Capitolo 33

1.6K 44 6
                                        

Alyson
Per un solo secondo avevo visto nei suoi occhi la voglia di provarci, quella voglia matta di dire: fanculo al passato, io una seconda possibilità la merito e voglio viverla con te.
Sapere che lui prova qualcosa per me mi ha dato quella botta di coraggio che mi serviva per chiedergli di provarci, sapevo benissimo quale sarebbe stata la sua risposta ma infondo al mio cuore c'era ancora un po' di speranza.
Ho dovuto metterlo alle strette, non potevamo continuare così, o con me o senza di me, ha scelto la seconda opzione, fa male sapere di non essere così importante da provarci, fa male sapere di non essere abbastanza, ma almeno adesso posso andare avanti senza avere la speranza continua in un noi che non ci sarà mai.
Non sarà facile dato che è come se lui vivesse in questa casa, abbiamo gli stessi amici, ma so di essere forte abbastanza per non abbattermi e spero che lui rispetti la mia decisione e mi stia alla larga.
Dopo averlo lasciato solo in camera mia ho praticamente trascinato Mark in giardino con me, avevo bisogno di parlare, ho imparato a mie spese che tenersi tutto dentro peggiora solo le cose, il mio migliore amico come sempre mi ha ascoltata, capita, supportata e per l'ennesima volta mi ha ribadito che non sarò sola.
Mi ha stupita, di solito vorrebbe prendere a calci in culo suo fratello; invece, questa volta è stato come se l'avesse capito e che addirittura fosse d'accordo con lui.
Mi ha detto: Aly, per quanto detesto ammetterlo ha ragione Lucas, tu in quel tunnel nero e infinito ti ci butteresti a capofitto senza pensare alle conseguenze ed è per questo che un po' la capisco la decisione di mio fratello.
È vero, mi ci butterei e proverei a salvarlo anche a costo di perdere me stessa.
Dopo aver parlato siamo rientrati dentro e Lucas stava scendendo le scale, ha dato semplicemente la buona notte a tutti noi e se ne è andato.
Adesso sono in camera mia, nel letto e non so come fare per far smettere la mia testa di pensare e pensare.
<Alyson!> salto letteralmente dal letto.
<Black, per quale diavolo di motivo urli?>
<Forse perché sono entrato in camera e non hai sentito nemmeno la porta richiudersi. Ti ho chiamata una volta e non mi hai sentito. Ti ho chiamata un'altra volta e nemmeno mi hai sentito. Eri così distratta che l'unica soluzione è stata urlare.>
Quanto sto messa male?
Preferisco non darmi una risposta.
<Scusa Black, non solo perché non ti ho sentito ma perché da quanto sei arrivato non riesco a darti tutta me stessa. Mi dispiace.>
<Non chiedermi scusa, so cosa o, meglio, chi affolla i tuoi pensieri. Sono venuto qui semplicemente perché mi mancavi, non pretendo di avere la tua totale attenzione.>
<Lo so, giuro che domani troverò il modo per ringraziarti e farti capire che apprezzo tantissimo che tu sia qui con me.>
<Non mi serve niente. Vorrei solo vederti serena. Ti va di parlarmene?>
<Ti prego no. Anzi vieni a letto e cerchiamo di dormire. Sarai stanchissimo e lo sono anche io.>
<Sicura che non è un problema dormire nello stesso letto?>
<Abbiamo dormito insieme un'infinità di volte.>
<Lo so, non potrei mai dimenticarmene. Ma non voglio che durante la notte un certo ragazzo tenebroso possa irrompere in camera e sbattermi fuori a suon di calci e pugni.>
Lucas ne sarebbe capace, dico davvero, ma deve passare sul mio cadavere prima di poter fare del male fisico a Black.
<Tranquillo, la sua scelta l'ha fatta. Non corri nessun pericolo.>
<Non ne sono tanto sicuro.>
<Forza vieni.>
Fa il giro del letto, entra e alza le coperte in modo da coprire entrambi.
Se ne sta all'estremità del letto, come se avesse paura di toccarmi.
Sembrerà strano ma non provo imbarazzo ad averlo nel letto con me e soprattutto mi sento a mio agio.
<Black, puoi avvicinarti, mi sento a mio agio e non provo imbarazzo. Vorrei che anche tu non lo provassi.>
<Sai che anche io non provo nulla di tutto ciò? Mi sa che provo per te solo un gran bene.>
<Meglio così. Allora, ti avvicini oppure no?>
Si avvicina e come da abitudine mette il suo piede vicino al mio, il braccio intorno alle mie spalle ed io appoggio la mia testa sul suo petto.
Se prima questa posizione esprimeva amore adesso esprime semplicemente bene e protezione.
Mi da un bacio sulla fronte <buonanotte scricciolo.>
<Buona notte Black. Ti voglio bene.>


Ho gli occhi chiusi ma sono perfettamente sveglia, Black dorme beatamente, siamo nella stessa identica posizione di un'ora fa più o meno.
Sento dei rumori provenire dal piano di sotto ma non mi preoccupo più di tanto, sarà Mark che è venuto a bere un po' di latte, capita spesso che si intrufoli durante la notte, perché si, quei tre non comprano nemmeno l'acqua, quando vanno a fare la spesa potano tutto direttamente da noi.
Cerco di rilassarmi e pensare a qualcosa di bello, non a caso penso a tutti i momenti che ho condiviso con Lucas, come posso riuscire a dormire.
Il rumore della porta che si apre mi strappa dai miei pensieri, sento dei passi che si avvicinano, il mio corpo lo sa, il mio cuore lo sa, non c'è bisogno di guardare con gli occhi, è lui.
I passi si fermano mentre il mio cuore batte così forte che quasi sicuramente lo sentirà anche lui.
Inspira ed espira così forte che risco a sentirlo, sta cercando di mantenere la calma.
Con una mano toglie la coperta dai nostri copri e devo fare uno sforzo enorme per non fargli capire che sono sveglia.
<Sono vestiti> lo sento sussurrare <magari hanno scopato e si sono rivestiti>, <Lucas mantieni la calma> sta parlando a sé stesso e giuro che la situazione è comica.
<Non ci riesco, cazzo. Come posso mantenere la calma porca puttana. Piccolo angelo svegliati ora!>
Con lentezza calcolata apro gli occhi e lui non è mai stato così bello.
<Ti sembra il modo di svegliare una persona?>
<Ringrazia che io non  abbia ancora buttato fuori dalla finestra Black. Come cazzo ti viene in mente di dormire con lui così? Se c'è una persona con la quale tu debba avere questo tipo di intimità quella persona sono io. SOLO. ED.ESCLUSIVAMENTE.IO.>
<Puoi uscire dalla camera e farci dormire? Così lo sveglierai.>
<Su una scala da uno a non me ne frega un cazzo, secondo te, quanto può interessarmi che il coglione si svegli?>
<Interessa a me. Esci.>
<A te deve interessare solo di me.>
<Cos'è tutto questo casino?>
Black si è svegliato, lo sapevo, speriamo la situazione non degeneri.
<Ben svegliato, mettiti una maglia e togli il tuo fottuto piede dal piede di Alyson prima che ti tagli tutte le dita, una ad una. Togli il tuo cazzo di braccio dalle sue spalle prima che te lo strappi in una volta sola. Ti farò così male che rimpiangerai di essere nato.>
È inquietante quando dice queste cose, stranamente Black esegue i suoi comandi, ovvio nessuno osa mettersi contro Lucas se non la sottoscritta.
Mi metto seduta e deve esserci qualcosa che non va, la sua espressione diventa ancora più paurosa.
<Non indossi il reggiseno? Cosa ti dice il cervello?>
<Non urlare sveglierai tutta la casa.>
<Non urlare? Sei nel letto con un altro senza il fottuto reggiseno ed io non devo urlare? Mi stai facendo uscire fuori di testa e nemmeno te ne rendi conto.>
<L'hai voluto tu.>
<Hai ragione, ora da brava metti le pantofole e vieni con me.>
<Perché dovrei?>
<Perché lo dico io?>
<E tu saresti?>
<Colui che, se entro un minuto non ti alzi fa un casino.>
<Hai fatto la tua scelta, qualche ora fa.>
<Non mi interessa.>
<A me si, perché dovrei venire via con te?>
<Lo sai, non farmelo dire. Sai che non ci riesco, non sono bravo in queste cose. È chiaro a tutti anche a te che non è solo attrazione fisica quello che provo.>
<No, non te la caverai così. Io mi sono esposta con te, più e più volte, adesso tocca a te.>
<Per favore.>
Black ascolta la nostra conversazione ma non si intromette, avevo dimenticato anche che ci fosse anche lui in questa stanza. Lucas ha questo potere, riesce a far scomparire tutto e tutti anche solo guardandomi.
<Esci dalla mia camera, te l'ho detto prima, o sei dentro o sei fuori, o sei con me o mi lasci andare> non so dove trovo il coraggio di trattarlo così.
Fa un respiro profondo, come se dovesse racimolare tutto il coraggio.
<Sono dentro, sono talmente dentro che non so più come fare a vivere senza pensarti. Sono totalmente dentro che il pensiero di non averti mi distrugge, lentamente attimo dopo attimo. Sono totalmente dentro da aver voglia di diventare una persona migliore, per te, solo per te. Sono totalmente dentro che ti desidero ad ogni secondo del giorno e della notte. Sono talmente dentro che le mie giornate iniziano con il tuo pensiero e finiscono allo stesso modo. Sono totalmente dentro che per la prima volta in vita mia voglio dipingere la mia vita con i tuoi meravigliosi colori e mandare a fanculo il mio nero. Sono dentro abbastanza da convincerti a farti alzare quel culo perfetto e seguirmi?>
Fatico a trattenere le lacrime, le sue parole sono arrivate diritte al mio cuore, non pensavo che arrivasse mai questo giorno e non poteva fare discorso più bello e convincente.
<Dove dovrei seguirti?> voglio tenerlo ancora un po' sulle spine, ma conoscendolo la sua minima pazienza sarà finita.
<E che cazzo, vuoi proprio torturarmi. Devi seguirmi a casa, nella mia casa che da stasera sarà anche un po' tua. Devi seguirmi nella nostra camera. Devi seguirmi nel nostro cazzo di letto. Ora alzati prima che ti trascini per i capelli. E sai benissimo che ne sono capace.>
Mi volto verso Black e con uno sguardo mi fa capire che è felice e che devo seguire Lucas.
Mi alzo e inizio a cercare le pantofole ma senza nemmeno accorgermene mi ritrovo in braccio a Lucas, le gambe intorno ai suoi fianchi e le sue mani sotto al mio sedere per sostenermi e non farmi cadere.
<Non hai bisogno di niente. Ti porto io.>
Usciamo fuori dalla camera <volevi una stupida scusa per toccarmi il culo.>
<Credimi, se fosse per me le mie mani sarebbero attaccate al tuo culo ventiquattro ore su ventiquattro. E le terrei attaccate per due motivi.>
<Ti piacerebbe spiegarmi questi due motivi?>
Adoro essere fra le sue braccia, amo incondizionatamente averlo così vicino.
<Il primo è perché il tuo sedere mi ha messo ko la prima volta che l'ho visto e non c'è una minima cosa che non gli farei.>
Sono sicurissima che gli lascerei carta bianca <la seconda?>
<Il secondo motivo piccolo angelo è che avendo le mie mani a coprirlo nessun coglione potrebbe guardarlo. Odio come tutti lo guardano. Mi fa incazzare.>
Nel frattempo, stiamo entrando in casa sua.
<A te tutto fa arrabbiare Lucas. Sei irascibile.>
<Lo so, ma quando di tratta di te lo divento ancora di più.>
Inizia a salire le scale e in automatico la prima porta sulla destra si apre e un Mark tutto sorridente ci osserva.
<Finalmente fratello, ce ne hai messo di tempo. Hai fatto la scelta giusta.>
<Taci coglione. E soprattutto ho intenzione di fare molto molto rumore stanotte. Ti conviene andare a dormire sul divano.>
<Col cazzo, dormo in camera mia. Voi due divertitevi, dovete recuperare tutto il tempo perso. Fratellone indossa il preservativo, sono troppo giovane per diventare zio.>
Lucas scoppia a ridere ed entra nella sua camera, non l'ho mai visto ridere così, in modo spontaneo e senza ombre negli occhi.
Mi fa sedere sul letto e si dirige verso la porta per chiuderla a chiave.
<Sei in trappola adesso.>
Le farfalle nello stomaco non ne vogliono sapere di andare via, insieme al battere incessante del mio cuore.
<Sono esattamente dove voglio essere da molto tempo.>
Inizia ad avvicinarsi fino ad arrivare ad un centimetro da me.
Si abbassa per ritrovarsi alla mia altezza e allineare i nostri visi, occhi negli occhi.
Occhi che mai come stanotte si stanno comunicando tanto, le parole non servono in alcuni casi, questo è uno di quelli.
<Sei esattamente dove dovresti essere. Con me. Nel mio letto. Sei mia. Appartieni solo a me.>
Prova a baciarmi ma io sposto il viso di lato.
<Voglio che ti sia chiara una cosa Lucas. Non voglio nessuna storia d'amore, so bene che non ti piacciono le etichette ma sai benissimo che sono una ragazza che mette i sentimenti e soprattutto il cuore in tutto quello che fa. Quindi io con te e tu con me, senza nessun'altra ragazza o ragazzo. Io sono tua se tu sei esclusivamente mio.>
Sorride, quel sorrisetto da strappa mutandine che purtroppo anche con me funziona.
<Nessuna altra ragazza. Solo tu. Il primo che proverà anche solo a sfiorarti farà una brutta fine. Sono stato chiaro?>
<Chiarissimo, sei estremamente geloso.>
<Estremamente possessivo.>
<Chi l'avrebbe mai detto. Il grande Lucas geloso del piccolo angelo.>
<Il mio piccolo angelo. Non dimenticarlo mai.>
Si avventa sulle mie labbra, non aspettavo altro.
In questo bacio c'è la consapevolezza di ciò che siamo diventati l'uno per l'altro, c'è bisogno, attrazione, gelosia, rimpianto per il tempo perso e speranza.
Lo attiro più vicino e gli circondo il collo con le braccia.
Gli mordo il labbro superiore e lui ringhia in risposta.
Mi fa stendere sul letto e mi spalanca le gambe mettendosi nel mezzo.
Spinge la sua erezione per farmela sentire e dio, questa è la sola durezza che voglio sentire in vita mia.
<Ogni volta che entri in una stanza ho il cazzo duro ed è stata una maledetta tortura non scoparti ogni volta che ti vedevo.>
Inizia a baciarmi sul collo ed io sono già eccitata, a lui è sempre bastato solo guardarmi.
<Non sapevo di farti quest'effetto.>
<Bugiarda, l'hai sempre saputo.>
<Forse si, forse no. Ma so benissimo l'effetto che hai sempre avuto tu su di me.>
<Quale effetto?>
Inizia a toccarmi il seno da sopra la canotta ed io non posso far almeno di ansimare e di far scontrare il mio bacino con il suo.
Dal modo in cui inizia a venirmi incontro con le spinte e dal modo in cui stringe più forte i miei capezzoli, capisco che far scontrare i nostri bacini gli piace.
<Un unico e solo effetto. Strappami i vestiti e fai di me ciò che vuoi.>
<Piccolo angelo, non sei per niente una brava ragazza.>
<Mai detto di esserlo.>
<Adesso però basta parlare. Ho bisogno di entrati dentro e di farti capire ancora una volta a chi appartieni. Ho bisogno di entrarti così in profondità da farti capire qual è il tuo cazzo di posto. Ho bisogno di farti mia più e più volte perché ho la necessità di farti tutto ciò su cui ho fantasticato da quando ti conosco.>
<Sono tua, completamente.>
<Questa volta non ci sarà delicatezza. Ti scoperò come se ne andasse della mia vita. Con impeto e necessità. Sei pronta?>
<Prontissima. Scopami ti prego.>
<Non sai ciò che ti aspetta. Non dormirai nemmeno un minuto.>

Without reserveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora