Mi sembrava di essere tornata indietro di mesi. Adattarsi alle abitudini di otto sconosciuti era un'impresa arduarda e richiedeva un'incredibile quantità di tempo, ma ricominciare da capo da un giorno all'altro con nove nuove persone era una missione impossibile. Anche se i ragazzi mi avevano detto più volte che non era necessario che cucinassi a tutti i passi, pulissi e facessi il loro bucato non riuscivo a rimanere ferma in un angolo senza fare niente. All'inizio, con gli Skz era solo un lavoro, un lavoro molto faticoso, ma era diventata presto una nuova routine. Avevo presto cominciato ad adorare il fatto di prendermi cura di loro, dal cucinargli i pasti, fino alle piccole cose come lasciare dei post-it ad Han in modo da fargli ritrovare le cose nel costante caos di camera sua, sistemare le tele di Hyunjin in ordine di grandezza e sistemare tutti i suoi colori in un unico posto, oppure far trovare a Changbin gli attrezzi da palestra sempre puliti e in ordine, anche se voleva dire spezzarmi la schiena.
Adoravo prendermi cura di loro. Il fatto di non poter più vedere lo splendido sorriso di Jeongin mentre preparo la colazione, Seungmin che canta per tutta la casa, Felix che si intrufola la notte nel mio letto durante i temporali, lo sguardo dolce di Han, la sfrontatezza di Hyunjin e il suo sorrisetto ammiccante, i capelli arruffati e la risata contagiosa di Changbin, il modo unico di Minho di prendersi cura delle persone e Chan...
Non riuscivo ancora a formulare un pensiero su di lui. Pensare a tutti loro mi faceva male.
... Hyuna?
Da giorni la figura di Chan mi appariva davanti agli occhi e non se ne andava mai, nemmeno quando cercavo di distrarmi con Jaehyun.
... Hyuna?
Dovevo ammettere di non essere stata molto di compagnia ultimamente. Mi sentivo sempre troppo giù per fare qualsiasi cosa e per la maggior parte del tempo me ne rimanevo nella stanza che Jaehyun mi aveva gentilmente ceduto. Passavo le giornate a guardare fuori dalla finestra e deprimermi per quello che mi era stato portato via.
... Hyuna!
Mi riscossi dai miei pensieri e vidi solo in quel momento che Mark era davanti a me e stava cercando di attirare la mia attenzione.
Hyuna: Mh? - se avessi potuto vedere la mia espressione dal di fuori probabilmente sarebbe stata la stessa di un pesce fuor d'acqua.
Con un cenno della testa indicò un punto sotto di me. Lo seguii e notai i miei piedi immersi in una pozza d'acqua e il mocio che avevo in mano che faceva avanti e indietro sui miei piedi.
Mark: Sono dieci minuti che vai avanti così - il suo sguardo preoccupato mi feri'.
Hyuna: Cavolo! Mi dispiace - sospirai - ora sistemo tutto.
Mark: Non preoccuparti, vai a cambiarti che qui ci penso io - accennò un sorriso di comprensione.
Hyuna: Va bene, grazie - ero turbata dai miei stessi pensieri tanto da dirigermi in camera senza guardare davvero dove stessi andando.
Mi sedetti sul letto tenendo gli occhi fissi sui piedi. Quello era solo uno dei tanti casini che avevo combinato in quei giorni e tutto per i miei stupidi pensieri. Non riuscivo a capire perché ancora pensassi a loro dopo quello che avevano fatto, dopo che avevano tradito la mia fiducia. Mi ero imposta più volte di smetterla e mettere a tacere il dolore che sentivo nel petto. Non li avrei mai perdonati.
In quel momento il telefono accanto a me vibro', avvisandomi dell'arrivo di un messaggio. Lanciai un'occhiata allo schermo sapendo già di chi fosse il messaggio.
" Oggi è stata una giornata un po' faticosa. Ci siamo allenati molto per prepararci a Kingdom e siamo tutti molto stanchi. Han, Changbin e Chan si stanno impegnando molto per preparare le tracce per il nuovo album e quelle già pronte sono davvero belle. Seungmin e I.N stanno via tutto il giorno per prepararsi al meglio delle loro possibilità, tornando stanchi morti a casa. Io, Minho e Hyunjin stiamo lavorando su alcune coreografie che mi piacerebbe vedessi. In generale ci stiamo dando tutti da fare per sbrigare le faccende di casa e fare in modo che Park Jin-Young non si accorga della tua assenza e non ci costringa a sostituirti. Senza di te è davvero dura. Ci manchi. "
STAI LEGGENDO
Call me Daddy || BangChan (In revisione)
FanfictionPassare da una piccola città di pescatori ad una grande metropoli era già un cambiamento enorme per una ragazza di soli ventidue anni, ma ritrovarsi a dover badare a otto ragazzi famosi, incasinati e belli come il peccato sembrava una sfida impossib...
