CAPITOLO 53

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Il mondo mi cadde addosso nello stesso istante in cui pronunciò quella frase. Una valanga di sentimenti si facevano spazio dentro di me, ero un misto di rabbia, angoscia, delusione, tristezza. Non davo pace a me stessa perchè mi dicevo che era colpa mia e non volevo che se ne andasse.
Rimanemmo tutti a guardarlo fisso per qualche secondo, nessuno voleva credere a quello che aveva detto Harry.
Io: "c-come?" dissi balbettando per il nervosismo.
Harry: "parto, ho bisogno di prender aria"
Niall: "bravo vai, meno male che dovevamo passare un estate insieme come band" disse sbattendo la mano sul tavolo e salendo sopra.
Liam: "infatti"
Zayn: "era una promessa..." dissero salendo sopra con sguardo disgustato.
Rimaneva solo Louis, era alzato e guardava prima Harry e poi le scale, indeciso su cosa fare. Alzò le spalle e salii seguendo gli altri ragazzi. Rimanemmo soli solo io e Harry.
Harry: "che fai? Te ne vai anche tu?"
Io: "che hai intenzione di fare? Vuoi scappare via per sempre?"
Harry: "non per sempre...solo per qualche settimana...o mese"
Io: "te ne vuoi andare a causa mia?"
Harry: "..."
Io: "senti Harry, io sono ancora incazzata con te e in questo momento sei l'ultima persona sulla faccia della terra con cui vorrei parlare, quindi ti prego di rispondere alle mie domande."
Harry: "si, scusami"
Io: "scusa un corno, perchè te ne vuoi andare? Sarebbe da infantili farlo!"
Harry: "ma io devo farlo! Di che cazzo ti lamenti? Mi hai scaricato come niente fosse!
Divertiti col tuo Niall, forse lui sa scopare meglio di me!"
Io: "sai che c'è? Rimpiango ogni minimo momento che ho passato con te, tutto tempo sprecato!" dissi salendo nella mia stanza incazzata. 
I ragazzi erano tutti nel corridoio, cercarono di fermarmi, ma io non li ascoltai ed entrai in camera mia sola. Mi buttai a peso morto sul letto, con la testa sul cuscino.
Le mie lacrime lo bagnarono tutto, era completamente inzuppo.
Rimpiangevo ogni secondo passato a pensare a lui, era una testa di cazzo e non capiva niente. 
Dopo poco tempo la porta s'aprì, girai la testa per vedere chi fosse e poi tornai alla stessa posizione in cui ero prima. 
Niall si avvicinò, si inginocchiò davanti alla parte di letto in cui ero girata e mi guardò. Con le sue mani cercò d'asciungare tutte le lacrime che continuavano a scendere sul mio viso.
Niall: "cucciola...cosa è successo?"
Io: "non posso dirtelo...ti incazzeresti troppo ed io non voglio"
Niall: "c'entra Harry?"
Io: "si..."
Niall: "ok" disse pensando.
Io: "a cosa stai pensando?"
Niall: "non importa questo adesso. Non piangere per quel coglione"
Io: "io non piango per lui ma per il suo odioso cambiamento...che motivo avrei di piangere per lui? Io ho te."
Niall: "e mi avrai sempre" disse accarezzandomi la guancia e sorridendo.
Io: "grazie" dissi ricambiando il sorriso.
Niall non mi rispose, si avvicinò a me, mi baciò, si alzò ed uscì da quella stanza.

*parla Niall*
Scesi sotto e trovai i ragazzi, tranne quello che interessava a me.
Io: "sapete dov'è Harry?" dissi rivolgendomi ai ragazzi.
Louis: "è sopra, nella nostra camera."
Risalii sopra, andai in quella camera ed entrai direttamente senza bussare. 
Harry era vicino alla finestra e quando aprii la porta il suo sguardo dalla strada si spostò su di me. Mi guardava con uno sguardo perso e vuoto.
Io: "cosa le hai detto a F?"
Harry: "quello che non avrei voluto dirle"
Io: "cioè?"
Harry: "l'ho trattata da troia, le ho raccomandato di divertirsi con te, che magari tu eri più bravo di me a scopare e che il motivo per il quale mi aveva lasciato era proprio questo"
Diedi un pugno al muro, la rabbia si era impadronita di me. 
Io: "sei un coglione, solo un coglione. Non capisci un cazzo, usi le persone a tuo piacimento. L'hai baciata mentre era fidanzata con me, il tuo migliore amico, hai approfittato del perdimento di memoria e l'hai fatta innamorare di te, vi siete fidanzati e te la sei portata anche a letto. Ed adesso che è di nuovo coscente, ti incazzi perchè è tornata con me. Credi che io nel tuo momento non abbia sofferto? Ti sei preso la mia ragazza e te ne sei fottuto dei miei sentimenti. Stavo di merda, completamente di merda e solo per colpa tua."
Harry: "picchiami, ammazzami, fai quello che vuoi"
Mi misi davanti a lui, gli presi la maglietta con la mano destra avvicinandolo a me e posizionai corettamente la mano sinistra.
Uno, due pugni. Mi fermai al secondo e lo lasciai. Mi appoggiai all'armadio e mi lasciai cadere a terra strusciandomi su di esso. Harry si toccava la guancia e il naso ormai sanguinanti. Avevo le mani sulla faccia dalla disperizione, mi alzai e uscì dalla stanza. Andai in bagno e mi feci una lunga doccia. 
Ero pienamente consapevole di ciò che avevo fatto e ne andavo più che fiero.

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