Capitolo 65

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Pov Triple H
Stephanie sta frugando nell'armadietto delle medicine e ha trovato una scatola di pillole antidolorifiche: "tieni,puoi bere dal rubinetto". Afferro la pastiglia dalle sue dita esili quando mi ferma con un gesto improvviso: "Sei sicuro di averne bisogno?" La guardo perplesso negli occhi: "Sì,altrimenti non sarei venuto in questo bagno...". Stephanie mi prende la mano all'improvviso e mi ruba la pillola: "Hey! No! Non buttarla via!" Guardo il mio antidolorifico finire nel cestino e le chiedo che cosa le sia saltato in mente: "Mi è venuto in mente che di sotto c'è qualcosa di meglio". Spero che la sua idea non sia quella di farmi ubriacare,è ancora scossa per la fine della sua storia con Richard e non voglio che si metta a vomitare per l'alcol. "Steph,sei sicura di stare bene?" Stephanie mi guarda dritto negli occhi,ancora arrossati per il pianto: "Ho paura" risponde sottovoce per poi abbracciarmi improvvisamente. Ricambio il suo abbraccio, lei chiude gli occhi e si lascia andare appoggiandosi al mio petto. Evidentemente si sente protetta con me. Mi chiedo che cosa abbia subito da suo padre per averne così tanta paura,non riesco ad immaginare una ragazza così giovane e indifesa che affronta la furia malata di un pazzo pompato di steroidi. "Non avere paura. Finché ci sono io non ti farà niente" le rispondo a bassa voce, nessuno merita di essere picchiato dai genitori. Tutto questo mi ricorda la mia infanzia, quando scappare nei boschi era l'unico modo per non prendermi le sberle da mia madre. Solo che Stephanie non ha la forza per difendersi,al contrario di me. "Vado un attimo di sotto,aspettami qui". Si separa dal mio abbraccio ed esce con discrezione dal bagno,controllando che non ci sia nessuno che possa vederci insieme. "Torno subito" sussurra sorridendo per poi scendere di fretta le scale. Sistemo l'armadietto delle medicine come era prima quando sento bussare forte alla porta: "Si può sapere che succede qui? È un'ora che è occupato!" Apro la porta ed esco subito dal bagno, Adam si fa strada e chiude la porta velocemente. Ne approfitto per guardarmi intorno al piano superiore,un lungo corridoio conduce alle camere da letto: spingo leggermente una porta e accendo la luce della piccola stanza. "Paul!" Stephanie mi ha spaventato,mi volto di scatto e sento la sua mano accarezzarmi la schiena. "Stavo curiosando... è una bella casa" rispondo imbarazzato. "Non preoccuparti, questa è la stanza degli ospiti. La camera di Shane è all'ultimo piano. Vieni". Mi trascina all'interno della stanza per poi sedersi sul letto a gambe incrociate. Chiudo la porta della camera e mi siedo accanto a lei nella stanza semivuota, l'unico arredamento presente è costituito da un armadio bianco e due comodini dello stesso colore. "All'ultima festa qualcuno ha rotto lo specchio" afferma divertita per poi porgermi una birra. "Fate spesso delle feste qui?" Domando,aprendo entrambe le birre. "Sì,quasi tutte le settimane. Shane non vive qui, lui e Marissa si sono trasferiti a New York. Hanno tenuto la casa a Stamford per fermarsi dopo il lavoro ma le uniche volte in cui l'abbiamo aperta è stato per le feste". "Anche Shawn ha una casa per le feste. Non è una brutta idea,l'ultima volta che ho dato una festa a casa mia abbiamo dovuto buttare un bel po' di cose. La gente da ubriaca è pericolosa". "Già". Stephanie sta bevendo la sua birra con calma e sembra più tranquilla rispetto a prima. "A proposito,perché tu e Shawn non vi parlate più? So che sta facendo dei passi avanti nel ripulirsi,poi suo figlio è veramente adorabile!" Bevo anch'io la mia birra e cerco di sviare il discorso: "Io e lui non andiamo più d'accordo. Ci ho provato più volte ad aiutarlo, ha fatto la sua scelta. Sono felice per sua moglie che ora si stia inquadrando". Stephanie ha compreso il mio stato d'animo e ha troncato il discorso. Il nostro litigio è stato sulla bocca di tutti per molto tempo,non mi va di riaprire questo capitolo. "Ti fa ancora male la mano?" Mi domanda mentre fruga nella borsa. "Sì". Stephanie estrae dalla borsetta due canne e cerca di sistemarne la forma un po' storta con le dita. "Questo è meglio degli antidolorifici, prendi" afferma decisa passandomi una delle canne. "No Steph, non posso". Rispondo deciso allontanando la sua mano. "E dai... è solo un po' di erba! Non dirmi che non hai mai fumato...". "No" rispondo secco. "Immagino che tu fossi uno di quei secchioni che non veniva mai invitato alle feste durante il college". "Io non sono andato al college" rispondo mentre afferro l'erba dalle sue mani. "Ah già, ecco perché sei così noioso" risponde scocciata mentre tira fuori un accendino. "Non credo che sia una buona idea" le dico sottovoce mentre osservo il fumo uscire dalla sua bocca. "Avresti dovuto dirmelo al liceo". "Io al liceo odiavo le feste". Stephanie sta iniziando a risentire dell'effetto e sta ridendo di me: "Mi hanno detto che hai perso la verginità a 21 anni! Ora capisco il perché. " Arrossisco dall'imbarazzo,sono sicuro che sia stato Shawn a mettere in giro questa voce su di me. "Beh,su di te si dice che ti sei divertita con Macho Man". Stephanie si è subito zittita e ha ripreso a bere la sua birra: "Secondo te è tutto vero quello che si dice su di me? Ne ho sentite di ogni sul mio conto, si sono pure inventati che io sia rimasta incinta di questo...". "E il bambino?" Domando bloccandola sul letto prima che possa andarsene. Mi sento preso in giro,prima mi vuole raccontare i suoi problemi e ora si inventa che non sono veri? "È un'altra storia. E comunque non sono cazzi tuoi". "Ne parlano tutti. Non credo che sia proprio tutta invenzione. Puoi dirmelo,non ti mangio". Stephanie mi ha passato l'accendino e mi ha fatto cenno di accendere. "Non voglio dirtelo, ok? E' stato qualche anno fa ormai, e poi non mi piace parlarne". Fa un altro tiro veloce rimanendo in silenzio,guardando fisso nel vuoto della parete: "Quando mio padre ha scoperto che ero incinta mi ha quasi uccisa con le sue mani. E' stato un miracolo se il feto c'era ancora quando mi hanno fatto quella visita. Non pensavo di trovarlo ancora vivo. Mio padre era così arrabbiato per ciò che era successo,ancora di più per la mia decisione di tenerlo... ci siamo scontrati, ricordo che abbiamo litigato pesantemente e che diceva che io non capivo, che dovevo abortire per il mio bene. A un certo punto mi ha tirato uno schiaffo, mi ha fato male ma credevo che fosse finito tutto. Mi sono messa a piangere, mi dispiaceva di averlo deluso comportandomi da immatura però allo stesso tempo pensavo che avesse capito che comunque avrebbe avuto un nipote. L'ho insultato, gli ho detto che era uno stronzo e non l'ha presa bene. Non ricordo esattamente come sia potuto succedere, so solo che Shane mi teneva la testa mentre giacevo sulle scale. Lui dice di avermi vista cadere mentre stava salendo in seguito alle mie urla. Avevo preso una botta così forte che sul momento non ricordavo nulla. Pensavo solo al bambino, sono andata in ospedale solo per vedere se stesse bene. Ero d'accordo con mio fratello, appena mi avrebbero chiesto di uccidere il bambino mi avrebbe aiutata ad andarmene di lì. Poi sai come è finita". Poso a terra la bottiglia vuota della birra. "Capisco perchè non ne parli" affermo a bassa voce, Stephanie è di nuovo triste. "Questa sera non è venuto perchè odia le idee di Shane. Ho paura che i genitori di Richard possano riferirgli qualcosa". "Non lo faranno. Hai detto che rispetterai gli accordi presi al telefono,no?". Annuisce con la testa, passandomi la sua canna tra le dita. "Hanno detto che è tutto ok e che sono sicuri che io e Richard la risolveremo. Pensano ancora che noi staremo insieme comunque. Troverò un modo per lasciarlo. Ci devo solo riflettere meglio". Le sorrido, finalmente i suoi occhi sono di nuovo luminosi. Non so come abbia fatto a ritrovare questa forza dopo tutto ciò. "Fai un tiro prima che si spenga!" Esclama divertita, ricordandomi che ho ancora della marijuana in mano. "Non posso... devo lottare, non fa bene al fisico questa roba...". "Dai! Che sarà mai! Non succede niente per una volta! ". "E se mi sentirò male domani?". Stephanie si è alzata in piedi di fronte a me e mi ha avvicinato un posacenere: "Senti, ti fidi di me? Non succederà niente! Sarai solo un po' sballato per un paio d'ore, poi passa. E' come quando ti ubriachi ma molto più divertente". Annuisco con la testa e porto lo spinello alla bocca: "Come si fa?" Domando perplesso, non ho mai fumato nulla in vita mia... "Non ci credo che lo sto insegnando a un trentenne... devi metterla in bocca dove c'è il filtro e inspirare abbastanza forte. All'inizio ti verrà da tossire fuori il fumo ma poi ti abitui...". Stephanie sembra già sotto effetto da un po' e sta ridendo a crepapelle. Metto il filtro tra le labbra e inizio a respirare come mi ha detto: subito sento un sapore sgradevole in bocca e inizia a bruciarmi forte la gola. Tossisco con forza, come prima esperienza è decisamente terribile... "Allora? Com'è ?!" Mi domanda in modo rallentato, come se si fosse appena svegliata da un sonnellino. "Tu come stai?" le chiedo a mia volta. Mi sento improvvisamente strano, non saprei descriverle cosa provo... "Alla grande! Vedi che non sono più triste?" Fa un altro tiro e soffia energicamente il fumo. Le mie narici si stanno abituando, l'odore non è più così tanto sgradevole. " Tira ancora! Cerca di mandare giù il fumo senza pensare". Riprovo a fumare e questa volta sento il fumo scorrere più facilmente. "Tutto bene?" Stephanie insiste nel chiedermi come mi sento, probabilmente inizia subito a fare effetto... "Hai già gli occhi rossi!" Esclama ridendo. La mano non mi fa più molto male, mi sembra che sia passata un'eternità da quando sono entrato in questa stanza. "E'... bello. Credo". Rispondo,non riesco a controllare le risate. Mi sento parecchio rilassato, sembra tutto così diverso... "Che bel vestito!" Esclamo osservando la stoffa oro brillare con la luce. "E' bello,vero?" Risponde Steph a sua volta,agitando la gonna in modo goffo. "Ma che cosa c'è dentro?" Domando incredulo,facendo un terzo tiro. "Erba". Risponde ridendo. Rido anche io con lei,tutto ciò è esilarante e non riesco a contenermi. "Non l'avresti mai fumata col tabacco, ti ho preso un joint. Vacci piano se no finisce subito!" Mi sdraio sul letto buttandomi all'indietro, vedo tutto muoversi lentamente... Sento Steph sdraiarsi accanto a me, il movimento dei suoi capelli lunghi è bello da osservare. "Dovresti ascoltarmi più spesso" afferma decisa per poi afferrarmi una ciocca di capelli e dondolarla davanti ai miei occhi. "Mi dispiace che ho detto che non eravamo più amici prima". "Vuoi dire stamane, al massimo". Riprendo a ridere, i suoi occhi sono di un azzurro bellissimo mai visto prima. Stephanie mi accarezza le guance con entrambe le mani, la sua pelle è calda e morbida... "Sei bello visto così" afferma inclinando la testa e costringendomi a fare un altro tiro. "Vince non è qui... non ti picchierà!" Esclamo, improvvisamente riesco a vedere la scena davanti ai miei occhi. "No,non succederà". La stanza gira tutta intorno a lei, Stephanie è l'unico punto fermo davanti a me. "Finchè ci sei tu non succede" urla,sembra che il suo viso sia vicinissimo al mio ma non riesco a capire se tutto ciò è reale. Allungo una mano per capire se è davvero lei,non ci sto capendo più nulla... "Stephanie... nessuno capirà che l'ho usata,vero?" Le domando perplesso, la donna che ho davanti non è la solita Stephanie, è più... bella,credo. "Penso che tutti se ne accorgeranno! Sei molto più tranquillo... la faccia incazzata ti sta davvero male,dovresti smetterla di arrabbiarti sempre". "Quindi ora non sono io davvero?" Stephanie mi passa di nuovo l'erba e mi dice di continuare: "Dimmelo tra un po' di ore" afferma divertita. Osservo il fumo volare nell'aria, è rilassante... Improvvisamente Stephanie si avvicina a me sul letto,la vedo vicinissima al mio viso. Sento le sue labbra sfiorarmi le mie come se mi stesse baciando,non capisco più cosa è reale... "Stephanie..." affermo improvvisamente, lei si ferma per un secondo e mi perdo nell'azzurro dei suoi occhi. Cerca di dirmi qualcosa,è tutto molto confuso per via della musica che si è fatta molto più forte. La sento alzarsi e spegnere la luce,finalmente tutti questi raggi smettono di infastidirmi gli occhi. "Non dire niente..." afferma,sento i suoi passi pesanti all'interno della stanza ma non riesco a vederla. "Steph,dove sei?" Domando preoccupato,ho paura che se ne sia andata. "Qui" risponde slacciandomi la cintura. Le sue mani mi afferrano subito il pene con forza e inizia a leccarmelo con decisione. Chiudo gli occhi e mi abbandono alla sensazione, respirando più velocemente in seguito al piacere. Avevamo detto che non sarebbe più successo... non riesco a reprimere l'eccitazione,l'euforia che mi aveva pervaso in precedenza si è trasformata improvvisamente in desiderio. Non riesco a trattenere un gemito, Stephanie si sta concentrando sulla punta regalandomi un godimento mai provato prima. Le afferro i capelli prendendola per la coda e le muovo la testa a mio piacimento per farle capire cosa voglio. Un brivido di piacere mi attraversa tutto il corpo, mi lascio trasportare dal momento e spingo più in profondità ma lei subito mi ferma,stringendolo forte con entrambe le mani. Riprende a leccare la punta,questa volta più lentamente e aiutandosi a stimolarmi con le mani. Mi sfugge un altro urlo, quando all'improvviso smette per prendersi una pausa. Si abbassa di nuovo per riprendere ma non riesco a restare lontano da lei: mi metto seduto e la trascino con me sul letto per poi baciarla subito con desiderio. Mi spinge di nuovo a sdraiarmi e si abbassa le spalline del vestito,mentre le sollevo la gonna sulla schiena per poterla afferrare meglio. Si avvicina di nuovo a me per baciarmi ma la precedo nella sua mossa baciandole il seno. Le stringo forte i glutei mentre si lamenta del dolore dei morsi. "Che succede?" Mi chiede irritata,ho tolto le mani dal suo corpo e mi sto abbassando meglio i pantaloni. "Girati" le rispondo secco. Mi sdraio comodo sul letto e lascio che lei faccia lo stesso su di me,ha acceso una lampada sul comodino e ha recuperato la cannabis per fare un altro tiro. Riesco finalmente a vedere la sua lingerie,il tanga rosa di seta è proprio davanti al mio sguardo. Faccio scivolare le mutandine lungo le cosce e le sfilo velocemente, lasciandole appese ad una gamba per praticare subito del sesso orale. La avvicino a me e inizio a toccarla piano con la lingua per farla rilassare. Lei sembra gradire e mi chiede di continuare. Inizio a baciarla per preparare la zona quando sento che si sta di nuovo divertendo a farmi venire un'erezione con le mani. Continuo su di lei e la vedo sciogliersi mentre il suo battito sta aumentando. Inizio a succhiarle il clitoride con delicatezza  ma lei ha iniziato a sua volta a succhiarmelo di nuovo. Cerco di concentrarmi su quello che sto facendo e chiudo gli occhi,Steph sta gemendo mentre lo porta più in profondità. Continuo più velocemente, cercando di renderle indietro il sempre più crescente piacere ricevuto,sentirla tremare mi stimola ancora di più a resistere. Approfitto della zona inumidita per stimolarla anche con le dita,facendole prima un massaggio esternamente. Stephanie si è presa una pausa di qualche secondo e sta urlando di piacere ma con la mano libera la spingo di nuovo in posizione per riprendere. Con le mani continua a muoverlo velocemente mentre lo stringe sempre più forte in bocca. Inizio a gemere anch'io, vederla godere sopra di me mi eccita ancora di più. Vado più in profondità, la stimolazione è cosi forte che avverto un leggero bruciore,quando improvvisamente si separa da me dopo aver avuto un forte orgasmo. La lascio andare,ero vicino a venire,ma lei si siede sul mio petto dandomi le spalle. Si toglie il vestito,lasciandomi godere della visuale delle sue parti intime appositamente, per poi sedersi in prossimità del mio pene e iniziare la penetrazione. Lo sostengo per entrare gradualmente ma lei mi chiede subito di andare in profondità. Lascio che si muova come vuole e chiudo gli occhi, la afferro per i fianchi e le faccio prendere il controllo su di me. Sento un brivido correre lungo la schiena e mi lascio andare a un forte orgasmo,forse uno dei più intensi che io abbia mai avuto,mentre i suoi gemiti si confondono con la musica altissima dal piano di sotto. Sento che sto per venire,lei spinge sempre più forte,quando alla fine sento che sta avendo un orgasmo. Mi rilasso sul letto,spostando i capelli sudati dalla fronte mentre Stephanie si sdraia accanto a me,lasciandomi ammirare tutta la sua bellezza. Ci baciamo,questa volta con tenerezza. I suoi occhi azzurri sono ancora arrossati,sul suo seno è uscito un livido violaceo molto evidente. La abbraccio, finalmente non mi gira più la testa, e lei si lascia andare sul mio petto. Le do un bacio sulla fronte,Steph intanto mi sta sistemando i bottoni della camicia,quando improvvisamente sento bussare alla porta: "C'è qualcuno?" Non capisco chi sia a parlare,c'è troppa confusione... Stephanie mi guarda spaventata,le faccio segno di fare silenzio e spengo la lampada sul comodino. "Non capisco se c'è qualcuno che scopa o se è soltanto chiuso!" Esclama una voce femminile. "È chiuso andiamo in quel bagno".  Sento i passi allontanarsi e ci alziamo subito per rivestirci. Il cuore mi batte all'impazzata, per fortuna hanno pensato che fosse una stanza chiusa... Riaccendo la luce e mi allaccio di nuovo la cintura quando Stephanie afferma: "È Sara, un'amica di Shane". Scoppiamo entrambi a ridere,abbiamo rischiato di farci beccare insieme ma probabilmente ho ancora gli effetti. "Hai fame?" Il mio stomaco sta brontolando da un po' e sento di avere fame. Stephanie si è rivestita e mi ha aperto la porta con discrezione. "Vai prima tu,io ti seguo". Esco dalla stanza e mi allontano subito,quando vedo in fondo al corridoio Mark intento a limonarsi una ragazza bionda. Faccio finta di nulla e torno all'inizio delle scale e faccio cenno a Stephanie di seguirmi. Per fortuna non ci ha visti... Stephanie mi trascina verso la cucina,facendosi strada tra la folla,gli avanzi della torta sono stati lasciati sul bancone. "Grazie Shane per aver festeggiato la tua idea di merda!" Esclama ironica passandomi una forchetta. Si siede accanto a me su uno sgabello e iniziamo ad abbuffarci della torta, la panna zuccherata è troppo buona... "Qualcuno ha fumato troppo... Hunter!" "Kevin!" Ma che cosa ci fa lui qui? "Sembra che non mangi da un mese! Pensavo fosse qualcuno che avesse appena fumato". "Veramente lui ha fumato!" Esclama Stephanie divertita mentre sta mangiando la panna dalla torta. "Non ci credo... la prima canna di Hunter! Questo è da festeggiare... come l'hai convinto?" Kevin afferra un flute di champagne ne porge due a me e Stephanie: "Alla prima canna di Hunter!" Sorrido imbarazzato per poi bere subito il vino, quella roba mi ha messo sete.

She never recovered|Triple H & ChynaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora