Tolgo la giacca, lanciandola a terra. Non voglio squarciarla, mentre del resto non importa. Faccio espandere quella strana sensazione e mi trasformo in un balzo, facendo cadere i vestiti a terra come coriandoli. La fretta e tanta, prendo a correre, ma mi accorgo presto, di trovarmi in uno scenario completamente diverso. Siamo nel retro di una villa. Dove mi ha portato quello stronzo? Annuso l'aria, ma non riconosco nessuno odore, oltre a quello di Jimin. Guardo un'ultima volta il corpo esanime e ringhio. Non ha ancora vinto. Vado a infilarmi nella foresta, non conosco questo posto ma le mie gambe mi porteranno da qualche parte. Affondo le zampe nella terra e corro all'impazzata. Dovrà ammattire prima di trovarmi, a patto che riesca a rialzarsi. Cerco invano di captare l'odore di Leila, ma come è ovvio che sia, in questo posto sperduto, non ce n'è traccia. Capto solo l'odore di foglie e alberi. Nonostante sia notte vedo ogni cosa attorno a me, come fosse giorno, altro giochetto da mutaforma? La foresta è desolata, non ci sono né tracce né odori di altri esseri viventi. Vige un silenzio strano. Aumento la velocità e procedo a grandi balzi. La priorità è allontanarmi il piú possibile dalla villa e possibilmente nascondere le mie tracce. Strada facendo mi verrà qualche buona idea. Fatta un pò di strada, gli alberi diventano sempre piú radi, cedendo il posto al vuoto. Arresto la corsa goffamente, sporgendo il naso al di fuori, per poco non finisco in uno strapiombo alto chissà quanti metri. La terra smette, cosí all'improvviso di esistere, un taglio netto dalla foresta all'aria. Questo strano scherzo della natura si affaccia su un enorme vallata e proprio nel mezzo vi si trovano delle luci: una città. Posso puntare a quella, qui intorno non sembra esserci altro di interessante. Il problema è che non posso proseguire per di quà, devo scendere per poi fare il giro. Sbuffo e riprendo la marcia stando a filo dello strapiombo. L'adrenalina mi aiuta nella corsa, mi sento vivo, ma allo stesso spaventato. La rabbia continua a bollire, ma inizia a non darmi piú il solito supporto. La foresta mi da i brividi e continua con quello strano aspetto tetro.
Gli alberi morti tendono le loro braccia al cielo, accarezzando la luce lunare come se siano disperati. Mentre l'unica cosa che li circonda è terra secca e silenzio. È un deserto. A dare vita è proprio la luna, col suo spicchio crescente. In che posto mi ha portato quel demone? Più avanti trovo una discesa, mi precipito a tutto fuoco. Sto impiegando troppo tempo, se Jimin si sveglia, sono sicuro che non impiegherà molto prima di trovarmi. Lui sa e io no. Dopo una buona mezz'ora mi accorgo di star girando in tondo, inizio a dubitare del mio orientamento. Non trovo piú le luci né tanto meno capisco dove sono. Passo per la terza volta accanto allo stesso masso. Sto impazzendo? Il panico inizia a solleticarmi il petto, pare un inganno, questa foresta non è vera. Non ho trovato nemmeno la traccia di un insetto, uno scoiattolo, niente. Qualcosa scricchiola dietro di me, automaticamente scatto sull'attenti acquattandomi. L'odore di morte fa la sua comparsa ed istintivamente ringhio e gonfio il pelo. Non è la mossa migliore, ma il mio corpo fa tutto da se e non riesco ad essere padrone di me stesso. I passi risuonano nella foresta, facendosi più vicini. Avvisto Jimin e il suo amichetto armadio: sono concentrati sulle mie tracce e camminano uno a fianco all'altro. Una scossa di adrenalina mi attraversa il corpo facendomi scattare. Purtroppo la terra si sfalda sotto le mie zampe, non garantendomi una presa perfetta. Eddai. Scalcio finchè non prendo il via.
"Eccolo" È la voce di quel ragazzo biondo, sussurra ma lo sento forte e chiaro. Che abbia inizio l'inseguimento. Schivo rapidamente gli alberi e mantengo un divario netto fra me e loro. Improvvisamente Taehyung si teletrasporta qualche metro di fronte a me, fissa attentamente lo sguardo nel mio. Sento qualcosa far breccia nella mia testa, ma la respingo e devio il tragitto, lasciandomelo alle spalle. Qualcosa prende a saltare fra gli alberi, facendomi innervosisce e non poco, li voglio a terra. Ascolto i loro movimenti e devio ogni qualvolta si fanno più vicini. Cosa credono di fare? Con stupore noto che gli alberi iniziano a diminuire e devo frenare bruscamente per non finire di sotto a quella trappola naturale. In qualche modo mi hanno messo all'angolo, mi hanno fatto fare il giro.
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INFECTION
FanfictionNella vita di tutti giorni, Hoseok compra un coltello per la sua adorata collezione, tutto bene finchè non si distrae per un secondo e si taglia accidentalmente. In quel momento il suo sangue viene infettato e contro ogni suo volere diventerà qualcu...
