Continuammo a camminare per un pò.
El e Perrie erano molto simpatiche.
Harry parlava solo con quella gallina. Rideva come un'oca ed ogni volta sbatteva il piede, sembrava un elefante. Quindi si può dire, che è tutti gli animali messi insieme. È un animale.
Proprio non la sopportavo.
Si erano fatte le otto e decidemmo di cenare fuori.
Andammo in un ristorante, ci sedemmo e cominciammo ad ordinare.
Victoria: "Evans...uhm bè Francesca, mi accompagni al bagno?"
Io: "perchè dovrei?"
Victoria: "te l'ho chiesto!"
Io: "e non sono costretta a farlo."
Victoria: "per favore" disse quasi insistendo.
Io: "uff...ok"
Mi alzai ed andammo al bagno. Entrammo e la gallina chiuse subito la porta.
Io: "che fai?"
Victoria: "adesso ti spiego perchè siamo qui. Devi lasciare stare Harry!"
Io: "Harry?" dissi ridendo
Victoria: "ho visto come vi guardavate. Lui è mio, e non vedo l'ora che me lo dia. Quindi sparisci dalla sua vita."
Io: "sei proprio una puttana."
Victoria: "lascia stare Harry."
Io: "prima mio fratello, adesso Harry."
Victoria: "io tuo fratello non l'ho costretto. È stato lui a venire da me. Ed adesso lasciami Harry, se non vuoi che mi faccia anche il tuo Niall."
Io: "TU NIALL NON LO DEVI TOCCARE." dissi urlando
Victoria: "e chi me lo vieta? Tu?" disse ridendo.
Io: "Ti odio troia" dissi saltandole addosso.
Cominciammo a tirarci i capelli ed a urlare.
Arrivammo anche a terra. Io ero straiata che le tiravo i capelli e lei sopra di me. All'improvviso aprirono la porta, e subito Victoria ribaltò la situazione, lei sotto ed io sopra. Lo fece così velocemente che neanche me ne accorsi.
Era Harry.
Harry: "cosa sta succendendo?"
Victoria: "grazie Harry per essere venuto. Francesca è una ragazza selvaggia. Mi è saltata addosso e mi ha cominciato a tirare i capelli, senza motivo."
Io: "ma che cosa stai dicendo? Non è vero."
Harry: "Francesca perchè l'hai fatto?"
Io: "mi stai dicendo che credi a questa gallina e non a me?"
Victoria: "visto? Continua a molestarmi."
Io: "molestarti? Ma andate a fanculo." dissi uscendo.
Andai al tavolo e mi sedetti, facendo finta che non era successo niente.
Liam: "cosa è successo?"
A quanto pare non ero stata poi così brava a fingere.
Io: "niente"
Julie: "per favore F. Abbiamo sentito le urla da qui."
Io: "ah...scusate ma non mi va di raccontarlo adesso."
Zayn: "ok"
Arrivarono Harry e l'oca, nelfrattempo che arrivò la cena.
Continuavo a girare e rigirare il cibo con la forchetta, mi era passata la fame.
Niall: "F...cosa ti succede?"
Io: "Niall...ho bisogno di parlarti..."
Niall: "ti va se usciamo un pò?"
Annuì, ci alzammo ed andammo nel giardino del ristorante.
Niall: "racconta"
Io: "odio Victoria. La odio con tutta me stessa. Non fa altro che provocarmi, provocarmi e provocarmi. Mi ha detto di stare lontano da Harry. Ed io mi sono incazzata perchè ha anche ammesso che se lo voleva solo scopare. Mi ha anche detto che se non sarei rimasta lontano da lui, si sarebbe scopata te. E al solo pensiero, di vederti a letto con quella io..." continuavo a parlare velocemente, e a gesticolare con le mani. Ero troppo nervosa.
Niall mi bloccò le mani e mi disse: "hei hei calmati. Harry lascialo stare, sta sbagliando, se ne accorgerà da solo.
E comunque io non andrei mai a letto con quella lì. Non me ne fotte niente di quella gallina. Solo tu hai rubato il mio cuore, e ti appartiene. Io sono solo tuo, ok?"
Annuì e lo abbracciai. Avevo tanto bisogno di Niall, era il mio tutto.
Alzai la testa e lo baciai.
Tornammo a casa con i ragazzi verso mezzanotte.
La mattina seguente, andai a scuola e le ore passarono lentamente.
Quando tornai a casa, ero molto stanca della notte precedente.
Lanciai lo zaino in qualche parte della camera e mi buttai a peso morto sul mio letto.
Dormii per un paio d'ore, e quando mi svegliai mi faceva male fortissimo la testa.
Barcollavo, non riuscivo a stare in equilibrio, così mi sedetti di nuovo.
Bussarono alla porta, era Niall.
Niall: "F! Cosa ti succede?"
Io: "mi gira la testa. Non ce la faccio a stare alzata." dissi toccandomi la fronte.
Niall: "vado a prendere il termometro."
Uscì ed entrò dopo un minuto. Mi misurò la temperatura. E si, avevo la febbre, a 39.8.
Niall: "oddio cucciola, ce l'hai quasi a 40! Vado a chiamare tua madre."
