Capitolo 51

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San Antonio, Texas
Pov. Triple H
"Signore,siamo arrivati". Ringrazio il mio autista e gli dico di aspettarmi fuori. Non so se Shawn avrà voglia di ascoltarmi e onestamente nemmeno io ho molte cose da dirgli. Saluto il custode della sua tenuta:casa sua è circondata come una fortezza da un grosso recinto che divide il praticello verde e curato dal deserto dominante dell'esterno. "Avviso i signori del suo arrivo" mi aveva detto la cameriera al telefono, ma è evidente che si sia dimenticata di farlo perché nessuno è uscito ad accogliermi. Busso energicamente alla porta,suonare il campanello è stato inutile,quando improvvisamente sento dei passi leggeri farsi sempre più vicini: "Ciao Paul! Scusami,ero un attimo in cucina... vieni! Che bello vederti". Entro in casa,accettando l'invito di Rebecca a lasciarle il cappotto. Il pancione è visibilmente cresciuto dall'ultima volta e due grosse occhiaie le scuriscono lo sguardo ma nonostante ciò sembra davvero felice di vedermi. Probabilmente la gravidanza le impedisce di dormire bene, è molto stanca e cammina in modo goffo. "Devo mettere via gli avanzi della cena e arrivo subito" afferma,dirigendosi decisa in cucina. Nessuna traccia di Shawn in casa... "Aspetta,ti do una mano" rispondo seguendola. "Oh,non preoccuparti. Ultimamente ho sempre mal di schiena ma non è niente. Hai fame? Serviti pure." Sul tavolo della cucina una grossa pentola piena di pollo al curry rilascia il suo profumo per la stanza. Accanto alla pentola c'è un posto apparecchiato con piatto e bicchiere puliti,le posate perfettamente lucidate su un tovagliolino bianco riflettono la luce del lampadario. "Ho già cenato. Grazie comunque, sembra buono. Non avresti dovuto cucinare per me" rispondo invitandola a sedersi,per poi sistemare io stesso il cibo in un contenitore ermetico. "Siediti" risponde,indicando una sedia accanto alla sua. "Veramente questa era la cena di mio marito. Non gli va di mangiare. Puoi portarlo a Jo se vuoi,l'avevo preparato per il pranzo ma è già il secondo pasto che me lo schifa. Cameron inizia ad odiare il pollo al curry,non voglio svegliarmi con le nausee domani". La ringrazio con un cenno del capo e avvicino il contenitore al mio lato del tavolo per non dimenticarlo. "E così è maschio il piccolo" affermo,cercando di mostrarmi gentile con lei. So che Rebecca aveva invitato Jo e me alla festa per la rivelazione del sesso del bambino, ma non mi andava di vedere quella testa di cazzo. "Sì,lo chiameremo Cameron,è un bel nome secondo me". Annuisco in silenzio, mi dispiace per questa povera ragazza che deve sopportare tutto questo. "Paul,so che non vi parlate più ultimamente... ma apprezzo che tu sia venuto. Shawn non sta passando un bel momento,nonostante ciò che ti ha dato a vedere lui ti vuole ancora bene." "Ah sì? E allora perché non è venuto ad aprirmi la porta?" Domando,alzando un po' la voce. "Aspetta,non ti arrabbiare. So che l'ultima volta al telefono ti ha detto di farti i cazzi tuoi e che non aveva bisogno di te... ma era arrivato all'apice,ora la dipendenza non è più un problema". Mi rimetto di nuovo comodo sulla sedia e mi verso un grosso bicchiere d'acqua. "È sobrio da quasi due mesi. Da quando lo hai salvato da quella rissa con quei tizi ha deciso che ci avrebbe dato un taglio per nostro figlio.  E devo dire che ha fatto grandi progressi,va ogni giorno in chiesa prima di andare alle sedute del gruppo di recupero. Da quando è uscito dalla clinica di disintossicazione un mese fa ha preso questa cosa molto seriamente". Finisco di bere la mia acqua e non posso fare altro che chiederglielo: "Tu come stai? Sei incinta ,dovrebbe essere lui a prendersi cura di te e non il contrario". "Io sto bene. Paul, Shawn ha rischiato di morire. Gli hai salvato la vita quella sera,se solo non fossi arrivato quei malviventi lo avrebbero ucciso. Sta meglio,ma non sta ancora bene. Ha bisogno di aiuto. E poi quella brutta notizia non ci voleva". "Quale brutta notizia? Cameron sta bene vero?" Le chiedo preoccupato. "Tranquillo,il bimbo sta bene" risponde accarezzandosi la pancia. "Però suo padre non tanto. Quando si è fatto male alla schiena lui era pronto a recuperare,gli fa ancora male ma la prospettiva di tornare al lavoro lo teneva in piedi. Oltre a suo figlio la seconda cosa più importante che lo ha aiutato è il wrestling, credeva che sarebbe tornato... ma tutti i medici che lo hanno visto hanno detto che non c'è speranza. Se solo dovesse subire un'altra caduta rischierebbe la paralisi".   "Non piangere... no! Dovresti essere tu la sua ragione di vita,ormai la sua carriera ha raggiunto l'apice da un pezzo,dovrebbe solo ripulirsi invece che pensare a lottare". La abbraccio forte cercando di darle conforto,questa donna piange ogni giorno per lui e non si rende conto di quanto la faccia soffrire.  Le voglio bene e quel bambino è come se fosse un nipotino per me...
" Shawn era mio fratello.  Ma ha detto che non ha più bisogno di me,che non devo interferire nella sua vita." Rebecca si separa con forza dal mio abbraccio e urla,guardandomi dritto negli occhi: "Parla con lui! Vieni! È distrutto,non tocca cibo da giorni! Io non so cosa fare,vive di birre e antidolorifici. Non voglio che mio figlio lo veda così!" Rebecca si alza in piedi di scatto e mi conduce nella loro camera: "Amore! Hai una visita",esclama bussando piano alla porta.Dall'altra parte della stanza nessun altro rumore se non la tv. "Chi è?" Una voce stanca e piuttosto bassa sopraggiunge come un rantolo. "È Paul. Vieni,alzati a salutarlo...". Entro lentamente nella stanza, aprendo la porta gradualmente. "Shawn..." la voce mi si ferma in gola,davanti ai miei occhi una scena pietosa : Shawn giace sul suo letto con gli occhi mezzi chiusi ignorando la tv accesa su una partita di football,accanto a lui una lattina di birra vuota e un flacone di pillole mezzo pieno sul comodino. "Chi ti ha chiesto di venire?" Domanda irritato,mettendosi lentamente a sedere contro la testata del letto. "Shawn... come stai?" Rispondo ignorando la sua domanda, Jo e Rebecca mi hanno convinto a fare pace con lui. Abbiamo litigato per via della sua dipendenza,io non posso più preoccuparmi per le sue stronzate. Ho il WWF championship adesso,sto costruendo una famiglia con Jo,devo pensare a me. "Secondo te come sto? Indovina? Ho perso la carriera,il vecchio mi paga per stare a casa a non fare un cazzo pur di tenermi lontano dalla compagnia e non riesci prorpio ad immaginare come sto? Ti ho chiamato diverse volte, ho anche scritto personalmente la cartolina di invito alla festa per il gender reveal e ti ho messaggiato per sapere se ci saresti stato... Dimmi,perché ora sei qui? Perché te lo ha detto Jo? Perché mia moglie ti ha detto che sto di merda?" Mi avvicino a lui,il mio istinto sarebbe quello di finire il lavoro che quel gruppetto di cretini ha lasciato in sospeso la sera in cui volevano ucciderlo per una lite per la droga. "Tu hai detto che non avevi più bisogno di me,che io devo farmi i cazzi miei... così ho fatto. Vince ti paga perché Rebecca è incinta e dovresti pensare come provvedere a tuo figlio,non puoi nemmeno provare a dire una frase nel ring in queste condizioni. Dovresti restare con la tua famiglia e curarti la schiena,invece guardati... sei ubriaco! Che cazzo sono quelle pillole? Eh? Che cos'è sta merda che ti prendi?" Afferro energicamente il flacone delle pillole ma mi cadono accidentalmente tutte a terra. "Hunter,sei impazzito? Quelli sono i miei antidolorifici! Vattene via!" Esclama,strappandomi dalle mani il barattolo ormai vuoto. "Io non mi drogo più! Ho solo bevuto una birra... che cazzo dovrei fare in queste condizioni,non tornerò mai più nel ring!". "Una birra... almeno tre ne hai bevute,ci sono due bottiglie qui. Chi vuoi prendere in giro? Puzzi di alcol da fare schifo,ti reggi in piedi barcollando, Rebecca ha cucinato per te e tu non mangi!" Shawn si è alzato in piedi dolorante e i suoi occhi sono rossi dalla rabbia : "La tua epoca è finita,anche se tornassi in WWF ormai ci sono nuovi talenti più giovani e in forma di te. Il tempo passa amico,hai trentaquattro anni e un sacco di infortuni alle spalle,la tua schiena è a pezzi". Improvvisamente mi afferra per la maglietta,mi sento soffocare per la tensione sul colletto: "Ah,giusto. Ora è la tua di epoca... è facile parlare con il titolo universale in mano! Hunter,per me sei sempre stato un fratello e ti ho insegnato quello che sapevo del nostro lavoro,non mi aspettavo questo da te. Sono felice per te e Jo,so che lei vincerà l'intercontinentale e sono fiero di voi. Ma tu non ti rendi conto che ora la mia vita non ha più un cazzo di senso? Pagherei oro solo per tornare a fare il jobber,non me ne frega niente dei titoli,io vorrei solo lottare e sentirmi utile per qualcosa!". Queste parole mi colpiscono peggio di uno schiaffo,Rebecca ci osserva spaventata all'angolo della stanza e ogni tanto ci grida di separarci. "A te davvero non importa di restare con la tua famiglia? Sei sposato,diventerai padre,vieni pagato per poter guarire dai tuoi mali e tu che fai? Ti lamenti perché devi stare a riposo! È proprio vero che le cose arrivano solo a chi non se le merita. Io e Jo stiamo provando da mesi ad avere un bambino ,tu non te ne rendi conto perché hai sempre avuto più di quello che meritavi. Non hai mai lotatto per nulla,tutto ti è arrivato dal cielo solo perché hai un bel faccino e quel vecchio lurido e sua figlia-" "Basta!" Urla Rebecca prima che io possa colpirlo con uno schiaffo,il mio polso è stato bloccato prontamente dalla sua mano. "Fuori di qui! Esci! Vattene da casa nostra! Non sei venuto per fare pace,sei venuto qui solo per insultarlo! Ti senti meglio di lui facendo il duro? La verità è che tu lo biasimi perché ha un problema ma non fai niente per aiutarlo,non fai altro che giudicare ogni suo tentativo di essere migliore. Un giorno perderai quella cintura e capirai come si sente mio marito. Stai lontano da questa casa,non tornare mai più". Prendo un respiro profondo per non alzare le mani su una donna incinta,come si permette di intromettersi? Lei che fino a mezz'ora fa piangeva per il suo comportamento... Mi allontano dalla stanza,quando all'improvviso sento chiamare il mio nome. Shawn mi guarda dritto negli occhi :"Hunter, io pensavo fossimo migliori amici. Ti sono grato per avermi salvato la vita,ma la nostra amicizia è finita. Sei tossico,non posso più permettermi di sentirti blaterare tutto il giorno,ascoltando discorsi interi su quanto io faccia schifo. In chiesa ho trovato degli amici,lì mi ascoltano e mi rispettano. Non mi giudicano come fai tu. Comprendono il mio dolore. So che mi sono comportato male con Rebecca ma quello non ero io. Non è più un tuo problema la mia esistenza,ora riesco a stento a restare in piedi ma giuro che un giorno ritornerò in quel ring e farò il culo a te e a tutti i tuoi nuovi amici. Io amo mia moglie e soprattutto voglio mio figlio con tutto il cuore anche se è stato un caso che arrivasse nelle nostre vite. Hai esagerato,vattene via". Sbatto la porta dietro di me con violenza,ma come si permette di parlarmi così? "Hunter! Che fai,scappi?" Domanda ironico,bloccandomi a metà del salotto prima che io possa lasciare la casa. "Non ho più nulla da dirti. Domani ho un'intervista, torno in albergo". "Un'intervista,eh? Ma guardati,sei diventato un pallone gonfiato. Non ti riconosco più. Kevin e Scott mi hanno detto come ti sei comportato con loro! Hai voltato le spalle a Scott quando è finito dentro, avresti dovuto soltanto mettere una firma su un foglio per farlo uscire su cauzione e invece è rimasto per due giorni a marcire in una cella per un po' di casino. Non ci credo che un campione come te non abbia duemila dollari per fare uscire il suo amico di prigione. Per fortuna Kevin è rientrato dal suo viaggio e lo ha liberato. Io ero in comunità,non potevo di certo uscire,altrimenti non ci avrei pensato due volte". "Scott è un ubriacone di merda! Sono stufo di fare il baby sitter! Qualcuno di voi ogni tanto mi telefona per sapere se ho bisogno di qualcosa? No! Mi cercate solo quando avete bisogno! Tutti quanti". Esco dalla casa,sbattendo forte il portone dietro di me. Le mura della casa tremano per l'impatto. "Paul! Aspetta!" Rebecca e Shawn mi rincorrono per il giardino,ma affretto il passo. Ne ho abbastanza di questi ipocriti. "Hunter... tu potevi contare su di noi. Ti abbiamo sempre aiutato,tutti noi lo abbiamo fatto. Non capisco che cosa ti stia passando per la mente. Sei cattivo cazzo,hai il demonio dentro di te!". "Basta,mi avete stufato. La verità è che nessuno di voi mi capisce. Siete tutti degli stronzi,per una volta che sto avendo il mio momento al lavoro voi... voi siete solo invidiosi! Jo prenderà il suo titolo domani... diventerà cattiva anche lei? Non abbiamo bisogno della vostra compassione,dei messaggini sdolcinati di Rebecca che tenta di consolarla ogni volta che esce un test di gravidanza negativo. La verità è che voi guardate solo ciò che vi fa comodo,fingete di essere buoni con gli altri ma intanto avete tutto senza fare fatica. Sei il preferito del capo,avrai un figlio, i tuoi amici chierichetti della chiesa ti leccano il culo perché sei famoso e tua moglie fa invidia a mezzo mondo per il suo culo. Shawn,io non sono cambiato,ho solo aperto gli occhi: tu sei un fallito." Scappo via da quella casa,ogni singolo centimetro percorso in quel praticello verde smeraldo dell'enorme parco mi avvicina alla realtà esterna. Il custode mi apre con prontezza l'enorme cancello in ferro battuto: riesco di nuovo a distinguere il deserto dell'esterno, illuminato solo da un vecchio lampione e dalla luce della luna piena. Colpisco con un calcio una lattina accartocciata,quando sento sbattere il cancello dietro di me. Una lacrima mi scende lungo il viso come se avesse vita propria:non voglio vedere la sua faccia mai più,il buio della notte mi fa sentire solo ma finalmente libero. Il cellulare mi vibra nella tasca della giacca, a Ottobre in Texas fa piuttosto caldo e mi sudano le mani all'interno del rivestimento di pelliccia: "Pronto!" Urlo per tre volte,non sento alcuna voce dall'altra parte per qualche secondo ma all'improvviso una vocina di donna interviene. Non so perché non abbia chiamato col suo numero,ma ascolto comunque ciò che ha da dirmi: "Paul,sono io,Stephanie. Scusami se stavi dormendo,non so quante ore siano di differenza dal Connecticut... comunque, appena torni dell'intervista ho un copione pronto per te. So che potrei spedirtelo a casa ma vorrei discuterne di persona con te. Hai delle buone idee,mio padre dice che non sei male come autore... potresti costruire tu il tuo personaggio,inoltre gli oggetti di scena sono ancora da ordinare e sarebbe meglio che scegliessimo insieme". "Ehm,sei sicura che io debba esserci? La parte è già scritta,no?" Domando incredulo. Il mio capo mi sta dando carta bianca per i miei promo? Mi schiarisco un attimo la voce,l'emozione mi impedisce di parlare. "Sì, ma se non ti piace possiamo rifarlo il copione. Però credo che tu possa anche inventarli sul momento, Dwayne non si scrive niente e i suoi promo sono geniali. È il tuo personaggio,non sei più in una stable in cui devi solo inventare una scenetta... è la prima volta che lavori con me quindi ti perdono questa tua titubanza ma a me piace il confronto con i colleghi. Tutti questi formalismi non sono necessari tra amici,non credi?" Mi volto per un attimo verso casa di Shawn,la parola "amici" rimbomba nella testa come un tuono. "Paul,mi senti?" "Sì" rispondo subito scuotendo la testa. "Allora ci vediamo negli uffici appena torno. Grazie per la fiducia,ho già delle idee in testa. " "Ah,una cosa" afferma la voce dall'altra parte prima che io possa agganciare: "Non preoccuparti per la tua compagna. C'è la possibilità che le cose si spingano oltre al rapimento,sai... sarebbe tutto più credibile se ci fosse qualche cosa di più passionale. Tutte cose innocenti chiaramente, ma rimarremo professionali. Forse è meglio che tu non ne parli a Joan per il momento. Potremmo sempre scoprire di non andare d'accordo, se non c'è feeling tra di noi non possiamo procedere...". "Con Jo me la vedo io.  Buonanotte". Jo... domani mattina farà il test di gravidanza. Salgo in macchina sul sedile posteriore,scusandomi con l'autista per la lunga attesa. Un messaggio di Jo di un'ora fa mi distrae dal panorama desertico: "Buonanotte amore. Domani il risultato".

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora