Stava per baciarla, ci mancava davvero molto poco...ma poi...l'inevitabile...l'impossibile. Scott fu tirato dalla camicia e davanti ai suoi occhi apparve un Patrick incazzato nero, gli occhi sembravano due fuochi pronti a piccare un incendio. Non lo aveva mai visto a quel modo...era completamente fuori di se...gli si vedeva ogni singolo muscolo fuoriuscire dal suo corpo. Per un attimo le mancò il fiato, e il terreno sotto i piedi.
<< Non ti azzardare mai più ad avvicinarti a lei. Mi hai capito? >> gli chiese inchiodandolo a muro come un pupazzo.
Da dove gli è uscita tutta quella forza?
<< Signor Danies, è un piacere vederla. Trascorse bene le vacanze? >> scherzò lui, riuscendo a parlare a malapena.
Come poteva scherzare in un momento del genere? Proprio Mandy non se lo spiegava...quel Fisher era davvero uscito fuori di testa. Non voleva neanche immaginare cosa sarebbe successo se Patrick non fosse arrivato.
Aspetta un momento...come faceva lui a sapere dove mi trovavo?
<< Non scherzo Fisher...prova ad avvicinarti di nuovo a lei e ti farò mangiare pane per i tuoi denti. Sparisci, e non farti più vedere >> disse lasciandolo andare.
Rivolse un sorriso a Mandy e sistemandosi il colletto con aria da spavaldo se ne andò mandando un'occhiata a Patrick.
Quando furono da soli, Patrick le andò incontro. Era ancora furioso.
<< Patrick io...>> non le permise di continuare...
<< Cazzo Mandy...ti avevo detto di stare lontana da Fisher. >> urlò lui...
Era immobile davanti a lui...non riusciva a dire più una parola...non solo le sue parole l'avevano spaventata, ma il tono della sua voce fu alquanto inquietante.
Appoggiò entrambi le mani a muro e la guardò dritta negli occhi.
<< Cosa ci facevi con lui? >> le chiese alzando lo sguardo.
<< Mi...mi ha chiamata nel pomeriggio dicendomi di volermi parlare >> tremò dalla voce.
Patrick fece un sospiro e un sorrisetto gli apparve in volto.
Che cavolo ha da ridere?
<< Perchè non hai detto niente a nessuno? Ti avevo messa in guardia da quell'uomo, e adesso sai il perchè >> continuò lui duro.
<< Volevo sapere cosa aveva da dirmi >> disse con un filo di voce
<< E di grazia, posso sapere cosa cazzo voleva da te? >>
Doveva dirgli la verità.
<< Voleva una ricompensa per tutti gli anni di lavoro conseguiti nell'azienda >>
Ad un tratto il suo sguardo si fece nero...Aveva capito...Patrick non era uno stupido..
<< Dio Mandy....cosa sarebbe successo se non fossi arrivato? >> gli disse accarezzandole la guancia.
La prese per mano e la condusse sulla sua macchina. Era tanto tempo che non entrava in quell'auto...c'era il suo odore all'interno, un odore afrodisiaco...
<< Ho la mia macchina parcheggiata qui >>
<< Manderò Mike a prenderla. Domani mattina prima di partire passerò dall'azienda....ho una faccenda da sistemare >>
Era chiaro cosa volesse fare...ormai voleva Scott Fisher fuori dall'azienda...e ci sarebbe riuscito. Lui otteneva sempre quello che voleva...
Ad un tratto gli squillò il cellulare, e schiacciò un pulsante dal volante dell'auto. Il vivavoce era attivato.
<< Danies....>> parlò lui
<< Patrick sono Alan. >>
Cosa ci fa mio fratello al telefono?
Lo guardò sbigottita cercando una risposta....
<< E' qui con me. E ti sta ascoltando >>rispose lui duro.
<< Mandy....Mandy >> la chiamò il fratello
<< Ciao Alan >> rispose semplicemente.
<< Mandy...Dio...sei impazzita? Perchè non ci hai detto che dovevi incontrarti con lui? Non hai idea di cosa sarebbe capace quello stronzo >> spiegò Alan irritato
<< Bhe, adesso ce l'ha >> ribattè Patrick secco
<< Credo sia arrivato il momento di sbattere quel demente fuori dall'azienda >> replicò Alan
<< Penserò a lui domani...riporto tua sorella a casa. Ci vediamo lì >> e chiuse la chiamata.
Di nuovo il silenzio...
<< Come facevi a sapere dove mi trovavo? >> chiese curiosa.
<< So sempre dove sei Mandy. Non so se ancora te ne rendi conto...ma tra qualche mese diventerai mia moglie >>
Era arrabbiato...e parecchio. D'altronde non poteva dargli torto...Sapeva di che pasta fosse fatto Scot Fisher, e nonostante questo non si era fatta scrupoli ad incontrarlo. Era proprio una stupida...Ma non riusciva a capire davvero come Patrick fosse al corrente di dove si trovasse.
<< Non c'è bisogno che me lo ripeti ogni volta. So perfettamente che diventerò tua moglie...ma scusa tanto se ancora non riesco ad abituarmici..sai...sono stata colta di sorpresa e messa all'asta al primo acquirente. >>
Un sorriso gli apparve sul volto... << Beh, ritieniti fortunata allora. Non sai quante donne vorrebbero essere al tuo posto >>
<< Non me ne frega niente delle altre donne. E smettila di paragonarmi a un trofeo >> sbottò nervosa.
Non ne poteva più di quella situazione.
Tornò a guardare fuori dl finestrino, con un nodo alla gola. Avrebbe voluto piangere,urlare ai quattro venti la sua frustrazione. Amava quell'uomo e allo stesso tempo lo odiava, perchè lui al contrario non provava un bel niente.
Dopo minuti di silenzio interminabili fu Patrick a parlare..
<< E' stato Carter. >>
Si girò di scatto a guardarlo....Carter? Il proprietrio del Diamond
<< Quando ti ha vista con Fisher che ti trascinava fuori, mi ha subito chiamato. Io ero ancora da tuo padre, e quando mi è arrivata la chiamata non ne capivo il motivo. Poi mi ha spiegato la situazione e sono subito corso da te. Ho corso come un pazzo >> spiegò irritato.
Non disse nulla, e in cuor suo ringraziò Carter per aver fatto quella chiamata. E lui...
<< Grazie Patrick >> disse semplicemente annuendo a un sorriso.
Si fermò davanti al cancello della villa finchè non si aprirono. Parcheggiò davanti il viale e scese dalla macchina. La stessa cosa fece Mandy. In quel momento uscirono i suoi fratelli, suo padre e sua madre.
<< Mandy...stai bene? >> le chiese la madre abbracciandola
<< Si mamma...non mi è successo niente. Stai tranquilla >>
<< Figlia mia...ma perchè sei andata da lui? >>
Non rispose a quella domanda...piuttosto notò gli sguardi tra Patrick e suo padre..come se stessero comunicando telepaticamente.
<< Ti prenderei a calci Mandy >> l'abbracciarono i fratelli.
Patrick si avvicinò al padre con occhi pieni di rabbia
<< Lo voglio fuori >> disse semplicemente.
Cosa mi sono persa? Patrick che comanda mio padre?
<< Grazie Patrick...se non ci fossi stato tu, mia figlia sarebbe capitata nelle mani sbagliate >> disse la madre.
<< Dovere....>> e guardò Mandy.
<< Ti vengo a prendere domani mattina alle sette. Buonanotte a tutti >>
Ed entrando nella sua auto se ne andò in fretta.
Non ci capisco più niente. Ma che cavolo è successo?
Entrarono in casa e senza dire una parola si diresse in camera sua. Voleva solo andarsene a letto.
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Al Cuore Non Si Comanda
RomanceUn accordo....un contratto per creare una fusione tra due aziende mondiali..ma non sarà solo questo ciò che legherà Mandy Emilton, figlia di uno degli imprenditori più ricchi d'America, e Patrick Danies, il.braccio destro del padre, il miglior uomo...
