CAPITOLO 58

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Da quel 29 agosto passarono sette giorni, era il 5 settembre ed insieme i ragazzi e Julie, ero all'aereoporto per andare a prendere Harry. Aveva deciso di tornare finalmente a casa e tutti noi eravamo felicissimi di ciò, non lo vedavamo da molto. Eravamo seduti su delle panchine che c'erano dentro all'aereoporto ad aspettarlo, con davanti due guardie del corpo per evitare un improvviso attacco dalle fans. Ero accanto a Niall e mano nella mano parlavamo del più e del meno. Alle 12.00 a.m. in punto la figura di Harry in lontananza con accanto una guardia del corpo si faceva sempre più chiara. Ci alzammo ed aspettammo che ci raggiungesse. Abbracciò per primo Lou, a seguire tutti i ragazzi, Julie ed in fine me. 
Harry: "ciao F" 
Io: "ciao Harold"
Harry: "mi sei mancata"
Io: "anche tu"
Ci dissimo prima d'abbracciarci. Era sempre lo stesso, eccetto i capelli, erano cambiati, forse li aveva tagliati ma quella specie di ciuffo che si era fatto non mi piaceva per niente. Preferivo il gran cespuglio che aveva prima o almeno qualche anno fa, da come avevo visto dalle foto. 
Mangiammo qualcosa a Londra e poi tornammo a casa.

Niall: "è tre mesi che stiamo insieme e non ci siamo ancora dati dei nomignoli particolari..." mi disse in camera mia sdraiato sul letto.
In effetti aveva ragione, non ci eravamo dati ancora dei nomignoli particolari, il che era strano poichè io davo soprannomi a tutti e a tutto.
Io: "hai ragione, potremmo pensarci adesso, no?"
Niall: "ok...ne hai già pensato
qualcuno?"
Io: "uhm...ci sono! Niallino!"
Niall: "Niallino?"
Io: "si!" dissi entusiasta.
Niall: "non mi piace Niallino, deve essere più amorevole. Una cosa solo mia e tua."
Io: "ok...uff, topo?"
Niall: "sei seria?"
Io: "non lo so, non ne ho. Tu?"
Niall: "neanch'io, mi vengono nomi tipo 'giuggiola' o 'briciola..."
Io: "no, per favore. Briciola no, mi sa di cane" dissi soffocando una risata.
Niall scoppiò a ridere con una delle sue risate che ti contagiono e di cui io ero innamorata.
Io: "Niall?"
Niall: "F?"
Io: "ti amo"
Non so perchè lo dissi, ma era la verità, io lo amavo. Sentivo di volerglielo dire, neanche al mesiversario glielo dissi ed era una cosa grave, credo.
Niall: "anch'io amore mio" disse sorridendo.
Non mi chiamava quasi mai "amore mio" ma ciò mi piaceva perchè rendeva la nostra storia ancora più vera.
Tutto ciò causò uno dei nostri baci dolci in cui sia io sia lui capivamo che cosa provavamo, infatti questi baci mi davano un senso di sicurezza pazzesco.
Io: "adesso vado ed esco con Harry"
Non appena eravamo tornati a casa, Harry mi chiese se potevo uscire con lui per parlare un pò ed io accettai.
Niall: "devi proprio?"
Io: "stai tranquillo, amo solo te" dissi facendogli l'occhiolino.
Niall: "anche l'ultima volta me l'avevi detto. Ogni volta che esci con Harry succede qualcosa..."
Io: "ma questa volta no, non succederà niente"
Sbuffò e dicendo "ok" uscì dalla mia stanza senza salutarmi o degnarmi di uno sguardo.
Quell'azione mi urtò molto e facendo l'orgogliosa, uscii anch'io dalla stanza sbuffando e scesi sotto da Harry, ignorando del tutto Niall.
Presi la mia borsa, il mio telefono, salutai Liam, Zayn e Lou ed uscì.

All'inizio un gran silenzio si creò tra di noi, forse perchè nessuno dei due aveva la forza di parlare ed io non avevo intenzione di iniziare argomententi. Pensavo a quello che era appena successo tra me e Niall, avevo l'ansia e la paura che tornasse tutto come prima e che non ci fosse più un 'noi', anche se per questa cazzata. Ero molto pensierosa quindi, ed Harry se ne accorse.
Harry: "a cosa pensi?"
Io: "a niente"
Harry: "non è vero, hai un'aria troppo pensierosa e strana. Ti conosco troppo bene e so ogni tuo comportamento e la causa."
La sua dichiarazione mi bloccò per un attimo facendomi riaffievolare in mente tutti i ricordi dell'arco, anche se breve, di tempo in cui fui fidanzata con Harry.
Io: "a Niall...ma tranquillo non è successo niente di serio"
Harry: "come vuoi..."
Io: "..."
Harry: "..."
Io: "cosa hai fatto a Los Angeles?" dissi cambiando discorso e sorridendo.
Harry: "bhè molte cose...ma soprattutto ho cercato di dimenticare"
Sapere che l'argomento di cui si doveva dimenticare ero io, mi procurava una situazione strana e brutta.
Io: "capisco...mi dispiace"
Harry: "no, dispiace a me, ho fatto cose che non avrei dovuto fare e me ne pento amaramente..."
Io: "va bene, dispiace a tutti e due. È meglio se dimentichiamo il passato..."
Harry: "forse"
Io: "amici?" dissi porgendogli la mano.
Harry: "...non hai capito niente allora. F, io ti amo e non so più come dirtelo..." mi disse afferandomi dai fianchi e avvicinandomi a lui. 
Io: "Harry..." dissi sbuffando e mettendo le mie mani sul suo petto cercando di tenerlo lontano.
Harry: "ok..."
Io: "sai che cosa provo per te e cosa per Niall..."
Harry: "ma io sento che c'è un attrazione tra di noi e che tu provi qualcosa di più di una semplice amicizia per me!"
Io: "è passione, non è amore. Io non ti amo..."
Harry: "posso darti tutto quello che vuoi, TUTTO."
Io: "non si ama qualcuno per gli oggetti che ti da o per i soldi, Harry. Si ama per amore"
Lasciò la presa e si sedette su una panchina con le mani poggiate sulla testa.
Io: "Harry, non fare così... Potresti avere tutte le ragazze di questo mondo, ci saranno 6 milioni di ragazze che pagherebbero oro per essere fidanzate con Harry Styles!"
Harry: "io non voglio una ragazza che voglia stare con me solo perchè sono Harry Styles. Io voglio una come te, che ama le persone per quello che sono interiormente"
Io: "ce ne sono tante ragazze così!"
Harry: "ma nessuna di queste è Francesca Evans."
Io: "meglio così..."
Harry: "no! Non immagini quanto io invidia Niall"
Io: "...credevo che questa situazione fosse superata..."
Harry: "no invece. Non c'è niente o nessuno che riesce ad andare contro il mio cuore. Comunque...stai tranquilla, sono un inguaribile romantico, che crede che ogni volta che dice 'ti amo' ad una persona, quella le risponde 'anch'io', tranquilla è colpa mia."
Io: "un giorno arriverà quella persona e ti innamorerai talmente tanto che sarà per sempre"
Harry: "si, anche se speravo fossi te..."
Io: "ma non è e non sarà mai così..."
Harry: "..."
Io: "Harry, io non voglio illuderti, ti voglio troppo bene per farlo"
Harry: "..."
Io: "per favore, Harry parlami!" dissi quasi urlando.
Harry: "va bene, ci proverò. Proverò a smettere d'amarti"
Quello che aveva detto e quello che avevo cercato di fargli capire e di fare era una cosa orribile. Come si può far smettere d'amare una persona volontariamente? È praticamente impossibile. Mi facevo schifo da sola, ma volevo essere totalmente sincera con lui.
Io: "non voglio che tu smetta di amarmi, anche perchè sarebbe impossibile farlo volontariamente, voglio che io e te restassimo amici e chi lo sa? Anche migliore amici!" dissi sorridendo senza denti, praticamente un sorriso falso.
Harry: "ok" disse alzandosi, guardando a terra con le mani sprofondate nei jeans.
Mi avvicinai a lui e lo abbracciai molto forte, sussurandogli "mi dispiace".
Riprendemmo a parlare di cose normali e serene, spenseratamente e allegramente come buoni amici e come io volevo che fosse. 
Fummo a casa alle 08.00 p.m., mangiai con i ragazzi e poi salii in camera mia. Da quando tornai a casa, non parlai neanche un momento con Niall e questo mi creò una voragine nel petto che col passare del tempo continuava ad allargarsi.
Me ne stavo in camera mia, io e la mia voragine, a leggere uno dei miei libri. 
Ad un tratto, però, dalla porta aperta della mia camera apparse la figura di Niall che mi guardava con sguardo frustrato e addolorato.
Niall: "com'è andata la passeggiata con Harry?"
Io: "bene" dissi fredda e continuando a guardare il libro.
Niall si avvicinò al mio letto e disse: "mi dispiace F per essermi comportato male, prima..."
Io: "ok" dissi continuando a non guardarlo.
Niall: "per favore F, non voglio essere in rammarico con te, questa situazione di freddezza tra di noi mi fa stare male"
Per la prima volta da quando entrò in quella stanza, alzai lo sguardo posandolo su di lui e dissi: "anche a me, è come se avessi una gran voragine nel petto..."
Niall: "scusami F, per aver dubitato di te. Io ti amo e mi fido cecamente di te, ma l'idea di perderti per l'ennesima volta mi aveva dato alla testa."
Mi alzai dal letto, posai il libro sulla scrivania e mi avvicinai a lui.
Io: "scuse accettate" dissi prendendolo dalla maglietta e avvicinandolo a me per baciarlo.
Il nostro momento dolce venne interotto dal suono del mio cellulare che segnava l'arrivo di una chiamata, guardai il display e risposi.
Io: "papà!" dissi sicura al telefono dopo aver letto il nome del numero.
Papà: "F! Come stai?"
Io: "bene, voi?"
Papà: "tutto a posto"
Io: "perfetto. Quando tornate?"
Papà: "domani"
Io: "domani?" dissi con tono sbalordito.
Papà: "si, ti avevo chiamato principalmente per questo. Arriveremo a Londra alle 12.00 a.m., fatti trovare all'aereoporto con i ragazzi domani per venirci a prendere"
Io: "si certo, va bene. A domani papà, salutami la mamma!"
Papà: "si, buona notte F"
Io: "buona notte" dissi chiudendo la chiamata. Misi il mio pigiama seguita da Niall e mi addormentai con lui sul mio letto, tra le sue braccia.

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