Era la mattina del giorno dopo del mio compleanno e per i ragazzi erano già iniziate le vacanze di Natale.
Rimasi a letto a dormire fino a mezzogiorno. Ero esausta dalla sera prima e dovevo riprendere le forze.
Niall rimase accanto a me fino a quando mi svegliai e mi alzai. Non so con precisione a che ora si svegliò, ma credo una o due ore prima di me.
Nonostante stessi dormendo, sentivo il tocco leggero e dolce della sua mano sulla mia guancia o delle sue labbra sulle mie.
Io: "perchè non ti sei alzato? Di solito lo fai sempre..."
Niall: "di solito lo faccio perchè ho qualcosa da fare e non posso perdere tempo, ma adesso non devo fare niente e quindi ho preferito rimanere a guardarti mentre dormivi e a volte gemere al mio contatto" mi disse sorridendomi.
Sentii le guancie avvampare e diventare rosse alle ultime sei parole pronunciate da Nialler.
Davvero gemevo al suo contatto? Anche mentre dormivo? Mi sembrava strano, ma era assolutamente possibile.
Lo baciai ed andai in bagno a lavarmi. Misi un paio di pantaloni blu ed un maglione più pesante, cominciava già a fare freddo.
Essendo molto tardi non feci colazione e non appena arrivai in cucina, aiutai Julie a cucinare. Lei cucinava il secondo ed io preparavo le lasagne.
Io: "cosa fate per le vacanze di Natale?" dissi rivolgendomi a Liam e Julie dopo che avevamo già da un pò cominciato a pranzare.
Liam: "avevo intenzione di presentare Ju ai miei genitori e poi di andare a New York" mi disse sorridendo.
Julie: "non ne avevamo parlato prima. Quanto l'hai deciso?" disse sbalordita da quello che aveva appena sentito.
Liam: "un paio di giorni fa. Mi sembrava un'ottima idea. No?"
Julie: "ovvio che lo è" disse sorridendo e baciandolo.
Liam: "e voi?" disse rivolgendosi a Niall ed a me.
Niall: "anch'io presenterò F alla mia famiglia e quindi passeremo il Natale in Irlanda..." sinceramente speravo in qualcosa di più, non che l'Irlanda fosse brutta, ma... "ed a capodanno andremo a Parigi" continuò. Mi rimangiai tutto quello che avevo detto prima. Cioè, prima Irlanda e poi Parigi, assolutamente perfetto.
Niall: "volevo parlartene...te l'avrei detto questo pomeriggio" continuò sorridendo.
Io: "bhè ok, va bene" gli dissi ricambiando il sorriso. Non appena finimmo di pranzare, io e Niall uscimmo. Anche Julie e Liam uscirono, ma non con noi.
Girovagammo un pó per Londra, fino a quando decidemmo di andare a casa di Harry, Louis e Zayn. Erano già le sei e non avevamo niente da fare. Tutti e tre erano a casa e ci sorprendemmo a trovare anche Julie e Dave. Stavano giocando alla play e noi ci aggiungemmo a loro.
Zayn: "F?"
Io: "si Zayn?"
Zayn: "posso parlarti un attimo?"
Io: "certo" dissi alzandomi.
Ero stata poche volte in quella casa e quindi non la conoscevo ancora del tutto. Mi portò in cucina e poggiandosi al tavolo, mi disse: "F..."
Io: "Zayn?"
Zayn: "sento di doverti dire una cosa"
Io: "cosa?"
Zayn: "sai F...ho capito di averti giudicato male e che ami davvero Niall. Non so dire in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque vi faccia attenzione, si accorgerebbe di quanto ti importa di lui."
Io: "..."
Zayn: "all'inizio credevo che tu non fossi la ragazza adatta a Niall, avevo i miei dubbi e non so dirti con certezza il perchè. Io e il resto dei ragazzi siamo abituati a vedere Niall come un nostro fratello minore da proteggere da tutto e da tutti ed avevo paura della vostra relazione, che andasse a finire male intendo e, all'inizio con tutti quei problemi, non sembrava che il vostro rapporto potesse durare a lungo. Non è tutta colpa tua, è vero, è anche colpa di Harry e spero vivamente che abbia capito ciò che ha fatto. Dopo invece, non appena hai riacquisito la memoria, tu e Niall siete ritornati insieme e da lì non vi siete più separati. Il vostro rapporto non è uno dei più semplici, ma io, i ragazzi ed altri migliai di persone crediamo in voi, crediamo nel vostro amore. Sei la ragazza perfetta per Niall e non ne esiste altra, in tutto il resto del mondo, che possa stare bene con lui come quando sta con te. Vi appartenete l'un l'altra e spero sia per sempre."
Rimasi completamente spiazzata. Non mi sarei mai aspettata queste parole, soprattutto da Zayn che per fargli spiccicare una parola, bisognava far scoppiare la terza guerra mondiale. Avevo analizzato tutte le parole che mi aveva detto, ed erano belle, molto belle. "Grazie" fu l'unica parola che riuscì a dire dopo il discorso di Zayn. Mi aveva tranquillizzato e rincuorato molto.
Lo abbracciai e tornai in salotto dai ragazzi con Zayn e col sorriso sul viso.
Solo Niall lo notò e chiese spiegazioni che non ritardarono ad arrivare.
Cenammo lì e poi tornammo a casa con la macchina di Liam.
Non appena arrivai, mi arrivò un messaggio da Harry. "Grazie per avermi calcolato" diceva. Era ironico, ma decisi di chiamarlo per avere più spiegazioni mentre Niall preparava il suo spuntino delle undici di sera.
Harry: "pronto?" disse non appena aprì la chiamata.
Io: "Harry, sono F"
Harry: "ciao F"
Io: "ciao"
Harry: "..."
Io: "..." dopo il silenzio che si era creato, sbuffai e dissi schiettamente: "non è vero che non ti ho calcolato"
Harry: "su, F. Non mentire anche a te stessa. Tu non mi hai calcolato."
Io: "ma non è vero, è solo che non sapevo che dirti..."
Harry: "qualsiasi cosa sarebbe andata bene"
Io: "scusa" sussurrai.
Harry: "tranquilla" disse sospirando.
Io: "come potrei sdebitarmi?" dissi con tono un pò ironico.
Harry: "un modo ci sarebbe..."
Io: "cioè?"
Harry: "domani esci con me" affermò con molta tranquillità.
Io: "bhè, ok"
Harry: "a domani F"
Io: "buonanotte Harold"
Harry: "buonanotte"
Chiusi la chiamata e ritornai da Niall.
