50- Chi non muore si rivede

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Continuo a rotolarmi nel letto ancora frastornato dall'incubo di poco fà. Sono passati cinque giorni da quando mi sono ritirato dalla guerra e sono cinque giorni che non dormo. Continuo a sognare cadaveri mozzati, ragazzi feriti, shegal, ogni cosa con cui abbia interagio durante la mia permanenza nel campo. Ogni volta uccido, strappo teste, sfregio quei poveri ragazzi, che non sono altro che persone come me, solamente "fredde". Nel sogno, come nella realtà ci provo piacere, perchè sono un predatore, un guardiano che protegge e combatte per la propria parte e la mia coscienza ne sta risentendo. Sono stato un fottuto idiota, un dannato ipocrita. Ho avuto pena per le prime vittime uccise e dimenticate, peró ho fatto fuori altrettante persone. Conservo ancora la lista dei nomi, ma se prima non avevo il coraggio di toccarla, adesso vorrei sbattere la testa nel muro al solo pensiero. Ma tanto ci pensa il mio subconscio a tenermi sveglio, a tormentarmi. Se le prime volte cercava di proteggermi con l'amnesia, adesso cerca di uccidermi proiettando i ricordi uno ad uno.             

Mi stropiccio la faccia volendo sprofondare nel materasso. La sveglia segna le 6:43. Sto sprecando i giorni di riposo, Jin non me ne darà altri per recuperare. Dopo la guerra abbiamo avuto una lunga chiaccherata. Lui pensa di prendersi qualche giorno a giro per il mondo, giusto per riprendersi e mi ha lasciato due settimane di recupero, per concedermi di tornare a lavoro e fare finta di essere normale. Ormai non mi trovo piú in un solo mondo, sono in una via di mezzo. In una specie di limbo il quale richiama entrambe le parti di me e le fa scontrare. Ho una tale confusione in testa. Faccio un lungo sospiro, determinato ad iniziare almeno la giornata. Scalcio le coperte e mi metto a sedere sul letto. Sul comodino ho ancora la lettera spedita da Jimin. L'ho trovata fra la posta, non ha nemmeno avuto il tempo di farsi vivo.

"Sono Jimin,
Come tu saprai stanno avvenendo molte cose nel nostro mondo, troppe. 
Devo aiutare mio fratello con alcune faccende. Se vuoi aspettarmi tornerò. 
Mi dispiace non poter aggiungere altro.
Voglio parlarti di persona. "

"Se vuoi aspettarmi tornerò, dove cazzo dovrei andare?" Rilancio la lettera sul comodino combattuto: dovrei essere arrabbiato con lui, ma la rabbia è sfumata pian piano. A dirla tutta non ho la forza per essere arrabbiato. È scappato senza spiegazioni per uccidere suo padre e ricostruire il nostro mondo...loro mondo. È stato piú utile del mio pensiero: "non posso fare il codardo,devo combattere". Visto che le mie uccisioni non hanno portato a nulla, se non a spargere sangue inutilmente. Lui ha mirato al problema centrale e se l'è mangiato, letteralmente. Quella sottospecie di lupo era proprio lui, Jin ha confermato le mie ipotesi con le analisi, altro problema che non so come gestire.                                                                                       
Sbuffo e mi alzo. Devo fare pipí e un bagno. Sono cosí svogliato da non essermi lavato per quattro giorni. Tanto non deve venire nessuno se non Suga, lui sa del mio stato. Per lui posso anche puzzare, basta che io stia bene. Lo stronzo mi ha consigliato una tisana per rilassare i nervi, però al momento non ho bisogno di tisane, ma di una mazza e tanto legno da spaccare.

Arrivato in bagno faccio quello che devo e mi spoglio, entrando nella doccia e aprendo il rubinetto. Voglio almeno godermi l'acqua calda che scorre. Appoggio la schiena al muro freddo e mi lascio passare l'acqua addosso. Gli ecologisti non approverebbero questa doccia, ma al momento non è questo il problema maggiore. Penso, penso e penso ancora. Mi è venuta l'idea di tatuarmi i nomi dei ragazzi sul petto, ma ormai viste le recenti vicissitudini, sarebbe solo un metodo per stamparmi la parola ipocrisia sul corpo. Oltre ciò mi mancano pure i ragazzi, il branco. Sento la corda tirarsi per quello stupido, ma bellissimo legame.

Insieme a Taehyung, abbiamo riportato Kai a casa. I suoi genitori avevano veramente dato per morto il figlio, ma grazie alle doti di manipolazione di Taehyung siamo riusciti a sbrogliare il problema. Almeno Kai è tornato. Riavere di nuovo una famiglia ha cancellato in fretta il malumore della guerra nel ragazzo. Invece noi grandiglioni, rimaniamo incastrati nelle reti delle nostre menti come merluzzi. Ho mandato qualche messaggio a Nam, ma risponde raramente, visto che deve recuperare gli studi e non ha abbastanza tempo. Sembra essere in crisi e mi dispiace non poterlo prendere a botte, per sollevargli l'umore. Almeno non deve affrontare gli allenamenti come un tempo. Infine c'è Jisoo, con lei ho avuto una lunga chiacchierata dove abbiamo espresso tutti le nostre paranoie e si, siamo depressi come la merda. Ma è un punto di partenza sapere in che condizioni vigiamo. Siamo nella merda, ma ne siamo coscienti.

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