Capitolo 87

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Pov. Triple H
"Jo! Jo! Calmati! Ma che cosa è successo con Kathy? Perché dici che sono un pervertito?" Jo è furiosa e sta facendo a pezzi la nostra casa, sta completamente dando di matto. "Jo non sono io! Portami rispetto,porca puttana! Ti ho sentito mentre ti segavi in doccia brutto schifoso! A chi pensavi,eh? A chi pensavi? Hunter, dimmi cosa stavi facendo lì dentro altrimenti tu sei morto oggi!". La seguo in cucina mentre la vedo scoppiare a piangere,mai avrei pensato che mi avesse sentito... è tutta colpa mia se sta soffrendo così, è solo colpa mia. Stephanie dice di lasciarla... cosa le succederebbe se la lasciassi? L'ho amata,l'ultima cosa che voglio è vederla uscire di testa in questo modo. Potrei scappare via,era il litigio perfetto che aspettavo... non posso dirglielo,devo portarla a curarsi. "Amore,non era niente. Mi sono fatto una sega,solo questo". Ammetto con molta vergogna,faccio schifo! Lei mi ama,nonostante sia completamente instabile comunque sono l'unica persona che ha. Kathy non può farcela da sola con una sorella così, devo portare Jo da uno specialista. Io e lei volevamo dei figli, non la posso abbandonare quando ha più bisogno di me. "Stronzate. Tu stavi godendo di nascosto!". "Adesso calmati... stavo guardando una delle riviste, ho letto un articolo sulla masturbazione e mi è venuta voglia. Ti prego, non fare così. Era solo una stupidissima sega,non è niente. Non so cosa ti abbia detto tua sorella ma io non ho fatto niente di male". "Kathy è solo invidiosa di noi. Continua a dire che dovrei farmi Eddie! Lui è solo un mio amico, amore io...". Lei non ama Eddie... a lei non piace! Poverina... "Jo, hai bevuto prima di andare via?". "No" risponde cercando di asciugarsi le lacrime. "Questo cos'è allora? Dimmi! Cos'è questo?" Deve farsi curare, ha bevuto una bottiglia di vino da sola... "Non l'ho bevuta tutta oggi... ieri sera me la sono bevuta. E allora?" Risponde furiosa lanciando la bottiglia a terra. "Amore,calmati. Perché fai così? Perché non vuoi che ti chiami Jo? Kathy lo fa perché sei sua sorella, lei ti vede ancora come sua sorella ed è affezionata a te. Non lo dice con cattiveria, lo sa che ora sei diversa ed è fiera di te". "Jo non esiste più". "In qualsiasi modo tu ti faccia chiamare comunque sei sempre sua sorella. È questo che conta,ti vuole bene". Cerco di avvicinarmi a lei piano piano, quando è arrabbiata è pericolosa e prima si è liberata così facilmente che la sua forza mi spaventa. "Non credo proprio che mi voglia bene. Nessuno mi vuole bene,Hunter. A chi importa di me? Soltanto a te! Sono tutti gelosi del mio successo, a nessuno importa!". La stringo forte in un abbraccio mentre piange disperata,odio vederla così... Jo,non fare così... vorrei tanto poter far scomparire il suo dolore,vederla soffrire non fa altro che farmi sentire una merda. Non ho il coraggio di dirle che amo un'altra. Lei ha solo me,se la abbandonassi peggiorerebbe... vorrei tanto che si curasse,che potesse farsi una nuova vita. Quella notizia è stata uno shock: guardare i suoi occhi pieni di lacrime non fa altro che farmi vergognare di me stesso, Jo sta male e io non posso aiutarla. Steph mi ama, io amo lei... però vedere Jo in queste condizioni mi spezza il cuore. Non la abbandonerei mai... le afferro entrambe le mani con decisione,costringendola a guardarmi negli occhi, quelle sue vecchie cicatrici rimarginate mi fanno pensare al fatto che io debba aiutarla e devo smetterla di nascondermi. Steph merita una vita diversa, ma prima devo aiutare Jo a riprendersi. Non sopporterei che lei cadesse ancora più in basso per colpa mia,la aiuterò finché non sarà il momento giusto di dirle la verità. Ma cosa sto pensando? La ferirei comunque... sono una persona di merda. Steph ha ragione però: non devo anteporre i suoi bisogni ai miei. "Jo, non è vero che nessuno tiene a te,ok? Tu sei davvero Chyna, sei una donna forte e determinata e bella... ma sei anche la persona di cui parla Kathy, lei non vuole più vederti con le braccia bendate come quando andavi alle medie e soprattutto ti vuole aiutare. Non avremo bambini, ma voglio che tu sappia che Kathy ti vuole bene, Eddie ti vuole bene,i fan ti vogliono bene e anche io. Lo psicologo ti aiuterebbe,a nessuno piace vederti depressa in questo modo. Non stiamo dicendo che sei malata, hai solo bisogno di supporto. Ti prometto che non ti darà più antidepressivi, quella volta ero troppo preoccupato e ho sbagliato. Dovevi essere tu a volere le medicine ,obbligarti non è stato giusto. Mi dispiace. Però ti farebbe bene una chiaccherata con lo psicologo,solo per parlare. Se hai qualcosa che ti fa arrabbiare perché tenerlo dentro? Non puoi fare questo ogni volta, ti aiuterà a sentirti più in pace con te stessa". Sembrava essersi calmata, quando improvvisamente lascia le mie mani: "Anche tu con lo psicologo? Hunter,tu non ti sei reso conto del male che mi hai fatto portandomi lì? Mi hai fatta sentire pazza! Tu e Kathy mi trattate come una pazza,parlate di depressione e si farmaci... Come avrei dovuto reagire a una notizia del genere? Le persone normali si mettono a ridere? Piangevo, è vero, ma non era affatto divertente. Mi sarei ripresa prima o poi, quel coglione da cui mi avete mandata non faceva altro che parlare di lutto, infertilità, psicofarmaci e fasi depressive. Io sto bene senza figli adesso, mi serviva solo tempo! Quando mi hai detto di prendere quelle pillole che mi aveva prescritto ho vomitato tutto il giorno per i primi giorni e poi non facevano altro che rendermi rincoglionita. Mi è bastata una settimana per rendermi conto della fine che avrei fatto, mi avresti preferita rincoglionita? È più facile affrontare i problemi così! Solo perché Eddie ti ha detto che avevo questa stupida cosa sul braccio,non mi ricordo nemmeno il motivo per cui me lo sono fatto e non è successo più. Non essere drammatico, quella che ha problemi è Kathy, è solo gelosa! È gelosa dei miei amici e parla male di loro dicendo che si fanno". "Eddie ha tanti problemi,anche a lui serve aiuto". "Esatto! Lui è una brava persona, cosa c'è di male se siamo amici? Niente. Kathy è gelosa di me: è così invidiosa che ha pure il coraggio di chiedermi di comprarle i vestiti, usa la mia carta di credito quando le pare senza il mio permesso e non ha un vero lavoro da un anno ormai! Sono stufa di lei, oltre che si fa mantere da me ha pure il coraggio di parlare di nostra madre! Nostra madre è morta ". "No, tua madre è viva. Lo so che ti ha fatto del male, so che tua sorella ti chiede dei favori e so che tuo padre e tuo fratello non ti cercano quasi mai ma tu hai una famiglia. Amore, la mia famiglia l'hai conosciuta,hai visto come sono matti... mia sorella rimarrà vedova, mia madre mi ha picchiato fino a ieri e mio padre non ha mai detto una parola buona per consolarmi ma che importa? Sono la mia famiglia, pure io ho un brutto carattere e anche io faccio schifo a modo mio. Loro non dovrebbero volermi bene per questo? Tutti fanno schifo sotto qualche punto di vista, ma non significa che tu non debba prendere il bello che c'è il loro. La famiglia è importante, è una delle poche cose che ti rimane nella vita". "Ma tu non ti meriti questo ". Risponde singhiozzando. Lynn mi ha perdonato la cazzata che ho fatto, non mi ha giudicato per l'errore più grosso della mia vita. Steph ha perdonato Vince per quello che le ha fatto, quello che mamma ha fatto a me non è nulla in confronto a quanto faccio schifo io. "Nessuno è perfetto". "Non è vero, perché le altre persone vivono in una famiglia felice e noi no? Guarda Vince: ha una bellissima famiglia, sono quello che sono tutti quanti ma si sono sempre voluti bene. I suoi figli gli vogliono bene e lui vuole bene a loro, è un vero padre a differenza dei nostri". "Jo, la vita non è questa. Avranno avuto dei problemi anche loro, tutti li hanno. Vince ha sbagliato, è solo stato perdonato ". "Che ha fatto?" " Ehm... non lo so! Però qualcosa avrà fatto, a volte alle prove ho visto i McMahon litigare tra di loro, una volta Vince ha detto a Stephanie che prende il suo lavoro poco seriamente ". Stavo per dirle la verità, Stephanie mi ammazza se lo faccio. "Non è la verità? Lei gioca a fare la lottatrice! Non sa nemmeno fare uno schienamento decente, da quando si è messa in testa che voleva un titolo lo ha ottenuto alla faccia di tutte le donne che in WWF si impegnano veramente a studiare la disciplina. È un disonore al titolo femminile! Non ha nemmeno fatto una mossa a marzo!" "Dici così perché quel titolo lo vorresti tu! Stephanie ha studiato per diventare wrestler, non è a livelli alti ma sa lottare molto meglio di tante donne che vengono a fare le audizioni! Si sta allenando,perché non riconosci i suoi sforzi? E poi tu hai già il tuo stipendio, non serve che tu vada contro di lei per quel titolo". "Non è che non serve,è che sarebbe meglio che io non andassi contro di lei: la batterei in mezzo secondo, è solo capace di lamentarsi delle mosse che subisce e bisogna farle selling in modo esagerato per far sembrare che sappia fare qualcosa! Io non mi ritengo assolutamente la migliore, ma vorrei che quel titolo lo avesse una lottatrice in gamba! Patricia, Rena, Amy, tutte le mie colleghe meriterebbero quel titolo più di lei! Ho pregato Vince in ginocchio per mesi per poter avere un titolo femminile per noi divas,ricordi quando gli ho detto che era l'ora di smetterla con le modelle? Hunter, non ho pensato a questa cintura per darla alla figlia del boss,mi dispiace. Pensavo che questa storia avesse una fine, Amy ha un match in programma con lei per quel titolo di merda e non ha la minima idea di come comportarsi. La capisco, Stephanie non ha alcuna competenza e non sa fare le mosse base. La ferirà soltanto. Lo dico per il suo bene Hunter, io mi sotterrerei nella sua situazione,non sono affatto gelosa di una donna che offende il mio sport. Mi sta bene che sia tua moglie per finta,ma più di quello non lo accetto più. Diglielo tu per favore, tutto il roster è d'accordo con me ma Vince non ascolta ciò che diciamo. La sua bambina è sacra". Ma come si permette di parlare male di Stephanie? Lei giudica senza conoscerla... "Jo, non ti permetto di parlare di lei in questo modo. Stephanie si sta impegnando,e poi questa storyline funziona! Perché pensi che non sia giusto? Allora anche Vince non dovrebbe lottare e nemmeno Shane". "Ciò che mi da fastidio è che tu la difendi. Una che vive ancora con suo padre non può che essere una figlia di papà! Santo cielo, ha 23 anni e segue ancora quello che fa suo padre". "Sei solo invidiosa perché tu non hai un padre. Scusa,ma che importa? Pure io lo farei se avessi una figlia, cercherei di trovarle un lavoro e vorrei che la mia azienda la avesse lei. E poi Stephanie non vivrà con suo padre a vita, mi ha detto che è tornata dai suoi dopo essersi lasciata. Ma è possibile che tu debba sempre trattare tutti con cattiveria? È pure più giovane di noi, sii comprensiva". "Hunter, io ho un padre. È che semplicemente alla sua età avevo voglia di essere autonoma. Sai com'è, prima o poi bisogna crescere ". "Crescere significa anche saper accettare di aver bisogno di aiuto". La lascio sola in cucina e mi ritiro in camera, non possiamo andare avanti così. Se si comporta così adesso cosa farà quando le dirò di Steph? Jo deve farsi curare. Prendo il borsone per prendere il cambio da allenamento, la ricevuta del sexy shop è ancora in una delle tasche e accartoccio lo scontrino per metterlo nella giacca. Jo sta parlando al telefono, sento delle voci... scendo le scale per uscire, mi aspettano per la riunione del team creativo prima di allenamento e non ho proprio voglia di stare con Jo durante il viaggio. "Kathy, scusami per ciò che è successo prima,non so cosa mi sia preso. Sei mia sorella,puoi ancora chiamarmi Jo". Le passo davanti per uscire dal retro,non voglio che mi parli e ne approfitto adesso che è impegnata per mettere le cose in macchina quando improvvisamente mette il telefono in attesa: "Hunter!" Esclama,guardandomi dritto negli occhi. "Non è il momento, lasciami uscire". "Scusami" risponde rimanendo impassibile con la cornetta in mano,dopo tutto ciò che è successo le sue scuse non bastano. "Dovresti chiedere scusa a Kathy e a Stephanie,non a me". Sbatto la porta dietro di me,non riesco a credere che abbia avuto il coraggio di fare finta di niente. Salgo in macchina,il telefono mi suona mentre vedo Jo dalla finestra continuare a parlare con sua sorella, quando improvvisamente sento la voce di Steph: "Ciao... dovresti passare nel mio ufficio per una questione... quando puoi,ti aspetto". Capisco subito di quale questione si tratta e le dico che sto arrivando, Jo non vuole farsi aiutare e non mi sento più in colpa di niente: Stephanie sa di cosa ho bisogno, spero di riuscire a lasciarla presto e di poter vivere con lei.
Stamford, Connecticut, uffici WWF
Lascio la borsa in macchina ed entro nell'edificio, sono di molto in anticipo e non c'è nessuno dei miei colleghi in giro. Stephanie mi aveva chiesto di discutere con suo padre di una nuova storyline, spero non si tratti di dare un titolo a Jo perché non credo proprio se lo meriti. Arrivo al penultimo piano e sto per raggiungere la porta chiusa quando improvvisamente sento la voce di Vince provenire da dietro le mura: "Ti ho già detto che non se ne parla. Io non so che cosa tu ti sia messa in testa, ma tu non puoi andare da sola in quella casa. Stephanie,non hai un uomo e nemmeno hai intenzione di cercarne uno, perché vuoi andartene da casa mia? Non ho detto che dovrai restare con me per sempre,però non mi sembra giusto che tu prenda queste decisioni senza consultarmi. Non vorrei che tu tornassi indietro di nuovo piangendo perché hai cambiato idea". Mi avvicino alla porta per sentire meglio, evidentemente non stanno parlando di lavoro: "Papà, sono adulta,ok? Prima vivevo con Richard, è normale che io me ne sia andata quando ci siamo mollati. Avrei dovuto continuare a vivere con il mio ex? Non volevo più sposarlo, ti ringrazio per avermi permesso di tornare ma ti avevo detto che sarebbe stato temporaneo. Io ti voglio bene ma ho bisogno dei miei spazi". "Sono passati solo un paio di mesi da quando è successo, non ti sei ancora ripresa. Quando sei partita per il college mi hai dato una grandissima delusione,non mi sarei mai aspettato da te un comportamento del genere. Vuoi tornare da sola per ritornare in coma etilico? Quando sono venuto a recuperati in ospedale a Boston non mi sono divertito per niente, non sei capace di restare da sola soprattutto nelle condizioni in cui sei. Non posso più correrti dietro, quando vedrò che mi dimostrerai di essere maturata ti aiuteró a traslocare ma per adesso non ti muovi da Greenwich. Non mi sembra che tu non possa fare ciò che vuoi: torni sempre alle 3 del mattino e a volte sparisci chissà dove, almeno quando ti chiudi nella tua stanza ci sono io che ti controllo". "Non ho bisogno di te che mi controlli, e poi mi vedi ogni giorno qui al lavoro. Basta, tu non sei in grado di capire: io non ho bisogno che tu decida per me. Mi trasferirò appena troverò un posto che mi piace, domani andrò a vedere questa casa di cui ti parlavo. Shane dice che è un bel posto, e poi ci vorrà un bel po' prima che sia pronta per abitarci: dovrei trasferire tutte le mie cose,fare dei lavori e arredare di mio gusto. Rimarrò ancora qualche mese con te, il dottore dice che se tutto andrà bene alla prossima visita potrò smettere i farmaci". "E se non dovesse andare tutto bene? Ti rendi conto che hai prenotato una mastoplastica solo perché un cretino ti ha detto che sei brutta? Non sei decisamente nelle condizioni di prendere decisioni sulla tua vita, hai mollato Richard e ti sei sentita sola,lo capisco, ma ora che è passato quel brutto periodo non credo che si sia risolto tutto. Non vorrei mai che tu tornassi in depressione, non è il momento adatto. Non voglio più saperne di questa storia,fai quello che vuoi ma sappi che se dovessi avere di nuovo qualche problema ti farei ricoverare in una clinica, non tornare a piangere da me". "Papà, non succederà niente di brutto, te lo prometto. Non ho detto che smetterò di curarmi,voglio solo avere la mia casa e i miei spazi. Non mi sembra niente di strano, non sono più una bambina". Che padre pesante... Steph non mi aveva detto niente delle sue condizioni, credevo non stesse più così male... Mi allontano dalla porta,Vince sta per uscire... mi siedo su una delle sedie del corridoio lontano dalla porta e apro lo schermo del telefono cellulare per fingere di telefonare: lo saluto da lontano con un cenno mentre fingo di chiudere la chiamata. "Paul! Che cazzo ci fai qui? Manca ancora un'ora". Fingo di cadere dalle nuvole,non posso dire che devo vedere Steph: "Davvero? Non era alle 15? Credo di essermi sbagliato allora". "Già..." sbuffa Vince controllando il suo orologio per poi andarsene borbottando qualcosa tra sè e sè. Spero che non torni indietro... "Paul! Sei già qui? Vieni che ti do un fascicolo...". Stephanie si è affacciata alla porta del suo ufficio, ha un plico di fogli in mano e mi ha fatto cenno di entrare. Salutiamo entrambi Vince con un gesto mentre ci assicuriamo che prenda l'ascensore e fingo di farmi accompagnare alla sedia da Stephanie,la quale chiude la porta a chiave dirtro di sè e cammina rumorosamente su un paio di tacchi a spillo: "Non vedevo l'ora che se ne andasse". Sussurra convinta per poi sedersi in braccio a me e iniziare a baciarmi. "Così andrai a vivere da sola... brava!" Esclamo ironicamente, non credevo che potesse nascondermi qualcosa ma evidentemente vuole continuare a fingere che io non abbia sentito. "E allora? Non mi va più di stare con i miei,voglio farmi i cazzi miei". "Beh sì, brava!". "E allora?" Mi domanda allontanadosi da me. "Tu hai una ragazza, casa tua è già occupata". "Ho sentito tutto,ero fuori dalla porta". "Paul,dimmi dove vuoi arrivare. Non sei felice di questo? Potresti vedermi più spesso, e poi spero che non manchi molto a quando ti lascerai". "Steph,non stiamo parlando di me. Questo qui cos'è?" Le apro la borsa e tiro fuori un flacone di pillole,non posso credere che mi abbia mentito tutto questo tempo. "Non è roba tua. Ma come ti permetti?" Mi strappa il contenitore dalle mani e lo rimette in borsa per poi chiudere la cerniera,come se fosse la prima volta che lascia tutto aperto... è proprio uguale a suo padre. "Stephanie,io vi ho sentiti: tu mi hai mentito. Avevi detto che eri guarita,che era tutto passato... allora a che ti servono queste medicine? Tu dici che vuoi stare con me,ma io come faccio a fidarmi di te? Ti ho anche dato le chiavi di casa mia! Dimmi la verità,perché non lo hai fatto subito?" "Perché mi vergogno. Non penso che mi avresti mai frequentata se te lo avessi detto subito. E poi in un certo senso io ti ho detto la verità: ti ho raccontato cosa è successo. Questo non significa che non ti amo". Mi alzo in piedi per andarmene, quando la sento trattenermi per un braccio: "Ti ho detto la verità: ho parlato al passato perché per me è una storia chiusa. Ho avuto altre delusioni al college e bevevo un po' troppo, non avrei dovuto mentre prendevo questa roba. Il matrimonio saltato mi ha un po' destabilizzata, però non ho più avuto grossi problemi da almeno due anni ormai e ho quasi finito la cura. Quello che ho detto a papà è vero: tra meno di un mese finirò il flacone, non mi butterò dal balcone e non ho nessun pensiero di questo genere. Ho rotto per un motivo, e non era perché non ci facevo sesso o perché ero troppo triste per poter avere una vita normale. Richard mi ha detto che io e te eravamo troppo amici,che non stavo fingendo veramente: mi ha lasciata lui, mi ha detto che dovevo smettere di mentire perché tu mi piacevi. Aveva ragione, non ho mai avuto niente contro di lui e mi sentivo in colpa ogni volta che parlavamo di matrimonio. Gli sarei rimasta amica se solo non si fosse offeso,ma non posso farci niente: tu mi piaci. Da quando ci sei tu nella mia vita è tutto diverso. Non ho più bisogno di queste pillole,papà non voleva che smettessi di prenderle ma ormai è ora". Mi volto verso di lei,Stephanie mi sta supplicando con lo sguardo di rimanere e non riesco a dirle di no: la bacio mentre mi trascina a sè mettendomi le braccia intorno al collo, oggi indossa una camicia rossa fuoco e sembra che sia anche più bollente del solito. La blocco contro alla parete e inizio a baciarle il collo spostandole i capelli dalle spalle,nel mentre si sbottona in parte la camicia e riesco a intravedere il suo reggiseno nero come la gonna,mi chiedo se si vesta mai a caso qualche giorno quando lei mi ferma mettendomi una mano sul petto: "Non avrei dovuto mentirti. È che non posso dirlo a nessuno,non voglio che si sappia. Non volevo che tu ti preoccupassi per me,sto bene. Voglio rifarmi una vita,non ha senso restare a casa di mio padre per sentirmi dire che mi deve controllare. Non l'ho detto a papà perché non volevo che si intromettesse di nuovo,ma ho smesso già qualche settimana fa. Mi hanno detto di continuare per un po' perché non si può toglierli di colpo,ho già fatto questa cazzata... anche Shawn ne sa qualcosa, starei solo peggio". "Non devi giustificarti. Avrei voluto che tu me lo avessi detto subito. Avrei potuto aiutarti". Mi abbraccia di nuovo, questa volta più forte, si avvicina al mio orecchio per sussurrarmi: "Non puoi. È una cosa che devo fare da sola. Ti amo, grazie di essere venuto". "Dove andrai a vivere? Spero non in un grattacielo, avremmo troppi vicini e ci sentirebbero continuamente...". "Era una delle opzioni... c'è un appartamento in vedita in un palazzo tutto di vetro,immagina farlo mentre guardiamo giù dall'ultimo piano...". "Preferisco i boschi del New Hampshire" rispondo mentre riprendo a baciarle il seno. "Mica ti ho chiesto di vendere casa tua,potremmo avere entrambe le cose". "A me basta avere te" rispondo a bassa voce per poi prenderla in braccio, Steph continua a baciarmi mentre la porto vicino alla finestra: "Prima di prendere casa è meglio provare se ti piace". La spingo contro il vetro mentre mi affaccio un attimo per guardare giù, il palazzo è altissimo riesco quasi ad intravedere tutti i vetri degli altri piani quando Steph mi slaccia i pantaloni: "spero che non ci sia nessuno con un binocolo giù in giardino... ". Mi affaccio di nuovo giù per controllare che non ci sia nessuno, quando subito mi interrompe: "E ci credi pure? I vetri sono a specchio, nessuno può guardare dentro!" "Scusami se è la prima volta che lo faccio in un palazzo di vetro". "Ora capisco perché le altre volte hai tirato la tenda". Risponde sorridendo, in effetti sentirsi sull'orlo del pavimento è una sensazione strana... le sollevo leggermente la gonna mentre la stimolo con le dita, Steph mi sorride soddisfatta mentre le do piacere e ne approfitto per godermi la vista dall'alto mentre si sbottona tutta la camicetta. "Amore... abbiamo 15 minuti prima che inizino a salire i primi". Afferma convinta mentre il suo respiro si fa sempre più veloce, riprendo a baciarla e smetto di usare le dita quando lei mi chiede di fare veloce: "Secondo te chi arriverà per primo? Bruce o Eddie?" Le dico di darmi le spalle rimanendo sempre contro il vetro e faccio scivolare a terra il suo perizoma nero che si impiglia subito nelle sue décolleté lucide dello stesso colore. "Io so solo che noi arriveremo per ultimi" risponde sorridendo, inizio a spingere mentre Steph sta ammirando il panorama e trattiene il respiro. La vista sul cortile d'ingresso mi fa sentire in cima al mondo mentre osservo le persone camminare come delle piccole formichine, probabilmente uno di questi è Vince e non può vederci. Stephanie ha iniziato ad ansimare appannando leggermente il vetro, le tocco il seno con decisione mentre la sento godere e chiude gli occhi per lasciarsi andare. Le sfugge un gemito, le metto una mano sulla bocca per invitarla a fare più piano e riprendo più forte: la paura di farci scoprire non fa altro che eccitarmi, sapere che qualcuno sta camminando qui sotto o nel corridoio ignaro di cosa stiamo facendo mi fa sentire potente e ancora più legato a lei. "Un giorno ti porto a farlo al 30esimo piano" afferma mentre guarda giù dalla Titan Tower,il primo giorno che sono entrato mai avrei immaginato che al settimo piano avrei fatto sesso e mi chiedo se fosse già successo con qualcun altro quando interrompe i miei pensieri esclamando: "Dopo la riunione... vieni con me,ti porto in un posto". Sento qualcuno camminare nel corridoio,probabilmente stanno prearando la sala meeting. "Dove mi porti?" Le domando respirando più forte, Stephanie sta cercando di contenere i gemiti mentre spingo le mani contro il vetro e le dico di fare piano quando sento delle persone parlare in corridoio: "Quando te ne ha parlato? Secondo me non c'è niente di male in questo, non è più una adolescente ed è giusto che si faccia le sue esperienze ". Riconoscerei la voce di Bruce lontano un miglio, lui e Vince stanno entrando nel suo ufficio dall'altra parte del piano. "Tu sai che problemi ha mia figlia, e poi ha solo 23 anni, può aspettare un altro anno prima di trasferirsi". "Beh,inizia a darle più responsabilità al lavoro così vedi come si comporta". "Non si impegna in niente,non posso". Vince sta parlando male di sua figlia mentre io sto... Il fatto che potrebbe entrare e scoprirmi mi eccita ancora di più, spero che non si avvicini... "Amore... mio padre è nel piano!" Esclama quasi sussurrando,la prego di non smettere e improvvisamente finisco mentre sento il suo cuore battere più veloce. "Fai piano! Hai sporcato il pavimento..." esclama,allontanandosi dalla finestra per recuperare una scatola di fazzoletti dalla scrivania. "Scusa..." affermo ironicamente mentre mi pulisco, entrambi sentiamo una porta sbattere e tiriamo un sospiro di sollievo. "Avrebbero potuto bussare!" Esclama irritata allacciandosi la camicia, ha tutto il rossetto sbavato e il cestino si è riempito di fazzolettini usati. "Però non l'hanno fatto" le sussurro all'orecchio per poi baciarla, non vedo l'ora di scoprire dove mi porterà... "Dove vai così? Mi domanda preoccupata, prendendo dal cassetto un dischetto di cotone. "Hai il mio trucco addosso! Vieni " mi pulisce il viso velocemente, non potevo uscire di qui con le labbra rosa fragola e ne approfitto per sistemarmi di nuovo i capelli. "Adesso vai! Esci per primo e chiudi la porta" afferma imperante cacciandomi con un gesto. "Sì capo..." rispondo sbuffando mentre la osservo sistemarsi il trucco freneticamente. "Amore,esci! Staranno per scendere in sala meeting!" Le mando un bacio e la osservo prepararsi, non vorrei andarmene via quando improvvisamente vedo Vince e Bruce prendere l'ascensore: "Dai,muoviti che è aperto" afferma Bruce scocciato mentre preme il bottone, mi vergogno da morire a stare qui con loro ma non posso dire di no... "Stephanie ti ha parlato del nostro piano come le avevo chiesto di fare,perciò sai giá tutto: Guerrero non è nelle condizioni ideali per lavorare con noi,perciò zitto e segui noi". Cerco di nascondere la confusione che ho in testa e sorrido annuendo, Stephanie non mi ha parlato di niente... "Mi raccomando, niente interventi. La decisione è già stata presa" aggiunge Bruce guardandomi negli occhi, i suoi occhialoni spessi mi fanno paura e riesco a vedere riflessa la mia immagine all'interno. Spero che non vogliano licenziare Eddie,Jo non la prenderebbe bene.

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora