Capitolo 62

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22 Settembre 2010
Weston, Connecticut
Pov. Triple H
"Papà! Papà! Vieni!" Spalanco subito gli occhi dal mio riposino,mi sembrava troppo bello per essere vero. "Steph,vai tu" brontolo nel sonno per poi rigirarmi sul divano sotto al plaid. "Cosa stai dicendo? Io? Sei tornato a casa da dieci minuti e già dormi! Questa notte ho dormito solo tre ore, tua figlia di un mese continua a strillare, tua figlia di due anni ha perso la sua bambola nel sonno mentre tua figlia di quattro anni mi ha chiesto di uccidere il mostro sotto al suo letto per tre volte consecutive e tu mi dici che sei stanco?". Mi metto a sedere sul divano e vedo Stephanie accanto a me rimproverarmi mentre sta compilando dei documenti sul tavolino del soggiorno. "Ero al lavoro tesoro,non ero in vacanza". Rispondo,strofinandomi le palpebre con una mano. "Mamma!" Aurora sta strillando da cinque minuti e Steph non accenna a muoversi dalla poltrona. "Sempre la solita scusa... mi avevi detto che erano a posto i documenti dell'asilo di Murphy invece mi hanno chiamata dicendo che mancava la firma sul modulo della mensa. Tra una settimana è il suo primo giorno di asilo,forse non ricordi che stavano per respingere la domanda perché la classe dei bambini di due anni era quasi al completo... non pensi mai a niente Paul, avevamo chiarito fin dal principio che io avrei continuato a lavorare e che non mi sarei fermata a fare la madre baby sitter tutto il giorno,se solo tu facessi la tua parte non avrei queste occhiaie terribili e la maglietta sporca di omogeneizzato!" Prendo la penna dalla sua mano e metto la mia firma su tutte le linee vuote quando subito riprende: "non lì! C'è scritto firma del preside! Cazzo,dovrò rifare tutto da capo!". Le afferro la mano e cerco di traquillizzarla,speravo che non fosse più così nervosa ma la situazione sembra peggiorata da quando abbiamo licenziato la baby sitter perché secondo Vince era troppo sboccata. "Amore,possiamo lasciarla con la baby sitter. Ne ho chiamata un'altra ieri,verrà a fare una prova domani. Non è necessario che vada all'asilo, ha due anni! Io non sono andato all'asilo fino ai cinque e mi hanno preso lo stesso a scuola". "Paul,non ti ricordi cosa ci siamo detti? Se non la mandiamo quest'anno non imparerà mai a restare con gli altri bambini! Sua sorella ha iniziato dopo e non c'era verso di lasciarla con le maestre. E poi è propedeutico alla scuola,ma tu queste cose non le sai perché non c'eri all'open day!". Lancio la penna sul tavolino e indosso le pantofole: "Steph,stai esagerando. L'open day è stato una settimana prima di Wrestlemania, non potevo venire! Ti prometto che questa settimana che sono a casa ti aiuterò di più, però ora smettila di prendertela con me". "Mamma!" Le bambine stanno strillando di nuovo e Stephanie mi fissa intensamente aspettando che io vada da loro. "Adesso arriva papà!" Mi dirigo con la testa bassa verso le loro stanze e trovo Aurora seduta alla scrivania con un disegno tra le mani: "Papà! Devo fare il compito!" Mi siedo accanto a lei su uno sgabellino rosa e subito inizia a indicarmi i suoi scarabocchi: "Questa sono io, questa è Murphy, questo sei tu e questa è la mamma!" Afferro il foglio dalle sue manine e leggo la traccia che le ha scritto la maestra: "Disegna la tua famiglia". "Manca la sorellina!" Esclamo, per poi renderle il disegno. "Non la so disegnare". Prendo un pennarello e aggiungo i nomi ai personaggi mentre mia figlia mi osserva incuriosita: "Papà,devo dire alla classe la storia della mia famiglia". Prendo un grosso respiro e le chiedo: "Amore, cosa vuoi sapere?" Immaginavo che un giorno avrebbero fatto domande,ma non credevo che una maestra d'asilo potesse dare un compito del genere. "Devo dire come hai conosciuto la mamma. Il nonno mi ha detto di quando ha sposato la nonna, però dice che non sa quando la mamma è diventata la tua fidanzata". Cerco di prendere tempo e le dico di disegnare sua sorella, mentre provo a fermare Stephanie nel corridoio: "Steph! Steph! Vieni!" Stephanie si ferma per un momento davanti a me,la più piccola si è svegliata... "Vedi tu cosa dire,non ero io quella che stava con un altro". Stephanie era al corrente del compito e lo ha lasciato me! "Tu stavi con un altro!" Rispondo seccato ma la bambina riprende a piangere: "La mia relazione con Richard non era di dominio pubblico. Inventati qualcosa, finché non sa come nascono i bambini non può sapere che noi siamo stati amanti". Lascio andare Stephanie a cambiare Vaughn e ritorno dalla piccola. "Papà mi racconti la storia?" Aggiungo il nome all'ultimo scarabocchio che dovrebbe essere la neonata e mi siedo a terra sul tappeto. "Amore,io ho conosciuto la mamma al lavoro" rispondo,facendo sedere la bambina sulle mie gambe. "Io e la mamma abbiamo lavorato insieme,dovevamo fare finta di essere marito e moglie". "Perché?" Domanda subito in modo irruento. "Beh,perché il nonno aveva scelto così. Era una recita,io avevo il ruolo dello sposo e la tua mamma della sposa. Ci siamo sposati in televisione,era tutto finto,solo che...". Mi interrompo improvvisamente, non sono bravo a raccontare le bugie. Non posso dire a mia figlia che io ho tradito Jo! Ho detto bugie per troppi mesi, non riuscivo nemmeno a guardarla in faccia... "Che cosa, papà?" "Ecco... vedi...". "Non te lo ricordi?" Mi domanda scocciata,iniziando a tirarmi i capelli con forza. "Ahi! Sì che mi ricordo! Facevamo finta di essere fidanzati, solo che poi la mamma e io ci siamo dati un bacio vero e quindi abbiamo deciso che eravamo fidanzati veramente! Ecco,sì, è andata proprio così!". "Non è vero! Questa storia è brutta! Il nonno dice che avevi un'altra fidanzata e che poi hai cambiato e hai preso la mamma!" Arrossisco di colpo, ma come è possibile che Vince non si faccia i fatti suoi? Non posso dire a mia figlia che suo padre è un pezzo di merda. Non avevo pensato al fatto che prima o poi avrei dovuto fare i conti con la realtà, le bambine scopriranno che io stavo con Joan. Prendo coraggio,in fondo ha solo quattro anni... i suoi occhi azzurri come quelli della mamma sono così dolci, merita di sapere la verità. Non penso che capirà,ma è meglio che le dica io la mia storia piuttosto che lasciarla in balia delle voci false e dei media. "Amore,io avevo un'altra fidanzata. Era diversa dalla mamma,aveva i capelli scuri e gli occhi verdi. Aveva tanti muscoli come me,anche lei lottava. Quando facevo finta di stare insieme alla mamma io avevo lei come fidanzata. Era bellissima, stavamo bene insieme e la volevo sposare. Solo che poi sono stato cattivo,le ho detto le bugie. Lei mi ha detto che non mi voleva più perché mi sono comportato molto male. Però aveva ragione, non perdonare mai un fidanzato che ti dirà le bugie". "Ma papà, perché hai detto le bugie a lei?" La sua vocina acuta è come se fosse la voce della mia coscienza,non riesco a guardarla negli occhi... "Perché dovevo. Ho baciato la mamma mentre stavamo insieme. Non potevo dirglielo, lo sai che quando si è fidanzati bisogna stare sempre in coppia e non andare dalle altre... Avevo paura che si sarebbe arrabbiata con me,quindi ho mantenuto il segreto. Io ero innamorato della mia fidanzata,però poi la mamma ha insistito, anche lei mi amava... mi ha detto che avrei vinto la cintura se fossi diventato il suo fidanzato". "Ma papà,nessuno ha detto alla fidanzata il segreto?" "No. Solo io e la mamma lo sapevamo. Amore,ogni volta che la guardavo negli occhi mi sentivo una persona molto cattiva. Il suo amico Eddie stava sempre con lei quando io ero da tua madre. Non riuscivo più a guardarla in faccia. Io volevo lei,le volevo tanto bene,però sai quando sei grande... va be, quando sarai grande lo saprai. La cicogna non ci ha mai portato un bambino. Io mi sono stufato di aspettare, ho baciato la mamma e poi lei mi ha detto che non potevo abbandonarla... mi sono sentito una vera merda. Io sono una vera merda!" "Papà! Il nonno mi ha detto che non si dice merda". Le sue urla mi riportano alla realtà. Scuoto la testa per un momento: "Sì... sì ha ragione,non si dice. Io ho preso in giro tutte e due. La mamma mi aveva fatto tanti favori,avevo paura che scegliendo la mia fidanzata lei mi avrebbe tolto il lavoro. Mentre dall'altra parte sapevo che la mia ragazza non mi avrebbe perdonato per aver mentito. Io volevo stare in televisione e fare il wrestler, e poi la mamma era bella davvero da giovane... sono diventato il suo fidanzato,solo che non avevo lasciato la mia ex". "Non ho capito" Afferma Aurora convinta. "Amore,capirai quando sarai grande. Io ti ho detto che sono stato cattivo, perché non si baciano le altre donne quando sei fidanzato... io amavo la mia fidanzata, però ho sbagliato perché alla fine ero innamorato anche della mamma. Non ci ho capito più niente. Ero confuso,non sapevo chi amavo veramente. Quando ha scoperto le bugie mi ha lasciato,anche il nonno ha scoperto tutto e si è arrabbiato con me. Ci ha sgridati, ha detto che non avrei dovuto mettermi con tua madre perché anche lei aveva un altro fidanzato e doveva sposarsi. Siamo rimasti lontani un bel po', però poi ho capito che eravamo innamorati ed è lì che ci siamo fidanzati davvero. Le ho dato un bel bacio, uno vero questa volta, e poi le ho chiesto di sposarmi e di avere voi tre". Aurora non mi sta più ascoltando e ha preso in mano il suo iPad. Meglio così che non mi abbia seguito,non può dire alla sua classe che suo padre non sa essere fedele. So che Jo sarebbe solo felice di assistere a una scena del genere... mi sono comportato da idiota. E se qualcuno un giorno trattasse così le mie figlie? Con Jo è stato facile,lei non aveva un padre da affrontare quando le ho spezzato il cuore. Fare l'amore con lei dopo che il mio corpo era stato di un'altra donna per una notte intera mi ha solo fatto sentire uno schifo. Le accarezzo un po' i capelli scuri, è incredibile come la nostra primogenita somigli così tanto a Stephanie. Forse un giorno arriverà un altro stronzo come me a spezzarle il cuore. Uno che vorrà solo i suoi soldi,che avrà paura di lei perchè sarà il capo della WWE e una donna di successo e starà con lei pur di non perdere i suoi privilegi. Oppure uno che pur di non affrontare i suoi problemi scapperà con un'altra. Come ho fatto io con Jo. Spero solo che possa perdonarmi un giorno. Dubito che lo farà. Però ora la mia vita è con Steph. Spero che nessuno si permetta mai di fare la stessa cosa alle mie piccole donne. "Papà,quindi cosa dico alla maestra?" Mi domanda incuriosita,sollevando lo sguardo per un momento dalla schermata finale di un videogioco. "Dille solo che non importa come sono andate le cose,l'importante è che stiamo bene tutti insieme adesso. Avevo un'altra fidanzata,però io amo la tua mamma. È questo che conta". La abbraccio forte e ricambio un suo bacio sulla fronte. "Amore,vuoi fare merenda?" Stephanie ha aperto uno spiraglio della porta e sta entrando con un vassoio. "Papà mi ha detto che aveva un'altra fidanzata!" Esclama,correndo verso il suo succo di mela e divorando in un attimo una merendina. Stephanie mi guarda in cagnesco, ha recuperato l'iPad e ha distratto subito la bambina con un cartone animato. "Amore,vieni un attimo". Steph mi trascina con forza fuori dalla stanza, ma subito Aurora ci interrompe: "Mamma,guarda il mio disegno!" Scappo subito in cucina, Murphy sta aspettando la sua merenda dopo il riposino. Ne approfitto per allontanarmi da Stephanie,l'ultima cosa che voglio è che ci mettiamo a litigare per Jo un'altra volta. La verità è che io sono stato uno stronzo. Steph non vuole ammettere a sè stessa di essere stata una stronza diventando la mia amante, ma sono sicura che un giorno lo capirà. "Papà,ho sete!" Prendo una gelatina dal frigo e un grosso bicchiere d'acqua mentre lei mi guarda felice. Come posso essere un buon padre per loro se ho preso in giro tutti scopandomi Stephanie di nascosto? Stephanie ha ragione,dovrei pensare di più a loro. Mi vogliono bene nonostante io non sia mai a casa,mi amano nonostante io inventi sempre delle scuse quando vado via pur di non farle piangere... la prendo in braccio all'improvviso e la stringo forte a me,il suo sorrisetto dolce mi scioglie il cuore. Forse è solo colpa della mia infanzia, ricordo ancora quando mio padre scoprì che mia madre aveva un altro. Ho nascosto tutto a Jo e ora sto nascondendo tutto alle mie bambine. "Papà,non voglio che vai via" afferma la piccola guardandomi negli occhi. Sono così assente che ogni volta che la prendo in braccio pensa che la stia salutando... "Amore non sto andando via... non vado più via. Vieni con me la prossima volta,vieni a vedermi dal vivo". Mi abbraccia forte con le sue piccole manine, Stephanie ha ragione. Non possono crescere da sole. "Dai,vieni,facciamo merenda". "Papà,è una bugia?" Mi domanda con le lacrime agli occhi. "No,non è una bugia,non voglio più andare via. Ho vinto abbastanza cinture nella mia vita,adesso voglio quella di campione dei papà".

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora