Capitolo 60

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"Ehm... scusa" sussurra Stephanie, allontanandosi dal mio viso. Non riesco a dire niente,provo solo imbarazzo in questo momento. "Non lo dirò a nessuno" rispondo per traquillizzarla. Steph è ancora seduta su di me,spero che non si accorga... "Mi dispiace. È che... sai,il momento...". Non sa cosa dire,è evidente che tra noi ci sia attrazione. Mi sento in colpa da morire... "Già" rispondo sospirando. Sta cercando di respingermi,ma il suo sguardo mi dice tutt'altro. Steph è persa nei suoi pensieri,non riesco a non guardarla. Le sue mani mi accarezzano il petto nonostante si sia appena scusata con me,il suo linguaggio del corpo dice tutt'altro... "è tutta colpa dei tuoi occhi!" Esclama,smettendo per un attimo di guardarmi,le guance leggermente arrossate la rendono ancora più bella. Il fatto che sia seduta su di me non mi aiuta,vorrei tanto che non mi piacesse questo contatto fisico ma in questo momento il mio corpo dice l'opposto. "Potrei dire lo stesso dei tuoi" rispondo,cercando di distrarmi osservando la piscina. Si sistema un attimo il costume,il pezzo sopra del bikini si è spostato e rischia di slacciarsi. "Basta! Anche il costume adesso?" Esclamo ridendo e Stephanie mi copre gli occhi con una mano: "se non l'avessi fatto avresti visto molto di più" risponde ridendo a sua volta. Scoppio a ridere anche io,è strano come in tutto questo ci sia una parte di me che finalmente si sente bene... non mi piace guardarla,però è come se il mio corpo fosse dipendente dal suo,non riesco più ad avere un controllo. Improvvisamente mi affera le mani,guardandomi con desiderio e mordendosi per un attimo il labbro inferiore. Sento il calore della sua pelle sui palmi ruvidi delle mie mani,mi guarda intensamente e piano piano mi guida sul suo corpo. Si avvicina di nuovo a me e riprende a baciarmi,questa volta in modo sicuro e seducente,mentre le stringo forte i glutei sento le sue mani tra i capelli che mi avvicinano a lei. Le sue labbra leggermente screpolate dall'acqua divorano le mie,il suo profumo è così forte da sentirsi nonostante l'odore di cloro. Non riesco più a staccarmi da lei,ogni buona intenzione è stata soffocata dal mio istinto: le slaccio i fiocchetti laterali del costume e sento finalmente il contatto,la parte inferiore del suo bikini galleggia nella piscina lontano da noi. Continuo a baciarla,scendendo verso il suo abbondante seno,e inizio a morderle piano la pelle arrossata per il calore dell'acqua. Con una mano mi guida sul suo corpo con avidità,le bolle d'acqua calda sembrano amplificare il suo piacere mentre muove le mie dita per farmi capire cosa vuole. Mi sollevo e mi metto a sedere per andare più in profondità con le dita,mentre con l'altra mano le slaccio la parte superiore del costume. Steph si regge salda con le braccia attorno al mio collo, il getto della vasca contribuisce a stimolarla,tant'è che la sento gemere ripetutamente. Lascio che si appoggi alla mia spalla per farle godere il momento e ne approfitto della posizione per morderle uno dei seni. I suoi gemiti si fanno sempre più forti e aumento un po' ritmo,quando improvvisamente scioglie le braccia per estrarre il mio pene dal costume,il contatto con l'acqua mi fa sentire un po' più libero. Con la mano libera cerco di abbassarmi un po' il costume,mentre la sento urlare dal piacere. Riprendo a baciarla,mordendole ripetutamente il labbro inferiore, togliendo le mani per poterla afferrare saldamente sui fianchi. Improvvisamente smette di baciarmi e mi spinge a sdraiarmi nella vasca: mi sfila con velocità l'orribile costume beige e lo appoggia a bordo piscina,per poi ritornare a cavalcioni su di me. Riprendo a baciarla,questa volta in modo più passionale per far si che si lasci andare, e ne approfitto per cambiare posizione,finendo sopra di lei. Lascio che si appoggi con le gambe sulle mie spalle e inizio con le spinte,mentre si tiene salda al bordo della piscina. Era da tempo che non mi sentivo così libero. Respiro affannosamente, il vapore mi fa sentire più caldo del normale, mentre lei mi prega di andare più forte. Chiudo gli occhi per concentrarmi solo sulla sensazione, capisco dai suoi gemiti continui che le piace, e mi lascio andare completamente. Sento un brivido correre lungo la schiena,era da tempo che non provavo un piacere così intenso. Non riesco a trattenere un piccolo urlo, fino a qualche minuto fa non avrei mai immaginato che mi sarebbe piaciuto così tanto. Rallento un po' e spingo più profondamente, afferrandola saldamente per le natiche. La sento tremare mentre mi grida di continuare, da quella posizione sento di avere il controllo su di lei. Riprendo un po' più velocemente, sento che sto per venire. Si aggrappa con forza alle mie spalle,le sue unghie lunghe e curate mi lacerano la pelle, e continua a muoversi con me finché non la sento raggiungere l'orgasmo. I suoi gemiti non fanno altro che eccitarmi, è strano sentire colei che ogni giorni mi da ordini supplicarmi di continuare. Aumento al massimo,come se mi stessi vendicando su di lei per tutti i suoi capricci,inizia a pregarmi di smettere, ma improvvisamente mi salta in mente un dubbio. "Steph..." sospiro, lei sembra avermi sentito e ne approfitta per fermarsi. So che non le stava piacendo,ma sentirla lamentarsi mi eccita... "cosa?" Mi domanda prendendo dei respiri prodondi,ma subito riprende a baciarmi per riavvicinarmi a sè. Mi allontano da lei spingendola per le spalle: "Vuoi finire lì,eh?" Mi domanda maliziosa,per poi afferrare il mio pene ancora eretto. "Non sapevo se potevo... sai, non ho un preservativo e non ti ho chiesto-" rispondo trattenendo il respiro, ma lei mi costringere a tacere con una mano sulla bocca,mentre lo strofina con insistenza tra i suoi seni. "Puoi... ma io preferisco così" mi sussurra piano come se mi stesse confessando un segreto,mentre mi lascio andare alla sensazione differente dalla precedente. L'idea di poter venire sul suo enorme seno mi stuzzica,inizio a muovermi più velocemente sfregando anche i testicoli sul suo corpo. "Le ho rifatte apposta solo per vedere voi uomini che mi pregate di poterlo fare..." afferma,mentre stringe più forte i suoi seni intorno all'asta. Cerco di ignorarla,anche se ormai mi ha convinto del privilegio che ho di poter essere masturbato dalle tette della figlia del capo. Mi muovo più velocemente, lei sembra godersi lo spettacolo e sorride a ogni mio sospiro. "Sono tutte tue " afferma decisa,per poi baciarmi velocemente la punta del pene. Le afferra meglio con entrambe le mani per aiutarmi e cerca di muoverle a ritmo con me,le bolle d'acqua calda mi massaggiano ulteriormente regalandomi un piacere mai provato. Chiudo gli occhi,Stephanie continua a sussurrarmi sconcerie e un brivido di piacere mi scuote tutto il corpo. La ragazzina dolce e innocente è completamente scomparsa, lasciando spazio a una inedita versione della piccola figlia di papà. "D'ora in poi quando le vedrai penserai a questo!" Esclama soddiafatta, un urlo intenso e profondo mi sfugge. Riapro gli occhi per godermi la scena,del liquido scorre veloce sul suo petto prima di essere lavato dall'acqua. Il cuore rallenta per un secondo,cerco di prendere dei respiri profondi per non soffocare dal caldo. La bacio e vengo subito ricambiato con un piccolo morso. Mi sorride,i suoi occhi sembrano ancor più pieni di vita. "Usciamo" affermo,alzandomi in piedi nella vasca. La prendo in braccio,sembra piuttosto stanca,e si lascia andare tra le mie braccia. La sento tremare per lo sbalzo di temperatura e quindi la avvolgo subito in un asciugamano. "Andiamo in camera?" Mi chiede,per poi aggiungere: "sono stanca,domani partiamo". Do uno sguardo veloce all'orologio e noto che si è già fatta mezzanotte e mezza. La porto in braccio fino alla sua camera,non penso di averla mai vista così tranquilla: il suo visino dolce e rilassato,mentre chiude gli occhi sul mio petto, mi fa tenerezza e mi fa venire voglia di baciarla ancora e ancora. Salgo velocemente le scale, Stephanie è leggera rispetto ai pesi che sollevo in palestra, ed entro nella sua camera da letto. Spingo piano la porta, subito all'ingresso hanno lasciato la sua valigia rosa, e mi trovo di fronte un enorme letto matrimoniale pieno di cuscini. È una camera piuttosto semplice,una foto di lei e Shane da piccoli sembra fissarci dal comodino, quando improvvisamente noto una grossa fotografia di Vince appesa alla parete. "Puoi dire a tuo padre di girarsi un momento?" Domando ironicamente indicandole la grossa cornice. "Ah... lui è ovunque qui! È casa sua,c'è una foto quasi in ogni stanza... lo conosci mio padre". Steph sembra ridere della scena,probabilmente non sono il primo uomo che porta nella sua stanza che deve fare i conti con l'espressione severa del boss. "Ha un po' di manie di grandezza, però gli voglio bene". Aggiunge,invitandomi a lasciarla andare sul letto. Riprende a baciarmi, trascinandomi sotto alle coperte con lei. Il calore delle coperte che mi accarezzano la pelle mi rilassa. Stephanie mi guarda negli occhi sorridendo, accarezzandomi i capelli ancora umidi e trascinandomi vicino a lei posando una gamba su di me. "Paul... devo dirti una cosa" afferma a bassa voce. "Dimmi" rispondo freddo, ho paura di ciò che potrebbe dire: "ho voluto io che tu diventassi campione. Te lo meriti, e poi dovevo ringraziarti in qualche modo per la nostra amicizia... sei una delle persone migliori che io abbia mai incontrato". "Grazie". Non pensavo che lei mi apprezzasse così tanto, ho sempre creduto che si comportasse così con tutti... riprendo a baciarla,il suo sguardo mi attira come una calamita,ma subito si ferma per aprire uno dei cassetti del comodino per prendere qualcosa. Spengne la luce della stanza,resta accesa solo una lampada, per poi accedere un vibratore. Prendo l'oggetto dalle sue mani e lo cospargo con del lubrificante, credo di aver compreso cosa vuole. Massaggio un po' di prodotto sulla sua pelle, nel frattempo si è inginocchiata sul letto, e inizio a giocare a mio piacimento. Ho il pieno controllo su di lei, mi diverto a cambiare velocità per stimolare il suo piacere e sentirla respirare sempre più profondamente mi provoca un'erezione. La sento gemere leggermente, quando improvvisamente mi domanda in modo diretto: "Vuoi farlo da dietro?" Afferro il lubrificante e lo cospargo sulla zona,praticando un massaggio con le dita per farla rilassare,mentre continuo a usare il sex toy. Non avrei mai immaginato che Stephanie apprezzasse queste cose, il suo carattere forte e dominante è decisamente contrastante rispetto ai suoi gusti sessuali. Imposto al minimo la vibrazione le chiedo se è pronta,ma lei mi interrompe: "ho un preservativo in borsa se vuoi". Mi allontano per un attimo per frugare nella sua borsetta e trovo due profilattici sul fondo. Non penso che li usi con il suo ragazzo,tra le sue cose c'è anche una confezione di anticoncezionali iniziata da un po'... "Che c'è? Non ti ho detto di guardare cosa ho in borsa!" "L'ho trovato" rispondo a bassa voce e iniziando ad indossarlo, quasi sicuramente ha avuto altre avventure oltre a me, anche perché Richard non mi sembra il tipo da preservativi stimolanti. "Hai fatto? C'è qualche problema?" Mi domanda scocciata, per poi aggiungere: "So cosa stai pensando. Li usiamo solo per i rapporti anali perché almeno è più igienico, non ho un amante. Sei contento adesso? ". Finisco di srotolare il profilattico e rispondo: "Non mi interessava, per me puoi fare quello che vuoi". Stephanie si volta di nuovo verso la testata del letto: "Non dirlo a mio padre" afferma a bassa voce. Mi avvicino per un momento a lei per guardarla in faccia: "Steph,non lo saprà mai nessuno". Mi afferra energicamente per il collo, divorandomi le labbra con desiderio,mi sento di nuovo eccitato e non riesco ad allontanarmi da lei... le chiedo di nuovo se è pronta,riprendendo a massaggiarla con le dita per non farle troppo male, mentre Stephanie sembra di nuovo tranquilla. Inizio a penetrarla, facendo molto piano per non ferirla e cercando di capire se le piace. Ripredo a giocare con il vibratore riaccendendolo, lei sembra gradire e mi grida di continuare più energicamente. Inizio a mia volta a provare piacere,le venature del profilattico amplificano la stimolazione e finalmente sento di godere del rapporto. Stephanie sta tremando sotto di me mentre spingo energicamente come piace a lei,adora che io sia violento evidentemente e mi sento potente su di lei. La sento urlare ripetutamente dal piacere, sembra che le piaccia così tanto da non potersi contenere e tutto ciò amplifica il mio godimento. Spingo violentemente e inizio ad ansimare anch'io, Steph si volta per un secondo verso di me e noto che la sua fronte è imperlata di sudore. Mi sfugge un gemito, il fatto di poter fare di lei ciò che voglio mi eccita ancora di più. La sento urlare ancora più forte, la doppia stimolazione le ha fatto raggiungere l'orgasmo già più volte. Inizio a gemere insieme a lei, mi sento completamente estasiato dalla sensazione e mi lascio andare a un forte orgasmo con lei. Era da tempo che non provavo nulla di simile,  anche Stephanie si è sdraiata sul letto stremata: le tremano leggermente le gambe e mi guarda con soddisfazione. Sfilo velocemente il profilattico e mi sdraio accanto a lei, coprendola leggermente con il piumone. Le accarezzo leggermente la fronte,sembra essersi completamente rilassata sul cuscino e la vedo rannicchiarsi sotto la coperta. Ma che cazzo ho fatto? Quella non è Jo! Osservo il viso sudato di Stephanie,la quale si è subito addormentata per la stanchezza. L'alcol sembra essermi sceso,ho un vuoto su come sono arrivato in questa casa... Mi alzo piano dal suo letto e mi infilo nel primo bagno che vedo in questo corridoio per lavarmi. Apro l'acqua della doccia e mi butto sotto al getto caldo,non posso credere di averlo fatto davvero. Mi sciacquo velocemente le parti intime,questa sera finalmente dopo tanto tempo ho provato piacere,ma la donna in questione non era Jo. Mi strofino energicamente i capelli con lo shampoo,improvvisamente mi sento nervoso e i sensi di colpa iniziano a divorarmi. Cerco di rilassarmi sotto la doccia per dimenticarmi queste immagini, il fatto che io abbia goduto con il corpo di un'altra donna mi fa provare schifo di me stesso. Cosa dirò a Jo domani? Lei non può saperlo,le spezzerei il cuore! A me non importa di Steph,ma lei non lo capirà mai... Tiro un pugno alla parere della doccia,il muro di piastrelle mi riporta alla realtà: la mia mano è piena di sangue ma non sento dolore,tutti i flaconi di prodotti sono caduti dal porta-shampoo appeso al muro. Spero che Stephanie non si sia svegliata,io devo andarmene da qui.

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora