Capitolo 16 - Vienimi a prendere!!

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La prof di italiano continuò a fissare Alessandra negli occhi, mentre lei fece lo stesso, entrambe erano intenzionate a non abbassare lo sguardo. La prof di matematica invece passò alle spalle della prof di italiano, che si mise affianco alla cattedra, e uscì dalla classe chiudendo la porta.

«Puoi anche sederti...» disse la prof ad Alessandra.

«Si, certo, anche voi...» rispose lei senza muoversi dal suo posto, mentre la prof si avvicinò alla sua sedia dietro la cattedra. «Dopo di voi!!» aggiunse gesticolando con la mano destra, manco fosse uno di quei portieri dei grandi alberghi a cinque stelle.

«Grazie!!» disse la prof sedendosi sulla sedia, mentre poco dopo Alessandra fece lo stesso.

Lentamente la prof lasciò perdere la sfida che aveva aperto con Alessandra, si ricordò degli altri 26 ragazzi che c'erano in classe e iniziò la lezione, ci spiegò alcune poesie di Montale, e poco dopo l'ultima ora finì.

«Prof, mancano 5 minuti, possiamo iniziare a prepararci?» le chiese Fabio.

«Va bene, ma senza fare chiasso!!» rispose lei sperando davvero che non facessero casino.

Alcuni si alzarono in piedi, per mettersi i giubbini, altri misero tutto nei propri zaini e alcuni erano già belli e pronti davanti alla porta. La campanella suonò e tutti uscimmo velocemente. Io volevo parlare cinque minuti con Alessandra, ma Laura mi trascinò fuori dall'aula, mentre Alessandra era ancora intenta a mettere dei quaderni nello zaino. Aveva l'auto, non doveva prendere il pullman, quindi non aveva fretta.

«Dai sbrigati, altrimenti lo perdiamo!!» mi disse Laura tirandomi in mezzo a quell'enorme folla nel corridoio.

«Aspetterà, non siamo le uniche a dover prendere il pullman, e poi non abbiamo mai fatto tardi!» le dissi io quando uscimmo dalla scuola.

Alla fine mi lasciò andare il braccio e insieme ci dirigemmo verso la fermata, con più tranquillità. Mi voltai un paio di volte indietro cercando Alessandra con lo sguardo, ma non la vidi da nessuna parte.

«Ehi, amore!!» disse Cristian arrivandomi alle spalle, abbracciandomi da dietro e dandomi un bacio sul collo.

«Ehi...» gli dissi io voltandomi verso di lui, ma non mi diede nemmeno il tempo di dire qualsiasi altra cosa che iniziò a baciarmi.

Cavolo, perché doveva essere così dannatamente appiccicoso??

«Ehi voi due, prendetevi una stanza!!» commentò Luca ridendo mentre io ne approfittai e riuscii a staccarmi da quel bacio.

«Simpatico come sempre!!» disse Cristian pensando che mi fossi staccata solo per ciò che disse il suo amico.

«Dai, non te la prendere, avrai tempo per prenderti una camera!!» continuò Luca poggiando un braccio intorno alle spalle di Laura, che si ritrasse subito.

«Non ci starai mica provando?» gli chiese subito lei abbastanza infastidita alzando lo sguardo sul suo viso.

«Io?! Provarci con te?!» chiese lui quasi scoppiando a ridere. «Ma non ci penso proprio!!»

«Si si, certo...» commentò lei voltandosi verso il fondo della strada, dove doveva arrivare il pullman, ma dove invece passavano solo un sacco di auto.

«Non preoccuparti, ho una nuova preda nel mio mirino, tu hai avuto la tua chance l'anno scorso!» continuò lui sorridendo.

Aveva un fare da sbruffone che a me dava sui nervi, ma a molte ragazze quel suo carattere piaceva. Anche a Laura. Lui ci provò anche con lei, ma lei sapeva che ci provava con chiunque e non voleva starci male, anche se aveva una cotta per lui da molto tempo e forse ci stava male ugualmente, ma fingeva il contrario.

Prima di te...La tua prossima ossessione. Scoprilo ora