Capitolo 75

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Bedford, New Hampshire
Più tardi
Pov. Triple H
Raccolgo in un sacchetto i resti della cena cercando di farci entrare il grosso cartone unto della pizza,mentre Stephanie si è alzata dal divano usando la coperta per crearsi un vestito improvvisato. "Non credevo esistesse il delivery in questo posto", afferma ridendo per poi seguirmi fino in cucina. Lascio cadere a terra i rifiuti,sorpreso da un abbraccio improvviso, e la bacio ancora una volta accarezzandole i fianchi. "C'è tutto quello che serve a Bedford. È un bel posto,vorrei vivere qui nel nulla se potessi. Quando ero bambino venivo spesso,mia nonna abitava qui". Stephanie mi sta scompigliando i capelli con le dita mentre si guarda intorno dalla finestra: "Beh, è carino. Come il fattorino della pizza. Siete tutti così belli in New Hampshire?" "Che cosa?" Le chiedo stupito,non capisco perché sia così sfacciata... "Hai capito bene,era carino. E allora?" "Niente" rispondo sbuffando. "Non è che sei geloso?" Mi domanda ridendo,capisco che sta facendo apposta a provocarmi: "Nah...". "Sto scherzando! Non potrebbe mai competere con te... in pochi hanno questi muscoli". "Avevo dimenticato che una ragazza dell'alta società non potrebbe mai andare a letto con un povero fattorino". Stephanie ha cambiato espressione e ha smesso di accarezzarmi: "Non è vero! Io non guardo queste cose,ho frequentato anche persone meno ricche di me. E poi, se così fosse, non dovrei nemmeno essere qui con te". Steph ha ripreso a guardarmi negli occhi mentre la abbraccio,un velo di tristezza le ricopre il volto quando improvvisamente sussurra: "Anche se ci sono altri motivi per cui non dovrei essere qui con te...". La sorprendo con un bacio,le nostre labbra riprendono a cercarsi con avidità mentre Steph lascia cadere la coperta ai nostri piedi. Lei è così proibita da attrarmi a sè ogni giorno di più,il fatto che non dovrebbe essere qui per me mi lascia pensare che lei ci tenga davvero... la stringo forte a me e continuo a baciarla senza staccarmi un secondo da lei quando improvvisamente è lei a farlo: "Aspetta... è ancora presto,mettiti comodo". "Ma... vuoi mangiarti un'altra pizza per caso?". "Te la sei mangiata tutta tu,ho tutto il diritto di avere fame... comunque non ho fame". Stephanie sembra apprezzare fin troppo la mia ironia, le sue risposte provocatorie mi stupiscono. "Ti avevo detto di mangiare di più di due fettine. Mi sono sentito in dovere di finire quella pizza,si sarebbe sentita sola nel cartone". Stephanie si è allontanata dalla cucina e sta salendo al piano superiore con la sua valigia in una mano: "Oh no,per fortuna non l'hai permesso!". Urla sporgendosi dal corrimano delle scale per farsi sentire: "Spero che non ti senta solo anche tu adesso,devo recuperare la sorpresa...". "Lascia almeno che ti porti la valigia!" Mi dirigo in fretta verso le scale ma Stephanie è già salita in cima: "Qual'è la camera da letto?" "A destra-". Non faccio quasi in tempo a finire la frase che lei si è subito fiondata oltre la prima porta del pianerottolo. Osservo per un po' la porta da sotto il soppalco in legno cercando di sentire ogni minimo rumore, dalla piccola camera matrimoniale riesco a percepire il rumore della sua valigia sbattere sul pavimento. Ho paura di cosa potrebbe aver messo in quel bagaglio,se nella sua casa di New York custodisce un vibratore nel cassetto sospetto abbia un arsenale segreto di sex toys nella sua residenza. Chissà che cosa nasconde Vince in casa sua... l'armadietto di Jo a casa nostra non credo sia comparabile. Mi metto a sedere sul divano,radunando i nostri vestiti in una pila ordinata per cercare di distrarmi dalla curiosità crescente. Continuo a sentire rumore dal piano di sopra,Steph sta probabilmente frugando nel suo bagaglio,e inizio a salire piano le scale per cercare di spiare dalla serratura. "So che sei lì dietro". "No" rispondo imbarazzato, mi ha sentito. "Invece sì,sei proprio lì dietro la porta accovacciato sulla serratura per cercare di spiare". Mi alzo immediatamente in piedi,dalla piccolissima apertura,dalla quale non riuscivo a scorgere nulla se non un minuscolo bagliore, non passa più la luce. "Stephanie! Apri quella porta!" La sento ridere rumorosamente mentre mi diverto ad imitare la voce di suo padre, anche se il pensiero di aver avuto Vince alle calcagna mentre limonavo con sua figlia dall'altro lato della porta mi fa passare la voglia di bussare per prendermi gioco di lui. "Stephanie! Sei in pericolo? Apri o sfondo questa porta!" Sorrido al ricordo della scena quando la porta si spalanca prontamente davanti ai miei occhi: Steph mi attende appoggiata alla parete mentre sventola leggermente il velo trasparente di un baby doll. "Sei venuto a salvarmi da un wrestler super sexy?" Domanda a bassa voce mentre fa un giro su sè stessa dall'alto di un paio di tacchi a spillo rosa come il suo intimo per mostrarmi le sue mutandine microscopiche. Mi perdo ad osservarla mentre improvvisa una sfilata per me, i suoi capelli oscillano sulle spalle mentre si avvicina a me con decisione e mi sussurra sconcerie mordendosi il labbro. "So che ti piace...". Non la sto nemmeno più ascoltando,chiudo la porta dietro di me mentre pendo dalle sue labbra lucide di gloss rosa fragola quando Steph mi da di nuovo le spalle e si piega leggermente di fronte a me per mostrarmi l'apertura dei suoi slip coordinati. La sento ridere leggermente mentre allungo le mani per toccarla ma subito si volta di nuovo verso di me sorridendo eccitata: si è rifatta il trucco nel mentre e i suoi occhi brillano ancora di più grazie a un ombretto glitterato,il baby doll è completamente trasparente e lascia intravedere interamente il suo seno incorniciato da un bordo di pizzo spesso. "Non dici niente?" Domanda a bassa voce guardandomi negli occhi,sento il suo profumo sul suo collo a pochi centimetri da me mentre inizio a morderle la pelle chiara per lasciare tracce del mio passaggio. Cerco la sua pelle con avidità sotto alla stoffa trasparente,lei chiude gli occhi per lasciarsi andare mentre le accarezzo la punta del seno con le dita. La bacio prima che possa riaprire gli occhi,il suo lip gloss appiccicoso mi tiene incollato a lei mentre la mia lingua si intreccia alla sua per più volte e le sue mani mi abbassano piano i pantaloni che avrei preferito non rimettere mai se solo non avessi dovuto aprire la porta al fattorino. La spingo piano piano verso il letto camminando con lei senza lasciare le sue labbra,mi separo un secondo soltanto per spingerla a sedersi sul materasso di fronte a me. Le sorrido mentre mi abbassa i boxer, mentre guarda il mio pene con desiderio e mentre lo lecca con convinzione. Le afferro i capelli con una mano mentre lei svolge il suo lavoro come piace a me, ciò che mi piace di lei è che mi da esattamente ciò che voglio... mi concentro a guardarla negli occhi mentre la costringo a fare ciò che non dovrei pretendere da lei,Stephanie è seduta sul letto all'altezza del mio cazzo mentre indossa un baby doll per sedurmi quando fino a ieri ero costretto a chiamarla capo e a portarle rispetto mentre era lei a comandare me. Respiro sempre più forte,Steph è china su di me e mi osserva eccitata mentre mi da piacere. Mi apre le gambe obbedendo al mio desiderio,sento che sto per venire e la allontano spingendole la fronte,voglio conservare il meglio per dopo e sfruttare quel buco sulle sue mutande. La bacio per ringraziarla del servizio ricevuto, Stephanie è peggio di una droga... il pensiero di poterla dominare a mio piacimento stimola la mia fantasia in ogni modo, la donna più ricca e potente della WWF ora è solo un giocattolo a mia disposizione. Mi sdraio su di lei sul letto,mentre la bacio sento il suo calore tra le gambe attorno alla mia vita. Ricambio il suo favore con le dita,Steph trema sotto di me mentre mi allunga uno dei suoi giochini che aveva disposto sul letto in previsione del momento: "Non ti serve questo" affermo con convinzione girandola velocemente con la faccia sul materasso. Inizio a morderla piano sui glutei dove l'apertura lascia la pelle scoperta,massaggiando la zona con le dita prima di passare a leccarla. Stephanie sembra obbedire a ogni mia iniziativa e respira sempre più forte mentre continuo a stimolarla, ora sono io a decidere cosa fare, e prendo il lubrificante che aveva già preparato sul letto per farla rilassare. Mai avrei immaginato che a Steph piacesse il sesso anale prima di quella volta, la sua immagine di potente donna in carriera non lascia pensare ad una ragazza che si sottomette completamente al piacere. Prendo finalmente il suo giocattolo e inizio a stuzzicarla con un dildo, le chiedo se posso continuare per assicurarmi che non senta dolore ma subito arriva la sua conferma con un debole gemito. Stephanie ha pensato a tutto questo pensando che mi sarebbe piaciuto... Le sollevo lentamente il baby doll e la sento gemere,non so a quando risalga l'ultima volta in cui l'ho fatto con Jo... Prendo uno dei cuscini e lo passo a Steph per stare più comoda per poi iniziare a penetrarla senza nemmeno annunciarlo. Cerco di fare piano ma l'eccitazione è alle stelle,la afferro per i capelli mentre continuo a spingere più a fondo mentre Stephanie si lamenta del fastidio. La sento urlare,le sua mani stringono forte le lenzuola ormai spiegazzate mentre do sfogo al mio istinto animale. Un brivido di piacere sempre più intenso mi attraversa la schiena mentre Stephanie urla come una troia,lo scricchiolio del letto in legno tiene il tempo delle spinte insieme a noi e riempie il silenzio della casa,vuota e isolata dal resto del mondo come un rifugio. Vorrei sentirmi sempre così potente, vorrei che questo momento non finisse mai... Steph mi implora,mi chiede di farlo più forte mentre stringo la mia mano intorno al suo collo e le tiro una sculacciata violenta quando improvvisamente mi chiede di insultarla. Rimango sorpreso a scoprire che Stephanie gode a farsi trattare male a letto, sento di avere il pieno controllo su di lei e di poter sfogare tutto il rancore che mi provoca sul lavoro come se fosse uno scambio di ruoli... Mi lascio andare con un debole urlo di piacere,la posizione mi regala sensazioni mai provate quando un rumore improvviso mi distrae per un secondo: "Paul... è il tuo telefono!" Esclama Stephanie con un urlo acuto in preda alla foga di un orgasmo, leggo nei suoi occhi una supplica di non smettere mentre riprende a muoversi più velocemente con me. "Fanculo il telefono... devo sbatterti finché non sarai stremata su questo letto" rispondo convinto cercando di ignorare la suoneria,il piacere aumenta in modo esponenziale grazie alle urla di Stephanie,la quale sì è eccitata ancora di più per le mie parole forti. Forse è Jo che mi chiama,forse è qualche collega invidioso che pensa che io resti a casa ad annoiarmi... o forse è suo padre, il boss, l'unico che crede ancora all'innocenza di sua figlia ed è convinto lei sia con l'amica a fare shopping. Che faccia farebbe a sapere che sto usando il culo di sua figlia,che cosa direbbe nel vederla godere mentre spingo più forte fino a farle male. Se solo sapesse che lei adora farsi umiliare da me e che è venuta fino in New Hampishire per assaggiare il mio cazzo ancora una volta... perché lei tiene a me.

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora