<<Dove stiamo andando esattamente?>> chiese Dean accigliandosi. Tutto quello che sapeva era che Sam aveva ricevuto una telefonata ed erano partiti poco dopo.
<<Garth ha degli amici che possono aiutarci>> rispose Sam, rimanendo sul vago. Quella storia puzzava parecchio al cacciatore più grande che strinse il volante, nervoso.
<<Sto guidando io e dovrei accontentarmi di questa misera spiegazione?>>
Sam sbuffò, seguito da Dean.
<<Per una volta, potresti darmi fiducia?>> si lamentò il minore, osservando il navigatore. Non impiegarono ancora molto ad arrivare, ma il biondo stava già cercando la fregatura.
<<Beacon Hills>> lesse il cartello. <<Carina>> commentò, accennando un sorriso falso. Sam lo spinse leggermente, costringendolo a camminare.
<<Posso sapere chi sarebbero questi "amici di Garth"?>>
<<Lo scoprirai tra poco>> sibilò il capellone, svoltando a destra e fermandosi davanti a una casa.
<<Siamo arrivati, credo>> affermò, bussando. Attesero qualche secondo prima che un cigolìo sospetto li facesse voltare di scatto con le pistole alla mano: davanti a loro, un uomo li guardò storto.
<<Siete amici di mio figlio?>> chiese, squadrandoli. Quando notò il distintivo, Sam deglutì e fece cenno a Dean di mettere via l'arma.
<<No, sceriffo. Garth ci ha chiamati. Lo conosce?>>
<<Certo che lo conosco>> esclamò improvvisamente sollevato. Estrasse le chiavi e fece per passare. Il biondo sembrò ridestarsi e si spostò per lasciarlo passare.
<<Garth! I tuoi amici sono arrivati>> urlò, lasciandoli da soli in ingresso. Subito dopo, la figura mingherlina del loro amico fece capolino.
<<Sam! Dean!>> li salutò abbracciandoli stretti. <<Vi presento il branco, venite>>
I Winchester si scambiarono uno sguardo di pura confusione. Branco?
Quando entrarono, tre ragazzi se ne stavano seduti sul divano e li fissavano, diffidenti.
<<Dean, Sam, loro sono Isaac, Scott e Stiles>> li presentò Garth, allegro e sorprendentemente ignaro della tensione.
<<Loro chi sono?>> si fece avanti quello che doveva essere Scott.
<<Sono amici e pensavo ci avrebbero potuto aiutare con il nostro problema>> spiegò l'amico in comune, stemperando quell'aura negativa.
<<E cosa sono loro? Come potrebbero mai aiutarci se non...>> chiese Stiles, sempre più confuso, prima di essere interrotto.
Garth si decise a sganciare la bomba. <<Sono cacciatori>> mormorò, osservando come gli occhi di Scott si tinsero per un istante di giallo, cosa che non sfuggì a Sam.
<<Non avevi specificato che avremmo collaborato con dei licantropi>> protestò Sam, sovrastato subito da Dean.
<<Non so cosa ti sia passato per il cervello ma io non lavoro con dei licantropi che sembrano gli scarti degli One Direction>> sibilò il maggiore, puntandogli un dito contro il petto.
<<D'accordo! Calmiamoci tutti>> tentò Garth, scusandosi con lo sguardo. <<Ho sbagliato a mentirvi ma nessuno in questa stanza avrebbe mai accettato una collaborazione, sbaglio? Ho dovuto mentire, ma conosco entrambe le parti e mi fido di entrambe. Ora, per favore, cerchiamo di essere maturi>> supplicò, ricevendo subito l'appoggio di Stiles e Sam. Scott e Isaac guardarono in cagnesco Dean, che ricambiò. Alla fine, cedettero tutti e tre.
