Non ci mettemmo molto ad arrivare sotto casa mia, ma ci mettemmo così poco che l'ansia mi salì tutta in un botto. Iniziai a pensare a tutte le cose negative che potevano succedere, mio padre che si incazzava, che iniziava a lanciarci cose a caso addosso, o che semplicemente alzava le mani, che per lui non era una novità. I genitori di Alessandra forse non erano tipi di persone che facevano sceneggiate davanti a tutti, ma mio padre lo era. Lo dimostrò in quel ristorante, dove c'erano parenti e anche estranei, figuriamoci quando si trovava a casa sua dove tutti lo conoscevano e nessuno lo fermava, mai... Cazzo, perché non potevo semplicemente restare a casa di Valeria per sempre?? Tanto a lei non dispiaceva.
«Oh, France'??» mi chiamò Alessandra poggiandomi una mano sulla spalla.
«Eh, cosa c'è?» le chiesi voltandomi verso di lei.
«Non mi rispondevi...» disse.
«Si, ehm... Stavo pensando... Che ne dici di tornare a casa di Valeria?» le chiesi con un tono quasi supplichevole.
«Se non vuoi parlargli non fa nulla, non devi dirgli per forza che stiamo insieme o cose del genere, a me non importa che lo sappiano i tuoi.» disse poggiando la sua mano sulla mia.
«Non è questo, cioè voglio dirglielo, non voglio più nascondermi. Ma non voglio che ci sia tu lì...» dissi alzando il mio sguardo sui suoi occhi.
«Cosa?! Perché??» chiese lei con un misto di delusione e nervosismo, forse pensava che per me non fosse abbastanza importante ma non era così.
«E' che... Conosco bene mio padre, è uno che usa poco le parole, si limita ai fatti e quei fatti fanno decisamente male...» le spiegai provando a fermare il tremolio della mia voce, ma mio padre in quegli anni disse talmente tante cose sugli omosessuali che era scontato pensare che ne avrebbe fatto una tragedia.
Per lui era quasi scontato che i suoi figli fossero etero al 100%, come per quasi tutti i genitori del mondo, e credeva che quello fosse la normalità. Essere etero è normale, essere omosessuali no. Non si poteva amare una persona dello stesso sesso, non era normale, non era naturale. Ma io mi innamorai di Alessandra in modo semplice, non mi feci troppe domande, per me era normale. Ma quando ti innamori di qualcuno non puoi spiegarlo, l'amore non si spiega, l'amore si vive e basta.
«Non voglio che ti faccia del male...» aggiunsi poco dopo.
«Non mi farà nulla, non può mettere le mani addosso a persone che non conosce!!» mi disse lei con un tono piuttosto sicuro, ma io sapevo che non era vero.
«Ti sbagli, lui non si fa così tanti problemi. Un giorno eravamo in una pizzeria e ha litigato con un cameriere, gli ha dato una spinta solo perché gli aveva fatto cadere una goccia d'acqua sul viso. Da quel giorno le pizze le mangiamo sempre a casa, o almeno evitiamo quella pizzeria...» le spiegai abbassando lentamente il mio sguardo dai suoi occhi.
«Senti, non mi importa!! Mi può fare ciò che vuole ma io non te lo lascio affrontare da sola!» disse lei prendendomi il viso tra le mani e fissandomi negli occhi.
«V-va bene...» risposi io deglutendo e cercando di fare dei respiri profondi per calmarmi, ma non ci riuscivo.
Lei era così forte e io mi sentivo così debole. Perché non potevo avere almeno un briciolo del suo coraggio?? Perché non riuscivo ad accettarmi per ciò che ero?? Mi nascondevo dietro una fottuta parola, mi definivo "confusa", ma non ero così. Sapevo bene cos'ero, ero bisessuale. Mi ero fissata spesso sulle curve di alcune donne in tv, in alcuni film, ma non ci feci mai troppo caso a ciò che provavo, credevo fosse solo ammirazione o invidia, che in parte c'era di sicuro. Alessandra mi aprì gli occhi su ciò che ero, su ciò che provavo, ma non riuscivo ad avere il suo stesso coraggio, non riuscivo nemmeno a trovare le parole adatte da dire a mio padre. Ma in fondo, c'erano davvero delle parole adatte per dire a mio padre che amavo una ragazza??
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Prima di te...
RomanceSu Amazon e vari store online. Quella fottutissima pioggia, quella maledettissima voglia di restare lì in piedi in mezzo a quel temporale anche a costo di inzupparmi completamente i vestiti, o anche solo per farmi venire qualcosa. Ho sempre amato l...
