Capitolo 13

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Alyson
Non è possibile.
Ripeto queste parole in continuazione. Quello che ci siamo dati non è un bacio normale di quelli che ho sempre dato e ricevuto, perché non è possibile baciare in quel modo. Mai mi era capitato di essere baciata e baciare così. Nell'esatto comento in cui le nostre lingue si sono assaporata si è scatenato uno tsunami, un mix di lingue e morsi. In quei trenta secondi, il mio cuore ha battuto all'impazzata, mai stata così eccitata in vita mia e mi sono sentita finalmente nel posto giusto. "Baci da schifo "mi ha detto, ed io come una stupida ho ceduto a quest'attrazione incontrollabile che mi spinge verso di lui. Dopo Black non avevo più baciato nessuno, ero abituata ai suoi baci dolci fino a stamattina. < Buongiorno Aly, mi hai preparato la colazione? >. Cerco di fingere < buon giorno Mark, si è tutta tua >. Vuole dirmi qualcosa, me ne accorgo da come mi guarda <devo chiederti un favore e non puoi dire di no >. < Dimmi >, <stamattina devo fare un tatuaggio e vorrei che tu venissi con me >. È pazzo < non ci pensare nemmeno, io non vengo nello studio di Lucas, dovrei starmene li a vedere come ti tatua e ad ignorare le sue continue occhiate > se solo sapesse cosa è successo stamattina. < Ti prego Aly, non ci vado mai da solo, ma stamattina sono tutti scomparsi e poi non mi tatuerebbe Lucas ma Brian, ti prometto che farò in modo di non fartelo nemmeno incrociare >.

Ad aprirci è la stessa ragazza dell'altra volta con lo stesso sguardo di superiorità. <Buongiorno Viky, ti presento la mia amica Alyson.>
<Mark non c'è bisogno delle presentazioni, l'ho conosciuta quando sono venuta a portare le chiavi a Lucas, ma non ha avuto nemmeno la decenza di dirmi il suo nome, buon giorno Viky > mi riserva un'altra occhiataccia. < Perché non le hai detto nemmeno il tuo nome?> <Era troppo impegnata a comunicarmi che si scopa tuo fratello.>
<Viky davvero? Ancora speri che Lucas si innamori di te? >
<Fatti i cazzi tuoi.> Ovviamente era troppo sperare di non incontrarlo, esce dalla sua stanza lui e una ragazza. Lei ha il rossetto sbavato ed è impegnata a riabbottonarsi la camicetta senza nemmeno un po' di pudore. Lui ha i capelli spettinati e tracce di rossetto sul collo ed io mi sento come se mi avessero dato un pugno nello stomaco. Un'ora fa quelle labbra erano attaccate alle mie, cosa mi aspettavo? Eppure, mi sento delusa lo stesso.
< Perché te la sei portato dietro? >
<Non iniziare Lucas, volevo compagnia. >
<Tu invece, te l'ho detto chiaramente che non ti voglio del mio studio. > Alyson mantieni la calma.
<Non vedo nessuna mia foto stampata con la scritta vietato l'ingresso; quindi, fin quando non ti preoccuperai di metterla, posso entrare quando voglio.> Se uno sguardo potesse uccidere, sarei già morta.
Fortunatamente arriva Brian <raggio di sole ora sì che posso dire che è un buon giorno.>
<Buon giorno, tu sì che sai come trattare una donna.>
<Alyson sto quasi per prenderti per i capelli e cacciarti.>
<Lucas tu provaci soltanto e credimi le prossime notti ti converrà non dormire.>
<Nulla di nuovo, non so nemmeno cosa significhi dormire.>
Cosa significa? Ha problemi a dormire? Cosa c'è si così importante o brutto che non lo fa dormire di notte?
Vorrei fargli tre mila domande ma so benissimo che non risponderà nemmeno a una.
<Alyson e Mark non perdiamo tempo, venite.>
Appena Mark si posiziona sul lettino mi spiega che deve continuare il tatuaggio che ha sul braccio
<Brian, fa piano.>
<Non iniziare a piangere come una femminuccia.>
<Ehi, io ho fatto due tatuaggi e non ho mai pianto.>
<Non ci credo, hai dei tatuaggi?>
<Si ne ha due, scritti in latino dietro al collo.>
<Non l'avrei mai detto.>
<Hai visto Brian? So sempre come stupire le persone.>
Inizia la tortura per Mark e per come si lamenta e mi stringe la mano sembra che Brian lo stia facendo a pezzettini, ma e solo lui ad avere una soglia del dolore bassissima.
Fra i lamenti continui la mia mente ritorna al bacio di sta mattina, mi fa troppa paura quello che ho provato .
Avevo giurato a me stessa di non farmi più coinvolgere da un uomo, avevo giurato a me stessa di mettermi sempre al primo posto.
Lucas ha potere su di me e sui miei sentimenti, con un solo bacio è stato capace di abbattere tutti i miei muri, bacio che vorrei rivivere ancora e ancora.
Una stretta di mano fortissima mi fa sobbalzare
< Mark mi stai stritolando la mano.>
< Scusa Aly ma sto soffrendo troppo, vorrei vedere te al mio posto.>
Sorrido, perché mi sta venendo una folle idea .
< Brian, quando avrai finito con questo piagnucolone, hai tempo per tatuarmi una semplice frase ?>
< Per te questo ed altro.>
Ho già in mente cosa tatuarmi visto che sarebbe stato il prossimo che avrei fatto. Lo mostro a Brian e gli dico che lo voglio sulla spalla destra.
< Mi traduci questa frase ? > Mark è la sua curiosità .
< Ipse valere opto, scelgo di star bene >
< Ecco perché sei la mia migliore amica>
<Perché? >
< Mi assecondi sempre> pura verità, non so dirgli di no.
<Hai lo stesso potere di mio fratello, quello di convincermi a dire di sì su tutto > .
< E' una bella cosa > < si Brian, è una bella cosa.>
Una volta stesa la crema e messo la pellicola ci dirigiamo all'entrata.
< Allora, quanto ti devo ? > < Alyson offre la casa per questa volta.>
< Non se ne parla, voglio pagare.>
< No,no e ancora no.>
< Cosa posso fare per sdebitarmi?>
< Per sdebitarti mi darai il tuo numero di telefono e accetterai di venire a bere un drink con me qualche sera .>
< Per cosa dovrebbe sdebitarsi esattamente?> sapevo che l'avrei rivisto ma speravo che fosse impegnato con qualche cliente.
Sento Mark irrigidirsi e proprio non ne comprendo il motivo.
<Perche le ho fat> <Brian non sono cose che interessano Lucas.> gli porgo il mio numero di telefono. < Questo è il mio numero, contattami e ci organizziamo per quel drink, ho bisogno di uscire un po'. Andiamo Mark si è fatto tardi > mi volto e mi incammino verso l'uscita seguita da Mark.
< Cazzo non ci credo . Le hai fatto un tatuaggio ? > < Si. Cosa c'è di così strano. È il mio lavoro.> mi volto a guardarli.
<Dovevi chiedermelo !> < Non ti ho mai chiesto il permesso di poter tatuare una persona, mi hai sempre lasciato libero.>
<Non con lei.> mi guarda con uno sguardo di fuoco. È molto arrabbiato e questo non preannuncia niente di buono .
<Butta quel cazzo di numero di telefono . >
Esco da questo studio e sono pronta a salire in macchina, quando una mano che ho imparato a riconoscere chiude lo sportello .
Si rivolge al fratello < Aspetta cinque minuti.>
Si volta verso di me e mi guarda. <Tu invece vieni con me. >
Mi trascina in un viale e inizia ad andare avanti e indietro, apre e chiude a pugno le mani. Sembra che stia cercando di calmarsi ma non ne sono tanto sicura.
<Sto cercando di mantenere la calma ma con te di fronte non mi riesce, anzi se è possibile aumenta in modo smisurato .>
< Io me ne stavo andando, sei tu che mi hai trattenuta. >
<Perché sei sempre davanti ai miei occhi ? Perché sei sempre così buona con tutti ? Perché ti sei fatta tatuare da lui e non sei venuta da me ? Perché gli hai dato il tuo numero ? Perché mi fai impazzire ? Perché cazzo !>
Non mi aspettavo queste domande, non è da lui .
< Sono più domande a quale vuoi che ti risponda ?>
< A tutte !>
<Sono sempre davanti ai tuoi occhi perché abitiamo vicino e frequentiamo le stesse persone. Sono sempre così buona perche cerco di dare agli altri quello che vorrei che dessero a me, ma non sempre succede. Mi sono fatta tatuare da Brian perché è stata una decisione improvvisa. Non sono venuta da te perché quasi sicuramente mi avresti tatuato l'opposto di quello che volevo per il semplice gusto di ferirmi. Gli ho dato il mio numero di telefono perché mi piace e magari ci andrò a letto perché proprio come hai detto tu più volte ho bisogno di fare sesso. Perché ti faccio impazzire ? Questa risposta non so dartela. Soddisfatto ? >
Se è possibile mi sembra ancora più arrabbiato.
< Sarò soddisfatto quando sparirai dalle nostre vite. >
Fa male, ma decido di fingere.
<Prima o poi accadrà.>
Mi incammini verso la macchina, ma ci ripenso .
<Lucas, devo ammettere che invece tu sai baciare. Il tuo pancake l'ho mangiato, mi è piaciuto molto assaporarlo, una vera goduria per la bocca.>
Lo vedo irrigidirsi. Soddisfatta entro in macchina. Senza che il mio amico chieda niente, inizio a raccontargli tutto perché ho bisogno di parlarne.

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