Avevo appena finito di sistemare il cibo sulla coperta mentre i colori del tramonto riflettevano sull'oceano. La brezza marina piacevole scompigliava i miei capelli mentre sulla pelle assomigliavano a delle dolci carezze.
-Eccomi. -
Alzai il viso nella direzione di Sam che si sedette vicino a me con una bottiglia di champagne, immersa nel classico secchiello con il ghiaccio, per mantenerlo fresco.
Era a petto nudo, con dei pantaloncini corti e aveva i capelli biondi sciolti e scompigliati, a causa del leggero venticello; non aveva gli occhiali da sole, come il suo solito, e i suoi occhi grigi brillavano. Arrossii mentre lo guardavo: non mi sarei mai abituata alla sua bellezza quasi disumana.
-Perdona l'attesa, ma gli altri mi hanno tenuto impegnato con le loro cazzate. - Spiegò con una smorfia mentre tirava fuori dei bicchieri per lo champagne.
-Non ti preoccupare. Tanto sono arrivata anche io da poco. - Ridacchiai mentre mi rilassavo guardando il tramonto.
Era il nostro primo appuntamento da dopo la fine della decenza in ospedale e del periodo di riabilitazione. Mi era mancato stare con Sam da soli e tranquilli.
-Però ti ho portato una cosa. - Aggiunse mentre mi girai a guardarlo curiosa.
Tirò fuori un'altra bottiglia dalla sua borsa e sgranò gli occhi.
-La Sangria! - Esclamai sorpresa e con un grande sorriso felice.
-Esatto. L'ho fatta arrivare direttamente dalla Spagna. - Ridacchiò mentre iniziava a versarla in un bicchiere. -So quanto ti piaceva, così ho lavorato per cercare quella originale, anche se Gwyn ha provata a farla, ma il gusto non si avvicinava minimamente a quella che abbiamo bevuto alla nostra prima cena. - Concluse sorridendo mentre arrossiva.
-Non era il caso Sam. Anche perché ti sarà costato un sacco di soldi farla arrivare dalla Spagna. - Dissi prendendo il bicchiere mentre se ne versava un po' nel suo bicchiere.
-Per te niente sarà mai tanto costoso. - Rispose sincero posando il bicchiere. -Aspetta prima di bere. Dobbiamo fare una cosa e poi se la tua risposta sarà positiva brindiamo. - Spiegò tutto rosso tirando fuori una scatolina dai pantaloni.
Lo guardai interrogativa, ma feci come disse lui posando il bicchiere davanti alle mie gambe.
-In queste settimane mi sono reso conto di una cosa e voglio rimediare. - Iniziò serio dopo aver deglutito guardandomi negli occhi.
-Mi sono innamorato di te, credo, dalla prima volta che ti vidi seduta alla scrivania dell'ufficio. I tuoi occhi mi hanno fottuto il cervello fin da subito, e da quel momento, non ho mai smesso di pensare a te. Non mi sono avvicinato a te, in quel modo, perché se anche sono una persona molto spesso egoista, con te...mi resi conto di non riuscire ad esserlo. Il mondo in cui vivo è tanto sporco, come ben sai, e il mio desiderio è sempre stato quello di tenerti lontano da tutta quella merda; perciò, la mia unica soluzione era quella di amarti segretamente, e sperare di vedere arrivare una persona degna di stare accanto ad una donna come te. Però alla fine ho ceduto al mio egoismo, e se devo essere completamente sincero, non mi pento della mia scelta: perché per la prima volta nella mia vita, da quando sei entrata nella mia vita, sono la persona più felice del mondo. Non posso prometterti una storia d'amore, come quella nei romanzi o nelle favole, ma posso prometterti di amarti profondamente e con tutto me stesso, fino a quando ne avrò la possibilità. - Prese una pausa mentre gli vennero gli occhi lucidi.
Avevo il respiro bloccato e il cuore a mille mentre ascoltavo quelle parole, che nessuno, mi aveva detto in tutta la mia vita.
-Nei due mesi in cui sei stata in coma, con la remota possibilità che tu saresti potuta morire, ho avuto dannatamente paura di averti perso. Questa possibilità mi ha lasciato sveglio tutte le notti, in quelle settimane, mentre pensavo a tutto quello che non ti avevo detto perché non ne avevo il coraggio, e perché infondo al cuore, credevo ancora che tu meritassi una persona migliore di me, ma ora ho deciso che non voglio più commettere un errore del genere, e desidero vivere insieme a te, ogni singolo giorno, senza pensare al futuro e a tutto quello che ci aspetta. - Poi aprii la scatolina mostrandomi un bellissimo anello. - Alexandra vuoi diventare la mia fidanzata? - concluse diventando bordò guardandomi negli occhi.
-Certo che voglio diventare la tua ragazza. - Risposi senza pensare subito guardandolo negli occhi. -E tu sei già la persona migliore che potesse capitarmi nella mia vita. Ti amo Samuel Eriksson. - Mormorai mentre sentivo le lacrime scendere sul mio viso per l'emozione.
L'amore che provavo per Sam era qualcosa che non si poteva spiegare a parole, ma che faceva scoppiare il cuore e girare la testa.
Sam sorrise felice e mi mise subito l'anello.
-Sono consapevole che sembrava quasi una proposta di matrimonio, ma non sapevo in che altro modo spiegarti a parole l'amore che sento per te. Ti amo profondamente Alexandra Rojo. - Sussurrò e poi mi sporsi a baciarlo con passione con una mano tra i suoi capelli.
Sam mi mise più comoda sulle sue gambe mentre approfondiva il bacio, iniziando a spogliarmi mentre il tramonto lasciava il posto alla notte e alle stelle.
E la sangria rimase versata dentro i bicchieri mentre quella notte ci perdemmo dentro il nostro amore profondo e travolgente, scordandoci del resto del mondo e di quello che il futuro ci avrebbe riservato.
***
-Il piano è fallito: Ceaser Rojo è ancora vivo. -
-In compenso avete rischiato di uccidere Alexandra Rojo, quando avevo detto chiaramente, che lei non doveva essere coinvolta. -
-Mi dispiace signore. È stato un incidente: non era previsto che la ragazza si mettesse in mezzo e che sarebbe arrivata a fare il suo lavoro come al solito. -
-Eppure, vi avevo detto di seguire con molta attenzione i movimenti di entrambi, e di colpire quando Ceaser fosse rimasto da solo, senza Alexandra. -
-Non c'è nessun problema Diego. -
Diego girò lo sguardo verso suo padre. Tranquillo come sempre, non importava quanto grave fosse la situazione, Pedro Hermoso non avrebbe mai perso la pazienza o infuriato.
-Padre come sarebbe a dire che non c'è nessun problema? - domandò Diego ringhiando.
-Il piano va avanti, questo è solo un rallentamento. Se sarà necessario, al massimo, gli uccideremo entrambi. In ogni caso, questo piccolo incidente, ha fatto sì che Artemis abbassasse la guardia, e la situazione svolge ancora a nostro vantaggio. Anche grazie all'aiuto indiretto di Albert West e della polizia perché i Clan si stanno muovendo alla ceca. Non c'è alcun bisogno di andare nel panico Diego. - Rispose Pedro mentre finiva di bere il suo rum.
Diego lo guardò accigliato, ma non disse nulla.
-Non ti preoccupare: ci riprenderemo tutto quello che ci aspetta. E lo faremo grazie alle debolezze dei due fratelli e dei loro fidanzati. Perché le persone innamorate non ragionano più razionalmente. - Concluse Pedro con un sorriso freddo.
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ANCHE L'AMORE NON BASTA.
RomanceAlexandra Rojo sembra essere una ragazza comune: svolge il lavoro di segretaria in un'azienda medica privata, dedica il suo tempo libero alla palestra e si perde nei mondi di Wattpad. Tuttavia, queste apparenti normalità servono solo a nascondere l...
