Stamford, Connecticut
19 Gennaio 2000
Pov. Chyna
Entriamo nello studio medico con ansia,l'odore del disinfettante mi evoca solo brutti ricordi di operazioni precedenti. La segretaria ci invita a sederci,Hunter mi sposta una sedia per poi accomodarsi accanto a me. "Amore,dobbiamo sapere la verità..." mi sussurra piano,afferrandomi forte la mano. Non riesco a dire niente,l'ultimo test negativo dopo il matrimonio di mia sorella sembra aver fatto perdere le speranze al mio compagno tanto da costringermi a sentire il parere di un altro ginecologo. Non è ancora passato un anno,ho cercato di convincerlo sul fatto che fossimo ancora nei tempi ma sembra che qualcosa di negativo sia scattato dentro di lui. "Jo... lo sai,lo facciamo per la tua salute. Probabilmente non è niente,anzi sono sicuro che sia così. Però è tanto tempo che lo facciamo non protetto,magari hai solo bisogno di stare a riposo...". Mi volto verso la porta dello studio,il medico sta entrando e si è subito presentato a noi con gentilezza. "Allora... Joan Marie Laurer,vero?" Domanda,aprendo la cartellina con tutti i miei esami che ho portato. Si accomoda sulla poltrona e inizia a sfogliare il materiale,nel mentre cerca di alzare lo sguardo verso di noi per farci sentire a nostro agio. "Lei è il partner?" Domanda a Hunter,mentre sfoglia anche i suoi referti degli esami che abbiamo fatto prima di iniziare a cercare il bambino. "Sì" risponde guardandosi intorno nello studio. "Mi dica,dobbiamo fare altri esami?" Domanda Hunter impaziente. "Vediamo... avrei bisogno di farvi qualche domanda prima di procedere" afferma il dottore,posando i fogli sul piano e inforcando gli occhiali da vista. Mi guarda negli occhi dall'altro lato della scrivania,cercando di sorridermi sotto alla sua barba bianca lunga e curata. Sembra piuttosto anziano ma Hunter dice che ha esperienza,spero che Mark abbia ragione a raccomandarci a quest'uomo... "Leggo dai vostri esami che avete iniziato a giugno. È corretto?" "Sì" rispondo a bassa voce. "Quindi sono sette mesi che hai ciclo regolare?" "No,ho avuto dei ritardi di pochi giorni ma il test è sempre stato negativo... ne ho fatti quattro in totale,dopo i test è sempre iniziato il ciclo normalmente nel giro di poco". Il medico riprende a leggere le carte quando Hunter lo interrompe in modo maleducato: "Senta dottore,io e Joan abbiamo fatto tutto quello che raccomandate voi medici: gli esami sono a posto,abbiamo rapporti regolarmente e cerchiamo di calcolare i periodi giusti,prendiamo pure delle pillole della farmacia per concepire... so che siamo nei termini,non serve che me lo dica. È tutto perfetto,io sono a posto e anche lei sta bene. Il motivo per cui siamo qui non è sentirci dire le solite cose ma perché vorremmo delle risposte". Lancio un'occhiata a Hunter per poi afferrargli di nuovo la mano per calmarlo. So che questa situazione lo innervosisce molto e anche io sono preoccupata... "Lo scusi per il suo tono... è che non riusciamo a spiegarci quale sia il problema" aggiungo,cercando di scusarmi con il medico. "Comprendo. Allora,dai vostri esami pre-concepimento sembra tutto a posto,nessuna malattia o scompensi. Normalmente a una coppia giovane come voi direi di continuare per altri due mesi e vi farei fare un test di fertilità successivamente all'anno per restare tranquilli... però in questo caso non mi sembra necessario". Hunter mi sorride per un secondo,il cuore mi batte fortissimo per l'emozione. "Almeno,non per Paul. Probabilmente non è questa la causa,perché se vi è stato dato il via libera sarà stato esaminato questo fattore... però leggo dalla tua cartella, Joan, che hai avuto una neoplasia ovarica. Se viene operata in tempo non esclude una gravidanza,ma potrebbe volerci più tempo. Vorrei vedere meglio lo stato del tuo apparato,faremo un esamino molto veloce per sicurezza. Questo non è per farvi agitare ma può succedere che si debba ricorrere a metodi artificiali per far avvenire il concepimento,dipende da quanta massa è stata asportata". "Metodi artificiali?" Domando incredula. Ma che cazzo... "Beh sì,dipende tutto dallo stato in cui si trova l'apparato. In caso voi non dovreste riuscire naturalmente si potrebbe dare una mano alla natura e ricorrere alla fecondazione artificiale. È molto costosa ma ci sono diversi fondi statali a disposizione. Tutto dipende da come è stato eseguito l'intervento, siamo ancora sotto all'anno e mezzo di tempo quindi potreste ancora riuscire normalmente. Non voglio scoraggiarvi,si tratta dell'ipotesi peggiore." Stringo la mano ad Hunter,il quale mi sorride per farmi forza. "Non è un esame invasivo,basta una semplice ecografia" aggiunge il medico,per poi ulrare alla segretaria: "Cerca se c'è un posto in mattinata per loro".
Più tardi
Pov. Triple H
"Amore,vuoi dell'acqua?" Jo è molto nervosa,stamattina ha saltato la colazione per il prelievo di sangue e ho paura che possa svenire da un momento all'altro. "No!" Esclama arrabbiata,per poi tornare a sedersi sulla seggiolina di plastica accanto alla mia. "Amore,ci vorrà un pochino per i risultati,perché non cerchi di mangiare?" Apro con eccessiva forza una bustina di frutta secca del distributore automatico e ne mangio una manciata,cercando di non rovesciare il contenuto da ciò che rimane della confezione. "Sei sicura che non ne vuoi?" Domando a Jo per la seconda volta, porgendole la busta. "Hunter,ti rendi conto che forse non potremo avere dei figli? Mentre mi visitavano il dottore ha fatto una faccia...". Inizia a frugare nella borsa freneticamente alla ricerca di qualcosa,per poi alla fine tirare fuori un pacchetto di gomme da masticare dalla tasca della pelliccia. "Posso averne una?" "No! È l'ultima" esclama nervosamente prima di mangiarsi l'ultimo pezzo. "Amore... non puoi pensare al peggio in questo momento. Non puoi basarti sulle tue impressioni, fanno decine di esami di questo tipo ogni giorno... Mark mi ha consigliato questo posto, lui e la sua ex moglie sono riusciti ad avere il bambino dopo molto tempo e li hanno aiutati nel loro problema,perché non dovrebbero risolvere anche il nostro? E poi i soldi non sono un problema,lo sai,possiamo fare tutto quello che sarà necessario". Sento i suoi capelli solleticarmi il viso mentre si appoggia alla mia spalla con la fronte: "Amore,vedrai che andrà tutto bene... l'importante è che tu sia in salute,poi il bambino arriva",le sussurro ad un orecchio mentre la stringo forte a me. Improvvisamente un bussare insistente alla porta ci interrompe: "Scusate" afferma la segretaria, guidandoci di nuovo nell' ambulatorio. Lascio passare Jo davanti per poi chiudere la porta: "Prego,riaccomodatevi" afferma il dottore dalla scrivania, prendendo un grosso respiro a pieni polmoni. "Allora... dall'ecografia che abbiamo fatto posso dire che gli organi sono stati compromessi. L'intervento è stato molto invasivo,l'apparato riproduttivo è stato in parte rimosso ma ..." sento il suo sguardo addosso, dai bellissimi occhi verdi di Jo scendono due piccole lacrime. "Mi dica,qual'è il problema?" Domando,mettendomi dritto sulla sedia. "Sarò breve,purtoppo non è possibile una gravidanza. Mi dispiace tanto." "Come?" Domando di nuovo,Jo si è coperta il viso con le mani e si sta lasciando andare a un pianto senza fine. "La malattia ha colpito un solo ovaio,il problema sono le modalità di esecuzione dell'intervento... durante la rimozione della parte malata hanno danneggiato l'utero. Ci sono segni evidenti,guardi qui". Osservo parte della massa informe che il medico mi sta indicando sull'ecografia e storco il naso: "Mi fido di lei,dottore,io non ci capsico niente su questa roba! Ma la fecondazione artificiale e tutto quello che diceva prima?". Segue una seconda pausa di silenzio interminabile per poi affermare: "non si può". "Ma non esiste qualcos'altro?" "No signore,mi dispiace. Potete provare la maternità surrogata,ma anche l'adozione è una buona alternativa. La mia segretaria può lasciarvi dei volantini quando sarete pronti,potete tornare a prenderli quando volete senza impegno". Mi lascio andare sullo schienale della sedia e prendo un respiro profondo. Un forte dolore mi parte dallo stomaco come una fitta. "Quindi sono ancora malata?" Domanda Jo con la voce rotta dal pianto. "No,il tumore è stato rimosso anni fa. Dalle analisi del sangue risulta tutto a posto,per sicurezza le farei fare ulteriori esami periodici per monitorare lo stato degli organi come prevenzione." La abbraccio forte,le sue lacrime mi bagnano la maglia. Tutto ciò che avevo immaginato mi scorre davanti agli occhi come un film: io,Jo e una bambina bionda in braccio a lei nella nostra casa di Los Angeles,la cameretta che abbiamo dipinto di verde per "non fare un torto ai gusti del bambino" come dice Jo. Lei odia il rosa,ma nonostante questo abbiamo un armadio pieno di cose rosa della figlia di Kathy per il nostro futuro bambino. Un figlio o figlia,come ho sempre sognato,che non avremo mai. "Amore... torno da sola a casa". La seguo fino all'ascensore,è scappata senza nemmeno salutare il medico,ed entro con lei prima che le porte possano chiudersi: "Amore! Jo,vieni qui... ne adottiamo uno. Anzi,due! Due gemelli,così avremo sia il maschio che la femmina. Dai,non fare così...". La abbraccio di nuovo,questa volta una lacrima mi scappa e non riesco a nasconderla alla vista della mia ragazza. "Hunter,io non posso avere un figlio. Non perdere tempo con me,cerca un'altra persona!". "No! No amore,non voglio un bambino se non sarà con te". La accompagno alla macchina,tenendola forte per un braccio,sostenendola in piedi finché non arriva a sedersi sul sedile anteriore. "Hunter... portami a casa. Non me la sento di andare al lavoro,Vince mi ucciderà ma... non importa,voglio andare a letto". Annuisco con la testa,parlerò io con Vince. La conosco bene,so che ha bisogno di stare sola. Metto in moto l'auto ed usciamo dal parcheggio a piani,non riesco a dire altro in questo momento. Con questa brutta notizia è come se fosse morta una parte di me.
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She never recovered|Triple H & Chyna
RomantikPrima parte. Il sogno di Paul fin da quando era ragazzo è sempre stato il wrestling e con tanti sacrifici lo aveva realizzato. Aveva tutto:un buon lavoro, una certa fama e un amore travolgente. Ma un giorno Paul Levesque,ormai conosciuto da tutto il...
