick che la scrutava dalla testa ai piedi...e in quel momento un fulmine le attraversò il cervello.
<< Però ripensandoci, posso sempre lasciargli il mio numero >>
La guardarono tutti sconvolta...finchè Lily non scoppiò a ridere battendole un cinque << E brava amica mia >>
Guardò Patrick, e lo vide....furioso...
<< Non guardatemi in quella maniera...ho diritto anch'io a divertirmi un pò >> disse sorridendo.
I suoi fratelli la guardarono curiosi, e guardarono il volto di Patrick..che conoscendolo bene, non prometteva niente di buono.
<< Cambiamo discorso...Allora futura cognatina, hai già scelto qualcosa per il matrimonio? >> chiese Michael spezzando quella forte elettricità tra Mandy e Patrick. Era chiaro che tra i due fosse successo qualcosa...ma la realtà era, che solo loro sapevano cosa.
Mandy sapeva bene di poter contare sui suoi fratelli...ed era quasi sicura che Alan fosse al corrente di quello che succedeva. Voleva molto bene ad entrambi, ma aveva sempre nutrito per Alan questo attaccamento morboso. Michael era sempre stato un tipo molto più ribelle...usciva sempre con gli amici, andava molto spesso a delle feste...non che Alan non lo facesse...ma tra i due, a riportare a casa il fratello ubriaco fradicio era Alan.
<< Ancora no...vogliamo cominciare tra qualche mese...e poi se non sbaglio...prima di me...>> si interruppe subito notando Mandy che si stava per strozzare. << Ti proibisco di continuare >> le puntò il dito Mandy
L'amica scoppiò a ridere....
<< Beh, in effetti è vero ragazzi....sarete voi i primi >> concluse Michael
Evviva la sincerità...grazie fratellino.
Lo avrebbe voluto impiccare...Non voleva prendere quel discorso. In cuor suo avrebbe organizzato tutto..ma non in quel momento e non in quel posto.
Furono interrotti da due uomini che si avvicinarono al loro tavolo...
<< Ehi Patrick....>>
<< Salve ragazzi...anche voi qui stasera? >> si alzò a salutarli... << Ragazzi questi sono Carl e Dan...due miei vecchi amici dell'università...>>
<< Salve >> salutarono in coro.
<< Vecchio volpone...che si dice? Sempre nel mondo degli affari vero? >> disse uno dei due
<< Quelli non mancano mai. >> sorrise Patrick vago
<< E anche le donne...>> disse malizioso buttando un occhio verso il tavolo. Si allontanarono leggermente dal tavolo...e Mandy guardò la scena.
Cosa si stanno dicendo? E perchè ridono a quella maniera?
Intanto che le due coppiette parlavano tranquillamente annunciò di andare al bancone a prendere qualcos'altro da bere.
Quando si alzò notò subito gli sguardi di alcuni uomini...e il vestitino che indossava quella sera accendeva una fiamma negli occhi di quei lupi.
Arrivata al bancone ordinò da bere e aspettò che il barman glielo preparasse. Ad un tratto sentì la presenza di un uomo accanto a lei. Aveva l'aspetto di uno dei classici uomini d'affari...vestito con pantalone e giacca blu abbinata e una camicia bianca leggermente sbottonata.
<< Mandy Emilton giusto? >> chiese aspettando conferma.
<< Chi è lei? >> si girò a guardarlo.
<< Mi chiamo Stefan. Ti ho riconosciuta subito non appena sei entrata. Aspettavo un momento libero per poterti conoscere >>
<< Lieta Stefan...ma sono con delle persone >> rispose
Appoggiò le sue mani al bancone tenendo in mano dei soldi...
<< Posso offrirti da bere? >>
<< No grazie...non ce nè bisogno >> disse schietta.
Stava cominciando a innervosirsi...
<< Ho letto molto su di te...e dal vivo sei molto più bella che in foto. Mi chiedevo se volessi uscire una sera con me? >>
<< Ti ringrazio, ma non mi interessa >> disse senza guardarlo.
<< Oltre ad essere bella sei anche un bel tipetto >> sorrise lui.
Ma è ubriaco?
<< Ho sempre sperato di incontrarti. Non voglio farmi scappare un'occasione del genere >> disse con voce dura avvicinandosi.
<< Senti...quale parte del "non mi interessa" non ti è chiara? >> disse nervosa.
Stava per afferrarle un braccio che subito vide la figura di un uomo alto davanti a lei. Quelle spalle le avrebbe riconosciute ovunque....
<< Fuori dai piedi >> disse minaccioso.
<< Ehi ehi calmo ragazzo...stavo chiaccherando con quel bocconcino, e l'ho addescata prima io >> replicò il ragazzo
<< Forse non sono stato chiaro...FUORI.DAI.PIEDI. >> ripetè scandendo bene le parole.
<< Senti...ma chi sei? Non ti permetto di rov...>>
Si avvicinò a lui prendendolo per la camicia
<< Sono l'uomo che ti taglierà le palle se non ti allontani subito da lei. Sono stato chiaro? >>
E in quel momento il respirò cominciò a mancarle...era come se il terreno sotto ai suoi piedi non ci fosse. Nessuno si accorse di quella scena, e per sua fortuna quel ragazzo se ne andò...lo sguardo di Patrick non prometteva nulla di buono.
Si girò verso di lei con aria cupa...<< Cazzo Mandy...quando la finirai di metterti nei guai? >>
Che cosa? Nessuno gli ha chiesto di venire qui.
<< Stai scherzando Patrick? >>
Lui si portò le mani ai capelli e tornò a guardarla. La prese per mano e la trascinò sul terrazzo fuori in un luogo dove nessuno potesse vederli.
<< Stai cercando di farmi diventare matto? Ho capito cosa vuoi fare? Se cerchi di farmi ingelosire, allora ti sbagli >>
<< Ah davvero Patrick? E come la chiami la scena di poco fa? >> chiese intrecciando le braccia
<< Mandy, non scherzare con il fuoco...>> disse a voce alta, inchiodandola al muro.
Mandy lo guardò....se voleva una reazione, allora c'era riuscita.
La sua mano le accarezzò la guancia fino a scendere sui fianchi...l'attirò a se...e la baciò. All'inizio un bacio lento..delicato...poi a poco a poco che loro lingue continuavano a intrecciarsi, diventò più violento...E con quel bacio stava non solo marcando il suo territorio, ma stava reclamando ciò che era suo....perchè lei sapeva di essere sua....soltanto sua.
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Al Cuore Non Si Comanda
RomansaUn accordo....un contratto per creare una fusione tra due aziende mondiali..ma non sarà solo questo ciò che legherà Mandy Emilton, figlia di uno degli imprenditori più ricchi d'America, e Patrick Danies, il.braccio destro del padre, il miglior uomo...
