Non ti chiedo di amarmi ma solo di lasciarti amare. -Saffo.
MELISA' S POV:
"Entrate dai!" Dico, facendo spazio.
Loro non perdono tempo, mentre Kemal prende gentilmente la valigia di mia madre e insieme a mio padre salgono le scale.
"Muy bonito!!" Esclama mia madre quando spariscono dalla nostra vista.
"Mamà!!" La rimprovero per fare più piano.
"Que pasa?? Es tuo esposo!" Borbotta mia madre.
"Ya ya...pero es verguenzoso lo mismo!"
Lei ridacchia sotto i baffi, mentre io le dico che avevo appena finito di cucinare per un reggimento e che era tutto ancora caldo.
"Tengo mucha hambre!"
"Anch'io tengo un sacco di fame!" Dice papá.
Lui sa parlare meglio l'italiano dato che ha origine siciliane, mia madre cerca di azzeccare qualche parola.
"Di qua" dico, indicando il corridoio per la sala pranzo.
Lascio passare i miei genitori per vedere meglio la casa e subito Kemal mi affianca.
"Tuo padre sembra a posto" sussurra.
"Ne dubitavi?"chiedo sorridendo.
Lui scuote la testa e dice "L' ho ringraziato"
"Perché?" Chiedo perplessa.
"Per averti cresciuto senza averti fatto mancare nulla...hanno fatto un capolavoro"
"Vedi che i miei principi hanno continuato ad essere tali fin da piccola!"
"Non mi riferisco solo a questo" mormora lui, facendo scivolare una mano sul mio sedere sopra il vestito.
Io spalanco gli occhi e lui facendomi l'occhiolino, dice
"Che male c'è? In fondo siamo marito e moglie"
Lo fulmino con lo sguardo e lui gongolando, entra nella sala pranzo.
"Te traje algunos regalos" dice mia madre accomodandosi.
Io mi accomodo di fronte a lei e mio padre con Kemal.
"Non c'era bisogno che portassi dei pensieri" dico, mentre mi sorprendo di Kemal che mi ha indietreggiato la sedia e fatto accomodare.
Mia madre va letteralmente pazza per questa cosa e sorride a trenta due denti.
Io abbasso lo sguardo imbarazzata e dico
"Servitevi pure"
Mamà prende il mio piatto e versa della pasta, mentre io ancora penso alle mie corse nell' apparecchiare di nuovo tutto.
"Adil come sta?" Chiede papá.
"Alla grande...se n'è andato poco fa, mi sono dimenticata di dirgli che sareste arrivati"
Oppure sono io che me ne sono completamente dimenticata...
"Oh che peccato!"
"Già...gracias mamà" dico, prendendo il mio piatto.
Mia madre non si toglierà mai l'abitudine di trattarmi come una bambina...sorrido a questo pensiero mentre mio padre chiede se voglia del vino.
"Oh no no" dico, scuotendo la testa.
Mio padre e mia madre si lanciano subito un'occhiata e lei dice
"Obviamente!"
Io aggrotto la fronte e faccio per dire che il vino non mi è mai piaciuto, ma mia madre mi anticipa e chiede
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Un attentato al cuore
RomanceSequel di "Professore scusi, posso amarla?" Bekka è una studentessa di scienze politiche che, per aiutare in casa, conduce un doposcuola per bambini stranieri nel quartiere popolare in cui risiede. Una sera torna a casa dal doposcuola e si ritrova u...
