Mi calco il cappellino da baseball di Micah sulla testa e cerco di mimetizzarmi fra la gente venuta per assistere alla partita. Fortunatamente lo stadio è piccolo rispetto a molti altri e i posti a sedere sono limitati.
I miei genitori sono arrivati da poco e stiamo prendendo posto nella zona riservata agli avversari. Le nostre sedute sono proprio a bordo campo.
Mio padre è al culmine della gioia. <<Il tuo ragazzo ha davvero talento. Ieri sera ho guardato i video delle ultime partite. Ha un futuro brillante davanti a sè>>, dice sedendosi alla mia sinistra.
<<Micah non è il mio ragazzo>>, puntualizzo. <<Però hai ragione, è molto bravo>>.
Mamma mi prende a braccetto. <<Lo sa di Rowan?>>, domanda fissando il campo vuoto.
<<Sì, lo sa>>, ammetto. E non so come l'abbia presa davvero. Il fatto è che è successo tutto molto in fretta. Ci siamo lasciati trasportare dall'attrazione fisica che proviamo l'uno per l'altro e non ci siamo soffermati a pensare a tutto il resto.
Io non ho proprio pensato. Dirgli chi sono veramente mi ha fatta sentire unita a lui in un modo che non riesco a spiegare.
<<E sa anche che la tua casa è a Los Angels?>>.
Annuisco. <<Sa anche questo. Solo che io non so più se Los Angeles sia casa mia. Qui sto bene>>. Con Micah sto bene.
Appoggia la testa contro la mia. <<A Los Angeles c'è la tua carriera, la tua casa discografica, ecc, però questo non ti deve impedire di vivere dove vuoi tu. Sappiamo bene che ti sei iscritta al College in un momento di grande confusione della tua vita, però sei tornata te stessa. Questo è importante>>.
<<Hai ragione. Sono tornata a vivere. A sentire. E parte del merito è di Micah>>.
<<Sei innamorata di lui?>>, domanda lei fissandomi in modo strano.
Scuoto la testa. <<No, non lo sono>>.
Indica il mio cuore con la mano. <<Succederà, se solo permetti al tuo cuore di guarire. E credo che dovresti liberarti del peso che ti porti dentro. Dì quello che è successo a Rowan, permettiti di soffrire e di lasciarlo andare del tutto. Evitare il problema non ti renderà felice nel lungo periodo>>.
Ingoio il groppo che ho in gola. So che mamma ha ragione. Porto questo peso dentro da otto mesi e mi sta opprimendo. Purtroppo quando sono diventata famosa, ho dovuto accettare la fama e tutto ciò che comporta. Condividere la mia vita con i fan, mi permette di riempire gli stadi. Di cantare la mia musica e sentire i cori in sottofondo. Questa è la parte che mi piace della mia carriera.
Solo che da quando mi sono trasferita alla Cornell, ho riavuto un assaggio di normalità che mi è mancata per tre anni e mezzo. Però so che devo dire di Rowan o non la smetteranno di cercarmi.
Ella e Maddie mi hanno seguite alla Cornell per depistare i giornalisti impiccioni. Essendo entrambe due modelle, hanno anche loro una fetta di notorietà e il fatto di essere mie amiche le ha messe in automatico sotto i riflettori.
Sono sparite per aiutarmi a mettere in ordine i miei pezzi distrutti dall'incidente.
<<Lunedì ho intenzione di chiamare Lisa e organizzare la cosa. Ho smesso di scappare>>.
<<E Micah?>>, domanda.
Aggrotto le sopracciglia. <<Micah cosa?>>.
<<Quando scoppierà il caos, se dovessero scoprire di voi, la gente non so come potrebbe reagire. Tu sai di Rowan da mesi, ma per loro sarà un colpo al cuore. Vederti con un'altra persona, lo porterà sotto i riflettori con te>>.

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QUALCUNO COME ME
RomanceNon era nei miei piani innamorarmi di lui, del suo sorriso. Della sua risata. O dei suoi incredibili occhi neri. Non era nei miei piani pensare costantemente a lui. Sognarlo la notte. Non era nei miei piani soffrire per lui. Non era nei miei piani d...