Pov. Triple H
"Buonasera,come posso aiutarla?" Domanda la receptionist in modo servizievole, probabilmente si starà chiedendo che cosa voglio ancora da lei dato che ieri mi sono già fatto cambiare la stanza. "C'è qualcos'altro che non va?" Mi chiede insistendo,ieri era mortificata per averci dato una stanza troppo piccola rispetto a ciò che mi aspettavo dalla prenotazione. "No,tutto perfetto. Senta,io avrei un appuntamento di lavoro con Stephanie McMahon... mi servirebbe sapere in che stanza alloggia". La ragazza ha preso subito la cornetta del telefono e sta componendo velocemente un numero: "Avviso la Signorina del suo arrivo". "No! Un attimo,non ce n'è bisogno. Abbiamo un appuntamento". Se Stephanie dovesse sapere che la sto cercando non accetterebbe mai di vedermi qui. "Mi dispiace ma è la prassi. Per motivi di privacy non posso rivelarle il numero di camera di un ospite a meno che non ci sia una specifica richiesta. Devo chiedere il consenso alla Signorina prima di farla salire". "Aspetti un attimo...". Stephanie non può cacciarmi... devo inventarmi qualcosa. "Guardi,io e lei dovremmo discutere di affari importanti... mi lasci salire,sono un suo collega. Se facessi suonare il telefono gli altri scoprirebbero che io sono andato a chiedere un favore... Sa come funziona... Lavoro in WWF,lo sa chi sono io,vero?" Le mostro subito il mio badge di riconoscimento: "Beh,lei è il wrestler Triple H,lo avevo intuito... scusi se mi permetto, ma adoro i vostri show. Immagino abbiate da discutere di cose importanti... Stanza 501,quinto piano. Io non le ho detto nulla". Le lascio una banconota da 50 per ringraziarla del favore ricevuto e inizio a salire di corsa per le scale. Spero che Stephanie mi apra,devo vederla... arrivo in un attimo al quinto piano senza quasi accorgermi della fatica delle scale,la ferita sulla fronte mi fa pulsare le tempie. Stanza 501: busso forte alla porta della stanza,immagino che Stephanie sia già a letto... "Chi è?" Domanda con voce squillante. Mi è mancato sentirla... "Steph,sono io..." rispondo subito avvicinandomi alla porta. "Non ho tempo". Busso di nuovo,so che anche lei ha voglia di vedermi. Al lavoro ha cercato di rimanere impassibile nei miei confronti ma è evidente che gli manco. Improvvisamente sento la porta sbloccarsi,riesco a scorgerla dentro la sua stanza da un piccolo spiraglio: Stephanie è davanti a me, avvolta in una vestaglia di seta bianca. "Paul,non possiamo più vederci come prima. Ecco,sono cambiate molte cose in queste due settimane... volevi che io mi limitassi ad essere il tuo capo,ora abbiamo solo un rapporto di lavoro. Non possiamo essere amici se poi...". Si interrompe per prendere un respiro profondo,sta per richiudere la porta ma riesco a bloccarla prontamente con un braccio: "Steph,aspetta! Posso entrare?". "Meglio di no. Io non posso...". Cerca di nuovo di chiudermi la porta in faccia ma questa volta mi impongo seriamente, facendomi strada dentro la suite. Sul letto ancora intatto,accanto ai due orsetti di peluche,scorgo diversi fazzoletti usati. Sembra che abbia appena pianto. "Perché non puoi? Stephanie,io mi sbagliavo su di te! Tu volevi solo essere mia amica... mi dispiace per tutto quello che ho detto,mi dispiace se ti ho allontanata in malo modo,io per primo ho iniziato a trattarti male. Mi sono sentito a mio agio insieme a te,hai fatto molto per la mia carriera...". Stephanie non osa guardarmi negli occhi e tiene lo sguardo basso, sembra che abbia quasi paura: "Beh... grazie per le tue scuse. Ma purtoppo nulla tornerà mai come prima. Vedi,io non sono più single. Richard mi ha chiesto una seconda possibilità e io non ho potuto rifiutare. Non voglio rischiare di rovinare di nuovo il nostro rapporto. Forse è meglio per entrambi se ci allontaniamo". Vince. Lo sapevo. Ci ha scoperti... "Non hai potuto o non hai voluto rifiutare?" Le domando a bassa voce cercando di afferrarle la mano, ma subito si ritrae spaventata e mi respinge: "Basta,vai via! Non puoi restare qui,se mio padre dovesse scoprirlo... Jo alloggia qui con te,è pericoloso!". "Stephanie,dimmi la verità: che cosa ti ha detto tuo padre,che cosa ti ha fatto questa volta?" Le domando alzando il tono di voce,le afferro entrambi i polsi con forza e la trattengo vicino a me: sento il suo respiro accelerare,riesco quasi a vedere il suo cuore battere nel petto. "Lasciami! Sai che non posso essere amica dei lottatori secondo mio padre,se dovesse vederci qui insieme potrebbe licenziarti!". "Non mi importa". "Paul..." cerca di liberarsi dalla mia presa senza riuscirci,voglio sentire la verità: anche lei ha finto di tenere a me. "Mio padre non sapeva che io e Richard ci siamo lasciati. Non ho avuto il coraggio di dirglielo. Ho finto di andare a casa sua qualche volta e mi fermavo da tutt'altra parte. Solo che poi Richard ha iniziato a ribadirmi quanto fosse conveniente sposarci, che nonostante il tradimento lui comunque mi amava... mi ha chiesto se avessi trovato qualcuno,ho risposto di no. Avresti passato guai seri con papà,non avevo scelta. Non potevo dirglielo adesso. Paul,se lo avesse scoperto non saresti più vivo". Riprende di nuovo a piangere,questa volta si lascia andare sul mio petto affondando il viso umido di lacrime. "Steph... nessuno lo scoprirà. Eravamo da soli,hai fatto così tanta fatica a lasciare Richard... perché stai di nuovo con lui? Finché sei con me nessuno ti farà del male". "Scusa se non te l'ho detto". "Non importa..." rispondo sotto voce posando la mia testa sulla sua,i suoi capelli profumano di fiori come sempre e riconosco quell'odore familiare dello shampoo che ho usato a casa sua. "Paul,io ho dovuto farlo. Dovevo proteggerti... sono andata a letto con Richard. È stato... orrendo. Io dovevo farlo,non avevo altra scelta". La allontano subito da me,spingendola violentemente sul divano. Le afferro subito un braccio prima che possa perdere l'equilibrio, ho messo così tanta forza da farla cadere indietro sul divanetto. "Tu... tu mi stavi proteggendo? Raccontala a un altro questa bugia! In che modo mi avresti protetto scopandoti un altro come una puttana di strada? Quanti soldi ti ha dato? Dove andremo a Wrestlemania tra due anni? Ti hanno promesso un nuovo ufficio con un tuo ritratto gigante come quello di Vince? Io non posso aiutarti se tu mi prendi per il culo". Stephanie è una bugiarda... lei e suo padre sono d'accordo, non è vero che le pesa aprire le gambe per interesse. È solo una troia come pensavo,adesso che quello più ricco di me la rivuole indietro deve liberarsi del suo giocattolino! "Dimmelo in faccia se hai il coraggio: ero solo un passatempo per te! Dillo! Non mi farai diventare booker,non sono bravo abbastanza nel mio lavoro perché non hai goduto l'ultima volta. Mi prometti favori in cambio di sesso e poi? Non mantieni un cazzo di quello che dici,usi il tuo lavoro per farti sfondare dal palestrato di turno. Dovevo ascoltare Shawn,tu vali meno di zero! Non cerchi un amico,tu ricatti le persone! Credevo che fossi sincera con me,io mi sono illuso di valere qualcosa qui dentro e invece... mi tratti come un jobber di merda! Non posso nemmeno decidere che cosa mettermi agli show,ti rendi conto che io sono il CAMPIONE UNIVERSALE? Spero che Richard ti pianti da sola di nuovo,fai schifo! Spero che non ti dia mai quello che ti ha promesso,così capiresti cosa si prova a usare i sentimenti della gente per farti i cazzi tuoi". Prendo un respiro profondo e cerco di riprendere fiato: Stephanie giace sul divano davanti a me e non osa alzare la testa dai cuscini,l'unico rumore che rompe il silenzio della stanza è quello di un pianto straziante. "Adesso piangi? Dovevi pensarci prima,principessina di papà". Mi volto velocemente per andarmene,nemmeno Stephanie mi vuole bene! Non mi ha mai voluto bene,ma perché nessuno mi apprezza in questo schifo di mondo? Jo si scopa quel messicano ogni volta che manco per più di un'ora, Shawn ha seminato zizzania tra me e gli altri dello spogliatoio per invidia,Vince mi fa lavorare come uno schiavo in cambio di niente,la mia famiglia non esiste e ora anche per lei non valgo niente? Nemmeno per una zoccola annoiata dell'alta società valgo qualcosa? Cerco di ignorare quei singhiozzi patetici senza successo, quel pianto soffocante mi rimbomba nelle orecchie. "Vattene!" Mi volto di scatto e assisto a una scena pietosa,Stephanie è ancora lì a piangere sul divano... "Tranquilla... arriva papà a consolarti. Mi licenzierà e straccerete insieme il mio contratto. Così potrà farti stare meglio,mandarmi nella merda ti farà sicuramente stare meglio con te stessa". "Nessuno mi aveva mai trattata così male! Quello che fa schifo veramente sei tu! Poi vieni a parlarmi di sentimenti? Tu per primo non hai lasciato la tua ragazza! Quali sentimenti? Mi hai sempre detto che non provavi niente per me e adesso io avrei giocato con i tuoi sentimenti? Sei stato tu a dire che era solo sesso,che dovevo dimenticarmi di tutto quello che era successo... io l'ho fatto per te,per non farti avere problemi con Jo! Come l'avrebbe presa se avesse scoperto che io avevo un ritardo?" Mi blocco improvvisamente e cerco di respirare: "Un... Mi prendi in giro? Perché non mi hai detto niente? Io... tu non mi hai detto di usare protezioni,pensavo di non dovermi preoccupare di questo!" Io ho messo incinta Stephanie... un bambino... Scuoto la testa al pensiero,spero che non lo voglia tenere. "Non lo vuoi,vero? Io non lo voglio,non lo voglio!" Stephanie si è alzata dal divano e si sta asciugando le lacrime con un fazzoletto di carta,quando improvvisamente sorride appena per rassicurarmi: "Non c'è nessun bambino! Non sono incinta,non volevo spaventarti. Ho sempre preso la pillola regolarmente, non ti ho detto niente perché mi è sempre andato tutto bene così. Non pensavo sarebbe potuto succedere,ma quel giorno in cui siamo stati insieme mi sono accorta solo a casa di aver dimenticato una compressa. Mi sono spaventata,la settimana dopo il ciclo era in ritardo di quattro giorni e avevo seriamente paura di dover fare un test di gravidanza. Nell'ultimo periodo sei stato l'unico con cui ero andata a letto,non sapevo che cosa fare. Richard mi ha cercata quella sera,ho pensato che avrei potuto scaricare le colpe su di lui se fosse successo qualcosa". Mi lascio quasi cadere sul letto e mi siedo di fronte a lei,le gambe non mi reggono più per lo spavento. "Tutto a posto adesso? Pagherò tutto io,sei andata dal medico? " le domando con voce tremante,lei mi afferra le mani per rassicurarmi e sento il suo calore scaldarmi i palmi gelati. "È tutto a posto adesso. Ho fatto un test di gravidanza il giorno dopo ed è risultato negativo. Avrei dovuto farlo subito,lo so... non avevo il coraggio,avevo paura delle conseguenze. Non potrei mai uccidere un altro bambino,mi porterò questo peso sulla coscienza per sempre. Non volevo dover ripetere la stessa cosa per un mio errore,ho pensato che prendere in giro Richard sarebbe stato il male minore. Jo non avrebbe mai saputo niente. Mi sento un'infame per averlo fatto,ma so che se non avessi rischiato subito poi non avrei avuto il coraggio di farlo sapendo che stavo mentendo e sarebbe stato peggio per tutti. Mio padre ti avrebbe sotterrato vivo e sarei stata obbligata un'altra volta a... no,è terribile!" Stephanie ha fatto una cosa del genere per me. Ha avuto un rapporto con Richard per non mettermi nei casini... "Steph,non sei un'infame... non pensarlo. So che non avresti accettato di perdere un altro bambino. Nessuno si merita di passare quello che hai vissuto tu. Eri troppo piccola per un aborto,una donna non dovrebbe mai subire un aborto forzato. Scusami,io sono un infame. Non sapevo niente, credevo che tu lo avessi fatto per la faccenda del matrimonio combinato. Capisco che tu non abbia più voluto vedermi,ti sei presa uno spavento per colpa mia. Comunque avrei preferito saperlo, non ti avrei lasciata sola ad affrontare questa situazione. Se avessi dovuto parlare con Jo lo avrei fatto, sono stato uno stronzo". "L'avremmo distrutta dicendole che aspettavamo un bambino. Non potrei mai,so che lei ci ha provato tante volte con te... mi sarei sentita davvero infame. Saremmo stati infami insieme in quel caso". "Soltanto io,tu non c'entri niente". La invito a sedersi accanto a me sul letto e la stringo forte a me,abbracciarla e vedere i suoi occhi finalmente brillare di nuovo mi fa sentire meno in colpa. Ho combinato un disastro, Steph non deve sistemare i miei casini per me. Lei ci tiene a me a tal punto da mentire su un ritardo... "Stai bene adesso? Vai a fare una visita,non voglio che tu abbia problemi per colpa mia". "Sono già andata a farmi visitare,alla fine il ciclo mi è iniziato qualche ora dopo aver fatto il test. Mi hanno detto che può capitare, comunque ho fatto un altro test di gravidanza questa mattina come mi hanno consigliato ed è tutto a posto. Scusami se non ti ho informato,mi vergognavo. È solo colpa mia,stavo per causare un dramma solo perché ho dimenticato una cavolo di pillola. Mi sono sentita una stupida,nessuna ragazza sarebbe così sprovveduta da non preoccuparsi delle precauzioni prima di avere un rapporto". "Steph", rispondo accarezzandole la fronte: "Sono io lo sprovveduto. Ho tradito in casa mia... mi dispiace Steph, avresti potuto evitarlo sicuramente ma ora non voglio che ti colpevolizzi. Per fortuna è andata bene. Però sono molto arrabbiato con te,mi hai ignorato per due settimane! Io ci tengo,non potrei mai abbandonarti così. Non ti avrei giudicata. Mi hai promesso che avremmo parlato di lavoro,che mi avresti reso un booker e tante belle cose... e ora dove sono i fatti? Mi hai completamente ignorato alle prove,non ti permetto di mettere il nostro rapporto davanti al lavoro. Se secondo te non lo merito voglio che tu sia sincera,non che mi fai promesse che poi non mantieni. Se mi dirai che non lo merito non cambierà niente tra di noi,te lo prometto. Lo accetterò. Però voglio sentirlo da te,io mi fido". Mi guarda intensamente con i suoi occhi color cielo, i quali sono rossi per il pianto e carichi di lacrime: "Scusami,non mi sono allontanata per via del lavoro. Non ci ho proprio pensato in questi giorni,lo ammetto. Il ginecologo mi ha precisato che il primo test di gravidanza che avevo fatto non era attendibile e che si sarebbe visto il risultato sicuro solo dopo due settimane dal rapporto. A quel punto era molto improbabile che fossi incinta,ma mi sono sentita lo stesso in colpa nei confronti di Richard. L'avevo messo in mezzo a qualcosa in cui non c'entrava,inoltre ho sempre avuto il pensiero che potessi comunque avere una gravidanza in corso... ho immaginato il peggio. Ne ho fatti due per esserne certa,uno settimana scorsa e uno oggi. Io non voglio rovinarti la vita. E sì,voglio che tu faccia carriera. Hai talento,domani stesso parlerò con papà. Te lo prometto. Non voglio rovinare quello che c'è tra di noi... qualsiasi cosa sia". "Nemmeno io lo voglio" rispondo sussurrando quasi istintivamente. Steph mi accarezza i capelli con la punta delle dita,la vestaglia bianca si è leggermente aperta e lascia intravedere parte del suo seno nudo. "Dormi così?" Le domando senza distogliere lo sguardo da quella scollatura,mi manca il suo corpo... le accarezzo il fianco con le dita,tirando piano il laccetto della vestaglia per rivelare la meraviglia nascosta,centimetro dopo centimetro riesco a scorgere sempre di più il suo seno fino a scoprirlo completamente. "Mi piace la sensazione delle lenzuola sulla pelle" sussurra a sua volta mordendosi il labbro,per poi lasciarsi cadere alle spalle la vestaglia in modo sensuale, rimanendo solo con una mutandina in seta anch'essa bianca. Il suo sguardo magnetico mi attrae sempre di più,senza un filo di trucco e i capelli raccolti è più bella che mai. La afferro improvvisamente per i fianchi e le sfioro le labbra con le mie,l'ho desiderata per troppo tempo e non posso più aspettare oltre. "Mi sei mancata" le sussurro piano sulla bocca ma subito mi ritraggo per lo spavento: "Stephanie! Stephanie! Stai bene? Tesoro, fammi entrare!" "Merda!" Esclamiamo quasi in coro a bassa voce,Vince non può beccarci insieme! "Steph! Amore,posso sapere che succede lì dentro?" Vince ha iniziato a bussare insistentemente alla porta,probabilmente mi ha sentito urlare prima... sono nella merda! Mi alzo di scatto dal letto e cerco di fare mente locale per trovare una scusa,che cosa ci farei io qui con sua figlia mezza nuda? "Stephanie!" "Arrivo papà!" Steph mi ha fatto segno di sedermi nell'altra stanza adiacente alla camera da letto,sulla scrivania scorgo un fascicolo recante il logo della WWF. La vedo attraverso uno specchio indossare in fretta una camicia da notte spiegazzata per poi rimettersi la vestaglia lasciandola sulle spalle. "Steph,se non apri entro trenta secondi giuro che sfondo questa porta! Dimmi che cazzo succede qui dentro!" Stephanie corre verso l'ingresso, spero che Vince non mi veda... "Papà! Hey! Perché sei così preoccupato? Sto bene,non vedi?" Vince è furibondo e sta esaminando attentamente la camera da letto quando improvvisamente Stephanie mette le mani avanti: "Stavo discutendo con Paul di un paio di cose di lavoro,perché sei così agitato?" "A quest'ora? Mi hai fatto preoccupare cazzo, William mi ha detto di aver sentito delle urla provenire dalla tua stanza! Che ci fa lui lì? Perché hai urlato?" Vedo lo sguardo severo del capo attraverso lo specchio quando improvvisamente i suoi occhi ricadono su di me: "Hey,che ci fai tu qui? Cosa vuoi da mia figlia? Se vuoi un appuntamento con lei devi passare dagli uffici! Non voglio vedere nessuno qui dentro nella sua stanza,soprattutto se le stai mancando di rispetto! Perché le stavi urlando contro? Se devi dire qualcosa parla con me!". Mi alzo dalla sedia con tranquillità, Vince mi guarda fisso negli occhi come se stesse per sfogare la sua furia omicida su di me. Mi volto per un secondo verso Stephanie e le sorrido per rassicurarla,sul suo volto regna il panico. "Papà... gli ho chiesto io di venire. Ho sentito da altri atleti che Paul non è soddisfatto del suo contratto e non mi andava che circolassero voci cattive su di noi. Gli ho chiesto di passare domani ma lui non ha sentito ragioni ed è venuto subito,se hai sentito ulrare è perché abbiamo avuto un piccolo scontro... senti,siediti con noi. Stavo giusto dicendogli che per ritrattare la sua posizione lavorativa avrei dovuto consultarti,quindi mi sembra il momento adatto adesso!" Vince si è accomodato in modo scomposto sulla sedia di fronte alla mia e si è versato mezzo bicchiere di Scotch,bagnando metà del tavolo con il liquore. "Quanto vuoi di aumento? Spara". Cerco di accomodarmi anche io nella sedia accanto a quella di Steph,Vince si è acceso un grosso sigaro e il fumo mi infastidisce. "Paul ha chiesto di diventare booker. Crede di essere all'altezza, e anche io lo penso". "Tu vuoi fare il booker? Ragazzo,davvero vuoi essere un booker?". "Beh,sì" rispondo imbarazzato,deglutendo a fatica. "Avevo intenzione di chiedertelo io stesso. Hai la stoffa per essere un autore,cazzo hai avuto delle idee geniali! Ricordo ancora quel giorno nel mio ufficio in cui abbiamo scritto molte pagine... tutti successi, migliaia di biglietti per Wrestlemania venduti in una sola sera dopo quella puntata di Raw! Ma se tu dovessi accettare questo lavoro sappi che comunque dovrai rendere conto a me e a mia figlia. Non credevo che tu volessi sfruttare questo tuo potenziale,mi hai ascoltato alla fine... ti avevo detto che eri portato,mi avevi risposto che ti sentivi più a tuo agio nella lotta. Ok,se è quello che vuoi mi sta bene. Ma non voglio che tiri indietro. Detto tra noi: hai un futuro brillante davanti a te. Se dovessi vedere dei risultati soddisfacenti sicuramente la tua scalata ai vertici non si fermerebbe qui... dipende dal tuo impegno. Non deludermi". "Davvero?" Domando incredulo,sto per piangere dalla gioia. Stephanie non smette di sorridermi mentre Vince sta scrivendo a mano un contratto inprovvisato. "Hai talento,non sprecarlo". Annuisco,non credevo che quest'uomo avesse mai provato della stima sincera per qualcuno. Sono un booker,cazzo! Firmo subito velocemente quel foglio dopo i presenti quando Vince si alza improvvisamente dalla poltrona: "Il mio lavoro qui è finito. Mi piace la tua grinta,però vedi di farla uscire nel ring. Se ti becco ancora una volta ad urlare contro alla mia bambina sei un uomo morto". Cerco di interpretare il suo sorriso sghembo,non capisco se sia ironico o se sia davvero così protettivo nei confronti della figlia. Afferro il mio contratto e mi alzo anch'io dalla scrivania,scorgo dal riflesso di uno specchio Vince che sta lasciando la stanza dopo aver salutato sua figlia con un bacio sulla guancia. Sento la porta chiudersi,Stephanie mi sorprende con un abbraccio da dietro alla schiena: "Visto? Io mantengo le mie promesse!" Mi volto subito verso di lei,finalmente possiamo baciarci senza paura di essere visti. Ci sfioriamo le labbra più volte in un momento di passione, la avvicino a me con un braccio e le stringo i fianchi. Improvvisamente si blocca,le sue labbra rimangono immobili sulle mie: "Tornerà tra cinque minuti per assicurarsi che tu sia andato via!" Esclama ridendo,tutta questa situazione proibita mi eccita ancora di più. "Mi sembra di essere tornato al liceo". Rispondo sbuffando, Stephanie si è separata da me e sta disfando il suo letto per prepararsi al sonno. "Lo sai che non vuole che io esca con voi. Ero pronta al peggio,invece gli sei simpatico. Però ora non vorrei rischiare... vediamoci un'altra volta,sono sicura che abbia un viaggio di lavoro questo fine settimana". "Jo è a una festa a casa di Eddie. Vieni con me in New Hampshire questo weekend, lì nessuno ci vedrá". "Ci penserò". La sua vocina squillante mi lascia intendere che mi stia prendendo in giro,sono sicuro che verrà. Si accomoda subito nel suo letto,so che non vorrebbe mandarmi via... mi sento i suoi occhi addosso,mi chiedo che cosa abbia di così attraente da mandarmi in confusione... "Ti scrivo l'indirizzo. Ho un nuovo cellulare,sai?" "Vattene!" Esclama di nuovo, coprendosi la faccia con un cuscino.
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She never recovered|Triple H & Chyna
RomancePrima parte. Il sogno di Paul fin da quando era ragazzo è sempre stato il wrestling e con tanti sacrifici lo aveva realizzato. Aveva tutto:un buon lavoro, una certa fama e un amore travolgente. Ma un giorno Paul Levesque,ormai conosciuto da tutto il...
