Raw, 28 Agosto 2000
Pov. Chyna
Afferro la sedia che dovrò portare nel ring, dalla regia mi dicono di prepararmi e osservo dal monitor l'ingresso di Kurt. È strano vedere Hunter e Eddie combattere,questi due non vanno molto d'accordo e ho sempre paura che uno di loro perda il controllo. Hunter è ancora arrabbiato per i sospetti di Vickie, Eddie crede che Hunter sia soltanto un invidioso e che stia cercando di sabotare la sua carriera... "È il tuo turno". Kurt sta per colpirli entrambi , mi apposto all'ingresso delle scene quando mi accorgo che Kurt ha colpito Hunter dritto in faccia: corro verso di loro come era previsto, ma Kurt scappa prima del tempo senza nemmeno guardarmi. Eddie e Hunter giacciono entrambi a terra supini fingendo di sentire dolore. Fingo di preoccuparmi per Eddie come dovrei fare,ma non riesco ad ignorare Hunter. "Eddie, tutto bene?" Gli domando ad alta voce cerando di sovrastare il chiasso della folla. Mi sorride velocemente, facendomi capire che è sta bene, per poi riprendere a fingere un dolore atroce. Eddie è un attore nato, Kurt lo ha solo sfiorato. Mi volto verso Hunter,come dovrei fare da copione, ma la sua espressione sembra tutt'altro che falsa: allungo la mano per accarezzargli il viso, in fondo nessuno noterà... devo preoccuparmi per lui dato che Stephanie pensa che noi siamo amanti. Mi chino su di lui,non riesco ad ignorarlo: "Amore, tutto bene?". Approfitto dei capelli che mi coprono il viso per controllare come sta,non mi importa della parte se il suo naso sanguina. L'arbitro mi sta guardando malissimo, quando Hunter sospira: "girati!". Mi volto verso Eddie cercando di fargli capire il problema, ma non riesco a non guardarlo: "Jo,il copione!". Capisco che sta bene, la folla grida tra gli spalti e non è il caso di rovinare tutto. Ritorno a guardare Eddie quando improvvisamente Hunter allunga il braccio aprendomi la zip del costume: mi allontano immediatamente per chiuderlo di nuovo, Eddie sorride del mio imbarazzo e cerca di trattenere le risate mentre Hunter si sta rialzando aiutato dall'arbitro. Perché voleva lasciarmi in mutante davanti a tutti? La sua gelosia nei confronti di Eddie ha raggiunto il limite. La cosa mi imbarazza e mi fa sorridere allo stesso tempo, almeno sono sicura che non si è fatto male. Accompagno Eddie fuori dal ring, afferrando di nuovo la sedia per portarla dietro le quinte mentre Hunter sta uscendo davanti a noi. Aspetto di non essere più ripresi: "Hunter, ti sei dimenticato che ci sono migliaia di persone che ci guardano?" Gli domando divertita,spero non si sia visto perché nessuno ha esultato o detto qualcosa. "Me l'ero dimenticato" risponde ironicamente per poi baciarmi. "Sei impazzito?" "Non si è visto niente" afferma Eddie ridendo mentre cammina pesandosi sulla mia spalla. "Tu che cosa volevi vedere?" "Già, che cosa ti aspettavi di vedere Eddie?" Gli domando a mia volta. "Dai, su! Non sono un deambulatore,cammina!". Lo allontano da me spingendolo leggermente,mi piace che finalmente vadano d'accordo: "Sotto il costume indossi il perizoma o nulla proprio?" Mi domanda quel cretino per provocarmi, quando Hunter decide di stargli al gioco: "Shawn indossa il perizoma. Jo me lo farà vedere più tardi che cosa ha sotto,vero?". "Beh, se ti fa felice saperlo, caro, ho degli slip normalissimi". Eddie sorride alla mia risposta, iniziando a parlare ininterrottamente di intimo femminile mentre ci dirigiamo verso le docce, quando incrociamo Stephanie in corridoio parlare con Kurt. "Pensa ciò che vuoi, messicano, ma tanto solo io posso toccare". Hunter è troppo possesivo, mi fa quasi ridere quando è geloso di Eddie. "Mai mi permetterei di toccare una Mamacita già impegnata". "L'abbiamo visto, Paul" afferma Stephanie severa. "E quindi?" Hunter sembra ancora stordito dalla sediata che Kurt gli ha tirato. "È la sua ragazza,è stato divertente. -Giù le mani,Eddie-" ridacchia Kurt imitando la voce di Hunter". "Hunter è un poco loco oggi". "Beh, non dovrei essere costretta a ricordarvi che stiamo lavorando". "Anche tu e Kurt stavate lavorando?" Domanda Hunter incrociando le braccia al petto, non capisco cosa gli sia preso oggi. "Sì, era lavoro. Cosa vuoi da me, Paul? Devo andare, buona serata". Stephanie si allontana in fretta da noi, la cosa sembra averle dato parecchio fastidio. "Vado in doccia " afferma Hunter seguito da Kurt subito dopo, lasciando me ed Eddie da soli: "Com' è stata quella festa? Avanti! Non mi ha più raccontato di quel tizio". "Hunter ha deciso di andare via presto,non si sentiva a suo agio. Lo capisco, a un certo punto della serata ci siamo separati, l'ho visto parlare un po' con Stephanie ma poi mi ha detto che dopo la torta voleva andarsene. Io mi stavo trovando bene invece, ricordi che ti avevo detto che c'era gente importante? Un tizio mi ha fermata, ha detto di essere Hugh Hefner! Inizialmente non l'avevo riconosciuto, senza vestaglia è un uomo normalissimo... lui e Vince a quanto pare si conoscono, ha detto che sono in contatto per un affare dato che molte divas stanno collaborando con Playboy". "E cosa voleva da te Mami?". "Mi ha chiesto se mi andasse di posare per la sua rivista. Già mi avevano contattata un tempo, ma avevo sempre rifiutato per via di Hunter... vedi, alla fine avevo rimandato troppe volte e non mi hanno più chiamata anche per via di Vince, non potevo accettare senza il suo consenso. Mi ha detto che ne uscirebbe un bel lavoro, che non ha mai pubblicato scatti di donne della mia stazza e che avrei potuto fare una sorta di nudo artistico, tipo quegli affreschi di Michelangelo ma al femminile. Io non ci potevo credere, gli ho detto quel che mi avevano offerto e mi ha detto che se Hunter avesse accettato di fare una cosa di coppia mi avrebbe offerto il triplo. Ovviamente lui non vuole, ma mi piacerebbe". "Stai scherzando,vero? Vado a picchiare Hunter e torno". "Eddie,dai! Non posso obbligarlo, lui non vuole esporsi quindi va bene così. Ha accettato che io lo faccia ma mi ha detto di non voler essere coinvolto. Non so se sia peggio dover fare un nudo artistico o recitare un promo in un perizoma natalizio... Hunter però ultimamente è cambiato, lo vedo più serio nel lavoro. Da quando è booker evita di esporsi,lasciamo che sia così". "Ok, se lo dici tu... chiedi se c'è spazio per uno stallone messicano, sono alto per la mia etnia".
Pov. Triple H
Più tardi
Jo è a letto già da un po', la North Carolina non è famosa per la movida e qui è tutto incredibilmente noioso. Non riesco a prendere sonno, quel coglione di un "medagliere" come direbbe Donald mi ha colpito dritto in faccia dopo che siamo stati costretti a mollare la cintura a Dwayne per accontentare lo sponsor. Mi pulsa tutta la faccia, ho deciso di farmi una passeggiata per l'hotel ma nessuno è in giro. Steph mi ignora da ore, spero che le piacciano i fiori che le ho fatto spedire... non sopporto le sue pretese. Salgo all'ultimo piano,questo hotel ha una terrazza sul tetto e spero di prendere sonno nel frattempo. Steph dovrebbe avere la stanza qui al piano sotto la terrazza, la 404. Mi aveva invitato,ma ha deciso di rimangiarsi la sua promessa quando ha ricevuto la mia sorpresa. Lo immaginavo. Mi avvicino alla porta,molto probabilmente dorme... mi manca. Sento il brusio di una TV provenire da una delle altre camere, quindi mi accosto con l'orecchio alla porta per sentire se è sveglia: resto un attimo in silenzio, quando mi accorgo di sentire un rumore leggero. Sento un gemito provenire da dietro la porta, Steph si sta divertendo da sola a quanto pare. Le vere business women non hanno bisogno di un uomo finché hanno i loro giochi nella borsa. La tentazione di entrare a vederla è troppo forte ma la porta è bloccata dall'interno. Rimango accostato alla porta, il suo amplesso in solitudine ha appena raggiunto il culmine e ho solo voglia di unirmi a lei... mi guardo un attimo intorno, se mi mettessi una mano nei pantaloni nessuno mi vedrebbe... Improvvisamente sento una porta sbattere in fondo al corridoio, qualcuno sta camminando sul piano e non posso restare qui a origliare. Suono il campanello della sua stanza e fingo di aver bisogno qualcosa, un cameriere passa imbarazzato quando Steph mi apre la porta: "Che vuoi?" Ha ancora la fronte sudata,i capelli fuori posto e credo che non indossi nulla sotto alla camicia da notte di seta. "Scusa se ti ho interrotta". Si è fatta tutta rossa in viso e sta per chiudermi la porta in faccia,ma io mi faccio strada per entrare prima di lei: "Tranquilla,mi ha fatto piacere sapere che mi pensi ancora. Stavo per raggiungerti, ma in corridoio non si può". "Stavo per venire,mi hai interrotta". Stephanie è decisamente più arrabbiata di prima e ha preso le sue mutande dal letto per rimettersele,il vibratore dell'altro giorno spunta tra le coperte insieme a un tubetto di gel lubrificante mezzo aperto. "Paul, che cos'è questo?" Mi mette in mano un bigliettino, le rose che le ho regalato sono nel cestino accanto al letto con tutta la carta. "Rose gialle come l'invidia, perché il geloso non sono io. Ma vaffanculo". "Belle rose,vero? Ho chiesto al tipo della reception di darmi il numero di un fioraio, devo dire che ha fatto un buon lavoro". "Mi mandi anche i fiori? Hai slacciato i pantaloni alla tua ragazza in diretta mondiale e io non dovrei essere gelosa? Dicevi di avere occhi solo per me, ma ho saputo che ti ha fatto un pompino in stanza. So che fate ancora sesso, tu mi prometti un sacco di cose ma io cosa dovrei pensare? Prenditi l'anello, è nell'immondizia". "A chi pensavi prima?" "Ma che domande sono? A niente! Stavo sfogliando un po' un giornale, non riuscivo a dormire. Non riesco mai a dormire se non lo faccio. Di certo non esisti solo tu". La amo quando si arrabbia, ma lei non mi rispetta... questo gioco mi fa soffrire, però lei non crede alle mie promesse. "Steph, tu mi hai chiesto di masturbarci sullo yacht di tuo padre con tutta quella gente! C'è la mia ragazza! Non siamo fidanzati Stephanie ". "Ah no? Guarda nel cestino! Guarda! Quelle cose le fanno i fidanzati. E io che ti ho anche detto i miei segreti... sparisci, vai via! Questa volta sono seria. Paul, vai via! Tieni,porta via anche questo orso, la tua felpa,l'anello e pure le tue rose,fai vedere tutta questa merda a Joan, passa davanti alla stanza di mio padre con tutti i regali che mi avevi fatto, ulra ai tuoi colleghi che mi usi solo per i privilegi. Ah ,non puoi. Sai che ti dico? Butterò io tutto questo, ma vattene via. Sparisci dalla mia vita, se forse un giorno sarai single ci penserò". "Amore". Cerco di calmarla ma mi trovo le mani piene di roba, non riesco a capire cosa avesse in mente di fare sulla barca. "Steph, ti ho dato questa roba perché non vivo senza di te. Io ti amo, ok? L'ho fatto per vendicarmi di Kurt, e di quello che volevi fare su Sexy Bitch". "Non ti credo. Finché ti comporti così la illudi che ti piaccia ancora. Ma non vedi come ti tratta? Stasera nemmeno ti ha guardato! Un giorno ti ama e un altro ti odia, ti ha messo le mani addosso e l'unico motivo per cui dici di starci insieme è perché risulta ancora proprietaria della casa in New Hampshire e di altre cose... La causa dei suoi mali non sei tu, è il bere. La tua tipa beve come una disperata, non prende le sue pastiglie quando dovrebbe e poi accusa te se da di matto. Non è così che funziona, l'ho provato sulla mia pelle e chi si prende quei farmaci non dovrebbe nemmeno mangiare un cioccolatino al liquore. Quando bevevo mi sembrava di stare in un altro mondo, chiunque osasse dirmi qualcosa diventava la causa dei miei mali e non pensavo a cosa stessi facendo. Più volte sono stata aggressiva con i miei, per fortuna non avevo quelle braccia. Se vuoi davvero aiutarla devi convincerla a sistemarsi in un posto sicuro, tipo un ospedale o un ricovero... se tu continui ad essere legato a lei sarà solo peggio ". "Io sono legato a lei Steph". "Lo vedo. Ti approfitti dei suoi problemi per scopare con me". "No. Ma non è facile,amore io ci litigo costantemente. Ma ogni volta che litighiamo lei fa qualcosa di stupido! Steph, puoi dire quello che vuoi sul mio gesto di stasera, l'ho fatto apposta per innervosirti. Mi dispiace. Ma io non posso,ok? Ora non posso. Tuo padre mi licenzierebbe, manderebbe via anche Jo e l'unico contesto in cui sembra ancora avere una vita è il lavoro. Ho un sospetto: penso che si droghi. Quando è così non è in sè, inoltre alla festa di tuo padre l'ho vista vicino a un tipo che aveva appena sparso della cocaina su un tavolo per tirarsela. Non mi aveva detto che fumava, non credo mi direbbe che usa sostanze. Non me la sento di lasciarla sola,ogni volta che la lascio sola torna peggio di prima, penso che lo faccia perché la casa è sempre in disordine,la trovo quasi sempre a letto quando torno e dice di stare bene. Non so cosa fare... Steph io non la amo più, ma non abbandono una persona con dei problemi di questo genere". Steph si è seduta sul bordo del letto dopo aver ripreso l'anello dal cestino. "Paul, hai un cuore grande. Io non sapevo di questo, ma purtoppo so che quasi tutti in questo ambiente ci cadono facilmente. È dura, soprattutto per chi ha problemi, non usarla almeno una volta. Tu sei una delle poche persone che io conosco che non ne vogliono sapere, persino Kurt ne usa. L'unico motivo per cui non licenziamo nessuno è perché dovremmo licenziare tutti". Mi siedo accanto a lei,non sapevo di Kurt e mi sento un po' fuori dal mondo all'idea che io sia l'unica persona che odia le feste di JBL. "Sono stata con una persona che... il padre di mio figlio, era una brava persona però aveva tanti problemi. Non è servito il mio aiuto". "È morto? Che problemi aveva?". "No, è vivo. Non ci siamo più visti da allora,non so se stia bene. So che è vivo, ma mi hanno detto che è peggiorato. Era una persona fragile,come lo era Jo. Non sopportava lo stress, aveva un disturbo che lo rendeva un po'... un po' paranoico, era maniaco dell'ordine e credeva sempre che qualcuno stesse provando a tramare qualcosa contro di noi. Non voleva ricoverarsi, inoltre era sempre così sospettoso che era difficile fargli provare una nuova cura. La usava per disperazione, all'inizio quando era sotto effetto paradossalmente sembrava stare meglio, però senza non riusciva a starci e tornava peggio. Poco prima di rimanere incinta l'avevo convinto ad andare in riabilitazione, avevamo fatto un viaggio per il mio compleanno e abbiamo fatto un po' di casino per festeggiare,poi dopo avrei dovuto fare a meno per un po' dato che lui avrebbe intrapreso quel percorso,capisci... mi sono ubriacata la sera prima, avevo bevuto così tanto al mio diciottesimo che mi ricordo soltanto quanto ho rimesso. L'abbiamo fatto diverse volte, mi sono accorta dopo di aver fatto un disastro con la pillola e di non averne presa una dopo che sono stata male e abbiamo usato un preservativo ma si era rotto. Ho pensato che non sarebbe successo nulla, invece un paio di settimane dopo mi sono accorta di essere incinta. A quel punto lui mi aveva detto che sarebbe andato lo stesso per il nostro bene, ma che prima avremmo dovuto sistemarci e sposarci prima che mio padre lo potesse scoprire. Gli ho creduto,la notizia di aspettare un bambino era ben più importante per me e anche per lui sembrava esserlo. Invece quando mio padre si è messo a fare il casino lui non mi ha più cercata, quando avevo abortito papà non mi teneva più chiusa e inoltre gli avevo detto che stavo andando in ospedale ma sembra che la droga fosse più importante di tutto. Gli ho mandato una lettera, il suo posto era comunque prenotato e poteva andarci... non ci è andato, si è trasferito in Florida lontano da me e non mi ha più parlato. Attualmente ne usa più di prima". "Non voglio che finisca così". Steph mi abbraccia posando la testa sulla mia spalla, i tre orsi di peluche accanto a noi sembrano guardarci. "Lasci che assistano a tali scene? Saranno traumatizzati" le domando ironico prendendo in mano il suo sex toy. "Sono adulti. Hanno visto ben peggio. Quello marrone è l'unico testimone della faccenda dell'amante ". "Come si sopravvive a certe cose?" Le domando mettendomi comodo tra le coperte. "Non lo so". Rimaniamo per un po' in silenzio, Jo farà quel servizio su Playboy e non sono sicuro che non accetterà mai aiuto. "Ma la batteria di questo coso è eterna?" Le domando per cambiare discorso, ce l'ha sempre in borsa. "Purtoppo no, ogni tanto devo cambiare le pile. Odio quando si scarica,anche se adesso in casa mia posso usarne uno più rumoroso". "Ma quanti ne hai?". "Boh, qualcuno. Li tenevo in una scatola a casa, è un po' che non guardo lì dentro. Uso il tuo adesso". "Tuo padre non dice niente? Non credo che non li abbia mai trovati se non sai nemmeno dove li hai". "Mio padre è il tipo che se hai bisogno ti presta un condom e toglie il disturbo da casa se devi farlo". "Non penso che accetterebbe se gli chiedessi un condom". "Secondo me ti darebbe anche una scatola intera dei suoi, ti vuole bene. Basta che non gli dici che li vuoi usare con me". "Da quando mi vuole bene?" Domando confuso, da quando al capo piaccio? "Beh, ti ha invitato alla sua festa. Io non ho chiesto nulla, ha detto tutto lui. Ci tiene a te,gli sei simpatico. Mi ha detto che te la cavi bene al lavoro e che hai potenziale. Io l'ho solo assecondato,hai fatto una buona impressione probabilmente ". "Un problema in meno per quando scoprirà che piaccio anche alla figlia". "Ecco, questo sarà un problema". Si alza per prendere del vino, la bottiglia è già aperta. "Vuoi?" Mi domanda prendendo due bicchieri. "No,sono a dieta". "A dieta? Che ti farà mai? Il tuo sangue di che è fatto?". "Il tuo di vino rosso. Bevo solo nel weekend,o comunque quando non mi alleno. Fa male bere troppo". "Secondo me non ti sei ancora ripreso dalla vodka dell'altro giorno". "Anche..." rispondo ridendo, Vince beve peggio delle spugne e non avrei dovuto farmi trasportare da lui. "Vuoi provarlo?" Mi domanda accendendolo di nuovo. "Ok...". Si avvicina per baciarmi ma prima mi sussurra: "In New Hampshire siete così indietro... ti farò vedere altre cose a casa mia. A proposito, quando si libera la tua agenda per una notte a New York". "Presto... e comunque so che cos'è, non sono così stupido". Si toglie subito i vestiti lasciandosi ammirare mentre mi strappa di dosso la maglietta,Vince dorme qui accanto... "Secondo me invece certe cose non le hai mai fatte". "Ti offri volontaria?" "Sentiamo: dimmi una cosa che ti piace e ti dico se vorrei farla". Questa cosa mi coglie alla sprovvista,il fatto che risponda mentre la sto masturbando mi confonde ancora di più. "Beh,non so... anale?". "L'abbiamo fatto la prima volta! Lo adoro,comunque". La sento ansimare,questo coso è piuttosto silenzioso però... "Il bondage?" "Già fatto... terribile. Però forse tu sei più bravo". Non so nemmeno allacciarmi le scarpe. "Threesome?" "Con te e Jo?" Domanda urlando per l'eccitazione. "Dio,no! Con me e un'altra,una escort a caso". "Lo farei. L'ho già fatto con due uomini, la notte più strana della mia vita". Steph ha già fatto qualsiasi cosa! "A me non piacciono gli uomini... invece con una donna? Mentre io guardo". "Sì...". "Non capisco se sia più godimento o eccitazione ma non riesco più a tenerlo fermo. "E se ti spalmassi di cioccolata per poi mangiarla?" "Come sei banale! Aumenta un po'". "Ma c'è qualcosa che non hai fatto? Un bel massaggio?" Ha smesso di parlare del tutto e si sta godendo della sensazione, smetto di toccarle il seno e la prendo in braccio su di me: "Mai fatto con papà qui accanto?" Domanda mordendosi il labbro. "No... e tu?" "Non con qualcuno di importante. È successo mentre era in casa, ma mai così". "Allora sono il primo...". Cerco di fare silenzio mentre inizia a muoversi su di me, Steph è stata abbastanza silenziosa prima e non voglio che si accorga di niente. Non voglio vivere quell'incubo. "La prossima volta proviamo una cosa strana... non c'entra casa mia, anche se farlo così in alto è stato...". Lascio che si muova liberamente, il pensiero che Vince possa sentire mi mette ansia ma eccitazione allo stesso tempo, mi concentro sul momento e cerco di respirare profondamente per non fare casino. "Il letto di camera mia si muoveva, si sentiva tutto". "Immagino cosa pensassero di te". "Non voglio pensarci". Si è aggrappata alle mie spalle per andare più forte, l'idea di farci sentire non fa paura solo a me a quanto pare. "Io so cosa pensano: che gli fai invidia". "Quando ho baciato due tipe ho fatto invidia a mio padre". L'idea di vedere Steph con due donne non è male, mi eccita ancora di più. Cerco di concentrarmi ma la sensazione di adrenalina del proibito è troppo forte. Stephanie sta trattenendo i gemiti di un orgasmo e riesco a finire con lei. "Che hai fatto con due donne? Dove le hai trovate?" Le domando incredulo baciandola. "L'anno scorso, dopo un evento... non so cosa ci facessero nel backstage, avevano il pass e mi hanno detto di lavorare per Playboy. Forse erano ospiti, mi sono seduta e loro si sono messe accanto a me e mi hanno toccato le gambe, dicevano che volevano farlo con me e mi hanno chiesto se ero libera. Lì per lì mi sono un po' spaventata, però poi mi hanno baciata entrambe e non è stato male. Mi hanno chiesto di andare in un hotel con loro,eravamo a Los Angeles e ho rifiutato perché non mi sentivo molto al sicuro dato che non le conoscevo. Se non fosse stato per questo forse avrei accettato, ma non conoscevo nessuna delle due ". "Credevo che tu fossi più innocente" sono sconcertato, Stephanie ha più esperienza di tutte le donne con cui sono stato. Non che siano molte... "Nah,quella era solo una recita".
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She never recovered|Triple H & Chyna
RomantikPrima parte. Il sogno di Paul fin da quando era ragazzo è sempre stato il wrestling e con tanti sacrifici lo aveva realizzato. Aveva tutto:un buon lavoro, una certa fama e un amore travolgente. Ma un giorno Paul Levesque,ormai conosciuto da tutto il...
