Capitolo 21

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Alyson
Più cerco di evitarlo e più me lo ritrovo vicino.
Più mi impongo di non cedere e più il mio istinto prevale sulla ragione.
Più cerco di non pensarlo e più entra con prepotenza nei miei pensieri.
Ciò che mi spaventa di più, che mi tiene sveglia la notte è il fatto che non mi sono mai sentita così, non ho mai provato emozioni così forti, non mi sono mai sentita così viva come quando sono fra le sue braccia.
Nemmeno con Black mi sentivo così, provavo brividi, emozioni e le famose farfalle nello stomaco ma mai niente paragonabile a ciò che provo con Lucas.
È come se con Lucas tutte le sensazioni e le emozioni si moltiplicassero per cento, se la storia con Black mi ha fatta soffrire, posso solo immaginare cosa succederà se mi lasciassi andare ancora di più con Lucas.
Il problema è proprio questo, per quanto io sappia che per lui sono solo un divertimento, per quanto io sappia che fra i due chi ne uscirebbe distrutta sono io, è solo lui che voglio.
Sono i suoi baci, le sue mani, le sue carezze e anche la sua prepotenza.
Sono in lotta con me stessa, c'è il mio cuore che vuole lui e vuole credere che in quel sorriso arrogante e quei modi burberi ci sia qualcosa di buono, qualcosa che vale la pena vivere, che nella vita bisogna sempre sentirsi vivi e non c'è persona al mondo che mi faccia sentire più viva di lui.
Poi c'è la ragione, beh lei mi grida di correre lontano, il più veloce possibile, che un ragazzo come Lucas non può far altro che distruggere quel poco di cuore intatto che mi è rimasto.
So benissimo cosa sarebbe giusto fare, seguire la ragione e salvaguardarmi, ma io sono sempre stata una ragazza che ha sempre fatto prevalere il cuore.
Anche dopo il primo tradimento di Black la testa mi diceva di non perdonarlo, la mia famiglia era contraria che io lo perdonassi, ma pur avendo tutti contro sono andata diritta per la mia strada, non fa niente se poi mi sono fatta ancora più male, l'importante e che abbia deciso io.
Perché nella vita non bisogna mai avere rimpianti, me l'ha insegnato mio padre.
Quanto mi manca.
Mi manca la sua voce, il suo sorriso, le sue mani enormi messe in confronto con le mie che sono piccolissime.
Mi mancano i suoi occhi, così simili ai miei, la sua testa dura, mi manca tutto.
Non è vero come dicono che dopo una perdita il dolore passa oppure che ci si abitua, il mio di dolore aumenta di giorno in giorno.
Ci sono momenti in cui non so come gestirlo, è una mancanza che non potrà mai essere colmata, ho sbagliato quando ho detto che Black è stato il mio primo amore.
Il mio primo amore era, è e resterà per sempre il mio papà.
Prendo la sua foto, come sempre non riesco a guardarla per più di cinque secondi, non ci riesco, ogni volta la osservo e penso a cosa avevo e cosa non ho più.
Ma pur non guardandola inizio a parlargli, è una specie di terapia per me.

"Ehi papi, so che non ti è mai piaciuto chi ti parla e non ti guarda negli occhi, ma io proprio non ci riesco. Da quando ho iniziato questa nuova avventura, sono ancora più incasinata di prima. Non parlo dell'università, ma parlo del mio cuore.
Ok, te lo presento. Preparati perché so quanto tu sia geloso di me.
Si chiama Lucas e ha ventisei anni, troppo grande per me, so che stai pensando questo.
Alto, anzi altissimo, sembro uno scricciolo accanto a lui, ha un fisico da far invidia.
Adesso la tua parte preferita, è pieno di tatuaggi. Non ti sono mai piaciuti, ti è sempre piaciuta, e cito le tue stesse parole, la pelle al naturale ma purtroppo per te a me hanno sempre fatto impazzire.
È scontroso a livelli assurdi, è testardo, su questo non puoi dire niente perché tu se è possibile lo eri ancora di più.
Ha sofferto tanto, non me ne ha mai parlato, ma c'è qualcosa di tormentato nei suoi occhi, vorrei tanto scoprire cosa lo ha reso ciò che è oggi.
Lo sai, non mi sono mai piaciute le cose semplici, mi piacciono le persone e le situazioni complicate, perché so che infondo hanno sempre tanto da dare e altrettanto da ricevere.
Mi viene da ridere papà, in questo momento immagino la tua faccia contrariata mentre ascolti la descrizione di Lucas.
Ti immagino seduto sul nostro divano, una sigaretta accesa e il mento appoggiato sul palmo della mano.
Di sicuro mi diresti: Alyson a papà tieni lontano questo ragazzaccio da te, tu sei troppo pura e buona.
Con le parole mi diresti di allontanarmi ma io ascolterei i tuoi occhi.
E i tuoi occhi papà, mi direbbero: Alyson non arrenderti, non è questo che ti ho insegnato. Segui il tuo istinto e non arrenderti mai. Nessuno può sapere meglio del tuo cuore cosa sia giusto o sbagliato.
E se lui tuo cuore vuole lui, vai e prenditelo.
Non importa se ti farà soffrire o se sarà dura, ciò che importa è che alla fine ne varrà sempre la pena.
Ma ricordati sempre di aver cura di te stessa.
Cosa devo fare papà?
Con i gesti sembra che provi più di una semplice attrazione per me, invece con le parole sa dove colpirmi.
Ho paura che se solo lui me ne desse l'opportunità, io gli darei me stessa e se dovesse andar male, alla fine di me non rimarrà niente.
Ok, penso che sia arrivato il momento di salutarti.
Ti aspetto nei miei sogni.
Resta sempre ad un passo da me."

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