4 Maggio 2000
Stamford, Connecticut
Pov. Chyna
Non vedo l'ora di rivedere Shawn e Rebecca, non ci frequentiamo più da quando Hunter e Shawn hanno discusso e mi sembra di fargli un torto non essendo più andata a trovarli... "Mamacita, sei sicura che siano già arrivati?" Mi domanda Eddie curioso, appena finito il nostro allenamento siamo scappati dalla palestra per poter correre a vedere la creatura, spero che Hunter abbia cambiato idea ma ne dubito... "Mi ha chiamata Rebecca dicendo che sono negli uffici... Eddie, non vedo l'ora di vedere il piccolo!". "Me lo hai già detto prima! El bebe sarà sicuramente bellissimo, todos los niños son hermosos! Lo dice sempre mia madre, e devo dire che ha ragione". "Io l'ho visto un bambino brutto" afferma Sean convinto. "Non ti credo" rispondo a mia volta. "Invece sì, i miei bambini da appena nati erano tutti sporchi e avevano il naso schiacciato... ma non importa,ciò che rende belli i bambini secondo me è il fatto di aver creato una vita". "Hai ragione". Afferma Eddie commosso, non posso credere che io sia l'unica che non lo proverà mai... "Tutto bene?" Mi chiede Sean vedendomi un po' persa nei miei pensieri. "Sì... sicuramente loro figlio è un bambino bellissimo, i genitori sono due modelli da copertina e non credo proprio che il piccolo Cameron possa avere il naso schiacciato". "Un mio amico di infanzia aveva una faccia inguardabile... aveva i denti storti e il naso a patata,eppure suo figlio è maravilloso!". Sorrido alla storia di Eddie, probabilmente è vera la sua teoria. Arriviamo negli uffici del team creativo, Shawn probabilmente ha firmato per un nuovo incarico da quel che mi hanno detto e ci aspetta nella sala ristoro con sua moglie: "Ciao ragazzi!" Esclama contento di vederci, da quando si è infortunato non ci vediamo più molto spesso e mi dispiace molto. "Ciao Rebecca!" Esclamo per correre ad abbracciarla,la maternità l'ha resa ancora più bella e un sorriso dolce le illumina il volto. Si è tinta i capelli di biondo e quasi non la riconosco con un passeggino accanto a sè. "Posso vedere il bambino?" Le chiedo subito senza giri di parole, mi dice di fare silenzio perché potremmo svegliarlo e solleva delicatamente il tettuccio del passeggino per mostrarci il volto di suo figlio: ci stringiamo tutti e tre vicino al piccolo che riposa sotto a una copertina azzurra in ciniglia, sembra un angioletto da quanto è carino e non riesco a smettere di guardarlo. "È biondo come voi" sussurra Sean mentre guarda estasiato il bambino, il piccolo Cameron somiglia molto a entrambi e ha gli stessi lineamenti di suo padre. "Io non sono bionda naturale!" Ridacchia Rebecca sottovoce mentre sistema alcune cose nella borsa attaccata al passeggino. Mi chiedo come sarebbe il figlio mio e di Hunter, forse anche più bello di Cameron se somigliasse a lui... "Jo, perché piangi?" Mi domanda Sean preoccupato, tutti si sono girati verso di me e Shawn mi ha subito abbracciata: "Mi dispiace tanto " mi sussurra ad un orecchio, lui sa cosa è successo tra me e Hunter e nessuno riesce più a guardarmi negli occhi. "È tutto a posto... è così bello che... mi fa tenerezza,sembra un angelo". Osservo il neonato muoversi nel sonno e per sbaglio il cappellino gli scivola via,lasciando intravedere i suoi riccioli biondi e sottili. "Ha tanti capelli per avere quattro mesi" sbuffa Eddie e subito rimette il cappello al bambino senza svegliarlo. "Non dovreste mettergli i cappellini di seta, scivolano via. Anche i calzini,meglio quelli di cotone". "Grazie Sean, volevamo far vedere alla zia come gli sta il suo regalo... per fortuna ci siete voi, io non sapevo nemmeno mettergli il pannolino,ero disperata la prima settimana" sospira Rebecca mentre i due padri esperti le dispensano consigli sulla cura del bebè. Sono felice che gli abbiano messo il mio corredino, è così carino... "Jo... mi dispiace per Hunter. Non mi vuole parlare, io gli ho detto che se avesse avuto bisogno avrebbe potuto chiamare... tieni, siamo venuti per darvi l'invito al battesimo. Spero che voi possiate esserci,almeno tu... dubito che Hunter verrà,però non importa. Faremo un rinfresco dopo il rito religioso,potete venire tutti". "Grazie,non sono mai stata ad un battesimo...". Rispondo mettendo via l'invito, so che Hunter non ci andrà manco sotto tortura e mi dispiace dirglielo ora. "Beh, sarà divertente! Dopo il rito in chiesa di solito si fa una grande festa, mangeremo qualcosa in giardino e ci sarà tanto vino...". "No, non ci sarà tanto vino. Non voglio gente ubriaca nel mio prato" afferma Rebecca in tono severo. "In Messico non manca mai il vino ad un battesimo! Il vero bautizo mexicano prevede tavolate piene di dolci,si festeggia per un giorno intero". "Eddie, lo so che voi festeggiate qualsiasi cosa". Rispondo sorridendo, quando improvvisamente sento una persona arrivare alle mie spalle: "Paul! Guarda,c'è il piccolo Cameron!" Stpehanie è subito entrata nella sala e Hunter la segue con aria imbronciata,salutando Shawn da lontano con un gesto della mano. "Che bel bambino... è cresciuto tantissimo! Amore... ti è caduto il cappellino!" Esclama mentre lo prende in braccio, non pensavo che a Stephanie piacessero i bambini ma evidentemente ci sa fare. "Non è adorabile?" Domanda a Hunter che è rimasto sulla porta a guardare da lontano, lo invito ad entrare mentre continua ad ignorare Stephanie. "Che bella tutina che ti hanno messo. Sei tutto morbidoso,vero? Aspetta che se no perdiamo le calze". Stephanie gli sta sistemando le calzine e Cameron sembra gradire le coccole,sembrava stesse per agitarsi quando gli ha afferrato i piedini per mettergli la calzina ma subito si è calmato quando ha ripreso a coccolarlo accarezzando la tutina di ciniglia azzurra. "È bravissimo questo bambino" sussurra sottovoce a Rebecca,Cameron si sta divertendo in braccio a lei e le ha afferrato una spallina della canottiera per giocare: "No! Guarda che mi spogli così!" Esclama reggendosi la maglia, a quanto pare erano alle prove dopo di noi e Stephanie è ancora spettinata dopo l'allenamento. "Ha già capito tutto dalla vita!" Esclama Sean ridendo mentre Cameron allunga le mani senza vergogna. "È mio figlio" risponde Shawn strizzando l'occhio all'amico. "Siete dei maiali... scusami" afferma Rebecca imbarazzata rivolgendosi a Stephanie. "Ma no, non ti preoccupare... è abituato con la mamma" risponde Stephanie per sdrammatizzare, per fortuna sa che cosa significa avere in braccio un neonato. "Penso sia normale,fa così perché è abituato a mangiare... siete degli ignoranti" rispondo a tutti e due alzando gli occhi al cielo. "E poi come fate a dire queste cose, è così carino...". Mi volto verso Hunter, il quale osserva Stephanie imbronciato: "Non è bellissimo, Hunter? Sembra un angelo". "È brutto" sbuffa in tono severo. "Hunter... per favore" gli sussurro,non voglio che faccia brutte figure. "Non hai visto questo faccino? " chiede Stephanie quasi commossa. "È brutto, è mezzo pelato. Non so cosa ci vedete di bello in un essere che riempie pannolini di merda". "Hunter! Chiedi scusa!" Gli urlo prima che se ne vada,ma come si permette? "Scusatelo, non so cosa dire...". "Ma sarai bello tu,Hunter!" Gli urla Shawn mentre lascia il corridoio. "Parla uno con un naso inguardabile!" Esclama Rebecca a sua volta, lasciando la stanza per inseguirlo. "Lascia stare!" Esclamo trattenendola, è evidente che Hunter non riesca a superarla."Vi sembra il caso di dire queste cose su di lui?" "Stephanie,hai sentito vero?" Le domanda Shawn incredulo. "Sì, ho sentito. È stato uno stronzo, però non infierire. È arrabbiato". "Lui è arrabbiato? È mio figlio! Come si permette di dire una cosa del genere? Sarà anche pelato e brutto e tutto quello che vuole,ma io l'ho partorito e per me è bellissimo. Spero che si caghi lui addosso". "Rebecca,lasciatelo stare. È arrabbiato con Shawn, non c'entra vostro figlio. Torno negli studi, mi ha fatto piacere vedervi". Stephanie ha lasciato la stanza quasi irritata,non capisco che cosa abbiano quei due oggi... Hanno litigato con Shawn alle prove,credo siano entrambi arrabbiati. "Jo, devi lasciarlo. Hunter è uno stronzo" afferma Rebecca arrabbiata cercando di calmare il bambino che nel frattempo ha iniziato a piangere. "L'ha presa male... non parliamo più di figli". Scoppio di nuovo a piangere, non ce la faccio più a tenermi tutto dentro e i ragazzi mi stanno consolando: "Non possiamo averne e lui non lo accetta. Gli ho detto di farci pace,che non è colpa degli altri e nemmeno sua ma sembra che non sia capace di rassegnarsi. Mi parla di adozione, dei figli degli altri... io non ne voglio adottare uno perché mi ricorderebbe solo che non è nostro, ho sofferto così tanto per la diagnosi e non mi va più di litigarci. Sono stufa di come si comporta,mi fa vergognare! Non posso più stare con un bambino che inizia a dirmi che dovrei adottarne uno con lui... non è la stessa cosa stare con i vostri figli o averne di nostri! E poi io non la penso come lui: adottare un bambino non risolve il problema. Io ho fatto delle cure, non ho più un pezzo di corpo! Ho perso un'ovaia anni fa. Io non voglio figli, se sono diventata Chyna è perché non ho un bambino che mi impedisce di avere una carriera. Ho accettato di non essere madre, non sono fatta per essere madre". "No... non è vero. Chyna, non sei madre perché non vuoi. Non perché non puoi. Se non ti senti di voler adottare lui deve rispettarlo. Tu saresti sempre Chyna anche se dovessi avere un bambino, Hunter ha esagerato". Sean mi sta abbracciando forte, loro mi capiscono... "Esatto, Hunter si deve dare una calmata". "So che è geloso di me. È geloso del fatto che io abbia ricevuto questo dono, ma non si rende conto che avere te al suo fianco è già un grande dono". "Grazie Shawn,ti voglio bene". "Hunter non mi vuole più bene... lo vedo cambiato. Non so cosa fare,gli ho chiesto scusa... sto andando in terapia,ho dei farmaci da prendere e nonostante questo non vuole più essermi amico. A Judgement Day mi hanno chiesto una comparsa, posso accontentarmi di fare l'arbitro dato che la mia schiena è a pezzi e gli ho ceduto il mio posto di main eventer. Dovrebbe ringraziarmi, gli ho insegnato tutto quello che sapevo perché era come un fratello per me". Abbraccio anche lui in modo fraterno, avevo dimenticato quanto mi faccia bene stare con loro. "Non dire così, lui non è cattivo. Sono sicura che ti vuole ancora bene". Rispondo per consolarlo, ora capisco perché sia arrabbiato con Shawn. "Lo spero. Ma non ci credo più".
Pov. Triple H
"Paul! Aspettami". Stephanie mi sta inseguendo lungo le scale che conducono agli studi televisivi e mi chiedo cosa l'abbia spinta a perdere tempo con me. "Paul! Fermo! Cosa c'è che non va?". Mi fermo e mi volto verso di lei: "Lo odio! Per quale motivo lui deve sempre fare qualche cosa in questa federazione? Si è ritirato,la sua carriera è finita! Odio tuo padre". "Sono gli accordi che ha firmato, Shawn ha dato tanto per questo lavoro e non è giusto non riconoscerglielo". "Quindi tu sei dalla sua parte, eh?" Mi afferra improvvisamente per un braccio e mi trascina in una stanzetta accendendo in fretta la luce: entriamo in un deposito di vecchi costumi, qui dentro ci sono cose che credo di aver visto negli anni '80, e si siede di fronte a me su uno scatolone: "No. Non sono dalla sua. Sapevo che non l'avresti presa bene quando te lo abbiamo comunicato, avevo detto che secondo me era una stronzata". Mi siedo a terra accanto a lei, so che nulla reggerebbe il mio peso e subito mi raggiunge sedendosi sulle mie gambe. "Amore, so che non hai detto che suo figlio è brutto solo per vendicarti del suo incarico". Mi appoggio alla sua schiena con la fronte,Steph si gira subito verso di me ed esclama: "Ti capisco. Anche a me fanno invidia". Mi abbraccia, posando la testa sulla mia spalla, e mi accarezza la guancia con la mano facendo brillare i diamanti del suo anello. "Tu vorresti dei figli?" La sua domanda arriva così a bruciapelo che non so cosa rispondere: "Sì. Forse. Da quando ha scoperto di essere sterile ha detto basta. Non so se ne avrò mai, tu non credo che ne voglia". "Amore..." sospira dolcemente per poi chiedermi di guardarla negli occhi: "A volte penso a come sarebbe il mio. Avrebbe quattro anni ormai,più o meno. Dato che ero di quasi tre mesi forse sarebbe nato in questo periodo. Però non è successo. Quando vedo un bambino immagino lui, come sarebbe tenerlo in braccio o sentire la sua voce mentre piange, mettergli i vestitini...". Smette di accarezzarmi il viso, vederla fissare il vuoto davanti a sè mi fa sentire solo, triste... come se lei provasse ciò che provo io in questo momento ma non lo avesse mai detto a nessuno. "Non riesco a vedere quel coglione con un bambino. Non riesce nemmeno a badare a sè stesso, ha messo incinta la sua ragazza per errore e adesso giocano a fare la famiglia felice. Come se lui non fosse un wrestler ritirato in decadenza con un grave problema di dipendenza. Ho cercato un figlio per un anno quasi e a lui sono bastati 5... forse 2 minuti compresi i preliminari". "Mio figlio è morto. Capisco come ti senti. Non riesco a non pensare a quanto certa gente sia fortunata ad avere dei bambini, ma anche a quanto loro paghino per i nostri errori. Mi chiedo cosa penserà di suo padre quel piccolo appena crescerà, lo odierà quanto il mio bambino avrebbe odiato suo padre. A volte penso che ho fatto bene, che avrebbe sofferto senza padre e che non avrei mai trovato un uomo che volesse impegnarsi con me avendo un figlio... ma in realtà mi manca. Mi chiedo cosa avrebbe pensato di te, anche se credo che ti vorrebbe bene quanto tu ne vorresti a lui". La abbraccio forte baciandole la fronte, lei è l'unica persona che sa quello che sento! "Era un maschio?" Le domando sussurrando. "Mi piace pensarlo. Non me l'hanno potuto dire allora, credo fosse troppo presto per sapere il sesso. È che mi è successo di sognarlo più volte... so che penserai che non può essere nulla di reale,ma ho sognato di tenere in braccio un bambino in una copertina azzurra. So che è solo fantasia, ma è possibile che io avrei potuto essere mamma di un maschietto,mi piacerebbe lo stesso in entrambi i casi ma...". "Non è stupido. Ti sta proteggendo. È un angelo adesso". "Dici le stesse cose che direbbe un prete". Scoppio a ridere con lei, mai avrei pensato di sentire una cosa del genere nella mia vita. "Non vedo un prete da troppi anni... comunque io credo che non sia solo fantasia,quando eri con Cameron prima ti ho immaginata come se fossi una mamma. Il modo in cui lo guardavi... sembrava che fosse tuo". Mi metto comodo appoggiando la schiena al muro, non posso credere che nessuno abbia notato l'anello di Stephanie prima... "Vorrei ancora averne uno mio. Non importa se maschio o femmina, mi basterebbe che stesse bene. Sento mio padre parlare a Shane continuamente di nipotini,che dovrebbe avere figli maschi per portare avanti il nostro cognome... Shane non vuole dei figli, e poi che importa il sesso del bambino? I miei figli sarebbero sempre e comunque dei McMahon, è caratteriale". "I miei genitori mi fanno la stessa domanda continuamente, dicono che se io non dovessi avere dei bambini i Levesque sparirebbero dalla faccia della terra". "Che stronzate. E se tu dovessi averne tutte femmine? I Levesque si estinguerebbero comunque". Sorrido alla sua affermazione, se davvero fosse successo ciò che desideravo sarebbe finita esattamente allo stesso modo. "Volevo una bambina. È quello che ho sempre detto dal primo giorno in cui abbiamo scelto di averne: mi piacerebbe avere una femmina. I padri di solito hanno un legame speciale con le figlie,credo che sarebbe bello crescere una bambina. Credo che potrebbe tirare fuori un lato nascosto di me, mio padre con mia sorella era completamente innamorato... è più geloso di suo marito. Non che tuo padre sia diverso, quando parla con te sembra un'altra persona". "Non sei l'unico che lo dice!" Riponde sorridendo,per poi aggiungere: "Le figlie femmine sono sempre le preferite. Scherzo, però l'istinto paterno nei confronti di una figlia è diverso. Mio padre pensa che nessun uomo possa avvicinarsi a me, è troppo geloso. Dice sempre che sono la donna che ha amato di più nella sua vita, non credo sia uno scherzo". "L'ho capito dalla tua faccia che non ho speranze di rubargli il posto". Steph mi sorride imbarazzata, per poi sussurrare: "Hai capito bene, nessun uomo può prendere il suo posto. Per quanto io ti ami dovrai accontentarti del secondo posto in classifica". Mi bacia velocemente sulle labbra,Vince è un uomo fortunato. "Ok,lo accetterò... solo perché un giorno spero che una bambina ti rimpiazzi nella mia classifica e mi metta al primo posto nella sua". "Quindi io sarò nella tua classifica?". "Se vuoi... ora sei al primo posto, vedi di non perdere posizioni". Ci scambiamo un lungo bacio, questi oggetti polverosi sembrano aver fermato il tempo in questa stanza da quanto sono vecchi. "Ma dove cazzo è finita mia figlia? Steph! Steph!". "Mi ha detto che sarebbe andata un attimo negli uffici a trovare Shawn...". "Merda... che ore sono?" Mi sussurra Stephanie guardando il suo orologio di Cartier, mi chiedo cosa me lo domandi a fare ogni volta se poi si risponde da sola... "Ho una riunione tra mezz'ora! Avevo detto che sarei tornata qui prima di vestirmi...". "Ma adesso da dove usciamo?" Le domando spaventato, le voci di Vince e Shane si fanno sempre più vicine... "Ma cosa significa che non hai visto mia sorella? Eri qui a pulire il pavimento brutto idiota,l'avrai vista passare sulle piastrelle appena lavate o no?" "Steph, se ci vedono uscire insieme ci ammazzano!" "Amore... ci vediamo. Ti amo". Mi da un bacio a stampo sulle labbra, neanche il tempo di accorgemi lei è già in fondo alla stanza: "esco dalla porta di emergenza, tu aspetta un momento ed esci da qui, digli che mi hai vista in ufficio prima". Non faccio nemmeno in tempo a salutarla che subito è uscita dalla porta anti incendio. E io cosa dico adesso? Esco dalla stanza con un oggetto a caso, quando improvvisamente mi fermano i due McMahon: "Hai visto Stephanie?" Mi domandano entrambi quasi in coro. "L'ho vista prima negli uffici". Cerco di fare finta di nulla, Vince mi sta guardando dritto negli occhi e la cosa mi imbarazza parecchio. "Che ci fai con quello?" Domanda severo indicando il martello che ho in mano. "Eh... mi serve". Rispondo imbarazzato, che cosa gli dico? "A cosa?" Avrei potuto prendere qualcosa di meglio... "Ho capito: vuoi usarlo nel prossimo match. Mi piace! Durante la faida con Mankind era piaciuto al pubblico". Afferma Shane tutto felice. "Ecco,sì. Avevo pensato a una cosa simile per un match, sai... Guerrero e Chyna. Ci sto lavorando". "Ma che Guerrero... Secondo me dovresti usarlo tu,è un'idea geniale! Sei un heel,no?". "Lascialo lavorare! Vedi di pensare a qualcosa per quei due altrimenti ti spacco il culo con quello ". Vince trascina via suo figlio quasi di peso afferrandolo per un braccio, Shane mi ha dato una bella idea... "Stephanie! Ma si può sapere dove cazzo è ogni volta?"
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She never recovered|Triple H & Chyna
RomancePrima parte. Il sogno di Paul fin da quando era ragazzo è sempre stato il wrestling e con tanti sacrifici lo aveva realizzato. Aveva tutto:un buon lavoro, una certa fama e un amore travolgente. Ma un giorno Paul Levesque,ormai conosciuto da tutto il...
