Uscimmo da quella villetta ed entrammo nella sua auto, percorremmo la stessa strada che portava a casa sua, ma quando la superammo continuammo per altri 5 chilometri. Non sapevo dove stavamo andando, non sapevo chi fosse quest'amica che incontrava quando voleva stare lontana dai suoi genitori, ma non volevo fare la parte di quella gelosa. Ma sì, dentro stavo morendo di gelosia!!
«Quindi dov'è che stiamo andando?» le chiesi cercando di avere un tono indifferente.
«Da un'amica, te l'ho detto...» continuò lei tenendo lo sguardo fisso sulla strada.
«Si, ma mi hai anche detto che ci andavi quando non volevi stare a casa con i tuoi genitori...» le dissi io cercando un modo per continuare il mio dannato discorso, ma non sapevo come fare.
Lei si voltò per un secondo verso di me e poco dopo frenò di botto, facendo frenare anche l'auto che avevamo dietro. L'uomo in quell'auto suonò un paio di volte e poco dopo ci sorpassò, continuando a suonare quel suo maledetto clacson.
«Si, vai vai, c'è un palo col tuo nome scritto sopra poco più avanti!!» gli urlò Alessandra mentre lui continuò la sua corsa.
«Che diavolo ti prende??» le chiesi un po' spaventata per la frenata brusca.
«Tu sei gelosa...» disse lei sorridendo.
«N-no, non è vero!!» le dissi io sentendo il mio viso ricominciare a prendere colore.
«Perché ti ostini a mentire se non riesci a tenere sotto controllo le tue emozioni?» mi chiese lei.
«Riesco a tenerle benissimo sotto controllo invece!!» ribattei io. «Non sono gelosa!!»
«Davvero??» mi chiese lei con un sorriso provocatorio.
«Dovrei esserlo?» le chiesi io a mia volta con un tono più che geloso.
Aveva ragione, non riuscivo a tenere le mie emozioni sotto controllo, ma lei non provò nemmeno a tranquillizzarmi. Si limitò a fare un sorrisetto dei suoi e ricominciò a guidare verso la casa della sua "amica", non mi degnò nemmeno di una risposta e così decisi di fare lo stesso. Lei non voleva dirmi chi era questa ragazza?! Benissimo, io non le avrei più rivolto la parola. Era una cosa infantile?! Decisamente, ma 'sticazzi!! All'improvviso mi arrivò un messaggio sul cellulare, avevo la vibrazione e nessun Minions rise.
«Ehi, ho visto ciò che è successo, dove sei??» mi chiese Laura.
«Sono in macchina con Alessandra...» le dissi io mentre notai lo sguardo di Alessandra posarsi varie volte su di me e il cellulare che tenevo in mano.
«Beh per questa sera non tornare a casa, tuo padre quando se n'è andato era decisamente incazzato, se vuoi posso ospitarti a casa mia!»
«Grazie ma non preoccuparti, stiamo andando da "un'amica" di Alessandra...» le dissi io.
«Perché quelle virgolette?» mi chiese lei.
«Perché non so chi sia, e non sono sicura che sia solo un'amica...»
«Allora sei gelosa...» commentò lei con una faccina che rideva.
«No, affatto!! Perché tutti state fissati con la gelosia?? Non potrei solo essere curiosa?» le chiesi io scrivendo quel messaggio in modo decisamente più veloce.
«Si, ma la tua insicurezza ti porta spesso ad entrare nei meandri bui della gelosia. Ti ricordi quando nella villetta abbiamo incontrato una mia amica che non vedevo dai tempi dell'asilo?»
«Si...» dissi io, sapendo già dove volesse andare a parare.
«Anche lì dicesti di essere solo curiosa, ma ogni nostro minimo gesto o frase ti dava fastidio, sei rimasta per parecchi giorni senza parlarmi e alla fine hai capito che lei era semplicemente il mio passato. Tutti ne abbiamo uno, anche tu hai avuto delle amiche prima di me, e lei probabilmente ha avuto delle ragazze prima di te. E' normale!!» mi spiegò lei provando a rassicurarmi ma non ci riuscì proprio bene, nessuno poteva riuscirci.
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Prima di te...
RomanceSu Amazon e vari store online. Quella fottutissima pioggia, quella maledettissima voglia di restare lì in piedi in mezzo a quel temporale anche a costo di inzupparmi completamente i vestiti, o anche solo per farmi venire qualcosa. Ho sempre amato l...
