Capitolo 22 - E chi è Cristian?

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Mi cambiai velocemente il pantalone, mettendomi quella tuta, e mi sedetti lentamente sul letto accanto a Lucia tentando di non farmi sentire da Alessandra. Io e Lucia ci scambiammo uno sguardo d'intesa, le feci segno verso sua sorella, che ci dava ancora le spalle, e lei mi fece segno di aver capito con un pollice in su.

«Hai finito??» chiese Alessandra poco dopo senza muoversi dalla sua posizione.

«Quasi...» risposi io sussurrandole all'orecchio.

Lei si voltò quasi subito mentre sua sorella le saltò addosso, letteralmente, entrambe iniziammo a farle il solletico mentre lei provò a liberarsi.

«Ferme...» ci disse tentando di togliersi le nostre mani di dosso, ma lei ne aveva solo due, era in minoranza.

All'improvviso però riuscì a mettersi seduta, prese sua sorella, se la mise su una spalla e con la mano libera mi spinse con le spalle contro il materasso. Poi si mise a cavalcioni sopra di me e poggiò sua sorella alla mia sinistra, sul lato libero del letto.

«Non potete vincere contro di me!!» ci disse guardandoci dall'alto in basso, tenendo una mano sul petto di Lucia e una sulla mia spalla.

«Ok, ok, adesso ho finito...» dissi fissandola negli occhi.

«Troppo tardi!!» commentò lei abbassandosi su di me e dandomi un bacio sulle labbra.

Tolse la mano dal petto della sorellina e la poggiò sul mio viso. Si lasciò andare per pochi secondi, togliendo tutta la forza che aveva per tenermi ferma al materasso, io la presi di peso e ribaltai la situazione, mettendomi io sopra di lei.

«Cos'hai in mente?» mi chiese poco dopo sorridendo, quando mi staccai dalle sue labbra restandole comunque seduta addosso.

«Non hai la minima idea di cosa mi stia passando per la testa in questo momento...» risposi io togliendole una ciocca di capelli dal viso, dimenticandomi completamente di sua sorella che era accanto a noi.

«Mettimi alla prova!!» disse lei con un sorriso perverso, mentre sua sorella finse dei piccoli colpi di tosse. «E tu cosa vuoi?» le chiese Alessandra mentre entrambe ci voltammo verso di lei.

«Ehm... Posso dormire con voi?» chiese la piccola che si mise seduta a fissarci.

«Cos'ha che non va la tua camera?» continuò Alessandra mentre io mi tolsi da lei e mi sedetti lì accanto.

«Non ha niente, è che non voglio dormire da sola...»

«E allora vai a dormire con la nonna!!» le disse Alessandra.

«Ma la nonna russa!!» si lamentò Lucia.

«Anche papà, però mamma non si lamenta mai!!» ribatté Alessandra ridendo.

«Dai!!» la supplicò la sorellina.

«Va bene, ma solo questa volta!!» si arrese lei mentre la piccola le mise le braccia al collo e le diede un bacio sulla guancia.

Erano così carine insieme. Avrei voluto avere anche io quel tipo di rapporto con mio fratello, ma eravamo troppo diversi, e in quel momento mi sembrava anche strano pensare a me e lui come loro. Ormai eravamo cresciuti e fare cose del genere tra di noi ci sembrava strano e inappropriato, era già tanto se ci dicevamo "ciao!".

«Ehi ragazzina, cosa stai fissando??» mi chiese Alessandra.

«Niente!!» risposi io distogliendo lo sguardo da entrambe, mentre sentii un leggero rumore. «Che cos'è?» chiesi ad entrambe guardandomi attorno.

«Sembra un telefono, ma non penso sia il mio, io ho la suoneria...» rispose Alessandra e io capii subito che era il mio, poiché misi la vibrazione proprio per evitare eventuali rotture di scatole, ma forse avrei fatto prima a spegnerlo.

Prima di te...La tua prossima ossessione. Scoprilo ora