Capitolo 27 - Io ti amo!

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Le voci fuori dalla mia stanza erano ancora abbastanza basse, e la voce di mio padre aveva un volume perennemente alto quindi significava che erano ancora nell'ingresso, o comunque non erano nemmeno minimamente vicini alla mia stanza. Alessandra dormiva ancora, i miei sicuramente sarebbero venuti nella mia stanza da un momento all'altro, lo facevano ogni domenica per "salutarmi", ma la loro era solo una scusa per controllare che non stessi sul letto con Cristian. Dopo un po' mio padre la smise con i finti convenevoli e controllava semplicemente ogni angolo della mia stanza...

«Non preoccupatevi, mamma e papà, Cristian non c'è, in compenso c'è Alessandra. Lei può restare??» pensai di chiedergli, ma se avevo almeno un briciolo di voglia di vivere avrei dovuto evitare quella domanda.

Mi tolsi le mani di Alessandra dalla vita e mi voltai verso di lei, mettendomi in ginocchio. La mossi lentamente, chiamandola, sperando che i miei non arrivassero proprio in quel momento. Ma sentire le loro voci ancora abbastanza lontane mi tranquillizò leggermente, mentre Alessandra iniziò a svegliarsi.

«Ehi ragazzina...» disse prendendomi il viso tra le mani e dandomi un bacio.

«Si, tutto questo è molto romantico, ma dobbiamo smetterla!!» le dissi togliendomi le sue mani di dosso.

«Non abbiamo ancora iniziato...» disse lei con fare provocatorio, mi prese i fianchi e mi fece sdraiare accanto a lei, poi si alzò e si mise sopra di me.

Iniziò a baciarmi sul collo ma non potevamo fare nulla, i miei genitori erano lì con noi!!

«Smettila di essere così eccitata, ti sei appena svegliata...» le dissi mettendole le mani sulle spalle e ribaltando la situazione, bloccandola con le spalle contro il materasso.

«Se fai così però è peggio...» disse lei.

«In che senso?» le chiesi.

«Mi ecciti di più se provi a fare la dura con me...» rispose lei sorridendomi in modo malizioso.

Io provai a non guardarla e pensai piuttosto a dove nasconderla. L'armadio era troppo scontato e non c'era spazio, sotto al letto era anche peggio, e poi era pieno di polvere, bastava un minimo acaro fuori posto che lei avrebbe fatto uno starnuto, e i miei se ne sarebbero accorti.

«Non dirmi che tu non sei eccitata...» continuò lei poggiandomi una mano sotto la maglia.

«In questo momento devo cercare un posto dove nasconderti, non posso pensare al modo più veloce per scopare ed evitare i miei genitori nello stesso momento!!» le dissi guardandola dall'alto in basso, il suo sorriso si allargò di più diventando per metà sorpreso, e solo in quel momento metabolizzai davvero ciò che dissi.

Quella ragazza mi stava facendo letteralmente impazzire!!!

«Tu hai appena detto...» disse lei sorridendo.

«Ho detto anche che devo evitare i miei genitori e che devo nasconderti...» la interruppi io alzandomi velocemente dal letto, capendo già cosa volesse dire. «E non so dove metterti...»

«Ci sono i tuoi genitori??» mi chiese lei mettendosi seduta, come se glielo avessi detto solo in quel momento.

«Si, cazzo, si!!» le dissi continuando a tenere un orecchio ben attento sulla voce dei miei, che lentamente si fece più alta. «Vieni con me!!» continuai prendendola per un braccio e trascinandola verso la mia scrivania. «Nasconditi lì...» aggiunsi facendole segno verso lo spazio vuoto sotto la scrivania.

«Io ho un'idea migliore... Potremmo scopare e insegnare qualcosa ai tuoi genitori...» disse poggiandomi una mano sopra al petto.

«Piantala!!» esclamai io.

Prima di te...La tua prossima ossessione. Scoprilo ora