Londra, 2018.
Jungkook e Taehyung hanno 18 anni e vivono in due parti opposte della città.
Jungkook abita in una delle zone più malfamate della capitale inglese. La sua vita è lontana dall'essere definita semplice; vive con lo zio, vittima dell'alc...
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"Che grande differenza c'è tra innamorarsi e amare La prima è un'ascensore, la seconda sono scale Si ripetono un po' come l'acqua nelle fontane Ma ti fan sentire libera come l'acqua nel mare"
Jungkook era più emozionato di quanto Taehyung si sarebbe aspettato. Erano nell'auto di Scott che aveva deciso di accompagnarli all'aeroporto per la loro prima vacanza assieme ad Edimburgo, in Scozia.
Il corvino era al settimo cielo perché era anche la sua primissima vacanza fuori dall'Inghilterra. Lui e Taehyung avevano programmato tutte le attività qualche giorno prima, facendo prima una lista di quello che avrebbero voluto visitare, mettendo poi le cose scelte su una mappa virtuale che li avrebbe aiutati a dividere le giornate in zone. Erano quasi arrivati all'aeroporto di Heathrow e Jungkook non aveva fatto altro che sfogliare e ri-sfogliare la mappa per tutto il viaggio, sorridendo come un bambino e Taehyung lo sentiva commentare con entusiasmo le tappe della giornata.
Era bello vederlo felice. Sapeva ci fossero ancora cose che lo rattristavano di tanto in tanto ma il moro si era impegnato a distrarlo, a ricordargli che poteva permettersi di essere sereno.
Aveva iniziato a trascorrere meno ore sul dipinto, rendendosi conto che non doveva sprecare ogni secondo delle sue giornate su di esso. Aveva anche coinvolto Taehyung, raccontandogli che voleva fosse una critica alla società e a come certe possibilità non siano accessibili per tutti e il ragazzo lo aveva ascoltato con attenzione, complimentandosi poi per la fantastica idea e l'altrettanto stupenda realizzazione.
Una volta superati i controlli, poggiarono gli zaini per terra restando in piedi vicino al muro, Jungkook davanti al moro che era poggiato di con la schiena ad esso, con gli zaini difronte ai suoi piedi e osservava Jungkook essere ancora più bello del solito. Taehyung lo guardò sistemarsi i capelli con una mano. Erano sempre più lunghi e preferiva tenerli legati in una coda morbida che il suo ragazzo amava sciogliere per far scorrere le dita fra le ciocche ma ora aveva delle ciocche che gli cadevano sulle spalle e davanti agli occhi. Gli stavano benissimo. Indossava dei jeans grigio scuro dalla vita alta e stretta, che gli avvolgevano i fianchi alla perfezione cadendo poi morbidi sulle gambe, dando un contrasto letale per Taehyung.
"Sei particolarmente bello vestito così." Sussurrò, riferendosi ai pantaloni morbidi e al maglioncino nero dal collo alto, che era più un crop top che altro.
Jungkook lo guardò dal basso verso l'alto con un mezzo sorriso sulle labbra che lo faceva impazzire "Anche tu non sei per niente male." Si avvicinò poi al suo orecchio, baciandogli il lobo "Ma ti preferisco senza vestiti." Taehyung non distolse lo sguardo dal suo neanche un secondo. C'era un qualcosa negli occhi di Jungkook che lo teneva incatenato a sé. C'era sempre stato fra di loro ma in certe occasioni sembrava farsi più forte, più intenso. E il fatto che stesse scherzando come era solito fare mesi fa, rendeva il momento ancora più bello perché gli era mancato quel brio fra di loro, quel pizzico di eccitazione costante e continua.